Posts filed under 'passioni'
Giovanni Allevi

Giovanni Allevi: …avevo 4 anni, ho suonato in piano e ho avuto la sensazione che un grosso faro mi si accenderre dentro…
Add comment Martedì, 20 Marzo, 2007
Uncinetto e maglia
Stamattina, dopo aver visitato il sito del Ministero, ho sentito che mi spegnevo e mi deprimevo…. ho avuto bisogno all’ improvviso di gioia e serenità, avevo bisogno di freschezza e di respirare…
ho trovato questo sito di Uncinetto e maglia Adriafil tanto spazio alle idee, dove si possono scaricare le istruzione per tante, ma davvero tante Idee maglia per donna e bambini.
Vi dico… sono impazzita, per me il paradiso….
Peccato che non ho mai tanto tempo da dedicare a questa mia passione per i lavori con lana e cotone.
Vi ho mai detto che il mio più grande sogno è quello di lavorare in un negozio di lana e cotone, dove sferruzzare e ideare capi all’uncinetto e ai ferri?
La sono strana o no? Ipertecnologicae apassionata di computer e internet, ma però appassionata anche di bordi a picot e punto gambero.
3 comments Sabato, 17 Marzo, 2007
Flavio Insinna, non ho resistito…















Da 26-3 al 14-3- 2007
Flavio, non ho resistito…. ho ancora scattato delle foto!
Sono una donna debole…
Add comment Sabato, 10 Marzo, 2007
Un fine settimana di pace
Avete mai notato che quando avete da fare e da andare, non sentite la stanchezza, e un impegno segue un’altro? E avete mai notato che aèppena vi fermate…BROOOmm, sentite all’improvviso tutta la stanchezza?
Dopo 22 giorni intensi (vedi qui), ora voglio vivere un fine setttimana di tranquillità, di pace.
Pace. Pace.
Sono stanca.
Vado a legare il mio AMICO glicine.
Riordino la camera.
Mi godo il sole.

Nessun uomo mi regalerà mai fiori recisi, non mi piacciono… io non amo i fiori recisi.
Questi, infatti, pur essendo belli, muoiono dopo pochi giorni, insieme alla loro bellezza….
Regalami una pianta con le radici che io possa farla crescere, coltivarla e curarla… con le mie attenzioni quotidiane, la vedrai bella sempre….
come il mio glicine, che ogni anno è sempre più bello….
1 comment Venerdì, 9 Marzo, 2007
Comunicazione di servizio
Voglio dire a colui o colei che è arrivato al mio sito, cercando “quanto è alto flavio insinna” , che lui è alto 179 cm e pesa 89 kg. Lui stesso lo diceva in una una breve intervista ieri o l’altro ieri, ero distratta e non so in che trasmissione.
Ora sì che posso andare a dormire tranquilla…..
Buonanotte…
E comunque guarda che io sono stufa, siamo sempre te ed io , te ed io , non siccede mai niente… quanda che io sono stufa…. te ed io, te ed io!!!
Add comment Martedì, 27 Febbraio, 2007
Funambola e la danza
Voglio farvi leggere questo bel post sulla danza dal blog di Gioiasole
Lezione di danza
“Fregatene della tecnica.”
Ho chiuso gli occhi, senza riuscire a muovermi. Poi ho cominciato a ballare, senza fermarmi. Sentivo la musica attraversare le mie sensazioni, muoversi dentro di me e fluire nelle mie braccia e nelle mie gambe. Finalmente libera. Ad un certo punto il maestro si è unito a me. Attraverso lo specchio, vedevo il suo sorriso in quell’inatteso passo a due. Pian piano ho sentito la tensione sciogliersi in una energia sconosciuta. Danzavo e mi sentivo felice. Ho cercato il suo sguardo e gli ho sorriso. E quando la musica è finita, mi ha abbracciata. “Stasera hai ballato. Davvero.“ ….
