Posts filed under 'sorrisi'
Risvegli e ricorrenze
Stamattina mi sono svegliata con una gattina dolce e leggera che , salendomi sul fianco, mi ha annusato la guancia miagolando piano piano: Miao, Miao Miew.
Poi ha iniziato a fare le fusa così forte che sembrava un trattorino…
E’ stato un dolce risveglio, come quelli che piacciono a me.
Calmo e tranquillo, fatto di gesti lenti e sonnacchiosi…. come una gattina leggera e delicata che fa sentire il suo calore sul tuo fianco.
Non mi ha morso stamattina e non ha usato le unghie come suo solito… sembrava volesse svegliarmi con tenerezza… sembrava che capisse e volesse farmi sentire il suo affetto.
Scendo a far colazione. Tu, invece sei già incazzata appena sveglia, sbraiti e hai l’espressione di un cane inferocito.
Odio le persone così… le persone che si svegliano già in guerra con il mondo e con se stesse. Non è umano.
Io amo iniziare la giornata con un sorriso, magari appena accennato, perchè sono ancora stanca e vorrei dormire ancora, con una carezza che ti faccia compagnia per tutta la giornata, con un *Miao MIao Miew* che ti rimanga nella memoria con tutta la sua dolcezza e il mio affetto. *Miao MIao Miew* che tu puoi risentire quando ne hai bisogno, insieme a tutta la carica positiva che porta dentro di sè.
Invece io stamattina ho fatto colazione di corsa, annusando una Nastrina (che erano 6 mesi che non mangiavo più una merendina) per scappare dalla tua rabbia, dal ‘nero’ che hai dentro il cuore.
Voglio la mia mamma. Non tu, che sei la donna che mi ha partorito. Voglio la mia mamma ‘vera’ quella che mi chiamava
‘bel murinìn’ [in dialetto piemontese: bel faccino]
e che rideva felice quando le raccontavo qualche avvenimento della mia giornata…
Venerdì pomeriggio sono stata a trovarla, le ho portato una rosa. Una rosa presa davanti al supermercato per beneficenza per la Croce Rossa : ma so che a lei sarebbe piaciuto così. Una rosa gialla e arancione, i nostri colori preferiti, perchè ci ricordavano il SOLE e la FRUTTA.
Mi sono seduta sul marmo della tomba con quella rosa vicino e sono stata lì, ad aspettare che il pomeriggio tardo diventasse sera.
Mi sorridevi da quella foto sgranata. Era l’ora in cui la gente va a casa, dopo una settimana di lavoro, nervosa e indaffarata. Lì accanto a quella rosa c’era la pace, c’era una voce che non sento più ma che mi ricordo, c’era il nostro modo di festeggiare una ricorrenza che mai come ora mi sembra dolce e bella. C’erano le mie parole pensate, verso di te, come se ti volessi ancora raccontare le vicende che mi accadono nella vita quotidiana.
Tanti auguri, mamma.
2 comments Domenica, 10 Maggio, 2009
Oggi dalle 7 alle 13.30

Scusa se oggi mi ho detto quella cosa che in realtà non penso. In realtà penso che sono contenta di averti conosciuto. Tu calmo e tranquillo, che a volte mi sembri l’orso Yoghi quando fai merenda, e quando mi parli di tua moglie che ti prepara gustosissimi dolci.
Mi fai arrabbiare quando sono stanca e tu cammini sempre veloce, col passo da montanaro, e io come Bubu ti seguo e brontolo. Ma dico che non mi troverei bene con nessun altro compagno di classe come con te.
Perché mi fai ridere quando mi dici:
- Stamattina alle 6, mi aspettavo di trovare un sms che avevi perso il treno… ti venivo a prendere a casa.
Oppure commenti i miei voti con un “metti angûscia“. E incredulo guardi il tabellone.
E ti chiedo scusa se oggi ti ho detto quella brutta cosa, che non è vera! La verità è che sei il miglior compagno di classe che mi poteva capitare. Yoghi.
Ci vediamo domani.
Avevo scritto questo, ma oggi 31 marzo 2007 lo devo cancellare.
Ho scoperto che sei una persona cattiva e ingrata. Ciò, ora mi fa soffrire, e mi fa sentire una stupida per quello che avevo scritto e pensavo di te.
Chiedo scusa a Yoghi perché lui è un orso buono. Cercherò di perdonare me stessa per averti permesso di ingannarmi, e approfittare della mia buona fede (per vedere la storia vai al post Un uomo mediocre). Non ti permetterò più di trattarmi con insufficienza, o di rivolgerti a me con tono di odio.
Cercherò di non essere troppo arrabbiata con me stessa per aver così sbagliato nel giudicare.
1 comment Giovedì, 15 Marzo, 2007
In nome del Papa re
Un film di Luigi Magni.
Con Nino Manfredi, Carmen Scarpitta, Danilo Mattei, Rosalino Cellamare, Giovannella Grifeo, Carlo Bagno, Ettore Manni, Salvo Randone, Camillo Milli, Giovanni Cianfriglia, Gabriella Giacobbe, Renata Zamengo.
Genere Drammatico, Italia 1977.
-
Chi vuoi che siano… è logico che sono loro! se porti un uomo in braccio giù da una scala buia, finisci che inciampi!
-
Come possono esistere uomini tanto stupidi da pensare di portate un uomo in braccio giù da una scala buia e non cadere!
2 comments Martedì, 6 Marzo, 2007
lode + ? … -2
Ho voluto chiudere il cerchio, uno dei tanti della mia vita, un cerchio iniziato 20 anni fa.
Non mi sento all’altezza, ma vado avanti.
[Personaggio1] -Hai preparato l’argomento a scelta?
[Io] -No, non fo fatto niente! Ma io vado là e improvviso… come i grandi attori che inventano sul momento… salgono sulla scena e …
[Personaggio1] -Il problema è essere un grande attore!
Con un canovaccio dettato dall’argomento.
Sono un grande attore sulla scena che improvvisa e incanta la scena…
Lode!
1 comment Lunedì, 5 Marzo, 2007
Prova di Link a ritroso (Crea un link)
Per creare un linck a ritroso:
- Stavo leggendo un blog…
- ho selezionato la frase che mi piaceva,
- ho cliccato su scrivi un commento e poi Crea un link….
e ho scoperto questo post auto- generato sul mio blog!
FIGATA!
1 comment Lunedì, 26 Febbraio, 2007
Test dei colori
Ho trovato bel blog I Colori dell’Anima
Bianche raffiche di vita, di laformadellessere
un semplice e repido test psicologico: Test dei colori.
Questo è il RISULTATO DEL TEST
in cui ho sottolineato le parti interessanti
Obiettivi Desiderati:
Ardenti, pieni di vita, adorate l’azione. La vostra attività è orientata verso il successo e la conquista.
Avete bisogno di un cambiamento nella vostra vita, o nelle vostre relazioni, che vi permetta di liberarvi dalla tensione. Cercate una soluzione che vi dia rnigliori e nuove possibilità, e vi permetta di realizzare le vostre speranze.
Situazione Esistente:
Siete perseveranti. Esigete di ottenere quel che vi spetta, e vi sforzate di mantenere la vostra posizione.
Non vi sentite a vostro agio, e mancate di fiducia in voi stessi in questo momento. Avete bisogno di una maggiore sicurezza e di un maggior affetto intorno a voi, e anche di una situazione che vi consenta una minor tensione fisica.
Caratteristiche Soppresse:
Non vi lasciate coinvolgere sentimentalmente, neanche quando siete direttamente implicati in un rapporto.
Egocentrici, e di conseguenza suscettibili, siete sensibili e sentimentali: ma Io nascondete a tutti, escluso chi vi è amico.
Origine dello Stress:
Impazienti ed agitati, ritenete che la vita abbia altre cose da offrirvi, e che ci siano ancora delle scelte importanti da fare, che sia giusto vivere pienamente.Perseguite i vostri obiettivi con una profonda intensità. Vi lasciate coinvolgere profondamente, e correte il rischio di essere incapaci. di osservare le cose con l’obiettività e la calma sufficienti. Tendete all’agitazione e quindi a spossare la vostra energia nervosa. Non potete sentirvi in pace fin quando non avete finalmente raggiunto il vostro scopo.
Vi caratterizza l’intensità del sentimento. Desiderate essere indipendente, e libero da ogni restrizione che non vi imponiate da voi stessi, di vostra iniziativa, di vostra scelta.
I Veri Problemi:
Ardenti, pieni di vita, adorate l’azione. La vostra attività è orientata verso il successo e la conquista.
Impazienti ed agitati, ritenete che la vita abbia altre cose da offrirvi, e che ci siano ancora delle scelte importanti da fare, che sia giusto vivere pienamente.Perseguite i vostri obiettivi con una profonda intensità. Vi lasciate coinvolgere profondamente, e correte il rischio di essere incapaci. di osservare le cose con l’obiettività e la calma sufficienti. Tendete all’agitazione e quindi a spossare la vostra energia nervosa. Non potete sentirvi in pace fin quando non avete finalmente raggiunto il vostro scopo.
Add comment Domenica, 25 Febbraio, 2007
Funambola e la danza
Voglio farvi leggere questo bel post sulla danza dal blog di Gioiasole
Lezione di danza
“Fregatene della tecnica.”
Ho chiuso gli occhi, senza riuscire a muovermi. Poi ho cominciato a ballare, senza fermarmi. Sentivo la musica attraversare le mie sensazioni, muoversi dentro di me e fluire nelle mie braccia e nelle mie gambe. Finalmente libera. Ad un certo punto il maestro si è unito a me. Attraverso lo specchio, vedevo il suo sorriso in quell’inatteso passo a due. Pian piano ho sentito la tensione sciogliersi in una energia sconosciuta. Danzavo e mi sentivo felice. Ho cercato il suo sguardo e gli ho sorriso. E quando la musica è finita, mi ha abbracciata. “Stasera hai ballato. Davvero.“ ….
….A lui va il mio grazie, per avermi dato la possibilità di andare oltre.
Mi ha colpoto per la delicatezza e la positività del ricordo, e per la gratitudine che sente per il suo insegnante di danza che ha saputo portarla verso la vera dimensione della danza.

1 comment Domenica, 25 Febbraio, 2007
Flavio Insinna ed io
Ogni tanto vado a curiosare nel sito di Flavio Insinna, mescolandomi a fan adolescenti infatuate, ma credetemi, il sito è veramente di qualità, sempre aggiornato e ben fatto.
E trovo questa. Mi incuriosisco e leggo:
Che tipo di donna le piace? Che tipo cerca?
«Ho avuto relazioni importanti, sono stato molto amato, ma non è durata. Ora ci vorrebbe una donna solida, solare, tradizionale magari, che resti serena anche durante i miei momenti di malinconia o di silenzio. No, non c’è bisogno che assomigli a mia madre. I miei mi amano talmente che accetterebbero chiunque portassi a casa, anche una marziana, con sei figli marziani. Soprattutto quella che cerco dovrebbe essere una donna presente anche nei giorni di pioggia: nei giorni di sole sono capaci
un po’ tutti….» intervista tratta da Sorrisi e Canzoni
Io, ma sono io!
…una donna solida, -più solida di me non esiste….
solare, -ahhh, io rido, vedo il lato comico e positivo delle situazioni, cerco di sdrammatizzare con battute, mi chiamano la palla pazza che rimbalza! e quante risate faccio fare a mia zia!
Allora lui è alto è alto 179 cm, io 153 cm, lui pesa 90kg, io 50.L’unico punto dedole è la SCEMENZA della RAI che non ha saputo valorizzare un buon prodotto, che con una scelta più accurata dei tempi e dei modi poteva diventare un grande successo… le qualità c’erano tutte.
Invece, lo ha mandato in onda in un periodo e in un orario IMPROPONIBILE, in un orario dove nessuno poteva vederlo…..
2 comments Sabato, 24 Febbraio, 2007
Zuppa di coccodrillo
Eternity00: Potrà sembrare buffo, ma tutte le volte che vedo la pubblicità della Knorr con la zia che propone alla nipote la “zuppa di coccodrillo”, mi vieni in mente…anche se ci conosciamo solo virtualmente!
… in realtà è anche profondamente vero.
Solo che io propondo alla nipotina, che ha sempre poco appetito, un “bella tazzina di caffè”. Al posto del caffè la tazzina trabocca di yogurt alla frutta, ma viene servito con piattino e con tutto il servizio: Signora gradisce un atazzina di caffè? cosa che rende uno semplice yogurt un appuntamento speciale (vedi immagine).
4 comments Giovedì, 22 Febbraio, 2007
Senza parole
2 comments Giovedì, 22 Febbraio, 2007
Vorrei essere lì con voi
Ho ricevuto ora questa mail dal mare, dove passa il carnevale con le bambine, le mie adorare nipotine!
[ oggi è nuvoloso , ma presto usciremo per lanciarci nell'avvenyura del parco giochi .
se l'anno scorso sembrava faticoso ormai è mille volte di più, perchè Marta salta da un gioco all'altro con gli amichetti e Emma , da vera made in testona, va dove vuole lei , facendo quello che ha deciso di fare e spostandosi da un gioco all'altro con una velocitò supersonica, facendoci correre o sentendo esclamazioni del tipo "signora!!!! la bambina?!"
anche nell'appartamento le cose sono notevolmente cambiate: sportelli aperti , ogni centimetro sondato, morsicate ove è possibile e per fortuna non può andare sul terrazzo, ma vedrai che questa estate....
ora vado perchè marta vuole il puzzle di Clifford... ]

Add comment Mercoledì, 21 Febbraio, 2007
C’è bisogno di Autoironia
Stamattina, nonostante abbia lavori incombenti, non ho voglia di fare niente, ho trovato questo post che incollo dal blog LA CASA SULL’ALBERO pensieri e riflessioni…senza specchi! di paolaspat. Io ho riso….
1. Per sbaglio inserisci la password nel microonde.
2. Sono anni che non giochi a solitario con carte vere.
3. Hai una lista di 15 numeri di telefono per contattare i tuoi 5 familiari.
4. Mandi e-mail alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo.
5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con alcuni amici e familiari è che non hanno indirizzi e-mail.
6. Rimani in macchina e col cellulare chiami a casa per vedere se c’è qualcuno che ti aiuta a portare dentro la spesa.
7. Ogni spot che guardi (che in totale occupano 3 ore delle almeno 5ore e mezza che passi sul divano) in tv ha un sito web scritto in un angolo dello schermo..
8. Uscire di casa senza cellulare, cosa che hai tranquillamente fatto per i primi 20, 30 (o 60) anni della tua vita, ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro per prenderlo.
10. Ti alzi al mattino a ti metti al computer ancora prima di prendere il caffè.
11. Cominci ad arrovellarti il cervello alla ricerca di modi alternativi per sorridere,
;o) :-> =)
12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai Sì con la testa , mentre le finestre di msn sounano , come la tua musica , la televisione , il cellulare , il clacson delle auto in coda e l’allarme di una casa .
13. E sei troppo occupato per accorgerti che su questa lista manca il punto 9.
14. E ora sei tornato indietro per vedere se davvero manca il punto 9..
15. E ORA STAI RIDENDO DA SOLO….
2 comments Lunedì, 19 Febbraio, 2007
Oggi 17 febbraio Giornata dei gatti
Il 17 febbraio è stato scelto dalle associazioni feline di tutto il mondo perché il giorno, se scritto in numeri romani, dà la parola ‘vixi’ – ho vissuto – e solo il gatto, che di vite ne ha sette, può dirlo mentre è ancora vivo; inoltre febbraio è il mese dominato da Urano, pianeta degli spiriti liberi e indipendenti”.
(consigliere delegato ai Diritti degli Animali del comune di Roma, Monica Cirinnà)
La sera mi disturbi, mentre sto al computer, invece tu vuoi andare a dormire. Per un poi mi aspetti poi sali sulla scrivania e ti sdrai sulla tastiera. Nulla è peggiore per chi sta scrivendo…
Ho capito che la sera, dopo cena, mentre Flavio Insinna grida e si agita per i pacchi, tu pretendi che si vada a dormire. Ma, visto che mi conosci, vuoi che io per prima mi infili sotto le coperte e mi accomodi, così tu puoi trovare con calma un posto comodo… che di solito è il più scomodo per me.
Arrivi alla mattina all’alba e ti fermi a guardarmi… stai lì e io non mi muovo, tu aspetti. Con la zampina mi tocchi la guancia, con un gesto che sembra dire: e dai girati che sono qui che ho fame…
Mi sono sempre chiesta come fai, a capire tutto. Quando è una giornata speciale, quando mi succede qualcosa, tu corri da me e vieni a dormire con me, ti fermi sul letto come una statua egizia e mi fissi, sembra che mi dici:
“Non ti preoccupare, ci sono io accanto a te”.
…e non mi lasci mai sola quando sono fragile, quando sono triste. E anche quando passo un appuntamento importante e qualcosa nella mia vita cambia, tu lo senti, e mi dici:
“Dove sei stata tutto il giorno che non ti ho visto? siamo sempre noi, non è cambiato niente, anche se parte della tua vita verrà rivoluzionata, siamo sempre io e te“.

E dormo sempre da un parte del letto perché tu ti raggomitoli al centro e pesi alla bilancia 5 chili, che sopra le coperte sembrano 50 perché ti bloccano i movimenti.
La sera quando varco la porta di casa e poso la giacca tu, quasi magicamente -o non lo vedo per la stanchezza- compari sul tavolino e sembra che mi aspetti e che mi hai aspettato tutto il giorno. È un ritorno a casa splendido. Per me è il calore che scende nel cuore, mi sento amata. Mi guardi fisso negli occhi. Io percepisco che sono importante per te.
Quando preparo la pasta col pomodoro per me me aggiungo un po’ per te, e so che la vuoi condita solo con pomodoro e parmigiano grattugiato. Mangiano insieme. Se chiamo Danny, vedo arrivare un gatto dal pelo rosso e la coda corta.
Sei arrivata come portata da una fata buona, piccola e magra, nel mese di novembre, quando inizia il freddo invernale e tutto sembra morire nelle poche ore di luce. Stavi in una mano.
Bianca con grosse macchie grigie, gli occhi grandi verdi come le foglie, il naso rosa dal freddo, come un fiore.
Appena ti ho visto dalla finestra, miagolare affamata e infreddolita, ho sentito che mi avevi cercato come se fossimo l’ultima speranza l’una dell’altra. Sei stata tu a trovarmi: ti ho chiamato Fior di Luna.
La mattina, quando senti che mi sono svegliata corri su a strofinarti contro le mie gambe in questo tuo meraviglioso:
BUONGIORNO PRINCIPESSA!
Fai un giro come per controllare che tutto sia a posto e che le cose importanti della tua vita ci siano tutte. E poi te ne vai…. fregandotene… è questa la tua bellezza, è questa la tua attrattiva. Indipendente e affettuoso. Mentre alzi la coda soddisfatta che io ci sono, io mi sento importante, tu mi fai sentire importante.
Pensieri con le ali festeggia la Giornata del gatto: 17 febbraio.
Add comment Sabato, 17 Febbraio, 2007
Le mie prime 1000 visite in 6 mesi
Hey! Grazie amici miei…
il contatore ha superato quota 1000 visite (avviamente senza contare i miei click)!!!
Un abbraccio virtuale a tutti i miei amici virtuali.
Anche i Blurker. –Persona che segue un blog “silenziosamente”, non partecipando alla discussione nei commenti. Il termine fonde i due termini blog e lurker–.
Mi ricordo, e mi sembra ieri quando ho scritto il primo post, in quella aula orribile e afosa, era il 29 giugno e il giorno dopo partivo per il mare!
Poi a settembre, tornata a casa ho inserito il contatore e le statistiche e ho iniziato a contarvi… In quanti siete? Vi interessa quello che scrivo?
1 comment Domenica, 11 Febbraio, 2007
Vita da blogger
Add comment Lunedì, 29 Gennaio, 2007
Vita da blogger
Add comment Lunedì, 29 Gennaio, 2007
Stanotte ho fatto un sogno. Insultavo Flavio Insinna
6 comments Lunedì, 22 Gennaio, 2007
Stanotte ho fatto un sogno: insultavo Flavio Insinna
Stanotte ho fatto un sogno. Per me ricordare i sogni è un evento….
Ve lo voglio raccontare come un evento!!!
) un sogno stranissimo!
C’era Flavio Insinna circondato da un mucchio di ragazine che impazzivano per lui. Io me ne fregavo sia delle ragazzine che di lui: certo mi piace, ma non gli davo nessuna importanza!
Ad un certo punto dovevano andare a piedi da qualche parte e io me ne sto sulle mie… non lo guardo e neanche voglio parlargli…..
lascio che le ragazzine lo circondino e lo assillino.
- Figurati se questo mi caga… ma poi chissenefrega!
E invece, mentre camminiamo lui si avvicina e mi parla mi fa domande. Sembra essere interessato a me.
Arriviamo alla sua macchina, una jeep… io mi faccio da parte timorosa, lascio che le fan si scannino per stare accanto a lui in macchina.
Invece tutte mi fanno spazio e mi lasciano il posto accanto a lui. Bho? mi siedo interessata solo al tragitto.
Lui guida la jeep… ma… sembra un rally, anzi peggio!!!
salta dai burroni, si lancia nel fiume e lo guada.
Le fan ridono e di divertono… io sono spaventata e attaccandomi ai sedili, lo insulto come un animale:
- Sei un deficiente! Rallenta… ma sei pazzzzoooooo! Imbecille!!!
Le fan per nulla spaventare, ridono.. e accettano la sua guida spericolata…. io sono la sola che lo insulta!!!!
POF! Mi sveglio!
Mi sono svegliata e lo ricordavo chiato e limpido….
Che bello ogni tanto RICORDARE I PROPRIO SOGNI!
7 comments Lunedì, 22 Gennaio, 2007
Gioia dell’avvento
Giorno 12-12-2006 ore 18.10
sul binario 2 della stazione, mentre aspettavo il treno per tornare a casa, ho telefonato e …..
Ho sentito una vocina trillante di gioia e emozione dal telefono:
“Zia Anna lo sai lo sai stiamo facendo l’albero!” Era fuori di se dalla gioia.
In un istante tutta la stanchezza della giornata si è sciolta lasciandomi un calore dentro …. Una rilassatezza, profonda.
Mi sono sentita forte, come rinascere da capo. Cose se la sua energia si fosse trasferita a me con antenne potenti e invisibili.
Mia nipote, 4 anni e 8 mesi. Regala la forza della rinascita, lei, semplicemente, con poche parole gridate al telefono.
Giorno 17-12-2006
- “Come va?”
- “Un re Magio è già caduto nella vasca da bagno.”
Come per dire… iniziamo già bene…..
Add comment Domenica, 17 Dicembre, 2006
Gioia dell’avvento
Giorno 12-12-2006 ore 18.10
sul binario 2 della stazione, mentre aspettavo il treno per tornare a casa, ho telefonato e …..
Ho sentito una vocina trillante di gioia e emozione dal telefono:
“Zia Anna lo sai lo sai stiamo facendo l’albero!” Era fuori di se dalla gioia.
In un istante tutta la stanchezza della giornata si è sciolta lasciandomi un calore dentro …. Una rilassatezza, profonda.
Mi sono sentita forte, come rinascere da capo. Cose se la sua energia si fosse trasferita a me con antenne potenti e invisibili.
Mia nipote, 4 anni e 8 mesi. Regala la forza della rinascita, lei, semplicemente, con poche parole gridate al telefono.
Giorno 17-12-2006
- “Come va?”
- “Un re Magio è già caduto nella vasca da bagno.”
Come per dire… iniziamo già bene…..
Add comment Domenica, 17 Dicembre, 2006
Sorella
Sorella.
Ripenso a quando a Milano mi sono messa a piangere al telefono con mia sorella, e lei talmente agitata voleva prendere la macchina e venire da me. Non sono una che piange invano, e per lei è stato scioccante, la capisco: io ai suoi occhi sono sempre stata la sorella più grande, quella “forte”, il punto di riferimento sestante
ma io avevo così bisogno di sentire vicino qualcuno, una voce conosciuta e parlare delle cose nostre normali, abituali e consueti, col nostro linguaggio. Perché, in fondo, sono queste solite cose quotidiane che fanno i legami più stretti e importanti, e quando sei via, lontana, ti mancano e ti sembra che tutto ti manchi.
Ripenso ai giorni di Milano, a come stavo appassendo a poco a poco, come una pianta senza acqua.
Bhe! mi è bastato sentirmi dire: Oddio, non posso sentirti così, io adesso prendo la macchina e vengo da te. Alle volte basta sentirsi dire questo, cioè sentirsi amati per farsi coraggio da soli. E io di lei mi fido, perchè abbiamo un legame che va oltre alle parole, è fatto di sapere inconscio, e di comprensione interiore, derivata da aver vissuto le stesse cose e aver percorso la stessa strada, anche se poi ognuna è sopravissuta secondo la sua indole. Mi fido di lei perchè mi ha perdonato le cose imperdonabili, e io questo non lo posso dimenticare. Per questo ritengo sia la persona in assoluto che mi vuole più bene.
Io una volte le ho detto: La fortuna in amore che dovevamo dividere in due, l’hai avuta tutta te. Lei si e sminuita, minimizzando.
Ma io sono contenta per lei. Sento sincerità in me quando penso che non sono invidiosa. Non potrei mai essere invidiosa di lei, perché tutto quello che accade di bello a lei, è bello anche per me. Come se accadesse a me.
Io mi fido di lei, perchè ride quando la prendo in giro.
Perché di notte parla nel sonno, non in italiano come le persone comuni, ma in una lingua che non assomiglia a nessuna delle lingue conosciute, e ti mette paura….
Perché una persona che parla nel sonno è normale, ma deve farlo nella sua lingua madre, non in una lingua sconosciuta che assomiglia solo ai suoni degli alieni in X-Files.
Perché si trascina dietro un passeggino con uno zaino sempre strapieno all’inverosimile, anche se deve fare 100 metri. Ho notato che le altre mamme non avevano zaini grossi, oppure si portavano solo poche cose. Un giorno, stufa del peso, ho voluto svuotare lo zaino del misterioso contenuto. Però lei rideva quando mi ha detto che un triplo cambio e un lenzuolino del letto potevano sempre servire…
Perché quando si rivede nelle foto si deprime per le sue forme di mamma mediterranea, e ti spiega che lei in realtà si immagina con il corpo della indossatrice della pubblicità della Calzedonia nel giornale che sta sfogliando.
Perché quando eravamo bambine, lei era appassionata del film Piccole donne e mi chiamava sempre Jo. Mi diceva sempre, quando mi vedeva impennare con la bici da cross: Vedi, io sono come Meg, e tu sei come Jo! E non se la prendeva quando io le rispondevo: E chi sono ‘ste qua?
Perché ha un influsso speciale per mandare in crack windows. Sembra incredibile… ma io ormai rido quando mi telefona disperata che il PC non risponde più, io so che è una stupidata, ma lei si dispera tanto che….. è più un crack del PC. Mi fa ridere tantissimo.
Perché una sera siamo state a SENTIRE il film di Harrison Ford, “Il testimone”, nella tv in cucina, vedendo solo righe e interferenze. E ci sembrava la cosa più bella del mondo il solo poterlo sentire.
Perché quella volta che a Camogli sulla spiaggia sono stata completamente bagnata da un’onda, nel fuggi fuggi degli altri bagnanti, tu hai cercato di avvisarmi….
Io talmente immersa nella lettura di “L’uomo che sussurrava ai cavalli” non mi sono accorta di niente. Concentrata, il libro mi aveva talmente rapita che solo dopo mi sarei accorta che alcune gocce cadevano dai capelli sulle parole e sulle pagine.
Tu sei quella che si preoccupa e si agita, io sono quella che è ….
Perché ieri ridendo mi hai detto sottovoce, quei sassi qualche volta ti arrivano sulla testa. Sono quelli che io chiamo i sassi santi, che la nostra genitrice ha raccolto personalmente sulle sponde del mar morto. Ti ho sentito simile a me, anche se tu sei sempre stata la bambina buona che faceva tutto bene, e io la pecora nera che faceva tutto al contrario, e per quello cattiva. Non mi aspettavo che anche tu ci ridessi sopra di gusto.
