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“pensieri per una zia speciale”
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… alcuni pensieri sono su wordpress
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Dentro il cuore
É sera e sono stanca, guido la macchina seguendo la luce dei fari.
Torno a casa dopo una giornata spossante. Ho fame.
Nel lettore cd della mia auto inizia questa canzone:
Heart’s content.
Mi porta nel regno dell’immaginazione. Inizio a pensare alle mie nipotine. Alla gioia espressa nel loro volto quando mi vedono, la zia giocherellona, che s’inventa i giochi. Penso a quando la Marta mi prepara il the con i suoi pentolini… penso a quando erano piccole e nella culla mi sorridevano, penso che sto tornando a casa.
Casa. Penso che ora mi riposerò.
Questa musica mi fa sentire leggera, mi fa pensare alle cose serene, mi fa pensare alla bellezza delle mie cose quotidiane, mi fa sentire forte e sicura. Mi aiuta a sentirmi meno debole e mi spinge a fare un altro passo anche se non ne ho più voglia.
Heart’s content.
Seguo le note e la musica mi porta altrove. Mi riposa, mi tranquillizza. Mi rinforza.
Mi fa venire voglia di andare dalle mia sorella… dove la più piccola che non parla ancora mi racconterà tutte le novità del giorno. La cosa bella è che io la capirò. E lei lo sa. Per questo mi racconta la sua giornata, fatta di mousse alla frutta, Teletubbies e un grazioso telefono con i bottoni colorati che fa versi strani.
Tornerò a casa e troverò il glicine aggrappato alla ringhiera del terrazzo. Il mio yogurt al mirtillo per cena, e un gatto rosso che mi sente arrivare e corre a salutarmi quasi con rimprovero per essere stata tanto tempo lontano da lui. Tornerò a casa e troverò giocattoli sparsi e gli evidenziatori che uso per studiare in giro per la mia camera. E un foglio con la scritta della spesa.
Heart’s content.
Penso al mare, al bagliore dell’acqua quando il sole ci si specchia, e a quando ho letto Novecento tutto di un fiato in riva al mare. Penso a una bimba che gira in giardino cercando di scoprire come funziona l’annaffiatoio. Penso a te che mi prepari la merenda o quando mi trasformo nella zia della “zuppa di coccodrillo” per farti mangiare.
Penso ad una strada con le luci che corrono via e io che torno a casa, dove tutto sarà pace, dove mi posso rifugiare. Penso a te che mi salti addosso di colpo con la tua espressione gioiosa e io fatico a reggerti, ma quello che non fa la forza fisica, lo fa il mio animo.
Penso alla meraviglia di una gatta che gioca con te alla “bimba che dorme e fa la pappa”. Penso ad un’altalena appesa ad un ciliegio e tu che gridi “con lo Zigo Zago”.
Heart’s content.
Mi sveglio solo quando finisce la musica.
Mi accorgo di essere già arrivata, questa musica mi ha reso il ritorno a casa un sogno meraviglioso. Mi accorgo che non sono più tanto stanca.
Heart’s content.
Questo ora è quello che sta nel mio cuore.
Tutto questo in una canzone. In delle note, in delle armonie.
“Heart’s content”. Canzone di Luca Colombo, tratto dal cd “Haze on the water”. Vedi sito internet Luca Colombo.biz
2 comments Mercoledì, 21 Marzo, 2007
Funambola e la danza
Voglio farvi leggere questo bel post sulla danza dal blog di Gioiasole
Lezione di danza
“Fregatene della tecnica.”
Ho chiuso gli occhi, senza riuscire a muovermi. Poi ho cominciato a ballare, senza fermarmi. Sentivo la musica attraversare le mie sensazioni, muoversi dentro di me e fluire nelle mie braccia e nelle mie gambe. Finalmente libera. Ad un certo punto il maestro si è unito a me. Attraverso lo specchio, vedevo il suo sorriso in quell’inatteso passo a due. Pian piano ho sentito la tensione sciogliersi in una energia sconosciuta. Danzavo e mi sentivo felice. Ho cercato il suo sguardo e gli ho sorriso. E quando la musica è finita, mi ha abbracciata. “Stasera hai ballato. Davvero.“ ….
….A lui va il mio grazie, per avermi dato la possibilità di andare oltre.
Mi ha colpoto per la delicatezza e la positività del ricordo, e per la gratitudine che sente per il suo insegnante di danza che ha saputo portarla verso la vera dimensione della danza.

1 comment Domenica, 25 Febbraio, 2007
Flavio Insinna ed io
Ogni tanto vado a curiosare nel sito di Flavio Insinna, mescolandomi a fan adolescenti infatuate, ma credetemi, il sito è veramente di qualità, sempre aggiornato e ben fatto.
E trovo questa. Mi incuriosisco e leggo:
Che tipo di donna le piace? Che tipo cerca?
«Ho avuto relazioni importanti, sono stato molto amato, ma non è durata. Ora ci vorrebbe una donna solida, solare, tradizionale magari, che resti serena anche durante i miei momenti di malinconia o di silenzio. No, non c’è bisogno che assomigli a mia madre. I miei mi amano talmente che accetterebbero chiunque portassi a casa, anche una marziana, con sei figli marziani. Soprattutto quella che cerco dovrebbe essere una donna presente anche nei giorni di pioggia: nei giorni di sole sono capaci
un po’ tutti….» intervista tratta da Sorrisi e Canzoni
Io, ma sono io!
…una donna solida, -più solida di me non esiste….
solare, -ahhh, io rido, vedo il lato comico e positivo delle situazioni, cerco di sdrammatizzare con battute, mi chiamano la palla pazza che rimbalza! e quante risate faccio fare a mia zia!
Allora lui è alto è alto 179 cm, io 153 cm, lui pesa 90kg, io 50.L’unico punto dedole è la SCEMENZA della RAI che non ha saputo valorizzare un buon prodotto, che con una scelta più accurata dei tempi e dei modi poteva diventare un grande successo… le qualità c’erano tutte.
Invece, lo ha mandato in onda in un periodo e in un orario IMPROPONIBILE, in un orario dove nessuno poteva vederlo…..
2 comments Sabato, 24 Febbraio, 2007
Oggi 17 febbraio Giornata dei gatti
Il 17 febbraio è stato scelto dalle associazioni feline di tutto il mondo perché il giorno, se scritto in numeri romani, dà la parola ‘vixi’ – ho vissuto – e solo il gatto, che di vite ne ha sette, può dirlo mentre è ancora vivo; inoltre febbraio è il mese dominato da Urano, pianeta degli spiriti liberi e indipendenti”.
(consigliere delegato ai Diritti degli Animali del comune di Roma, Monica Cirinnà)
La sera mi disturbi, mentre sto al computer, invece tu vuoi andare a dormire. Per un poi mi aspetti poi sali sulla scrivania e ti sdrai sulla tastiera. Nulla è peggiore per chi sta scrivendo…
Ho capito che la sera, dopo cena, mentre Flavio Insinna grida e si agita per i pacchi, tu pretendi che si vada a dormire. Ma, visto che mi conosci, vuoi che io per prima mi infili sotto le coperte e mi accomodi, così tu puoi trovare con calma un posto comodo… che di solito è il più scomodo per me.
Arrivi alla mattina all’alba e ti fermi a guardarmi… stai lì e io non mi muovo, tu aspetti. Con la zampina mi tocchi la guancia, con un gesto che sembra dire: e dai girati che sono qui che ho fame…
Mi sono sempre chiesta come fai, a capire tutto. Quando è una giornata speciale, quando mi succede qualcosa, tu corri da me e vieni a dormire con me, ti fermi sul letto come una statua egizia e mi fissi, sembra che mi dici:
“Non ti preoccupare, ci sono io accanto a te”.
…e non mi lasci mai sola quando sono fragile, quando sono triste. E anche quando passo un appuntamento importante e qualcosa nella mia vita cambia, tu lo senti, e mi dici:
“Dove sei stata tutto il giorno che non ti ho visto? siamo sempre noi, non è cambiato niente, anche se parte della tua vita verrà rivoluzionata, siamo sempre io e te“.

E dormo sempre da un parte del letto perché tu ti raggomitoli al centro e pesi alla bilancia 5 chili, che sopra le coperte sembrano 50 perché ti bloccano i movimenti.
La sera quando varco la porta di casa e poso la giacca tu, quasi magicamente -o non lo vedo per la stanchezza- compari sul tavolino e sembra che mi aspetti e che mi hai aspettato tutto il giorno. È un ritorno a casa splendido. Per me è il calore che scende nel cuore, mi sento amata. Mi guardi fisso negli occhi. Io percepisco che sono importante per te.
Quando preparo la pasta col pomodoro per me me aggiungo un po’ per te, e so che la vuoi condita solo con pomodoro e parmigiano grattugiato. Mangiano insieme. Se chiamo Danny, vedo arrivare un gatto dal pelo rosso e la coda corta.
Sei arrivata come portata da una fata buona, piccola e magra, nel mese di novembre, quando inizia il freddo invernale e tutto sembra morire nelle poche ore di luce. Stavi in una mano.
Bianca con grosse macchie grigie, gli occhi grandi verdi come le foglie, il naso rosa dal freddo, come un fiore.
Appena ti ho visto dalla finestra, miagolare affamata e infreddolita, ho sentito che mi avevi cercato come se fossimo l’ultima speranza l’una dell’altra. Sei stata tu a trovarmi: ti ho chiamato Fior di Luna.
La mattina, quando senti che mi sono svegliata corri su a strofinarti contro le mie gambe in questo tuo meraviglioso:
BUONGIORNO PRINCIPESSA!
Fai un giro come per controllare che tutto sia a posto e che le cose importanti della tua vita ci siano tutte. E poi te ne vai…. fregandotene… è questa la tua bellezza, è questa la tua attrattiva. Indipendente e affettuoso. Mentre alzi la coda soddisfatta che io ci sono, io mi sento importante, tu mi fai sentire importante.
Pensieri con le ali festeggia la Giornata del gatto: 17 febbraio.
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oggi 22… meno 1
…questo pomeriggio mi godo la calma dopo giorni di tempesta. Remo tranquilla. Chi vuol venire con me?
Add comment Giovedì, 15 Febbraio, 2007
Stanotte ho fatto un sogno. Insultavo Flavio Insinna
6 comments Lunedì, 22 Gennaio, 2007
Stanotte ho fatto un sogno: insultavo Flavio Insinna
Stanotte ho fatto un sogno. Per me ricordare i sogni è un evento….
Ve lo voglio raccontare come un evento!!!
) un sogno stranissimo!
C’era Flavio Insinna circondato da un mucchio di ragazine che impazzivano per lui. Io me ne fregavo sia delle ragazzine che di lui: certo mi piace, ma non gli davo nessuna importanza!
Ad un certo punto dovevano andare a piedi da qualche parte e io me ne sto sulle mie… non lo guardo e neanche voglio parlargli…..
lascio che le ragazzine lo circondino e lo assillino.
- Figurati se questo mi caga… ma poi chissenefrega!
E invece, mentre camminiamo lui si avvicina e mi parla mi fa domande. Sembra essere interessato a me.
Arriviamo alla sua macchina, una jeep… io mi faccio da parte timorosa, lascio che le fan si scannino per stare accanto a lui in macchina.
Invece tutte mi fanno spazio e mi lasciano il posto accanto a lui. Bho? mi siedo interessata solo al tragitto.
Lui guida la jeep… ma… sembra un rally, anzi peggio!!!
salta dai burroni, si lancia nel fiume e lo guada.
Le fan ridono e di divertono… io sono spaventata e attaccandomi ai sedili, lo insulto come un animale:
- Sei un deficiente! Rallenta… ma sei pazzzzoooooo! Imbecille!!!
Le fan per nulla spaventare, ridono.. e accettano la sua guida spericolata…. io sono la sola che lo insulta!!!!
POF! Mi sveglio!
Mi sono svegliata e lo ricordavo chiato e limpido….
Che bello ogni tanto RICORDARE I PROPRIO SOGNI!
7 comments Lunedì, 22 Gennaio, 2007
Sorella
Sorella.
Ripenso a quando a Milano mi sono messa a piangere al telefono con mia sorella, e lei talmente agitata voleva prendere la macchina e venire da me. Non sono una che piange invano, e per lei è stato scioccante, la capisco: io ai suoi occhi sono sempre stata la sorella più grande, quella “forte”, il punto di riferimento sestante
ma io avevo così bisogno di sentire vicino qualcuno, una voce conosciuta e parlare delle cose nostre normali, abituali e consueti, col nostro linguaggio. Perché, in fondo, sono queste solite cose quotidiane che fanno i legami più stretti e importanti, e quando sei via, lontana, ti mancano e ti sembra che tutto ti manchi.
Ripenso ai giorni di Milano, a come stavo appassendo a poco a poco, come una pianta senza acqua.
Bhe! mi è bastato sentirmi dire: Oddio, non posso sentirti così, io adesso prendo la macchina e vengo da te. Alle volte basta sentirsi dire questo, cioè sentirsi amati per farsi coraggio da soli. E io di lei mi fido, perchè abbiamo un legame che va oltre alle parole, è fatto di sapere inconscio, e di comprensione interiore, derivata da aver vissuto le stesse cose e aver percorso la stessa strada, anche se poi ognuna è sopravissuta secondo la sua indole. Mi fido di lei perchè mi ha perdonato le cose imperdonabili, e io questo non lo posso dimenticare. Per questo ritengo sia la persona in assoluto che mi vuole più bene.
Io una volte le ho detto: La fortuna in amore che dovevamo dividere in due, l’hai avuta tutta te. Lei si e sminuita, minimizzando.
Ma io sono contenta per lei. Sento sincerità in me quando penso che non sono invidiosa. Non potrei mai essere invidiosa di lei, perché tutto quello che accade di bello a lei, è bello anche per me. Come se accadesse a me.
Io mi fido di lei, perchè ride quando la prendo in giro.
Perché di notte parla nel sonno, non in italiano come le persone comuni, ma in una lingua che non assomiglia a nessuna delle lingue conosciute, e ti mette paura….
Perché una persona che parla nel sonno è normale, ma deve farlo nella sua lingua madre, non in una lingua sconosciuta che assomiglia solo ai suoni degli alieni in X-Files.
Perché si trascina dietro un passeggino con uno zaino sempre strapieno all’inverosimile, anche se deve fare 100 metri. Ho notato che le altre mamme non avevano zaini grossi, oppure si portavano solo poche cose. Un giorno, stufa del peso, ho voluto svuotare lo zaino del misterioso contenuto. Però lei rideva quando mi ha detto che un triplo cambio e un lenzuolino del letto potevano sempre servire…
Perché quando si rivede nelle foto si deprime per le sue forme di mamma mediterranea, e ti spiega che lei in realtà si immagina con il corpo della indossatrice della pubblicità della Calzedonia nel giornale che sta sfogliando.
Perché quando eravamo bambine, lei era appassionata del film Piccole donne e mi chiamava sempre Jo. Mi diceva sempre, quando mi vedeva impennare con la bici da cross: Vedi, io sono come Meg, e tu sei come Jo! E non se la prendeva quando io le rispondevo: E chi sono ‘ste qua?
Perché ha un influsso speciale per mandare in crack windows. Sembra incredibile… ma io ormai rido quando mi telefona disperata che il PC non risponde più, io so che è una stupidata, ma lei si dispera tanto che….. è più un crack del PC. Mi fa ridere tantissimo.
Perché una sera siamo state a SENTIRE il film di Harrison Ford, “Il testimone”, nella tv in cucina, vedendo solo righe e interferenze. E ci sembrava la cosa più bella del mondo il solo poterlo sentire.
Perché quella volta che a Camogli sulla spiaggia sono stata completamente bagnata da un’onda, nel fuggi fuggi degli altri bagnanti, tu hai cercato di avvisarmi….
Io talmente immersa nella lettura di “L’uomo che sussurrava ai cavalli” non mi sono accorta di niente. Concentrata, il libro mi aveva talmente rapita che solo dopo mi sarei accorta che alcune gocce cadevano dai capelli sulle parole e sulle pagine.
Tu sei quella che si preoccupa e si agita, io sono quella che è ….
Perché ieri ridendo mi hai detto sottovoce, quei sassi qualche volta ti arrivano sulla testa. Sono quelli che io chiamo i sassi santi, che la nostra genitrice ha raccolto personalmente sulle sponde del mar morto. Ti ho sentito simile a me, anche se tu sei sempre stata la bambina buona che faceva tutto bene, e io la pecora nera che faceva tutto al contrario, e per quello cattiva. Non mi aspettavo che anche tu ci ridessi sopra di gusto.
Perché ti ricordi ancora quando da piccole la nostra cena preferita era il “mica male”, cioè toast immerso nel latte. Che non ti piaceva, ma appena assaggiato hai detto: Mica male!
Perché ridi ogni volta che inciampo in uno scalino alto solo un millimetro: dici che quando cammino non alzo i piedi da terra e tutti i piccoli scalini sono i miei!
Perché insieme abbiamo passato la più bella vacanza della mia vita nell’estate del 1998 a Camogli. Perché continuiamo ad essere, nonostante il passare del tempo, tu come Meg e io come Jo.
Perché la faccio ridere quando le chiedo se
Perché ogni tanto esce con certe frasi, causando l’ilarità generale:
“Vi è mai capitato di avere IDEE GENIALI prima di addormentarvi e poi la mattina non ve le ricordate più?”
Penso a te, che a volte mi sembri così diversa e lontana da me, e a volte mi assomigli così tanto.
Sei quella che non capisce niente di computer, sei quella che nelle emergenze si agita e perde la testa, mentre io divento impassibile e fredda. In questo siamo all’opposto.
Tu sei impulsiva, io emotiva.
Tu rassegnata, io ribelle, sempre e comunque, a costo di sbatterci la testa.
Non mi arrendo, non VOGLIO arrendermi al conformismo.
In realtà, il mio sogno era quello di lavorare in quella cartoleria con gli scaffali in legno, il banco pieno di matite colorate e i fogli da disegno ruvidi.
Sorella.
- Che cosa vuoi fare da grande?
- La pugilessa.
- Ma non esistono donne pugilesse!
- E allora, io sarò la prima.
Add comment Venerdì, 17 Novembre, 2006
Horatio Caine CSI MIAMI
Tenente Horatio Caine
C’è una bambina impaurita, tu ti avvicini e le tendi la mano…. la tranquillizzi, non tanto con quello che dici ma COME lo dici. Il tono della tua voce è calmo, infonde sicurezza…. la bambina si fida di te.
La pancia lo sa. I bambini hanno i presentimenti…. sanno con chi hanno a che fare. Hanno dei presentimenti e riconoscono la persona che hanno davanti. [Mariarita Parsi Psicoterapeuta su LA7].
Non espone mai il privato, non risponde alle domande personali, sa che la vita è troppo labile.
Si muove lentamente Horatio, cammina con calma, anche nelle urgenze, sa che la verità è nascosta nei particolari, quelli più invisibili, quelli che gli altri non notano. Davanti al sospettato, il suo gesto di far scivolare sul tavolo le prove scientifiche e renderle visibili all’interessato è importante: è il tuo lavoro, è la tua forza, ma non la sbandieri apertamente o con arroganza, non sei mai arrogante di fronte al colpevole, hai pietà di lui, sei pungente e sottolinei il suo errore. Fai il gesto di passare la documentazione delle analisi come se non ti volessi sporcare. Hai un atteggiamento di superiorità verso il colpevole,…
Mi piace Horatio Caine. Guarda tutti con la testa inclinata dal basso verso l’alto, di traverso, come a voler cercare dietro l’angolo, come se volesse vedere le cose anche da un’altra angolazione. Dal basso verso l’alto, ma senza debolezze, e senza paure, con la sicurezza…..
L’efficacia di un dettaglio
Il valore di una ipotesi, l’emozione dell’intuito
….Bene, allora è meglio cominciare!
[Tenente Caine CSI Miami]
Mi piace perché rincorre la giustizia, a costo di esporsi in prima persona, sorride sornione di fronte ai furbi, si toglie gli occhiali per guardarli in faccia e se li rimette con calma quando pensa, perche la verità non ha fretta, ma è sicuro che prima o poi uscirà fuori…. da qualche traccia.
È freddo e duro con i cattivi, tanto quando è dolce e protettivo con i deboli. Sa che la vita è il bene più prezioso, e quel cadavere su cui si china diventa il centro del suo impegno. Si togli egli occhiali, per rispetto e perché anche lui, eroe, è scoperto di fronte la morte.
Sai cosa so: quando cala la sera, la verità è l’unica cosa che ci resta. Tenente Caine CSI Miami.
Il tenente Horatio Caine, che guarda con la testa reclinata sulla spalla, si fida del suo ISTINTO, crede nel suo lavoro, è dedito al suo lavoro fino ad esporsi in prima persona. È un uomo onesto, giusto, fa il suo dovere, ha pietà. Horatio dice: NON devi preoccuparti – con dolcezza e – Le prove le troverò – con autorità. Poi si mette gli occhiali scuri, di fronte al mondo, per non farsi contaminate dal mondo. Non per nascondersi, ma per proteggersi dalla cattiveria e dall’ingiustizia del mondo.
Mi piace perché insegue la giustizia, è proteso verso la giustizia, non solo la ricerca, ma mette le vittime dell’ingiustizia al primo posto. Il suo sguardo è sempre di pietà per chi non c’è più e anche di fronte ad un caso risolto, non gioisce apertamente: ma pensa a chi non c’è più e alla sua famiglia. Lui pensa, forse, che per quel caso risolto ci sono altri mille casi d’ingiustizia che rimangono impuniti. Lui pensa a chi soffre.
È un uomo di profonda umanità, ma non lo fa mai vedere apertamente, non lo sbandiera; di grande sensibilità, ma fa il duro; le sue attenzioni sono sempre discrete, nota i sentimenti altrui, ma non è mai invadente. Lascia liberi gli altri di dire “sì o no”. Lui ti offre la sua mano ma ti lascia libera di accettarla, lui ti offre la sua presenza rassicurante, ma mai ti dirà quello che pensa e quello che prova.
Horatio Caine è un eroe buono “controllato”, non dice mai una parola in più di quello che serve:
è giustizia “mite” ma decisa….
Horatio è un uomo silenzioso, che guarda… osserva i particolari.
È un uomo CHE PENSA e se ne va in silenzio. Promette e fa un patto e poi lo mantiene….
è il nostro eroe perché umano, sofferente,ma, come invece non avviene nella realtà, lui…….. vince!
Sei onesto fino al midollo, nelle tue vene scorre la giustizia, sei il nostro eroe: dai ordini, con calma e accenni col viso, fai domante dirette e precise…. vuoi capire. Ti fidi del tuo famoso intuito.
Horatio Caine è un buono…. tenero e vincente.