….A lui va il mio grazie, per avermi dato la possibilità di andare oltre.
Mi ha colpoto per la delicatezza e la positività del ricordo, e per la gratitudine che sente per il suo insegnante di danza che ha saputo portarla verso la vera dimensione della danza.

1 comment Domenica, 25 Febbraio, 2007
Per me sono donne affascinanti…
Per trenta anni Rita Levi Montalcini vive negli Stati Uniti completamente dedita alla ricerca e giunge alla scoperta di una proteina, il fattore di crescita delle cellule nervose o Nerve Growth Factor (NGF) che provoca lo sviluppo e la differenziazione delle cellule nervose.
La sua attività di scienziata le porta innumerevoli riconoscimenti a livello internazionale e nel 1986 il conferimento del Premio Nobel per la Medicina.
Margherita Hack è una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana ed vive lavorando in grande stile alla scienza astrofisica. Margherita Hack: L’amica delle stelle. La adoro perchè ha un viso e un sorriso della signora a cui chiedi : Signora ha 2 uova da prestarmi?
…questo è il segno distintivo delle GRANDI menti e dei GRANDI cuori.
1 comment Domenica, 18 Febbraio, 2007
Oggi 17 febbraio Giornata dei gatti
Il 17 febbraio è stato scelto dalle associazioni feline di tutto il mondo perché il giorno, se scritto in numeri romani, dà la parola ‘vixi’ – ho vissuto – e solo il gatto, che di vite ne ha sette, può dirlo mentre è ancora vivo; inoltre febbraio è il mese dominato da Urano, pianeta degli spiriti liberi e indipendenti”.
(consigliere delegato ai Diritti degli Animali del comune di Roma, Monica Cirinnà)
La sera mi disturbi, mentre sto al computer, invece tu vuoi andare a dormire. Per un poi mi aspetti poi sali sulla scrivania e ti sdrai sulla tastiera. Nulla è peggiore per chi sta scrivendo…
Ho capito che la sera, dopo cena, mentre Flavio Insinna grida e si agita per i pacchi, tu pretendi che si vada a dormire. Ma, visto che mi conosci, vuoi che io per prima mi infili sotto le coperte e mi accomodi, così tu puoi trovare con calma un posto comodo… che di solito è il più scomodo per me.
Arrivi alla mattina all’alba e ti fermi a guardarmi… stai lì e io non mi muovo, tu aspetti. Con la zampina mi tocchi la guancia, con un gesto che sembra dire: e dai girati che sono qui che ho fame…
Mi sono sempre chiesta come fai, a capire tutto. Quando è una giornata speciale, quando mi succede qualcosa, tu corri da me e vieni a dormire con me, ti fermi sul letto come una statua egizia e mi fissi, sembra che mi dici:
“Non ti preoccupare, ci sono io accanto a te”.
…e non mi lasci mai sola quando sono fragile, quando sono triste. E anche quando passo un appuntamento importante e qualcosa nella mia vita cambia, tu lo senti, e mi dici:
“Dove sei stata tutto il giorno che non ti ho visto? siamo sempre noi, non è cambiato niente, anche se parte della tua vita verrà rivoluzionata, siamo sempre io e te“.

E dormo sempre da un parte del letto perché tu ti raggomitoli al centro e pesi alla bilancia 5 chili, che sopra le coperte sembrano 50 perché ti bloccano i movimenti.
La sera quando varco la porta di casa e poso la giacca tu, quasi magicamente -o non lo vedo per la stanchezza- compari sul tavolino e sembra che mi aspetti e che mi hai aspettato tutto il giorno. È un ritorno a casa splendido. Per me è il calore che scende nel cuore, mi sento amata. Mi guardi fisso negli occhi. Io percepisco che sono importante per te.
Quando preparo la pasta col pomodoro per me me aggiungo un po’ per te, e so che la vuoi condita solo con pomodoro e parmigiano grattugiato. Mangiano insieme. Se chiamo Danny, vedo arrivare un gatto dal pelo rosso e la coda corta.