Perché ti ricordi ancora quando da piccole la nostra cena preferita era il “mica male”, cioè toast immerso nel latte. Che non ti piaceva, ma appena assaggiato hai detto: Mica male!
Perché ridi ogni volta che inciampo in uno scalino alto solo un millimetro: dici che quando cammino non alzo i piedi da terra e tutti i piccoli scalini sono i miei!
Perché insieme abbiamo passato la più bella vacanza della mia vita nell’estate del 1998 a Camogli. Perché continuiamo ad essere, nonostante il passare del tempo, tu come Meg e io come Jo.
Perché la faccio ridere quando le chiedo se
Perché ogni tanto esce con certe frasi, causando l’ilarità generale:
“Vi è mai capitato di avere IDEE GENIALI prima di addormentarvi e poi la mattina non ve le ricordate più?”
Penso a te, che a volte mi sembri così diversa e lontana da me, e a volte mi assomigli così tanto.
Sei quella che non capisce niente di computer, sei quella che nelle emergenze si agita e perde la testa, mentre io divento impassibile e fredda. In questo siamo all’opposto.
Tu sei impulsiva, io emotiva.
Tu rassegnata, io ribelle, sempre e comunque, a costo di sbatterci la testa.
Non mi arrendo, non VOGLIO arrendermi al conformismo.
In realtà, il mio sogno era quello di lavorare in quella cartoleria con gli scaffali in legno, il banco pieno di matite colorate e i fogli da disegno ruvidi.
Sorella.
- Che cosa vuoi fare da grande?
- La pugilessa.
- Ma non esistono donne pugilesse!
- E allora, io sarò la prima.
Add comment Venerdì, 17 Novembre, 2006
Cartaviaggio Trenitalia
Ieri ho fatto fare una sana risata amia zia:
- Sai zia che ho scoperto che ora i treni hanno la raccolta punti con tanto di catalogo dei premi o biglietti gratis… si chiama CARTA VIAGGO
- Ma no!!! come al supermercato???
- Sì, se lo facevano 4 anni fa, vincevo tutto il catalogo!
(RIDE…)
A quanto pare c’è questa tessera gratuita e ogni volta che prendi l’ abbonamento o il biglietto, ti danno i punti… poi scegli il viaggio gratis o un regalo dal catalogo.
Andate a vedere qui sul sito www.cartaviaggio.trenitalia.com.
CORAGGIO PENDOLARI!!!!
1 comment Mercoledì, 8 Novembre, 2006
Ora solare
-
Hey!!!!
1 comment Venerdì, 3 Novembre, 2006
PRENDO LA VITA CON UN SORRISO
PRENDO LA VITA CON UN SORRISO
Una buona battuta di spirito è una cosa assoluta, sacra, che non si può criticare. I nostri rapporti con una buona battuta di spirito sono immediati e addirittura divini. (prefazione al Circolo Pickwick di Charles Dickens) Gilbert Keith Chesterton (1874 – 1936), scrittore britannico.
Ieri mio fratello è arrivato a casa con una bilancia pesapersone elettronica….
L’ho ringraziato. Ma io sono anni che non mi peso più, non perché sia grassa, ma perché non me ne frega niente.
Dimagrisco quando sono nervosa e agitazione mi chiude la bocca dello stomaco e perdo l’appetito… ingrasso quando sono calma e serena e allora mi scateno nella mia caratteriale golosità.
sì, non so dirvi se sono più curiosa che golosa o viceversa…
sono anni che non mi peso… mi ricordo che l’unica bilancia che ho avuto e su cui ho raggiunto il pesi limite di 42 kg e di 60 kg, era la bilancia avuta con la raccolta punti dei cracker Pavesi, vi ricordate la pubblicità ? con la canzoncina
Babbo non ha più la pancia
glielo ha detto la bilancia….
Era carina, azzurra e rossa, e per tanti anni l’ho spostata dal pavimento quando rassettavo la stanza da bagno.
Erano gli anni della scuola. Del mio Liceo Scientifico, di quando studiavo tanto e tanto, e affrontavo le pulizie in casa come una “piacevole evasione”, e poi mi è sempre piaciuto giocare con l’acqua. Fare i lavori manuali mi piaceva (e mi piace ancora tanto!) mi rilassava il cervello e mi aiutava a muovermi. Amo fare i lavori in casa. Mi piace sentirmi “la casalinga del TERZO millennio!!!
Stamattina ho fatto ridere la domestica. Mi sono pesata con la tuta e il numero che è comparso sul display non mi soddisfaceva… allora mi sono tolta la tuta… che pesa molto, mi sono detta! Il numero è diminuito: bhe! Non mi posso lamentare, per una che sono anni che non si pesa.
