Posts filed under 'Uncategorized'
Ho sempre odiato la storia, la filosofia, l’italiano e il latino… tutte quelle materie che bisogna parlare e parlare e poi alla fine non dici niente, perchè ti perdi nel vuoto delle parole.
é molto più espressivo un grafico ad istogramma… o una iperbole nel diagramma cartesiano.
Datemi uno studio di funzione …. E cosa c’è di più bello del concetto di INFINITO? Dico, non succede così anche nella nostra anima?
Io sono quella che sta in un angolino, zitta e osserva. Senza giudicare. Osserva e basta. Quando ha abbastanza dati, allora cerca di rimetterli insieme.
Dicono che sono introversa e taciturna, che sono chiusa, no! e che ti sto studiando.
Curiosa… che vorrebbe antrare dentro ad ogni cosa. Che vorrebbe capire il tutto. MA che anche, si rende conto che il tutto non si può contenere e tanto meno capire.
Alle volte però la curiosità mi porta ad essere, senza volerlo, invadente. E questo è un mio difetto perchè me ne accorgo solo dopo.
Sarà che alle volte fai fatica ad aprirti, sarà che sei diffidente e non ti fidi, sarà che è più facile parlare del tempo che non di te stesso, sarà che è più facile rimanere in superfice piuttosto che andare nelle profondità del mare, sarà … ma alle volte succede che per una strana sinergia di casualità e affinità elettive, quello che ricevi in cambio non ha prezzo.
……….
1 comment Giovedì, 20 Agosto, 2009
Christian Bautista Lyrics
The Way you Look at me
No one ever saw me like you do
All the things that I could add up to
I never knew just what a smile was worth
But your eyes say everything without a single word
‘Cause there’s something in the way you look at me
It’s as if my heart knows you’re the missing piece
You make me believe that there’s
nothing in this world I can’t be
I’d never know what you see
But there’s something in the way you look at me
If I could freeze the moment in my mind
Be the second that you touch your lips to mine
I’d like to stop the clock make time stand still
‘Cause baby this is just the way I always wanna feel
[ Find more Lyrics on www.mp3lyrics.org/sV ]
‘Cause there’s something in the way you look at me
It’s as if my heart knows you’re the missing piece
You make me believe that there’s
nothing in this world I can’t be
I’d never know what you see
But there’s something in the way you look at me
I don’t know how or why
I feel different in your eyes
All I know is that it happens every time
‘Cause there’s something in the way you look at me
It’s as if my heart knows you’re the missing piece
You make me believe that there’s
nothing in this world I can’t be
I’d never know what you see
But there’s something in the way you look at me
The way you look at me
Add comment Domenica, 9 Agosto, 2009
Cortocircuiti neuronali
La storia di un paziente è tanto importante quanto i suoi sintomi. Ci fa capire se un dolore al petto è un attacco cardiaco, se è un malditesta o un tumore. Qualche volta i pazienti cercano di riscrivere la loro storia. Affermano che non fumano o si dimenticano di menzionare alcune medicine il che, in chirurgia, equivale al bacio della morte. Possiamo ignorarla quanto vogliamo, ma la nostra storia alla fine torna sempre a tormentarci.Alcune persone pensano che senza una storia le nostre vite non varrebbero nulla. Ad un certo punto dobbiamo scegliere: dobbiamo affidarci a ciò che conosciamo o dobbiamo andare avanti verso qualcosa di nuovo. E’ difficile non essere perseguitati dal proprio passato. La nostra storia e ciò che ci da forma… che ci giuda. La nostra storia torna sempre a galla… sempre, sempre, sempre. Quindi dobbiamo ricordarcelo, qualche volta la storia più importante è la storia che stiamo costruendo oggi.
Che confusione ho nella testa….
allora oggi faccio la pulizia del disco rigido e la defframentazione.
E’ come dentro il mio armadio. Butto lì tutto, accastatando, vestiti che non metterò mai più, ma sono un ricordo… borse e zaini soppravissuti a rocamboleschi viaggi in treno di una vita da pendolare, ustionati da qualche acido organico con il nome impronunciabile. Un paio di pantaloni blu, con i tasconi, che io adoro, macchiati di Blu Comassie, che mi ricordano Torino, il viso di Eva, le bollicine dell’elettroforesi e i bottiglini di latte umano da scongelare che diventavano campione 1. La cuvetta di quarzo che se ti cadeva dalle mani eri rovinata… e una voce dal corridoio profonda e austesa, ma dolce insieme:
- Io vado a prendere mio nipote all’asilo. Se telefona qualcuno, io non ci sono! per nessuno!
- Va bene, professore.
Ecco, oggetti nascosti dentro l’armadio e ricordi si intrecciano, non riesco a buttarli via.
Ma devo fare un po’ di posto: perchè non si può tenere tutto, perchè devo fare spazio alle cose nuove, che diventeranno i ricordi del futuro.
Ecco, c’è bisogno di spazio per le cose nuove, bisogna fare il vuoto per riempirlo delle cose belle che verranno. Ho bisogno di spazio.
Devo fare pulizia e buttare via un po’ di cose… pulire, pulire, pulire!
Schiacciare il tasto pulizia e deframmentazione nel pc è più facile, non ci sono in ballo i tuoi sentimenti. E poi fa tutto lui… Ma anche il pc si riempie di cose inutili, come la mia testa.
“NON si dispone di abbastanza spazio libero per completare l’operazione…”
E se questo non è un cortociucuito.
Anche il mio cellulare mi dice: “Memoria quasi esaurita”. E dio, che ho sempre parlato con gli strumenti e il pc, (con somma ilarità di chi assiste), inizio una seria discussione sugli stili di coping.
Che confusione che ho nella testa…. Se anche per la mia testa ci fosse un tasto: deframmenta.
Ci sono delle gerarchie nella vita…
Sappiate fare una classifica delle cose importanti e delle cose non importanti…
Sappiate discernere le priorità della vostra vita.
Serve il tempo. E il tempo è l’unica cosa che scarseggia.
Questa è il prima estate dopo 6 anni che riesco a prendermi un po’ di tempo per me, tralasciando altre cose.
Bisogna sapere quali sono le cose importanti e quelle non importanti e saperle mettere in graduatoria. Qiesta volta ho riscritto la classifica delle priorità, per un bisogno impellente di pensare a me.
Fregarmene un po’ di più del resto. Ecco.
Add comment Martedì, 7 Luglio, 2009
Cambio di abitudini
FB alle volte mi sembra così freddo, impersonale, pieno di gente che va e viene, che oggi-c’è-e-domani-chissà… come una stazione della metropolitana dove le persone, con il cervello carico dei loro pensieri, passano, guardano ma non si fermano. E forse è giusto così.
Sarà che sono abituata al blog, dove tutto è il contrario di FB, dove scrivi lunghi pensieri protetta dal tuo “nickname” =tanto nessuno mi conosce.
Sarà che alle volte fai fatica ad aprirti, sarà che sei diffidente e non ti fidi, sarà che è più facile parlare del tempo che non di te stesso, sarà che è più facile rimanere in superfice piuttosto che andare nelle profondità del mare, sarà … ma alle volte succede che per una strana sinergia di casualità e affinità elettive, quello che ricevi in cambio non ha prezzo.
MA alle volte FB mi sembra così freddo, allora ci provo io a scaldarlo un po’… perchè se c’è una cosa che mi riesce bene è questa: andare al cuore delle cose, giù in fondo, afferro e porto sù.
Poi, lo so che non sono brava con le parole, il mio stile cognitivo visuale mi porta a capire meglio le immagini, i colori, i gesti e il silenzio.
Sarà che la mia sordità completa unilaterale ha sviluppato di più certi sensi, in modo imperfetto certo, ma istintivamente quando alle volte non recepisci le parole, ti affidi agli occhi e alle mani e a tutto quel complesso sistema di muscoli del nostro volto…
Lo so che scrivo male, che uso spesso il pensiero per Insight, e salto di qui e di là senza seguire un filo logico per voi.
Tanto chi mi conosce da anni, lo sa… e chi mi conosce poco… imparerà!
Ed ora è finito l’effetto della caffeina…
2 comments Domenica, 14 Giugno, 2009
Le mie parole – Pacifico
Pacifico > Pacifico (2000) > Le Mie Parole
Le mie parole sono sassi, precisi e aguzzi,
pronti da scagliare,
su facce vulnerabili e indifese,
sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi,
che accendono negli occhi infinite attese
sono gocce preziose, indimenticate,
a lungo spasimate e poi centellinate,
sono frecce infuocate
che il vento o la fortuna sanno indirizzare
Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato,
un viso sordo e muto che l’amore ha illuminato,
sono foglie cadute, promesse dovute,
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate
sono note stonate, sul foglio capitate per sbaglio,
tracciate e poi dimenticate,
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire,
lo ammetto
RIT.
strette tra i denti,
passate, ricorrenti,
inaspettate, sentite o sognate…
Le mie parole son capriole, palle di neve al sole,
razzi incandescenti prima di scoppiare,
sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare,
piccoli divieti a cui disobbedire,
sono andate a dormire, sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare
fanno come gli pare, si perdono al buio
per poi continuare
Sono notti interminate, scoppi di risate,
facce sovraesposte per il troppo sole,
sono questo le parole,
dolci o rancorose, piene di rispetto oppure indecorose
Sono mio padre e mia madre,
un bacio a testa prima del sonno un altro prima di partire,
le parole che ho detto, e chissà quante ancora
devono venire…
RIT.
strette tra i denti
risparmiano i presenti,
immaginate, sentite o sognate,
spade, fendenti,
al buio sospirate, perdonate,
da un palmo soffiate
Add comment Domenica, 14 Giugno, 2009
Sono convinta che le donne con gli occhi che brillano non dovrebbero andarsene mai.
1 comment Sabato, 23 Maggio, 2009
Di ricordi, perle e cozze.
Oggi ho cercato la composizione chimica della perla. Non mi ricordavo più di quale minerale è composta la perla, mi ricordavo solo le lezioni di anatomia degli invertebrati, dove ci facevano eviscerare polpi, gamberi, cozze… e io ero eccitatissima e volevo sempre lavorare io nel gruppo. Mi ricordo che ho avuto una titubanza solo per la paura di tagliare la tasca del nero del polpo. Vabbe…ma non divaghiamo….
Come sempre, Google Libri accorre in aiuto, con tutti i suoi libri scannerizzati e consultabili on line, come se avessi una mega-biblioteca a casa tua. Io mi domando come si faceva prima … eppure l’ho vissuto!
Ho letto che nella scala di Mohs la perla ha un grado di durezza leggermente inferiore all’apatite. Ho letto che la perla è quasi completamente carbonato di calcio e può subire deterioramento e disidratazione. Se la perla si deteriora prende una forma a uovo, a bariletto. Questo è dovuto al sudore e ai cosmetici, entrambi acidi.
Certo, il carbonato di calcio… non poteva essere altro ( in mare quasi tutto è fatto di carbonato di calcio)
Dopo questo, mi sà che andrò dall’orefice a far cambiare il filo che tiene la collana, infatti questo si impregna di sudore e cosmetici, intaccando la perla dall’interno.
Una cosa è sicura, non dovere avere ragionamenti aberranti tipo: “Se questo spruzzo rende i vetri belli lucenti, funzionerà anche per la collana! “
Mi ha sempre affascinato questa piccola creatura vivente del mare che per bloccare e neutralizzare un parassita o un granello di sabbia, lo avvolge di carbonato di calcio e si ritrova con una pallina bianca fra intestino e branchie.
Allo scopo di difendere i tessuti dall’irritazione… sinceramente ammiro più loro che sanno fare questa specie di magia, che tante donne che per sentirsi importanti e belle hanno bisogno dei gioielli, dei cappotto nuovo del colore alla moda, dell’ennesino accessorio (unutile) -e poi dentro sono vuote di sentimenti e pensieri-.
Certe volte mi stupisco come io sia così poco “ammiratrice” del genere umano, e cos’ tanto invece, del mondo “non umano” che sempre più spesso mi dimostra di essere molto più naturale, capace e intelligente dell‘uomo.
2 comments Domenica, 17 Maggio, 2009
Di squali e di uomini
Fonte. “SIDNEY – Aveva un uncino di 3 metri conficcato nelle fauci. Per salvarlo, un biologo marino – aiutandosi con un cilindro protettivo e assistito da un team di esperti – gli ha infilato un braccio nella bocca. Alla fine, il palo è stato estratto e lo squalo – sano e salvo – è stato rimesso in libertà nella Baia di Byron, 800 km a nord di Sidney, in Australia.”
Un uncino! Quello è un vero e proprio arpione da baleniera. Siano maledetti tutti i balenieri di questo mondo.
Add comment Domenica, 10 Maggio, 2009
Anche gli scienziati ridono
Stamattina, per iniziare la giornata, mi sono cercata un po’ di barzellette in ambito scientifico. E devo dire sono troppo divertenti!
Un fisico, un biologo e un chimico osservano estasiati l’oceano. Il fisico è affascinato, vuole analizzare meglio la dinamica del moto delle onde, e si immerge. Il biologo è affascinato, vuole indagare meglio sulla flora e sulla fauna dell’oceano, anch’egli si immerge. Il chimico è affascinato, aspetta a lungo che i due colleghi riemergano, poi prende il taccuino e scrive le sue osservazioni: “Il fisico e il biologo sono solubili nell’acqua”.
Guida pratica alla scienza moderna:
1) se è verde o si muove, è biologia
2) se puzza, è chimica
3) se non funziona, è fisica
4) se non si capisce, è matematica
5) se non ha senso, è economia
La legge degli strumenti di laboratorio.
1) se lo strumento si accende: è un bene!
2) se funziona bene: è meglio!
3) in ogni caso, si rompera quando più ne hai bisogno.
4) la disponibilità del tecnico sarà inversamente proporzionale alla urgenza che tu hai.
questa ultima barzelletta l’ho inventata io, e chiunque abbia esperienza di strumentazione di laboratorio sa che non è una barzelletta , ma la pura e semplice verità.
Add comment Domenica, 3 Maggio, 2009
L’evoluzione delle medicine
“Ho mal d’orecchio”
2000 a.C: “Tieni, Succhia questa radice miracolosa”
anno 1000: “Quella radice è un veleno. Recita questa preghiera”
anno 1850: “Questa preghiera è superstizione. Bevi questa pozione”
anno 1940: “Questa pozione è un veleno. Ingoia questa pillola”
anno 1985: “Questa pillola non funziona. Prendi questo antibiotico”
anno 2000: “Questo antibiotico non è naturale. Tieni, succhia questa radice biodinamica miracolosa”
Fonte: Blog | Scienza in cucina – Blog Archive -L’evoluzione delle medicine
Add comment Lunedì, 13 Aprile, 2009
ho pianto per te cuginetto mio, ho pianto per te.
Ho visto questa foto e ho pianto per te.
Perchè mi manchi, mi sei sempre mancato… mi hai lasciato sola a combattere in questa vita, e io avrei voluto averti vicino a scambiarci le mamme e le zie.
Tu che avresti la mia età… saresti stato IL MIO GEMELLO.
Ho trovato questa immagine sul blog: Glicine , e ho pianto. Mi manchi tanto, cugino-gemello mio.
4 comments Giovedì, 8 Marzo, 2007
Guarda che io non sono come te. Quando ti dico una cosa questa è una possibilità, una opzione di scelta. Non faccio come te… che tutto è assoluto e fisso. Che tutto è prefissato e dispotico. Se ti dico una cosa è per informarti e darti uno spunto su cui puoi riflettere e da esaminare per fare la tua scelta. La scelta dipenderà dal tuo processo di pensiero.
Add comment Mercoledì, 28 Febbraio, 2007
Pensieri con le ali festeggia la festa dei single, essendo single.

2 comments Giovedì, 15 Febbraio, 2007
Aderisco
Aderisco all’ iniziativa
LA GIORNATA SENZA MUTANDE!!!!
tratto dal blog Esprimi la tua femminilità!!
Add comment Venerdì, 20 Ottobre, 2006
L’ isola di Ceccherini
Come nel film di Pieraccioni I LAUREATI…. quando lui faceva il comico che andava alla tv e quando tocca a lui ha un vuoto di memoria e…. Pieraccioni lo sente e ride….
chissà se Pieraccioni ieri sera seguiva la trasmissione…. se sì, sarà svenuto dalle risate! io al suo posto mi scompisciavo…
Io seguivo la trasmissione e non l’ho sentita…
mi sono andata a vedere il video incriminato su YouTube http://www.youtube.com/watch?v=FFeZ5imbjqs
perchè mi ricordo tutta la scena, ma proprio mi è scappata!!
…
Una cosa è certa senza Ceccherini la trasmissione è Kaput!
3 comments Giovedì, 19 Ottobre, 2006
Grazie a Marcovaldo Officine Marcovaldo per aver messo il link di questo blog fra i suoi preferiti. E per il commento lasciato sul post
…e grazie ad Ale, a Marcovaldo correlato.
ricambio il
ciau!
Add comment Lunedì, 16 Ottobre, 2006
Stamattina c’è il sole…
la mia web-radio Yahoo Arg71 http://it.music.yahoo.com ha suonato in serie
–Murderers di John Frusciante avete mai sentito Murderers? è una magia di note….
–Today di L’Aura dall’album Okomury e poi
–E’ Non È di Niccolò Fabi dall’album La Cura Del Tempo e poi
–Depende di Jarabe Da Palo
mi sembrava che il sole splendesse più luminoso….
[Today di L'Aura]
…..
Leather, covers, broken glasses, playing music and the
rain, airplanes, morbid phrases turning into dust…
Spinning around, swimming, jumping
in a world of sounds… you are always in my favourite dreams,
lovely tender and proud
you may be…
Running around searching, looking for something
to find while I’m still here waiting for you,
do you see me at all my sweet sweet sweet love?
Today there is nothing left to say
Today there is nothing left to say
We all know that
just a word can break as into pieces
so as we cannot forget
Leather, covers, broken glasses, playing music and the
Rain, airplanes, morbid phrases turning into dust…
Spinning around, swimming, jumping
in a world of sounds…you are always in my favourite dreams,
lovely tender and proud
You may be…
Running around searching, looking for something
to find while I’m still here waiting for you,
do you see me at all my sweet love?
Black and white photographs, dirty clothes, two guitars
dirty clothes, two guitars…
Spinning around, swimming, jumping
In a world of sounds…you are always in my favourite
dreams, lovely tender and proud
You may be…
Running around searching, looking for something to find
while I’m still here waiting for you…
Do you see me at all my sweet sweet sweet love?
Sapere che sto tornando la vera Anna…. la vera me stessa che balla allo sfinimento in camera guardando il video di Santana Smooth… e in un bagno di sudore applaude la magia di Carlos, mentre lui a mani giunte si inchina per ringraziare alla fine della canzone….era tento tempo che non mi accadeva più.
Add comment Domenica, 15 Ottobre, 2006
Domenica per me è "bestiale"
vado a cervare LA SAVANA, e nel libro ci manca solo 1 pagina !!!! la pagina che mi serve! la pagina che parla della savana!
…..ditemi voi come si fa a non sentirsi MISTER BEAN !
MA COME SONO CONCIATA…
A confronto mio, MISTER BEAN fa le cose con raziocinio, con sentimento e sempre in modo ordinato e logico!!!!!
Non vedo l’ora che arrivo il 10 sera. Il giorno 10 quando tornerò a casa, sul treno, su un qualsiasi treno della linea Milano-Genova, quando tutto sarà compiuto.
…15 anni di studio riassunti in poche pagine. La resa dei conti.