Sei arrivata come portata da una fata buona, piccola e magra, nel mese di novembre, quando inizia il freddo invernale e tutto sembra morire nelle poche ore di luce. Stavi in una mano.
Bianca con grosse macchie grigie, gli occhi grandi verdi come le foglie, il naso rosa dal freddo, come un fiore.
Appena ti ho visto dalla finestra, miagolare affamata e infreddolita, ho sentito che mi avevi cercato come se fossimo l’ultima speranza l’una dell’altra. Sei stata tu a trovarmi: ti ho chiamato Fior di Luna.
La mattina, quando senti che mi sono svegliata corri su a strofinarti contro le mie gambe in questo tuo meraviglioso:
BUONGIORNO PRINCIPESSA!
Fai un giro come per controllare che tutto sia a posto e che le cose importanti della tua vita ci siano tutte. E poi te ne vai…. fregandotene… è questa la tua bellezza, è questa la tua attrattiva. Indipendente e affettuoso. Mentre alzi la coda soddisfatta che io ci sono, io mi sento importante, tu mi fai sentire importante.
Pensieri con le ali festeggia la Giornata del gatto: 17 febbraio.
Add comment Sabato, 17 Febbraio, 2007
Affrontare
Avete presente i campioni di snow-board quando si caricano appena prima della gara ascoltando a tutto volume la musica col lettore mp3 nascosto fra le cerniere della giacca?
E poi si buttano giù sopra quella tavola e saltano a destra e a sinistra, cercando di far vedere che sono i più bravi, ma in realtà cercano solo di non ruzzolare giù?
Ecco. Così io affronto questi giorni e l’appuntamento del 15 mattina.
Mi carico con la musica e mi lancio giù in un salto, cercando di stare in equilibrio e di non ruzzolare giù. Dopo aver studiato 2 giorni di cose inutili, stamattina mi sono caricata con questa canzone.
Ora non mi resta che lanciarmi nel vuoto: alzarmi in piedi e fare uno scatto.
Se ruzzolerò giù, si farà male il mio orgoglio. Non nascondo che ci rimarrò male. L’importante è non scendere tutto il percorso con la schiena…
Add comment Lunedì, 12 Febbraio, 2007
Ø∞ Cielo e terra a confronto Ø∞ (Odio la cialtroneria)
Cielo e terra a confronto.
Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø
∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞
Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞
Ø “zero” e “infinito” ∞ accanto.
Quando mi stai vicina, questa è la sensazione. Quando mi parli. Vedo il fondo di un baratro. Perché c’è differenza fra essere semplice ed essere vuota, perché c’è differenza fra essere inesperto e tonto, fra naturale e inetto.
E lui se n’è accorto, e te lo ha detto…. nulla di più vero e schietto. Dovresti temere invece le persone che pensano che sei stupida, banale e tonta e non te lo dicono.
Io da parte mia mi scompiscio dal ridere… Questo è quando mi parli e fai i tuoi discorsi senza senso, parli senza considerare i pro e contro, senza fare inferenze, senza immaginarti le conseguenze delle tue azioni.
In questo caso, il mio collega si sbagliava: non è che i giudizi vengono dati a priori in funzione di…. ma è che vi meritare lo grado più basso per la vostra voglia “di far niente”, il vostro menefreghismo, il disinteresse e la noncuranza, in poche parole la SCIATTERIA.
Guardo sul vocabolario il significato di sciatteria:
Lemma sciatteria
Sinonimi/Contrari 1 (l’essere sciatto) Sin. sciattezza, trasandatezza, trascuratezza, incuria, negligenza, disordine Contr. cura, accuratezza, scrupolo, diligenza, ordine
2 (cosa sciatta, atto di persona sciatta) Sin. sciattezza, raffazzonatura.
Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø
∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞
Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞
Io credo nella persona che vuole fare fino in fondo le cose in cui crede, anche scalando una montagna se è necessario. Gianni Amelio, regista.
Brani tratti da una Intervista a GIANNI AMELIO (regista): Mio padre, precario a vita
Ora sta lavorando a “La stella che non c’è”, il film intepretato da Sergio Castellitto …..
…. il protagonista scopre che nella macchina che i cinesi hanno comprato e installato c’è un difètto, un pezzo, una “stella“, che non c’è. E parte per la Cina, senza sapere in quale delle tante acciaierie del paese la macchina sia stata installata, per cercarla e riparare il guasto, correggere l’errore.
«È un film contro la cialtroneria -‚ ci ha raccontato Amelio -. Un film sulla necessità di fare le cose bene, qualsiasi cosa. Il protagonista è una sorta di Don Chisciotte che combatte non contro i mulini a vento, ma contro un vizio radicato nella mentalità di oggi, l’approssimazione. E che crede ancora nella manualità, nel fatto che la sua presenza sia indispensabile per riparare la macchina. Sono due perciò i sentimenti che lo muovono: l’idea che ancora oggi con le mani si lavori meglio che con cento macchine e l’orgoglio di un lavoro ben fatto. Ma – aggiunge il regista, che è già stato raggiunto a Shanghai dal protagonista, Sergio Castellitto -‚ questo è il tessuto interno, lo spinto del film, che ha un andamento spesso leggero, picaresco. E che richiede, prima di tutto, una lettura istintiva, emozionale».
Nostalgia come possibile chiave di lettura, ecco Bonavolontà che si batte contro la cialtroneria, il pressappochismo, contro un attuale diffusamente “fatto male”, ossia lontano da ogni principio etico (le leggi di mercato) a spese di masse operaie i cui frutti imitativi si riversano sulle bancarelle di ogni-dove. E che spaventa l’Occidente economico; le griffe imitate che insorgono sono solo la punta dell’iceberg.
Brani tratti dall’articolo
Amelio: Vincenzo non pretende tanto dalla vita, vorrebbe solamente che in questo mondo, sia in Cina sia in Italia, ci fosse rispetto per l’uomo, per la persona. Lui detesta la cialtroneria, l’approssimazione.
Mi permetta di aprire una piccola parentesi che riguarda il suo lavoro. Molti giornalisti hanno una specie di comandamento, che dice: “ricordati che domani, nella pagina dove tu hai scritto l’articolo, incarteranno il pesce”. Io ritengo che questa sia una pessima maniera di guardare al proprio mestiere. Nel momento in cui si scrive, a mio avviso, bisognerebbe pensare che quella pagina venga letta da qualcuno e che non serva solo ad incartare il pesce.
Beh, Vincenzo è una persona che la pensa in questo modo. Quando egli si mette in testa di fare una cosa, decide di farla al massimo delle sue capacità, con il massimo dell’impegno. Purtroppo lui si trova in un mondo dove tutti fanno le cose come capitano.
Per esempio: lui raccomanda ai cinesi di non usare la fiamma ossidrica per smontare la macchina poiché l’impianto si potrebbe danneggiare. Loro invece usano la fiamma ossidrica per fare prima, per accelerare i tempi. Vincenzo pensa e spera in un mondo che sia a misura d’uomo, a misura delle persona. Non è un caso che io lo veda sempre con le mani indaffarate ad aggiustare qualcosa. Aggiusta una macchina da cucire; all’inizio del film, di testa propria, costruisce la centralina danneggiata, e verso la fine del film tenta anche di aggiustare un giocattolo di plastica.
Si tratta di una persona che rivendica l’ingegno del singolo, opponendosi ad un mondo che va avanti a creare delle imitazioni, non dei prototipi. Come accade oggi in Cina, che commercia un milione di esemplari che sono però tutti finti, solo delle mere riproduzioni.
Add comment Giovedì, 18 Gennaio, 2007
Sul treno Mi- