“Il cane sciolto”

Il problema è che devo imparare a perdonare a me stessa. Perdonare gli errori,
mi sa che finché non mi perdono, non troverò la mia armonia, la mia stabilità.

Non tentare di smuovermi, ci ho messo tanto tempo ad accettare la mia vita così come è, e a stare in equilibrio, che sarà anche quello che sarà,
ma è il mio equilibrio e me lo tengo da conto, perché, anche se per molti sarà
una schifezza, per me è l’unico che ho.

Non riesco a dormire stanotte, oggi è stato un lunedì strano.
Non ho fatto fatica, e quando non faccio fatica, non mi sento compiaciuta del lavoro fatto e non mi sento appagata di me alla fine della giornata.

Dopo la domenica bestiale di ieri, stamattina mentre mi facevo il caffè, ascoltavo il telegiornale e ho sentito che sta arrivando un nuovo tornato nel golfo del Messico, la tempera è stata chiamata ERNESTO.
Boom! Pietrificata.

….è stata una giornata piena d’emozioni contrastanti e altalenanti, la coincidenza dell’uragano Ernesto dopo tutto quello che è successo ieri, poi la puntata di “La storia siamo noi” dedicata a Fausto Coppi che mi ha interessato e anche commosso, poi nel pomeriggio la piccola perla del film comico “Papà diventa mamma”, con Aldo Fabrizi, Ave Ninchi e Carlo DellePiane …. film esilarante.
Stanotte non riesco a dormire… una giornata strana perché piena di piccoli segni.

Come mi sembrano lontani i giorni brutti della mia vita… lontani e faticosi. Oggi c’è molta più luce, più serenità. Ho ripensato al buio di quando mi preparavo la mattina alle 6, per andare a Novara. Davvero! Anche pensandoci e ripensandoci, e guardando da tutte le angolazioni (come faccio sempre io, o almeno cerco sempre di fare…), non riuscivo a trovare un motivo per andare con entusiasmo. Non riuscivo proprio a farmelo piacere.
Mi sentivo molto infelice.

STANOTTE, quei giorni mi paiono lontani e invece sono passati solo 8 mesi.
Ripenso a quando a Milano mi sono messa a piangere al telefono con mia sorella, e lei talmente agitata voleva prendere la macchina e venire da me.

Oggi ho più paura, ma ho anche più speranza, più desiderio, ho addosso la paura delle cose nuove e incognite. Sapete, mi sono spogliata di tutto, per vestire dei nuovi panni
Che vorresti sapere subito come finirà, ma sapendolo ti rovini tutto il divertimento. Ho avuto il coraggio di andare tutto al diavolo (e mandare tutti al diavolo). A dire la verità mi pento di non averlo fatto prima. In realtà, dal mio punto di vista sono stata una codarda.

Stanotte non riesco a dormire, e scopro su Rai2 la replica di un vecchio film-tv: “Il cane sciolto” con Sergio Castellitto.
Ho rivisto il vecchio motorino Garelli con cui arriva al Palazzo di Giustizia… c’è il telefono che fa ancora DRIN DRIN, scrive con una macchina Olivetti, sarà un secolo fa? È incredibile come alcuni piccoli particolari ti riportano indietro nel tempo, molto più del viso giovane da ragazzino di Castellitto.
Mi viene sonno, sto crollando, ma vengo prepotentemente chiamata in causa dal dialogo fra il magistrato De Santis e la ex-moglie, biologa naturalista di nome Anna.
Una biologa di nome Anna?

Za-za-zan, una scarica elettrica nel cervello come una centrale elettrica… non avevo mai incontrato in vita mia un personaggio “biologa di nome Anna” come me.

- Ma povere bestie ormai gli danno la caccia con i sonar, gli ecoscandagli, le bombe di profondità. Ma tu lo sai quante balene ci sono rimaste nel mondo?
- No, tesoro mio, non lo so, ti confesso che non me importa neanche un granché. [...]Ora non ti puoi occupare della bambina per 3 mesi, e… no eh! Non è giusto!
- É un caso di forza maggiore, te l’ho detto, lo sai che non siamo tanti esperti di balene.
- Auguri e complimenti per la tua carriera di veterinaria!
- Non sono una veterinaria!!!!
- Biologa, tanto sempre di bb- bestie si tratta! Io voglio sapere chi si occupa di Miki [figlia], mentre tu te ne vai girando per 3 mesi nei ghiacci del nord in cerca di pesci in via di estinzione! Eh!

Za-za-zan, nel cervello… le balene non sono dei pesci, sono mammiferi! Ho ricevuto una scossa elettrica nel cervello! Tipo centrale elettrica!

- Dai ti prego, Dario, non litighiamo ora!
- Scusa… scusa
- …e poi le balene non sono dei pesci! (ridendo)
- Il fatto è che anche io mi sento un pochino in via di estinzione… (lei sorride) e non sono neanche una specie protetta come le tue balene…
- Povero Dario, non hai nessuno che si occupi di te.
[...]

Così i miei meccanismi sinaptici si sono rimessi in moto e non ho più dormito, ho seguito tutto il film-tv, con la storia di una madre che dopo tanti anni cerca ancora una risposta alla morte della figlia, e lui trova un testimone che muore e gli lascia un quaderno rosso con le sue memorie… fino alla scritta “Fine prima parte”.

Come….COMEEE! Oltre il danno, la beffa!!!

MANNAGGIA! Mò che faccio?

Stanotte metto la sveglia per vedere il finale della storia? Voi che dite?
A dir la verità, meno male che ho incontrato stanotte questo film-tv “Il cane sciolto”, mi è piaciuto il magistrato De Santis e il giovane Castellitto, mi ha alleviato e liberato dai miei pensieri notturni d’insonne. Ora mi sento rinfrancata e confortata. Grazie! mi ha fatto sorridere…


Sono state 2 giornate strane, piene di segni e coincidenze, iniziate con un film di Sergio Castellitto e finite con un film di Sergio Castellitto.PS: grazie alla mia insonnia riesco a vedere alla tv delle belle trasmissioni, che la programmazione rilega in orari inaccessibili, come Cinematografo, Sottovoce… e altri programmi culturali. Oltre a vedere le vecchie serie tv, che ai tempi non avevo visto, come stanotte.

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Domenica "Ernesto"

Sabato sera ho rivisto “L’ora di religione” dopo esattamente 1 mese che non lo vedevo, esattamente dal 26 luglio giorno del mio onomastico. Ma forse ho scelto la serata meno adatta, infatti….
Domenica è stata una giornata in cui mi sembrava di stare dentro il film. Questa è la domenica della festa patronale del paese con processione, banda, vespri e tutti gli annessi, e io ero furibonda… ma andiamo con ordine:

  1. Festa patronale, e per me vuol dire ricordi, sotterrati a fatica, che ritornano alla luce di quando mia madre ci vestiva da angioletti e Gesù bambino, e noi ci facevamo la processione sul carro con la madonna circondati da tutti i vasi dei fiori. Immaginate dei bimbi in età scolare e prescolare sotto il sole di agosto con tanto di alucce di cartone, a girare per il paese in processione, cosa che durava tutto il pomeriggio.
    Per non parlare degli anni successivi, insomma una giornata in cui preferirei sparire, e invece mi tocca partecipare al classico pranzo con tutta la famiglia, che è tradizione in questa domenica (peggio del natale).
    Solo la giornata per me è irritante: Non voglio ricordare!

  2. La sera prima è avvenuto un fatto per me gravissimo. Ma solo per me… perchè mia sorella non ha detto nulla, ma lei è più cedevole. Mia madre ha portato la nipotina, alla funzione in chiesa dopo cena. All’inizio la bimba era tutta contenta credendo che fosse una passeggiata col gelato, ma poi si è messa a piangere per la noia e la stanchezza. La sera me la vedo arrivare in lacrime… e io (ovviamente) ero stata tenuta all’oscuro. Questo per me è una lama…. perchè non posso sopportare che quella donna allunghi le sue grinfie anche sulla nipote.

    Non so dirvi se ero più arrabbiata o più sofferente.

    Sergio Castellitto Ernesto Picciafuoco Ora di Religione

    E vorrei avere anche io la libertà e l’autorità di dire: “Lascia stare Leonardo! Eh….” [Sergio Castellitto - Ernesto Picciafuoco in L'ora di religione]

  3. La mattina mentre scendo per colazione, trovo una bomboniera, una bella scatola bianca col fiocco: testimonianza della stupidità umana, e segno della superficialità in cui sta annegando la società. Inutile oggetto, simbolo solo delle cose vuote e vane, prive di significato, scatola bella fuori, ma svuotata di ogni significato dalla ricchezza in cui stiamo vivendo. Io odio le bomboniere perchè soldi inutili bruciati in nome di una tradizione che oggi non ha più ragione di esistere, che secondo me, non ha più significato, come tutta la consuetudine estetica del rito nuziale e le tradizioni legate alla celebrazione del matrimonio.

Tutte scatole belle ma vuote, belle fuori, ma senza contenuto, simboli ormai inutili…

Alla vista della bomboniera m’incazzo… e faccio colazione con lo stesso muso imbronciato di Franco Elica [Sergio Castellitto in Il regista di matrimoni], al matrimonio della figlia, nella prima scena del film, fra tutti e due ci manca la nuvoletta dei fumetti sulla testa, piena di teschi, segni strani, bombe accese, parolacce… e poi siamo a posto.

Insomma, in poche ore si è srotolata una sequenza di eventi che….. Fra “L’ora di religione” e “Il regista di matrimoni” non sapevo come sarebbe andata la giornata, mi sembrava di stare a metà, di vivere in mezzo ai 2 film in una zona di comune competenza. Ad un certo punto del pomeriggio mi sono detta: Qui devo solo di aspettare per vedere il finale. Non sapevo se andare a finire nelle fauci dei cani Rotwailer o davanti alla spada del conte Bulla.Ovviamente sto esagerando, ma il concetto spero sia passato…

Ma comunque il mal di testa ora ce l’ho io , non Ernesto!!!

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La pecora nera

Oggi, non so che prendermi una MEGA camomilla, o prendere una
testata nel muro per perdere i sensi….. per porre fine a questo mio isterismo di oggi.
Ora vado a picchiare la testata contro il muro così vedo se si spacca il muro o si spacca la testa.

Oggi me ne succedono di tutti i colori…
il gatto mi sveglia all’alba, dopo che ho dormito pochissimo, mi accorgo che ha vomitato, mi rovescio l’acqua addosso tentando di pulire, mi cade la coperta dal terrazzo e per fortuna non è caduta sulle merde del cane, tocco una cosa e la faccio cadere, viene il prete a benedire la casa…. (sul serio)

poi il gatto, non si sa se spaventato dal prete, piscia nel corridoio, è tutto un pisciare di qui e vomitare di là…. insomma è l’isterismo totale… ed è solo mezzogiorno.

Come dice il dottor House:
- Hai ammazzato qualcuno?
- No, ma è ancora mezzogiorno, faccio sempre in tempo.

Non esiste uno stand-by anche per il cervello che mi impedisca di muovermi e pensare… [ che puzza di piscio di gatto, ma allora ha pisciato anche qui!!! ]

… mi da fastidio tutto, compreso me stessa.!!! sono stufa, sono stufa…
mi piacerebbe vivere per un poco la vita di un altro per vedere se è lo stesso inferno che a volte ho dentro di me
solo per un pochino, non sarebbe utile sentire cosa sentono gli altri, pensare con un’altra testa, avere un altro carattere.
Solo per un pochino….
Reagire in modo del tutto inaspettato solo perchè non sei più tu, ma sei un altro.
Avere altri ricordi… avere un altro atteggiamento… andare in vacanza solo per in pochino da me stessa, e dai muri che sento dentro…
Solo per un pochino.

Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.
Avere altri ricordi, non sentire più questa “mancanza” che ti taglia le gambe.
Oggi, sono stata di nuovo insultata da quella donna che mi ha voluto presentare al prete, e presentandomi mi ha dipinto ( inconsapevolmente, perchè lei é così…) come una incapace, disgraziata, una buona a nulla che non ha combinato niente di buono e che mai niente combinerà.
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.


Capite che in queste condizioni bisogna avere una LEVA forte per auto sollevarsi, una carrucola doppia, un argano a motore….
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.


Un relitto senza valore che deve solo sprofondare, ecco come mi fa sentire: proprio lei ti taglia le gambe… ti fa sentire una nullità,
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.


perché ti presenta agli altri come lei ti vede, una inetta, una che ha sbagliato tutto, che è solo una stupida, solo perchè non sei come lei ti vorrebbe… E io mi sento da schifo.
Aiuto!! dove è la falla, presto che arrivi MC GYVER, che lui sa tutto e aggiusta tutto!

Arriva… è un MC GYVER camuffato da Elisa, con la voce meravigliosa di Elisa che mi canta:
GIFT, il DONO

Nell’altra stanza, sono l’altra ragazza,
sono un’altra dei tuoi bambini
è quest’altra faccia, quest’altro nome, sono l’altra ragazza,
voglio essere nell’altra stanza
quando mi chiami, quando mi chiamiil tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo

Sto sanguinando gioia, ancora serena,
sto aspettando la pazienza
vivo qualcosa di bello, semplicemente non pensando troppo in fretta,
sono ancora qui, voglio essere nell’altra stanza,
quando mi chiami, quando mi chiami.

il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo

I miei segreti adesso sono cose che posso toccare,
questa è complicità, abbraccerò
quest’uomo senza volto…semplicemente vola.

il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo
il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo
il tuo dono…sta donando…quanto ricevendo, è ricevuto…
[Elisa “Gift” da Asile's world (2000)]

Per la cronaca, ha detto: è laureata, sì… vive qui, non è quella sposata, lei non è niente.

Lo hai rifatto.

Tanti anni fa, mi avevi presentato ad una compaesana, come : studia… ma non si sà, sì… prende il massimo dei voti, ma non conta.
Lo hai rifatto.

Solo che ora è diverso: io ho le spalle larghe, ma ho meno tempo.

Sono la pecora nera…. ma ora me ne vanto!!!

…..
Ma di questa cosa, ne parleremo un’altra volta. É una storia troppo lunga e complessa… e dolorosa. Non ne ho voglia ora, non ho voglia di ricordare. Non ho più voglia di ricordare.
Grazie Elisa, non sono uscita dal PERSONAGGIO, MA mi fai star meglio. Questa canzone è meravigliosa (come molte tue canzoni).

Mi scioglie i nodi dentro.

Ritengo che la tua voce, Elisa, sia una delle più belle che io abbia mai sentito.

Add comment Giovedì, 24 Agosto, 2006

C’è un DVD che è dentro al lettore DVD del mio com…

C’è un DVD che è dentro al lettore DVD del mio computer da 3 mesi e 9 giorni…

Sorrido, perchè ormai quello è il suo posto.

- La mia vita è uno strano film…

- Posso entrare?

- Sì, ma ricorda bene che se scegli un personaggio, non lo cambi più.

A.G.

Add comment Lunedì, 21 Agosto, 2006

ancora coincidenze

Oggi è il tuo compleanno, ci ho pensato ieri mentre facevo il bagno.
Oggi ho pulito e lavato la camera, la mattina. Al pomeriggio ho fatto le prime 50 pagine. Più o meno, non so se le ho fatto bene… ma l’importante è iniziare.
Oggi sono avvenute 2 coincidenze:
1- Ho iniziato oggi, il giorno del tuo compleanno, questa lunga strada. Questa sfida per me importante, e rischiosa. Una volta fatto il primo passo, non resta che continuare. Portami fortuna tu che hai una buonavolontà…
2- Oggi ho studiato le stelle …

Add comment Venerdì, 18 Agosto, 2006

Greg House

Una personalità scostante, ruvida, ma geniale…

Devo imparare a essere un po’ come il Dottor House.
Lui è un po’ il mio alter-ego… è tutto quello che io non sono.
Lui ha la cattiveria che mi manca. Quella autostima e quella sicurezza, quel coraggio di fare solo e sempre quello che pensa e quello che crede giusto… quell’arroganza mescolata all’ironia e alla fiducia e allo scetticismo…. ma nascosto sotto un cuore immenso e il coraggio di mettere in gioco tutto, la sua professione e la sua carriera per aiutare un paziente, una persona. … e a noi lui piace perchè è cattivo e generoso nello stesso tempo; è maleducato ma altruista, fa il duro con gli altri, ma la sera è solo e si sente solo….
ma se gli chiedono -Tu vuoi piacere alla gente!, lui risponde - Non me ne frega neanche un po’!
Frasi da Doctor House M.D.
[Amico di House] -Sii sempre te stesso! Freddo, menefreghista, distaccato…
[House] -Ti prego nn mettermi su un piedistallo!
[House dopo la visita di controllo a un neonato] -Sta meglio
[Madre sollevata] -Grazie al cielo!
[House girandosi e sistemando lo stetoscopio] -Tecnicamente grazie a Alexander Fleming, è lui che ha scoperto gli antibiotici….

[Ragazzo che porta per l’ennesima volta il fratellino che si infila i soldatini nel naso]
-Sa, mio fratello non è tanto intelligente…
[House intanto che guarda dentro la narice] -Purtroppo, il DNA non perdona!

Add comment Venerdì, 4 Agosto, 2006

26 luglio Mio onomastico

Ti arrampichi su quel energumeno del tuo fratellone, e ti capisco.
Mi parli anche con le cose che non dici, e ti capisco.
Cammini come se avessi un peso che ti fiacca, e ti capisco.
Dici sempre devo andare, e ti capisco.
Abbracci tutti come se ti fossero sempre mancati gli abbracci.
Cerchi una passione che si contrapponga alla passività e alla….
SSSSShhh…. basta….. lo so. Lo so.
Ho capito.
Ti capisco.

La passione è forza, è vita, è fare, è la volontà, il tuo nome significa “battaglia”, “forza”…. …”COMBATTIMENTO”
Ti ricordi, vero? di quando eri piccolo? Lo so.
Tuo fratello ti vuole bene e ti è vicino. Lo so.
Mi piace quel tuo quadro…. Lo sai!
Non riesci a dormire. Lo so, neanche io.

Add comment Mercoledì, 26 Luglio, 2006

Dr. House Medical Division

Dr. House Italia - il primo sito italiano dedicato al telefilm Dr.House - Medical Division

Ieri sera ho rivisto IL MIO TELEFILM PREFERITO DrHouse…
GREGORY HOUSE mi fa impazzire!!!! il dottor House… è anche un abile conoscitore dell’animo umano.

Allora appuntamento per ogni venerdì sera, Gregory, dopo CSI MIAMI (altro mio telefilm preferito!)
CHE SERATA!!!
La canzone che HOUSE suona e canta nel suo studio, dicendo “ADORO QUESTO PASSAGGIO” è degli WHO “Baba O’Reilly ” (quando il nuovo suo superiore entra nel suo ufficio)
Vi consiglio di vedere il Dr House, è fantastico!!!

Add comment Sabato, 22 Luglio, 2006

Il mio regista preferito, Bellocchio

mi piace questa IMMAGINE di Marco Bellocchio
guarda lontano…. Marco Bellocchio
Marco Bellocchiolui VEDE sempre lontano…..

adoro il suo modo di raccontare…
questi sono i film che piacciono a me….

Raccontami ancora qualche altra storia… come sai fare tu
Raccontami ancora, Marco!

Add comment Lunedì, 17 Luglio, 2006

15 luglio2006

Sono tornata a casa dopo 2 settimane. Ho ritrovato i luoghi della mia quotidianità.
é incredibile come i luoghi in cui vivi possano per un attimo diventare strani, ignoti…
Dura solo pochi minuti, ma tutto ti sembra nuovo e disabituale. Strana la casa e le strade intorno, strano il lavandino, strane le stoviglie, strana la porta del frigorifero, ma il tavolo era così grande?
Come ci abituiamo velocemente alle cose nuove, così facciamo fatica ritornare alla normalità a casa, dopo una assenza di settimane.

Ho ritrovato l’albero di albicocco, fuori dalla finestra della cucina, in giardino. Era carico di frutti verdi, che io controllavo tutte le mattine, e ora mi ha abbagliato con i suoi frutti arancioni.
Grazie, caro albero d’albicocco, mi hai fatto un gran regalo.

15 giorni di mare: sole, giochi, stanchezza, caldo, corse, raccomandazioni, altalene, braccioli, cacche e pappe, pannolini e focaccia per colazione.
In treno, nel viaggio di ritorno, ho pensato a Franco Elica che torna a Roma: arrivo in stazione e salgo al volo, appena in tempo… il treno non è climatizzato, è pieno di gente. Transito delle carrozze per cercare un posto, oltrepasso la prima classe. C’è una coppia di tedeschi che mangia, come dei maiali, pesca e focaccia unta nella prima classe. Rido perché nei film queste cose non accadono…e trovo un posto. Un ragazzo parla al cellulare con un amico; ”Sono stato al mare una settimana, ho litigato con Giorgia… la conosci! Sì che la conosci…..il puttanone!”
Io e una ragazza (dalla faccia simpatica) davanti a me ci guardiamo e sorridiamo: ”L’ha subito presentata bene………”

C’è caldo, e penso a Roberto che ho ri-incontrato dopo un anno, ci scambiamo un SMS. Ma al contrario di Franco Elica, io vado in direzione opposta, allontanandomi da lui, e non rido più.

La partenza, il viaggio in treno sull’ IR per Milano centrale, il caldo, la stazione di Savona, l’sms di Roberto, il passaggio a Genova Cornegliano, le gallerie dei Giovi, il ritorno a casa.

La voce di Mariangela Melato corre e corre dentro la mia testa per tutto il viaggio: IN CERCA DI TE…
Sola me ne vo per la città
passo tra la folla che non sa
che non vede il mio dolore
cercando te, sognando te, che più non ho.
Ogni viso guardo e non sei tu
ogni voce ascolto e non sei tu
Dove sei perduto amore?
Ti rivedrò, ti troverò, ti seguirò.
….
Sola me ne vo per la città
passo tra la folla che non sa
che non vede il mio dolore
cercando te, sognando te, che più non ho.

Add comment Sabato, 15 Luglio, 2006

La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima

Mio padre, precario a vita

Ora sta lavorando a “La stella che non c’è”, il film intepretato da Sergio Castellitto e prodotto da Cattleya e Rai Cinema che girerà in Cina a fine anno tra Shanghai e la regione del Sezuan…
La storia prende spunto da “La dismissione” di Ermanno Rea, il romanzo che ricostruisce l’ultimo atto dell’Ilva di Bagnoli, la grande acciaieria di Napoli, smantellata nel corso degli anni ‘90 dopo quasi un secolo di vita, simbolo macroscopico della sconfitta della cultura operaia della solidarietà e dell’etica del lavoro. La sua lenta agonia è raccontata dal punto di vista di Vincenzo Buonocore, un ex operaio diventato tecnico delle colate continue, chiamato a sovrintendere allo smontaggio dell’impianto destinato ad essere trasferito in Cina. Nella sceneggiatura, scritta con Umberto Contarello, ho operato dei cambiamenti ambientando la storia in Cina come ideale prosecuzione alle vicende del romanzo. Ermanno Rea ha apprezzato la trovata pentendosi un po’ per non avere scritto “La dismissione 2″.
La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele che possa accadere a una persona e oggi è purtroppo di grande attualità.
Io sono un privilegiato, ma mio padre ha vissuto di lavori precari quando aveva già una certa età, prima del cosiddetto boom economico. Sono stati anni terribili ed io me li ritrovo davanti ogni volta che affronto un problema concreto. …..

GIANNI AMELIO (regista) brano tratto dall’intervista
Mio padre, precario a vita

Add comment Sabato, 1 Luglio, 2006

come un novello FRANCO ELICA

…ho voglia di RIDISCUTERE intimamente la mia esistenza.

Domani parto…..
faccio la valigia, anzi la mia nipotina di 4 anni mi ha gia aiutato a farla
stamattina con i disguidi che potete immaginare… praticamente ho l’armadio
come se ci fosse passato un URAGANO dentro e la valigia vuota…. nella camera
niente è più al suo posto…..


per me questa vacanza è importante, lascio quello che non mi dà più MOTIVAZIONI,
non mi stimola più a dare il meglio di me, non mi fa più sentire la voglia di
fare….
ho avuto il coraggio di prendere è cambiare tutto, chiudo col passato che non mi
dà gioia e vado a costruire il futuro.
OGGI é IL MIO ULTIMO GIORNO DI LAVORO,
ho dato le dimissioni… mollo il lavoro
e PARTO!
PARTO! e vado al mare!!!!

per una spendida vacanza…. o chi lo sa!!!
come un novello Franco Elica [nella foto nei panni ;-) di Sergio Castellitto] mi
fermo seduta dulla spiaggia a pensare…. da cosa sono scappata, che cosa fare,
a riposare, a trovare me e la passione che mi contraddistingue.

come dice Bellocchio:


“Ma perchè Franco Elica Fugge? Abbandona per mancanza di passione, per una crisi personale, per un fondo di indifferenza che si insinua in ogni rapporto con gli altri esseri umani”

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Add comment Venerdì, 30 Giugno, 2006

Inizio del blog

per iniziare direi che non è male…. no ????
questa foto riassume quello che ho dentro, mare cielo terra natura una piccola
casetta:

Felder-Panarea-Stromboli Mare Sole Italiada oggi inizio questo mio DIARIO ON LINE: mi pare un bel giorno, per iniziare qualcosa.
Come sempre accade: finisce qualcosa e qualche altra cosa inizia. Io inizio da qui, ho voglia di raccontare tante cose e spero di farlo bene.
Intanto vi mando questa immagine che riassume Quello che sento dentro….
cercherò di REGALARVI LE ALI DI OGNI MIO PENSIERO
che è il titolo del mio BLOG
come in una dolcissima canzone di CARMEN CONSOLI Quello che sento

Potrei parlare, discutere,
Stringere i denti, sorridere
Mentire infinitamente
Dire e ridire inutilità

Mostrare falsa, ipocrita serenità

Quando le parole si ribellano
Favole fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento dentro
Un cielo immenso dentro
Quello che sento


Ho bisogno di stare con te
Regalarti le ali di ogni mio pensiero
Oltre le vie chiuse in me
Voglio aprire il mio cuore
A ciò che è
vero

Potrei parlare, discutere
Stringere i denti, sorridere
Soffrire infinitamente
Trovare un senso all’inutilità
Mostrare falsa ipocrita serenità
Quando le parole si ribellano
Favole fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento dentro
Un cielo immenso dentro
Quello che sento….

Add comment Giovedì, 29 Giugno, 2006

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