1 comment Domenica, 8 Ottobre, 2006
Visto che non possiamo far altro, ridiamoci sù…
PENSIERI CON LE ALI
Add comment Martedì, 3 Ottobre, 2006
C’era una volta il cinema italiano
“Eravamo i migliori, adesso siamo i peggiori”, dice il critico, “I nostri registi raccontano solo storie deprimenti. Ma noi non siamo così”.
Sulla copertina del nuovo Farinotti 2007, il dizionario di tutti i film curato da Pino Farinotti, fa bella mostra di sé il sorriso beffardo del “pirata” Johnny Depp. Perché non ha scelto un film italiano? “Perché altrimenti non venderei neanche una copia del mio libro”. Non usa mezze misure, Farinotti, per fotografare lo stato di salute del cinema italiano.”Eravamo fra i più bravi al mondo, ora siamo tra i peggiori. Dagli anni ‘70 il nostro cinema si è involuto. La vena creativa dei nostri grandi registi si è gradualmente esaurita e non c’è stato un ricambio”.
-L’involuzione, secondo lei, ha riguardato anche i contenuti?
“La maggior parte dei film mostra un’Italia depressa. Sono costruiti su modelli ormai consolidati: la famiglia disastrata, l’extracomunitario che deve sempre essere buono e perseguitato, il gay rappresentato come il personaggio più dotato di umanità. Prendiamo Lettere dal Sahara, l’ultimo film di Vittorio De Seta: è la storia di un senegalese che vive la difficile condizione di clandestino. Il problema è che questo personaggio è bello, intelligente, colto, sensibile, talmente perfetto che non rappresenta la realtà. La bontà del messaggio che si vuole trasmettere, il rispetto verso i più deboli, viene così vanificata da questa ossessione verso il “politicamente corretto” tipica dei nostri registi”.
-Nel libro lei scrive che i film dovrebbero servire “a stare meglio”. Ma nella grande tradizione del cinema italiano ci sono anche pellicole “disperate”, penso a Umberto D di Vittorio De Sica, che pure sono dei capolavori assoluti. Il cinema dovrebbe rinunciare a denunciare i mali della società?
“No, ma dietro quei film c’era un’estetica, una poesia che hanno fatto scuola nel mondo. Visconti, Rossellini, De Sica, Antonioni, Fellini non sono registi, sono artisti in senso assoluto: tutti i fotogrammi di Paisà si possono tranquillamente esporre in un museo”.-Lei non è molto tenero neanche nei confronti dei suoi colleghi…
“I film vengono “disossati” dai critici prima dell’uscita e quando poi vai a vederli hai già la testa piena di pregiudizi. Non c’è più il piacere della sorpresa”.-Nel libro confessa la sua nostalgia per la mancanza nei film moderni di “eroi” alla John Wayne. Perché?
“Mi facevano sognare, questi uomini onesti, che lottavano senza ottenere nulla in cambio. Gli eroi dei film di oggi, penso a Russell Crowe o a Tom Cruise, sono di plastica, senza identità”.-Ma mostrare anche le debolezze dell’eroe, e quindi riuscire a umanizzarlo, non è un fatto positivo?
“Il regista Jean-Luc Godard diceva che il cinema non deve rappresentare la realtà, ci
deve essere un valore aggiunto che secondo me è l’eroe. L’eroe è l’esempio, grazie a
lui possiamo sognare. Purtroppo, oggi domina un altro modello di attore che interpreta personaggi tormentati, perdenti, perfetti per quei film minimalisti, eprimenti, prodotti dal nostro cinema. Penso a Silvio Orlando o a Luigi Lo Cascio; e anche all’ultimo Sergio Castellitto”.
-Secondo Pietro Valsecchi, il produttore televisivo che all’ultimo Festival di Venezia ha presentato Non prendere impegni stasera, la televisione oggi è molto più vitale e ricca di idee del cinema. È d’accordo?
“In buona parte, sì. Gli eroi ormai sono quasi solo in Tv, penso a serie come Montalbano o a fiction come Perlasca. Quasi tutti i film italiani vengono finanziati dallo Stato. Quindi, se poi vanno male, a parte i contribuenti, non ci rimette nessuno. Ettore Scola, per esempio, è da vent’anni che non azzecca un film di successo, ma continua a farli perché è un nome nella nostra cinematografia. In Tv tutto questo non vale: se produci uno sceneggiato in 10 puntate e le prime due vanno male, lo cancellano subito. Per questo motivo c’è molta più cautela da parte dei produttori”.
-Tra i film italiani più recenti non salva proprio nessuno?
“Romanzo criminale di Michele Placido, proprio perché non sembra un film italiano, ma un gangster movie americano. È fatto molto bene, i personaggi hanno tutti le facce giuste, da Kim Rossi Stuart a Riccardo Scamarcio e a Pierfrancesco Favino. Trovo poi molto interessante il caso di Notte prima degli esami. Una piccola storia di studenti, senza grandi pretese, l’abbiamo bevuta come l’acqua fresca. Per risollevarsi, il cinema italiano deve smettere di proporre storie così “cattive” e recuperare la sua dimensione etica. Gli italiani sono molto migliori rispetto a come vengono rappresentati”.
Add comment Lunedì, 25 Settembre, 2006
Speranza
Questo pomeriggio mi sono accorta di aver sbagliato un’altra risposta…. stupidamente!
mi sono sentita da schifo
DA SCHIFO!
nell’attimo esatto in cui mi sono resa conto… ho sentito la SPERANZA affievolirsi…
perchè finchè l’illusione non si scontra con la realtà va tutto bene…
e puoi sempre immaginare che vada tutto bene. Ma quando sbatti la faccia contro la realtà.
Io mo sono sentita da merda… perchè ho sentito la speranza allontanarsi.
2 comments Domenica, 24 Settembre, 2006
Son Carl attrezzi ma per gli amici son Cricchetto
Son Carl attrezzi ma per gli amici son CRIchhEtto!!!
la voce del mitico Marco Messori. Che se ci pensate: solo lui, con la sua bravura, poteva dare la voce a un carro attrezzi con i dentoni, simpaticissimo e tenerissimo, che quando si muove ti fa scompisciare dal ridere! Io lo adoro. Chi? Messori o Cricchetto? Veramente… ENTRAMBI!
Guardate il sito web Il mondo dei doppiatori la pagina dedicata ai doppiatori di CARS, ho letto una bella curiosità.
Ho passato 2 settimane a ripetere continuamente questa frase, imparata dal Trailer che andava alla tv.
E la mia nipotina (5 anni) ha notato che saltavo tutte le volte che vedevo Cricchetto, e le dicevo: “Questo è il mio film preferito. Queste sono le macchine che mi piacciono a me!”
A lei cerco sempre di farle vedere IL MIO ENTUSIASMO per le cose, perchè penso che l’entusiasmo sia una spinta fortissima.
Sabato pomeriggio ha fatto irruzione in camera come un tornado dicendo:
- Ti devo dire una cosa….
- Ma non mi saluti, non mi dai un bacino?
Niente….
- No! Ti devo dire una cosa. Domani andiamo tutti insieme. Vieni con me e la mamma, che c’è uno schermo e ti fanno vedere le macchine….
Con le braccia ha disegnato in aria un rettangolo, per 2 volte come per spiegarmi qualcosa che non sapeva.
Io ero perplessa e non capivo.
- Vieni con me ?
Io ho detto di sì… perchè al mio cuore dico sempre di sì…. e lei è il mio cuore!
- Però dobbiamo fare le brave….
- Certo!
Lei sparisce sul terrazzo… e mi lascia con i dubbi di aver detto di sì e non sapevo dove, quando e soprattutto cosa… Che cosa intendeva dire? Che cosa è? Mica mi portano a vedere la Formula Uno? un videogioco per bambini?
Per fortuna arriva mia sorella….
- Allora glielo hai chiesto.
- Sì.
- E cosa ha risposto…
- Che viene.
Io mi sentivo un pesce dentro l’acquario
- Ma che cosa è questa cosa che io non ho capito….