Add comment Mercoledì, 20 Settembre, 2006
Sono andata a vedere La stella che non c’è
Lui ti appare vero e reale,
Come parla, come si muove, come cammina, si muove a scatti, non in modo fluido,
Ernesto contiene una armonia tutta sua che lo rende persona.
Ma si note bene che è staccato da te, che è diverso da te. C’è molta differenza fra te e lui.
Mentre con Vincenzo vi fondete, vi assomigliate molto. Questa la prima cosa che mi ha colpito, sin da quando ho visto il trailer e le prime foto.
Mai come ne “La stella che non c’è” ho avuto la sensazione che Vincè -personaggio assomigliasse al Sergio-persona e viceversa. L’ho notato dal sorriso. Stavo guardando un filmato della lavorazione del film “La stella che non c’è”, una specie di documentario-dietro le quinte del film. Ad un ceto punto non sapevo se il Sergio sorridente era un dietro le quinte o una parte del film. Per un attimo mi sono confusa…. stesso vestito, stesso viso, stessa espressione, stessa luce negli occhi. Stesso tutto…. allora ho capito che per lui-Sergio doveva per forza essere stata una grande esperienza umana oltre che una importante esperienza professionale. Come per Vincenzo. Stesso viaggio…..
Add comment Martedì, 12 Settembre, 2006
Le fiabe dicono più che la verità. Non solo perché raccontano che i draghi esistono, ma perché affermano che si possono sconfiggere. Gilbert Keith Chesterton (1874 – 1936), scrittore britannico.
Add comment Lunedì, 11 Settembre, 2006
Una parte di me
Biglietto che mia sorella mi ha lasciato sulla scrivania…
Oggi ho ritrovato un vecchio biglietto che mia sorella Carla mi ha lasciato anni fa in camera…
è stato meraviglioso per me leggere le parole della persona che mi sconosce più di tutte, e descrive le mie cose!
per la prima volta in vita mia mi sono vista come MI VEDONO GLI ALTRI, DALL’ ESTERNO…. io sempre così impegnata a guardarmi dentro…. mai avrei immaginato di “aleggiare con uno spitito da favola”
Sono venuta mar e merc a lavorare al tuo computer mentre aspettavo lo zio Rocco e …. non resisto!! … ho visto il tuo letto sfatto e…. al lavoro!
Ma mi chiedo: tu chi sei? Tutta la tua camera è improntata, anzi vi aleggia un’atmosfera da “MIlle e una notte” e tu quale personaggio interpreti?
La principessa nel giardino reale, il genio della lampada o il ladrone… ma?!
Sicuramente quel pollicione del piede rivolto in su è un indizio!!
Add comment Lunedì, 31 Luglio, 2006
Riflessioni notturne
L’amore è acqua, l’amore fluisce
Ti riempie come l’acqua e può passare con tante cose.
Come l’acqua…. l’amore ha un volume, ma non ha forma. L’amore tiene dello spazio, ha il suo ingombro, ma prende la forma del recipiente che lo contiene.
Come l’acqua….
L’amore può fluire come una sorgente, o un torrente impetuoso, o un placido lago e lo fa attraverso tante cose. Attraverso una parola, un gesto, un cibo che prepari, o uno sguardo, Attraverso un regalo, un pensiero, o una camicia che stiri, con una tua attenzione, o una osservazione.
Come l’acqua, l’amore non si crea, si trasforma: può essere ghiaccio (freddo), liquido (rinfrescante) o vapore nell’aria (una nuvola leggera). Come l’acqua fa parte di noi, é la nostra componente principale. Come per l’acqua non ne possiamo fare a meno.
Come l’acqua l’amore CIRCOLA, evapora, si muove con le nuvole, cade con la pioggia, e scorre sulle terre emerse, chiudendo un ciclo che lega tutto, senza inizio e senza fine come è un cerchio.
L’acqua è l’agente che trasforma e frantuma le rocce: può erodere, trasportare e deporre anche la roccia più dura, lontano…
Add comment Domenica, 23 Luglio, 2006








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