Sono anni che non mi vedo la pancia…. non perché non ci sia un po’ di rotondità addominale, ma perché dall’alto io vedo solo 2 montagne che coprono tutto l’orizzonte, il resto sparisce. Tutto il resto del mio corpo sparisce dietro ‘ste 2 montagne che mi porto sempre con me.
Il più bel complimento me lo ha fatto Claudio, mio ex-collega di lavoro:
“Tu non sei grassa, se tu sei grassa, le altre cosa dovrebbero dire? Tu non sei grassa, sei “giunonica”!”
Non ho risposto nulla, per non fare brutte figure, ma sono andata a cercare nel dizionario il significato di “giunonica” che mi ricordava “Guinone”, la dea moglie di Giove. Il giorno dopo ho ringraziato Claudio per il complimento! È un complimento intellettuale… bello, e culturale! Che mi fa sentire BELLA. Io, giunonica è meglio, mi si addice…
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Stasera sono contenta.
VOLO VOLO VOOOOOOOLO!!!![]()
3 comments Mercoledì, 25 Ottobre, 2006
Ciao Ale
Ciao Ale, mio Amico e mio più grande Amico. Con la A maiuscola. So che ci sei anche se io non me lo merito, e tu sai il perché.
Ale è una grande persona perché, è sempre stato un ragazzo pieno di energia. Da piccola ti odiavo perché mi prendevi in giro, tu già estroverso e spigliato, e io già timida e introversa, e mi tiravi le pallonate quando io passavo davanti al cancello di casa.
Ne abbiamo viste tante insieme e sei stato insieme a tutti gli altri amici, la mia gru e la mia squadra di costruzione, quando non avevo punti di riferimento, né esempi, né insegnanti, né qualcuno che mi coprisse le spalle, né un nido accogliente dove rifugiarmi, a leccarmi le ferite.
Voglio semplicemente dirti che ti voglio bene.
Che ti ammiro.
Amico mio.
Add comment Mercoledì, 11 Ottobre, 2006
Per la nipotina.
Devo dire che invece con te si ci diverte… perché ridi delle mie espressioni, dei miei scatti, delle mie battute a volte stravaganti, a volte cono un po’ strampalata, stramba!
Ma tu ridi. E mi guardi come se avessi scoperto l’America.
Voglio insegnarti a vedere il lato comico e divertente delle cose: di tua nonna, dell’asilo, della tua zia scombinata, ma che ti vuole un mondo di bene!
Voglio insegnarti a leggere il ridicolo delle situazioni e a cercare di sdrammatizzare con una risata, perché…… ”c’è la possibilità di far ricorso ad una straordinaria risorsa: la capacità di ridere”.
Add comment Venerdì, 22 Settembre, 2006
Ridere di Alessandro Meluzzi
Alessandro Meluzzi:
….per poter ridere bisogna avere quello spazio mentale, di interstizio che c’è nel paradosso. Mentre qualsiasi animale piange, basta che provi dolore, abbandono, malinconia; ma per ridere bisogna vedere le cose e il loro contrario, e quindi c’è una attivazione che sia dal punto di vista psicologico che celebrare nolto più complesso, molto più complicato di quella che serve per piangere. E gli effetti del riso sono prodigiosi….
i comici non ridono mai loro…. questo gioco del paradosso che nel cervello si situa fra ippocampo, insula, giro del cingolo, cioè memoria, identificazione dell’altro, rottura, paradossale, para-dox, aldilà dell’opinione è il meccanismo misterioso del riso. é chiaro che ridere non è una cosa qualsiasi, ridere è una cosa seria perchè succedono delle cose molto pesanti nel nostro cervello quando ridiamo, e favorevoli, favorevoli alla salute.
Add comment Venerdì, 1 Settembre, 2006
Armonie di vita: grazie Lucio.
Lucio Battisti, Io e la mia nipotina…. (anni 4) = GIOIA DEL CUORE
Vengo a prenderti a casa per passare la mattina insieme.
Nella mia macchina, la radio suona una canzone, c’è la portiera aperta e il volume è abbastanza alto per sentire in sottofondo la musica anche fuori dall’abitacolo. Tu scendi le scale e mentre ti avvicini alla macchina, esclami:
- Che bella questa canzone…
Presto attenzione…
che giorno è
che anno è
questo è il tempo di vivere con te…
Grazie perchè mi obblighi a fermarmi ad ascolatare la vita che scorre.
Grazie perchè richiami sempre la mia attenzione sulle cose fondamentali.
Grazie perchè mi ricordi sempre che tu sei il mio giardino di marzo.
E grazie a te, Lucio, che sei eterno… una bimba di 4 anni ha sentito la tua musica e l’ha trovata bella.
Add comment Sabato, 12 Agosto, 2006



















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