- Domani andiamo a vedere “Cars”! Vieni anche tu? Alle 4!
- AHHHHHHH il mio film preferito! dove c’è Cricchèèètto! Che bello che bello, domani andiamo al cinema!
Io non stavo nella pelle…
- Però bisogna fare le brave fino a domani…
Perché dopo 2 settimane che impazzisci per queste macchinine parlanti… viste solo nel trailer…
È il giorno più spettacolare della mia vitaaaaa!!!
(L’ho ripetevo ogni 5 minuti…. )
ti sembra un sogno andare a vedere il film con la persona che ti è più cara, e con l’unica persona con cui puoi andare a vedere una storia di automobiline pensanti e parlanti.
Lei è corsa ad abbracciarmi…. ci siamo abbracciate forte, la mia gioia era autentica.
Perché vado al cinema con una bimba di 4 anni meravigliosa. La mia nipotina carissima.
E domani vedrete una zia orgogliosa e una bambina di 4 anni che non è mai stata al cinema……. e giustamente mi ha chiesto se volevo andare con lei a vedere…. “uno schermo che ti fanno vedere le macchine”.
Se tu non fossi mai stata in una sala di proiezione, in un cinema, se conoscessi solo la tv e i DVD, come inviteresti qualcuno a venire al cinema con te?
Con lei guardiamo sempre i DVD della Disney, lei padroneggia con maestria la tecnica per fare funzionare lettori DVD e computer … ci siamo fatte un meraviglioso e indimenticabile inverno con KODA FRATELLO ORSO, non dimenticheremo mai quando vedevamo a pezzettini BALTO e lei mi chiedeva sempre di spiegarle gli eventi…. ma andare al cinema è un’altra cosa… e se al cinema non ci sei mai stata come prenderesti la cosa?
“Vieni con me e la mamma, che c’è uno schermo e ti fanno vedere le macchine….”
Io mi ricordo ancora quando sono andata a vedere da piccola, con i miei fratelli, “Guerre stellari”…. e all’arrivo di Lord Feneck, mio fratello, che era molto piccolo, si è messo a urlare di paura!!!! con la conseguenza che siamo usciti dalla sala tutti e tre…. con mio fratello che piangeva.
Che cosa è il cinema? che c’è uno schermo e ti fanno vedere le macchine…. Ricordatevi….
MA ALLORA… devo fare la brava fino a domani…
Cars Motori Ruggenti
Add comment Sabato, 23 Settembre, 2006
Ricordo di uno "grande"!
Andreasi era il poeta scalcagnato che irrompeva nella trasmissione tv di Cochi e Renato declamando
«Salve, Piemònte»
con una «o» tanto aperta che ci sarebbe passata tutta la Tav, senza bisogno di scavi.
(Alberto Crespi, L’Unità, 27 dicembre 2005)
Felice Andreasi (Torino,1928 – Cortazzone D’Asti, Asti, 2005).
Felice Andreasi, qui nel film “MUZUNGU” con Giobbe Covatta, nei panni di Padre Luca, un missionario che manda avanto fra mille difficoltà un villaggio in mezzo alla savana africana…
L’ho adorato nella scena sulla jep, insiema a Giobbe Covatta, quando, fermato dai guerriglieri africani, armati fino ai denti, li insulta e li manda a fare in c….!! “Ma non avete ancora capito che io lavoro per l’Africa!”
…io ti dico semplicemente “grazie”
Add comment Sabato, 23 Settembre, 2006
C’è un medico on-line? Ho dolore al muscolo. Ho male a tutta la natica, e a tutta la gamba. Un dolore sordo e continuo, che aumenta quando mi muovo.
C’è un medico on-line?
Add comment Giovedì, 21 Settembre, 2006
Lago
Ringrazio Claudio per queste meavigliose foto,


1 comment Mercoledì, 20 Settembre, 2006
Certo, il cuore, chi gli dà retta, ha sempre qualche cosa da dire su quello che sarà. Ma che ne sa il cuore? Appena un poco di quello che è già accaduto.
Alessandro Manzoni da I promessi sposi
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