Posts filed under 'vita vissuta'
Il centro del mondo
Sì, certo. Come no…
con tutto quello che ho da fare, sto lì a guardare te!
Dedicato a tutte quelle persone che si credono di essere il centro del mondo, attorno a cui ruotano tutti gli altri. Ma chi ti credi di essere!
Non avrai mica la coda di paglia?
Se non sai usare i l computer, non puoi lamentarti con gli altri se tu non sei in grado di usare tutte le potenzialità delle impostazioni del profilo e non sei in grado di eliminare una frase cliccanco sulla X.
E ribadisco il concetto:
hai scoperto l’acqua calda…. e “scartavetri” i c***gl**ni agli altri perchè hai scoperto l’acqua calda.
Fai un bel corso di aggiornamento di informatica e smettila di sparare c**z**e.
Scusate il turpiloquo, ma le persone che hanno una visione della vita così limitata e poco elastica, mi fanno perdere le staffe.
E per ultimo: deve ancoda nascere il “tecnico” che dice a me quello che devo fare!
Questa ultima è cattiva, lo so, ma in fondo te la sei meritata. Io, ho il profilo libero, e questo blog aperto a tutti i lettori e commentatori: perchè non ho nulla da nascondere, ho la coscienza a posto, e mi diverto ad usare l‘autoironia.
Io con tutto quello che ho da fare e a cui pensare….
Ti dedico questra canzone.
Max Gazzè > Tra L’aratro E La Radio (2008) > Siamo Come Siamo
Il tempo ci costringe a fare misurazioni
di calendari, pendoli ,cronometri
c’è chi lo sfida, chi lo teme e chi lo nega
e c’è chi francamente se ne frega
Andiamo avanti solo per inerzie
giù per piani inclinati risparmiando le forze
intrappolati tra pretesti e contesti
nell’ufficio dei protesti
Se non è bello quel che è bello
è bello quello che mi piace
allora è bello quel che vedo
e vedo quello che mi pare e piace
Mi piace quel che appare.
La logica della vendetta è fallimentare
infatti come è noto il dente è perdente
un occhio per un occhio è sempre un occhio solamente
La frenesia di cogliere ogni particolare
di insistere e scoprire il più minuto dettaglio
diventa pornografia che restringe la visuale
Se non è bello quel che è bello
è bello perchè sembra bello
allora esisto perchè sono vivo
e sono vivo perchè l’ho deciso adesso.
Vorrei vivere più spesso.
Hanno tutti un amico che fa prezzi migliori
giudici, tecnici, politici e dottori
chi disprezza e chi compra e chi apprezza non conta
e conta solo chi ha un prezzo.
Poter vivere una vita sola
esclude la salvezza delle correzioni
e nel progresso torneranno ancora i nostri sbagli
Il gatto delle nevi, il bracco dei ghiacciai,
il deltaplano, le scarpe, gli occhiali e le parrucche,
per protesi dentale il ponte di Messina
e avrò un sorriso carrabile
Le favole di Esopo per coscienza collettiva,
007 come vita alternativa,
inabili inarresi in pròtesi protesi,
Siamo come siamo.
Add comment Sabato, 16 Maggio, 2009
Risvegli e ricorrenze
Stamattina mi sono svegliata con una gattina dolce e leggera che , salendomi sul fianco, mi ha annusato la guancia miagolando piano piano: Miao, Miao Miew.
Poi ha iniziato a fare le fusa così forte che sembrava un trattorino…
E’ stato un dolce risveglio, come quelli che piacciono a me.
Calmo e tranquillo, fatto di gesti lenti e sonnacchiosi…. come una gattina leggera e delicata che fa sentire il suo calore sul tuo fianco.
Non mi ha morso stamattina e non ha usato le unghie come suo solito… sembrava volesse svegliarmi con tenerezza… sembrava che capisse e volesse farmi sentire il suo affetto.
Scendo a far colazione. Tu, invece sei già incazzata appena sveglia, sbraiti e hai l’espressione di un cane inferocito.
Odio le persone così… le persone che si svegliano già in guerra con il mondo e con se stesse. Non è umano.
Io amo iniziare la giornata con un sorriso, magari appena accennato, perchè sono ancora stanca e vorrei dormire ancora, con una carezza che ti faccia compagnia per tutta la giornata, con un *Miao MIao Miew* che ti rimanga nella memoria con tutta la sua dolcezza e il mio affetto. *Miao MIao Miew* che tu puoi risentire quando ne hai bisogno, insieme a tutta la carica positiva che porta dentro di sè.
Invece io stamattina ho fatto colazione di corsa, annusando una Nastrina (che erano 6 mesi che non mangiavo più una merendina) per scappare dalla tua rabbia, dal ‘nero’ che hai dentro il cuore.
Voglio la mia mamma. Non tu, che sei la donna che mi ha partorito. Voglio la mia mamma ‘vera’ quella che mi chiamava
‘bel murinìn’ [in dialetto piemontese: bel faccino]
e che rideva felice quando le raccontavo qualche avvenimento della mia giornata…
Venerdì pomeriggio sono stata a trovarla, le ho portato una rosa. Una rosa presa davanti al supermercato per beneficenza per la Croce Rossa : ma so che a lei sarebbe piaciuto così. Una rosa gialla e arancione, i nostri colori preferiti, perchè ci ricordavano il SOLE e la FRUTTA.
Mi sono seduta sul marmo della tomba con quella rosa vicino e sono stata lì, ad aspettare che il pomeriggio tardo diventasse sera.
Mi sorridevi da quella foto sgranata. Era l’ora in cui la gente va a casa, dopo una settimana di lavoro, nervosa e indaffarata. Lì accanto a quella rosa c’era la pace, c’era una voce che non sento più ma che mi ricordo, c’era il nostro modo di festeggiare una ricorrenza che mai come ora mi sembra dolce e bella. C’erano le mie parole pensate, verso di te, come se ti volessi ancora raccontare le vicende che mi accadono nella vita quotidiana.
Tanti auguri, mamma.
2 comments Domenica, 10 Maggio, 2009
Per la zia Bella
Mi guardi da quella foto e ciò è sufficiente.
Sei bella, zia, bella come il sole.
Bella come mai ti ricordavo.
Bella come un nome.
Bella come queste lacrime mentre cammino
dietro a questa signora gentile.

Indosso la tua camicetta senza maniche
con il colletto in sù come usavi fare tu e come piaceva a me.
Ti indosso, ti piango, ti porto con me.
Sei bella come queste lacrime che non riesco a trattenere.
Sei bella come ogni donna che ti assomiglia e mi ricorda le tue rughe e la tua mitezza.
Sei bella, zia, nel mio ricordo e in questa anima che mi pervade, che ci tiene unite.
Bella come un momento,
come una ricorrenza.

Add comment Venerdì, 3 Aprile, 2009
Questo blog chiude
Si è spenta la mia luce del mattino, con la sua delicatezza e sua la dolcezza.
Per sempre.
Senza il mio Sole non si può volare.
Si è spento il mio Sole e con lei i miei sorrisi, la mia gioia,la mia forza, necessaria per far volare i miei pensieri.
Se ne è andata la mia luce del mattino. Aurora del mattino.
Questo blog chiude per sempre, perchè non posso volare senza la mia luce.
Pensieri con le Ali chiude perchè senza la luce del mattino non posso più volare.
Se ne è andato il mio Sole e non si può volare senza il raggio di luce del mattino. Non ha più senso volare, non ha più senso far volare i miei pensieri.
Il Sole del mattino.
Senza il mio Sole.
Per sempre.
20 comments Mercoledì, 4 Aprile, 2007
Le coincidenze indicano la via e ci parlano alias C’era un pettirosso
Scusa se oggi non ho potuto fare niente. Scusa se non ho fatto niente.
Perdonami tutto.
Voglio dirti che ho sofferto con te e voglio dirti che mai penserò che eri solo uno . Uno dei tanti e che per questo non importa.
Eri uno, ma eri parte del tutto.
Ora senza di te, il tutto è mancante di qualcosa. Senza te non è la stessa cosa.
Avere le ali a volte non è facile. A volte è pericoloso, sai?
Si corrono pericoli che gli altri senza ali non corrono, bisogna stare molto più attenti.
Con le ali si possono trovare ostacoli e imprevisti che chi è senza ali non ha.
Con le ali si può picchiare contro i muri o contro le finestre, credendo di andare oltre e si ci fa male. Molto male.
Ma abbiamo le ali e sono rischi che dobbiamo correre.
Oggi respiro con te…. Ed era come se su quei scalini ci fossi io.
Oggi soffro con te.
Ma abbiamo le ali e corriamo molti più rischi, ma abbiamo le ali e qualcosa ci impone di usarle. Ma abbiamo le ali e dobbiamo volare, col rischio di urtare un ostacolo e farci male, col rischio di cadere fra l’indifferenza di chi non ha le ali.
Add comment Lunedì, 2 Aprile, 2007
Mamma nel cuore
Io ho una zia eccezzzzzionale, sapete! Una donna fantastica. Sensibile e intelligente. Moderna e raffinata, ma nello stesso tempo naturale e fantasiosa.
Ieri pomeriggio, mi ha chiamato al cellulare perchè non stava bene, io sono entrata alla riunione di lavoro subito dopo aver parlato con lei, e , come se la sua forza e il suo affetto mi fosse rimasto addosso ho fatto un ottima figura, perchè e solo perchè avevo nel cuore lei. Parlavo e spiegavo, ma la mia testa era ancora al telefono con lei. Lei, la mia ziona, che mi trasmetteva la sua elegenza e la sua raffinatezza nel parlare, non ostentata, ma naturale.
Ho una zia eccezionale che io chiamo - mamma nel cuore- ed è grazie a lei se ieri pomeriggio è andato tutto bene e ho fatto un “lavoro molto molto buono” come lo ha definito l’uomo con l’accento spagnolo (vedi post).
…é grazie a lei, se ho ricevuto e dato abbracci forti
Ora non sta bene, e io sono preoccupata.
Add comment Domenica, 1 Aprile, 2007
Uomo gentile e intelligente
Nell’arco di 24 ore, per lo stesso motivo, ho ricevuto un doloroso insulto (uno sberleffo) e poi ho ricevuto una grande gioia e mi sono sentita soddisfatta di me stessa e delle mie azioni.
Oggi devo ringraziare chi con l’accento spagnolo mi ha parlato e mi ha sorriso, con gentilezza, e mi ha fatto capire che “sto andando per la strada giusta”. Avevo bisogno di questo, di sentirmi dire: Vai avanti così, non ti arrendere… sei nel giusto!
Oggi ho parlato con due brave persone, appassionate della vita e che amano scoprire e conoscere le cose nuove attorno a loro. Due persone VIVE e intelligenti con un forte senso del dovere e il sorriso in faccia.
Come ieri, prendo spunto da un grande poeta per dimenticare la tristezza di un apatico lamentoso che non meritava il mio aiuto, e mentre io lo chiamavo amico, lui sfruttava la mia operosità, un persona che….
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede
uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
LENTAMENTE MUORE di Martha Medeiros (Porto Alegre, 20 de agosto de 1961) é una giornalista e scrittrice brasiliana.
)
Questa poesia mi ha sempre incantata per la semplicità con cui racconta una grande verità, e un grande insegnamento per tutti.
Ho cercato di farla mia, di assorbirla il più possibile.
1 comment Sabato, 31 Marzo, 2007
Uomo mediocre
Uomo mediocre, come altro definirti. Uomo mediocre, senza obiettivi, senza niente che lo spinge a fare, a dare il meglio di sé. Uomo stupido perché niente è più stupido di perdere il proprio tempo, invece di farlo sfruttare a pieno. Cialtrone nel senso vero di cialtroneria. Sciatteria.
Inoperoso, ignavo, lavativo, fannullone, scansafatiche, scioperato, abulico, accidioso, negligente,
Come posso dirtelo? Considera terminato con oggi, il nostro confronto come colleghi. Considero il tuo comportamento nei miei confronti una offesa, per me intollerabile dopo averti tanto aiutato senza ricevere niente in cambio.
Oggi hai proprio toccato il fondo e io non ho niente a che spartire con te, persona che non metti il tuo impegno in niente, sputi sopra a tutto e tutti, me compresa, che fino ad ora, stupida che sono, ti ho aiutato, ingenua, credendo nella tua buona fede. (per l’inizio della storia vedi questo post).
E di certo non trarrai più vantaggio dal mio lavoro, che mi costa fatica e impegno, mentre tu non dai NIENTE in cambio.
lazzarone, perdigiorno, indolente, pelandrone, poltrone, pigro, sfaccendato,
Arrangiati che io continuerò per la mia strada. Secchiona, forse… e tu lazzarone, certamente. Tu, che non metti il cuore in niente, che approfitti soltanto…
Non ti vergogni a rubare il tempo ai tuoi giorni?
Non provi passione per niente quello che fai…
Ora basta.
Statemi lontano, per favore, statemi lontano, fate come se io non esistessi.
La tua mancanza di passione per me è un buco nero che mi affonda nella tristezza.
Io, che in tutto quello che faccio ci metto il mio impegno e la mia volontà, e tutto il mio senso del dovere.
La tua sciatteria per me è una offesa.
Stammi lontano e dimentica di parassitare ancora grazie al mio impegno.
Una volta mi arrabbiavo per i tuoi giudizi che ritenevo ingiusti sparati come fucilate a chi non se le meritava. Non come faccio io a volte che ci scherzo su, ma lo faccio per ridere, tu spari sentenze (da uomo mediocre) e dici seriamente, con odio. Ora ho capito, tu parli con odio ( per quello mi dava così fastidio… ) sputi giudizi su di me, perché odi le persone che riescono meglio di te
Odi, perché sei un pigro, e non hai voglia neanche di provarci, perché ti rendi conto che sei in basso. E la tua unica arma è offendere.
apatico, fannullone, inerte, poltrone, svogliato, sfaccendato, sciatto, inattivo,
Sei una di quelle persone che non avendo voglia, per la loro cialtroneria, di impegnarsi al massimo, e quindi non potendo raggiungere il massimo, ne parlano male… e dicono che non gli interessa, ma in realtà sono dei frustrati.
Sei un uomo mediocre, assuefatto dalla sciatteria e neanche provi ad alzarti.
In più, sputi addosso a chi si impegna… questo parlare male di me che mi impegno per un obiettivo e … lo trovo meschino.
noncurante, passivo, indifferente, insensibile, impassibile.
Ma provaci un po’ ad andare a fondo alle cose, invece che sputare addosso alle persone.
Oggi mi hai detto che falsificare una firma non è reato…. complimenti! figlio di uno che ha vestito la divisa!
Sei un uomo mediocre e lo sarai sempre, perché il tuo stesso atteggiamento mentale ti affonda nella mediocrità.
Certo, certo, e lo dico fiera:
Mi ha mai regalato niente
Mi sono guadagnata tutto con il sudore e l’impegno, fra le difficoltà, fra 1000 difficoltà e la fatica, sì FATICA.
E ora scusa se non mi va di essere sbeffeggiata fa un fanfarone, buono solo a criticare, ma mai si impegna mai nei suoi doveri quotidiani.
Stasera, cercherò di dimenticare la tua cattiveria, il tuo comportamento e il modo con cui hai sfruttato la mia buona volontà, e rileggerò le parole del poeta Virgilio che di fronte alle persone come te:
Non ti curar di loro, ma guarda e passa… [Dante Inferno]
Add comment Venerdì, 30 Marzo, 2007
Sensibilità
La mia insicurezza e ipersensibilità mi porta a difendermi, ad attaccare, a volte essere maleducata, per difendermi.
Dopo che per tanti anni subisci tante cose, ad un certo punto dici BASTA. ORA NESSUNO MI FARÀ DEL MALE.
Le persone ipersensibili si devono difendere da quei panzer che passano sopra tutto e tutti.
Add comment Venerdì, 30 Marzo, 2007
The Cranberries
Stamattina, alle 8, ho avuto una bella sorpresa. La voce di Dolores O’riordan che cantava Ordinary day.
Mi piace la voce della cantante dei Cranberries, che mi hanno accompagnato per anni con le loro musiche.
Mi piace la voce di Dolores perché riesco a cantare nella sua tonalità senza problemi. Lei, Elisa e Giorgia sono le uniche cantanti che riesco a cantare: le altre tonalità sono troppo basse per me.
Sapere, mi è spiaciuto quando i Cranberries si sono sciolti, mi è sembrato come se si fosse chiuso un capitolo grande e importante della mia vita. In realtà è stato così: mi ricordo quando canzoni come Analyze mi accompagnavano nelle giornate più difficili e stancanti del mio “periodo milanese”.
La sua voce gridava e mi aiutava a resistere ad essere forte, ad affrontare le avversità, a non lasciarmi andare.
Ho ancora nel mio computer le foto dei Cranberries datate 2000, 2001, e mi è sempre piaciuto il chitarrista del gruppo, Noel Anthony Hogan.
Noel Anthony Hogan nato il giorno di Natale del mio stesso anno: non so spiegarvi cosa, ma c’è qualcosa nel suo suonare che mi piace da impazzire, mi incanta, tanto che alle volte nelle canzoni seguo soltanto il suono della chitarra.
E quante volte ho ascoltato Just my immagination,
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e Animal Istinct
prima nel nastro della cassetta, ora nel lettore mp3. Certe volte mi capitava che mi tenevano in piedi e alla mattina mi permettevano di partire. Quanti urli ho dato per poter cantare le sue note…
Mi piace Dolores, ha passato momenti difficili e li ha superati, ora ha dei bimbi a cui si è dedicata in questi anni, è un’anima inquieta, forse,in cerca del suo equilibio, e mi piace perchè dice:
“Non riuscirei mai a vivere in una grande città. Sono nata in campagna e non potrei fare a meno di un’atmosfera rilassante come quella che respiravo a Limerick. Negli ultimi otto mesi ho vissuto in Canada. Lo trovo diverso dalla mia terra natale, ma ugualmente splendido”. …. …. Per me è stato importante anche dedicare tempo ai miei figli e non lasciarli soli. Dopo l’esperienza con i Cranberries, molto frenetica negli ultimi tempi, ora questo risulta più facile”.
1 comment Lunedì, 26 Marzo, 2007
In questi giorni l’argomento giornaliero di dialogo e l’unico di interazione inter-personale è UNO SOLO: Le fasce del Dottor Gibaud, i punti del Mulino Bianco e la graduatoria per entrare nella finale dei tuffi dal trampolino.
Nota del blogger: l’unico a capire sarà Adamo.
Io mi muovo per preparare la tessera raccogli punti e poi qualcuno mi spingerà giù dal trampolino. Come fascia gradirei un pettorale che mi aiuta per la siluétte.
Insomma, non si sente parlare d’altro.
Ieri pomeriggio, ho dato consulenza psicologica ad una ragazza di 10 anni più giovane di me, che stava elencando tutte le provincie di Italia. Non potevo lasciarla in quello stato confusionale… ho provaro a farla ragionare, o almeno a dirle come la pensavo.
Siamo al quarto giorno ed ho già visto persone posate e tranquille dare in escandescenza. Deve passare 1 mese. Vi terrò informati sui casi di “esaurimento“.
Ps: Una bella pancera del dottor gibeau… e chi mi ferma più?
Io a dirvi la verità, sarà che sono vecchia… ma prendo la cosa con ironia, anche se in realtà non c’è niente da ridere! cerco di stemperare la tensione e di alleggerire chi è preoccupato. Nel frattempo mi guardo, con piacere, i tuffi del Campionato mondiale -che mi piaciono un sacco- sapendo che ho regalato una risata o un sorriso a una giovane donna preoccupata per il suo futuro.
1 comment Venerdì, 23 Marzo, 2007
Il teorema di Dilibert: meno sai più guadagni.
Enunciato: Coloro che lavorano con la mente non guadagneranno mai quanto coloro che commerciano.
Dimostrazione:
Postulato 1- il sapere è potenza: S = P
Postulato 2 – il tempo è denaro: T = D
Dalla fisica sappiamo che : P = L / T dove L è il lavoro
Ne segue che: S = L / T
Dato che T = D sarà S = L /
D da cui: D = L / S
Quando S tende a zero, D tende a infinito indipendentemente dal lavoro svolto.
Conclusione: meno sai, più guadagni. E viceversa.
tratto da lezioni Epistemiologia.
2 comments Venerdì, 23 Marzo, 2007
Dentro il cuore
É sera e sono stanca, guido la macchina seguendo la luce dei fari.
Torno a casa dopo una giornata spossante. Ho fame.
Nel lettore cd della mia auto inizia questa canzone:
Heart’s content.
Mi porta nel regno dell’immaginazione. Inizio a pensare alle mie nipotine. Alla gioia espressa nel loro volto quando mi vedono, la zia giocherellona, che s’inventa i giochi. Penso a quando la Marta mi prepara il the con i suoi pentolini… penso a quando erano piccole e nella culla mi sorridevano, penso che sto tornando a casa.
Casa. Penso che ora mi riposerò.
Questa musica mi fa sentire leggera, mi fa pensare alle cose serene, mi fa pensare alla bellezza delle mie cose quotidiane, mi fa sentire forte e sicura. Mi aiuta a sentirmi meno debole e mi spinge a fare un altro passo anche se non ne ho più voglia.
Heart’s content.
Seguo le note e la musica mi porta altrove. Mi riposa, mi tranquillizza. Mi rinforza.
Mi fa venire voglia di andare dalle mia sorella… dove la più piccola che non parla ancora mi racconterà tutte le novità del giorno. La cosa bella è che io la capirò. E lei lo sa. Per questo mi racconta la sua giornata, fatta di mousse alla frutta, Teletubbies e un grazioso telefono con i bottoni colorati che fa versi strani.
Tornerò a casa e troverò il glicine aggrappato alla ringhiera del terrazzo. Il mio yogurt al mirtillo per cena, e un gatto rosso che mi sente arrivare e corre a salutarmi quasi con rimprovero per essere stata tanto tempo lontano da lui. Tornerò a casa e troverò giocattoli sparsi e gli evidenziatori che uso per studiare in giro per la mia camera. E un foglio con la scritta della spesa.
Heart’s content.
Penso al mare, al bagliore dell’acqua quando il sole ci si specchia, e a quando ho letto Novecento tutto di un fiato in riva al mare. Penso a una bimba che gira in giardino cercando di scoprire come funziona l’annaffiatoio. Penso a te che mi prepari la merenda o quando mi trasformo nella zia della “zuppa di coccodrillo” per farti mangiare.
Penso ad una strada con le luci che corrono via e io che torno a casa, dove tutto sarà pace, dove mi posso rifugiare. Penso a te che mi salti addosso di colpo con la tua espressione gioiosa e io fatico a reggerti, ma quello che non fa la forza fisica, lo fa il mio animo.
Penso alla meraviglia di una gatta che gioca con te alla “bimba che dorme e fa la pappa”. Penso ad un’altalena appesa ad un ciliegio e tu che gridi “con lo Zigo Zago”.
Heart’s content.
Mi sveglio solo quando finisce la musica.
Mi accorgo di essere già arrivata, questa musica mi ha reso il ritorno a casa un sogno meraviglioso. Mi accorgo che non sono più tanto stanca.
Heart’s content.
Questo ora è quello che sta nel mio cuore.
Tutto questo in una canzone. In delle note, in delle armonie.
“Heart’s content”. Canzone di Luca Colombo, tratto dal cd “Haze on the water”. Vedi sito internet Luca Colombo.biz
2 comments Mercoledì, 21 Marzo, 2007
Primavera e neve
Tutto in un giorno.
Stamattina, percorro corridoio per andare in bagno, dalla finestrella davanti a me, vedo di bianco. Stringo gli occhi per mettere a fuoco e mi avvicino: è proprio di bianco alla finestra. È il tetto della casa vicina completamente imbiancato da tue dita di neve. Si è fermata sui rami e i suoi fiori degli alberi da frutta. Sorrido mentre fuori piccoli fiocchi di neve cadono sui cespugli fioriti del giardino.
Domani è primavera.
Spero Che questo non rovini l’agricoltura e la fioritura degli alberi.
Oggi la nipotina tornava all’asilo: sorriso nel pensare che questa neve ha reso la mattinata del suo ritorno a scuola particolare, allegra e più leggera. Avrà guardato i campi e i monti imbiancati durante tutto il tragitto e forse avrà fatto meno capricci.
Oggi è l’onomastico della mia cara zia.
Le telefono mentre scrivo queste frasi con una penna rossa su un foglio a quadretti.
PS: Questo foglio poi verrà perso nel mare di fogli e scartoffie che ci sono nella mia scrivania: rimarrà lì per 5 mesi. In attesa di un momento di tranquillità per poterlo trascrivere. Invece è stato il momento a trascrivere me a cambiarmi per sempre.
Add comment Martedì, 20 Marzo, 2007
E sembrava che tutto fosse lì per noi
Trenta trentini, andarono a Trento tutti e trenta trotterellando…
Mi hanno detto che sei di Trento, non so neanche il tuo nome.
Oggi ti ho seguito fino alla stazione. Il sole tramontava e tutti correvano da qualche parte in questo venerdì di primavera.
Mi fai sentire come se avessi 15 anni e questo un po’ mi spaventa.
Ti vedo, alla fine della lezione, che arrivi dal fondo della strada, in compagnia di una collega bassa e tarchiotta, potevo essere io quella lì. E ciò m’intristisce.
Sorrido al pensiero che possiamo fare cambio, tanto una bassa tarchiotta per l’altra…
Faccio in modo di deviare e mi superate lungo la strada, cammino tranquilla, stanca per questa settimana impegnativa, e intontita per un pomeriggio passato in una aula buia.
In realtà anche io vado alla stazione, non ti sto seguendo, non ti sto seguendo… ma sono contenta di poter fare la strada dietro a te, in realtà è bello camminare guardarti.
Gesticoli e parli, attraversi la strada, io mi lancio fra le macchine per non perderti.
Arriva il ponticello e tu ti fermi a guardare il torrente sotto, come faccio io tute le volte. Ti giri e mi vedi… io mi sento scoperta… d’istinto faccio finta di guardare il corso d’acqua che solo poche settimane fa era pieno di peschi grossi che nuotavano in un gruppo tanto numeroso da annerire l’acqua.
Sono stupida lo so. È il prezzo che dobbiamo pagare noi ragazze timide. Non voglio sentire il cuore battermi forte, e non voglio sentire la faccia accaldata. Non ho l’età.
Ma continuo a guardarti e a rimanere affascinata dalla tua camicia a scacchi che sventola al ritmo dei tuoi passi lunghi e decisi. All’attraversamento pedonale ti giri e mi saluti con un ciao, perché neanche tu conosci il mio nome, saluti questa faccia che hai già visto altre volte mi fai un grosso sorriso, che non mi rende felice perché è lo stesso sorriso che fai a tutti… tu sorridi sempre a tutti.
Per quanti giorni ho sbuffato nel fare il solito tragitto per e dalla stazione… e quante volte trascinavo i piedi… oggi invece mi hai portato in stazione e io mi sentivo come una 15enne.
E sembrava che tutto fosse lì per noi, che neanche so come ti chiami.
E io ora mi sento brutta e goffa, mentre stiamo viaggiando verso il mare, tu nel treno appena dopo il mio, separati e uniti.
Vorrei essere bellissima e vorrei essere simpatica ed estroversa, vorrei …. mi sento inadeguata e senza strumenti, mi sento debole.
Mi appoggio alla colonna del portico del binario 2, so che non ho motivi per avvicinarmi e parlarti. Arriva il treno. Scende la gente, ma io neanche la vedo e, mentre mi sollevo con sforzo su quegli scalini altissimi del treno, penso a te che sei per me bellissimo e penso che non so neanche io tuo nome.
Trenta trentini, andarono a Trento tutti e trenta trotterellando…
In neretto: le parole tramite le quali LUI si può riconoscere.
Add comment Sabato, 17 Marzo, 2007
Oggi dalle 7 alle 13.30

Scusa se oggi mi ho detto quella cosa che in realtà non penso. In realtà penso che sono contenta di averti conosciuto. Tu calmo e tranquillo, che a volte mi sembri l’orso Yoghi quando fai merenda, e quando mi parli di tua moglie che ti prepara gustosissimi dolci.
Mi fai arrabbiare quando sono stanca e tu cammini sempre veloce, col passo da montanaro, e io come Bubu ti seguo e brontolo. Ma dico che non mi troverei bene con nessun altro compagno di classe come con te.
Perché mi fai ridere quando mi dici:
- Stamattina alle 6, mi aspettavo di trovare un sms che avevi perso il treno… ti venivo a prendere a casa.
Oppure commenti i miei voti con un “metti angûscia“. E incredulo guardi il tabellone.
E ti chiedo scusa se oggi ti ho detto quella brutta cosa, che non è vera! La verità è che sei il miglior compagno di classe che mi poteva capitare. Yoghi.
Ci vediamo domani.
Avevo scritto questo, ma oggi 31 marzo 2007 lo devo cancellare.
Ho scoperto che sei una persona cattiva e ingrata. Ciò, ora mi fa soffrire, e mi fa sentire una stupida per quello che avevo scritto e pensavo di te.
Chiedo scusa a Yoghi perché lui è un orso buono. Cercherò di perdonare me stessa per averti permesso di ingannarmi, e approfittare della mia buona fede (per vedere la storia vai al post Un uomo mediocre). Non ti permetterò più di trattarmi con insufficienza, o di rivolgerti a me con tono di odio.
Cercherò di non essere troppo arrabbiata con me stessa per aver così sbagliato nel giudicare.
1 comment Giovedì, 15 Marzo, 2007
Ladra di biro spudorata
Oggi pomeriggio, martedì, mi sono arrabbiata e mi sono sentita offesa per il gesto disonesto di una persona, una ladra di biro.
Avevo una biro di plastica nuova, dal costo di 0.10 E. caduna.
L’ho lasciata incostudita sopra i fogli degli appunti… tornando non c’era più. Guardo per terra, la cerco, ma è sparita! Davanti a me, una ladra di biro, fa finta di niente.
Io la chiamo e le chiedo se ha visto la mia biro —che non la trovo più—. Lei, fa finta di cercarla, e con la faccia come la CARTA VETRO, fa finta di essere interessata altrove. E poi si mette a scrivere con la mia biro (riconosciuta da un graffio sul cappuccio). Alla fine se la mette nella borsa e se ne va. Tutto davanti ai miei occhi… e io la guardavo, con le braccia incrociate, per vedere fino a che punto aveva il coraggio di essere una merda.
Disonesta, ladra e bugiarda! Non è per il costo che sono offesa, ma per la disonestà di questa persona!
L’ho chiamata perché volevo vedere che muso aveva nel rispondermi…
Ma voi cosa avreste fatto, se non trovate più la penna lasciata sul tavolino e poi la vedere in mano a quella che scrive davanti a voi!
Ti voglio dire, cara ladra di biro, che se avevi bisogno io ti prestavo volentieri… non avevi bisogno di rubare e poi mentire per 10 centesimi. La biro di plastica te la puoi pure tenere, ma sappi che io penso che sei una persona schifosa!
Prova a pensare che la tua coscienza e la tua immagine forse valgono di più di 10 centesimi.
Add comment Martedì, 13 Marzo, 2007
Flavio Insinna, non ho resistito…















Da 26-3 al 14-3- 2007
Flavio, non ho resistito…. ho ancora scattato delle foto!
Sono una donna debole…
Add comment Sabato, 10 Marzo, 2007
Post delle parole crociate
Ci sono delle gerarchie nella vita…
Sappiate fare una classifica delle cose importanti e delle cose non importanti…
Sappiate discernere le priorità della vostra vita.
Prof. Ezio Roletto.
Add comment Venerdì, 9 Marzo, 2007
lode + ? … -2
Ho voluto chiudere il cerchio, uno dei tanti della mia vita, un cerchio iniziato 20 anni fa.
Non mi sento all’altezza, ma vado avanti.
[Personaggio1] -Hai preparato l’argomento a scelta?
[Io] -No, non fo fatto niente! Ma io vado là e improvviso… come i grandi attori che inventano sul momento… salgono sulla scena e …
[Personaggio1] -Il problema è essere un grande attore!
Con un canovaccio dettato dall’argomento.
Sono un grande attore sulla scena che improvvisa e incanta la scena…
Lode!
1 comment Lunedì, 5 Marzo, 2007
Amici per sempre
Altalena di emozioni!
Sono solo le nove di mattina, e ho già lo stomaco rattrappito dall’emozione.
Vorrei telefonare a qualcuno, vorrei fare qualcosa… sarà questo sole primaverile, non so.
Vi spiego una cosa, i concetti fondamentali, dovere evidenziarli e sottolinearli, non nasconderli dietro una MONTAGNA DI PAROLE. La ridondanza di input porta alla confusione, e la gente poi non capisce e si confonde: ci vogliono pochi input ma molto chiari, diretti, univoci!
non nel mettere…
Vorrei chiamare i miei amici e farmi 2 risate!
Vorrei sapere come è andata ieri…
A me è andata benissimo… perchè è sempre bello e rilassante quando si conversa con una persona intelligente e amabile, gentile ed educata, ma soprattutto con una mentalità elastica e flessibile, coerente e giusta, che sa mettersi nei panni dell’altro e capire, OSSERVANDO LE COSE DA DIVERSI PUNTI DI VISTA.
Non solo da uno, l’unico , il suo punto di vista.
Ricevo una mail, la mia casa amica Ely si sposa, e sono immensamente felice per lei. mentre io, “irrimediabilmente single”… ma sono felice per lei.
Alla sera… 
GRAZIE! Anche io serbo un bellissimo ricordo di
te e delle avventure trascorse insieme. Mi raccomando, teniamoci sempre in contatto. Un bacio
Stasera ho ricevuto questo .
Me lo devo ricordare….
Non bisogna mai buttare via il passato anche se difficile e doloroso…
Il passato non è mai tempo sprecato.
Me lo devo ricordare….
Il passato ti insegna, e anche gli errori e gli insuccessi sono ricchi di insegnamenti.
≈ ≈ ≈ ≈
≈ ≈ ≈ ≈
≈ ≈ ≈ ≈
Se non fossi così terribilmente stupida.
2 comments Venerdì, 2 Marzo, 2007
Dopo la tempesta
Oggi, -3.
Adrenalina +1000.
Ore dormire -4.
Merendine mangiare, Snacks al cioccolato +3.
Mal di testa +1 in incremento esponenziale.
Ore dalle 14 alle 18.
Bustine di aulin 1,5
Concentrazione +500.
Voglia -100.
Stress +256.
Ora… dopo la tempesta… la pace.
Add comment Martedì, 27 Febbraio, 2007
Zuppa di coccodrillo
Eternity00: Potrà sembrare buffo, ma tutte le volte che vedo la pubblicità della Knorr con la zia che propone alla nipote la “zuppa di coccodrillo”, mi vieni in mente…anche se ci conosciamo solo virtualmente!
… in realtà è anche profondamente vero.
Solo che io propondo alla nipotina, che ha sempre poco appetito, un “bella tazzina di caffè”. Al posto del caffè la tazzina trabocca di yogurt alla frutta, ma viene servito con piattino e con tutto il servizio: Signora gradisce un atazzina di caffè? cosa che rende uno semplice yogurt un appuntamento speciale (vedi immagine).
4 comments Giovedì, 22 Febbraio, 2007
Senza parole
2 comments Giovedì, 22 Febbraio, 2007
Vorrei essere lì con voi
Ho ricevuto ora questa mail dal mare, dove passa il carnevale con le bambine, le mie adorare nipotine!
[ oggi è nuvoloso , ma presto usciremo per lanciarci nell'avvenyura del parco giochi .
se l'anno scorso sembrava faticoso ormai è mille volte di più, perchè Marta salta da un gioco all'altro con gli amichetti e Emma , da vera made in testona, va dove vuole lei , facendo quello che ha deciso di fare e spostandosi da un gioco all'altro con una velocitò supersonica, facendoci correre o sentendo esclamazioni del tipo "signora!!!! la bambina?!"
anche nell'appartamento le cose sono notevolmente cambiate: sportelli aperti , ogni centimetro sondato, morsicate ove è possibile e per fortuna non può andare sul terrazzo, ma vedrai che questa estate....
ora vado perchè marta vuole il puzzle di Clifford... ]

Add comment Mercoledì, 21 Febbraio, 2007
Giorni difficili… chiedo pazienza
Il mio blog è il mio specchio. È come me. Se sono arrabbiata, se passo un periodo NO, anche lui ne risente. So che questo non è bello (soprattutto se c’è qualcuno che legge). Ma è come avere un amico e raccontargli solo le cose belle… il mio blog è il mio amico silenzioso che mi sta accanto anche quando passo un periodo difficile. Non mi va di fare come fanno alcuni di raccontare solo le cose belle e divertenti, né tantomeno di selezionarle in funzione di un pubblico.
Io sono così, istintiva e lunatica, emotiva e razionale… nella vita come nel mi blog! L‘altro giorno mi sono davvero trasformata nell’incredibile Hulk. E le 4 streghe esistono sul serio.
Ho pensato che sono una psicopatica –forse- che sono una vecchia zitella frustrata… -fate un po’ voi- ma cattiva no! Sono una persona che si arrabbia per le ingiustizie, che crede che esista un criterio giusto e logico che equilibri i piatti della bilancia.
Sono una persona generosa e buona –troppo buona è il difetto che tutto mi assegnano- vittima designata di tutti quei furbi che pensano solo ed esclusivamente al loro tornaconto, fregandosene degli altri.
Cattiva proprio no! Presto a chi lo chiede appunti costati il sudore e artrite alle mani, file raccolti dopo ore di ricerche su internet…. ai miei compagni.
Se poi mando a f.i.c. una strega che non riesce neanche a tenere in mano una biro dalle unghie finte che ha, perdonatemi…. o dico di stare zitta a una che parla sempre e a vanvera di cose inutili che riguardano lei…. almeno sorridete della mia schiettezza e della mia trasparenza!!!
Add comment Venerdì, 16 Febbraio, 2007
in ogni cosa che faccio ci metto l’anima
Ho sempre sputato sangue sui miei impegni ed in ogni cosa che faccio ci metto l’anima, tutta me stessa, e se non ne ho voglia, sono di cattivo umore certo, ma sono ligia al dovere… prova a prendertela con quelli che svicolano tutti gli impegni, con quelli che fanno finta di lavorare, con quelli che se ne fregano…. il pressappochismo e la cialtroneria.
Sapete cosa c’è…. io sono l’unica che ha preso il massimo del voto dell’esame X…. la mia ricerca bibliografica su internet l’hanno usata in quattro per farci sopra la ricerca! E allora…..
Voglio stare sola…. sola, e non m’importa di cosa direte. Ho paura di guardare lontano, ho paura della strada che devo affrontare. E non ne ho voglia. Sono stanca.
Add comment Venerdì, 16 Febbraio, 2007
Scusate di solito non sono così…
Ieri il mio amico Paolo mi ha detto: Sei arrabbiatissima. Hai la faccia da matta, se non ti avessi conosciuta prima non lo avrei mai detto.
quando ha finito di lavarsi le mutante ha fatto tutto!, una persona che non sa da che parte è girata! ha preso un merito assolutamente immeritato!.
Cosa che non ritengo giusta perché la conoscenza non è fine a se stessa deve esserci UN CERVELLO, e dico UN CERVELLO FUNZIONANTE per usare il sapere per uno scopo.
Ragazzi… leggerete ora sotto il capitolo Altruismo, la descrizione particolareggiata delle 4 streghe. Sono nere, sono brutte, e sono cattive. Per cui se le incontrate evitatele oppure mandatele a fare in culo, a seconda del vostro carattere naturale.
Le riconoscerete subito perché non parlano in italiano corretto, nelle loro frasi tutte le “o” diventano “A” e le “é” diventano…”EèE”.
Le “é” diventano “A”…
Parlano così tormentandoti le orecchie NON SOLO PER QUELLO CHE DICONO ( SOLO STUPIDATE) MA ANCHE PER COME LO DICONO!
“Mâ ti rÃndi cÄntÕ, cÃänto, dicÃno che è scAntatÕ “.
GnA gnaà GnaGnÄ GnÃä gnÃ!!!
OSSERVATE LA FIGURA, VI MOSTRA COME le 4 streghe parlano.
Ma guardate che parlare con loro è molto pericoloso: non sanno fare un ragionamento logico da A a B, e soprattutto loro capiscono solo il loro interesse, il loro vantaggio e loro stesse in cima a tutto!
L’unico modo per distinguere le streghe è osservare la loro unica espressione. Infatti la singola strega si cottraddistingue perché ha 1 sola espressione nel viso. Ma se manifesta 1 sola espressione vuol dire che dentro ha solo 1 espressione emotiva.
Strega dell’Est Aggressiva
Strega del Ovest Apatica
Strega del Nord Vuoto assoluto di pensieri e ragionamenti
Stega del Sud Furibonda
La cosa più pericoloda delle 4 streghe nere, dicesi “nera” perchè usano la stessa tinta per i capelli, è che sono tutte stronze! Egoiste e egocentriche.
E io questo nelle persone NON lo sopporto!
NB: nella immagine ci sono solo 3 esempi perchè la quarta strega è stata data alla professoressa di scienze per fare l’esercitazione nel laboratorio….
2 comments Giovedì, 15 Febbraio, 2007
oggi 22… meno 1
…questo pomeriggio mi godo la calma dopo giorni di tempesta. Remo tranquilla. Chi vuol venire con me?
Add comment Giovedì, 15 Febbraio, 2007
Affrontare
Avete presente i campioni di snow-board quando si caricano appena prima della gara ascoltando a tutto volume la musica col lettore mp3 nascosto fra le cerniere della giacca?
E poi si buttano giù sopra quella tavola e saltano a destra e a sinistra, cercando di far vedere che sono i più bravi, ma in realtà cercano solo di non ruzzolare giù?
Ecco. Così io affronto questi giorni e l’appuntamento del 15 mattina.
Mi carico con la musica e mi lancio giù in un salto, cercando di stare in equilibrio e di non ruzzolare giù. Dopo aver studiato 2 giorni di cose inutili, stamattina mi sono caricata con questa canzone.
Ora non mi resta che lanciarmi nel vuoto: alzarmi in piedi e fare uno scatto.
Se ruzzolerò giù, si farà male il mio orgoglio. Non nascondo che ci rimarrò male. L’importante è non scendere tutto il percorso con la schiena…
Add comment Lunedì, 12 Febbraio, 2007





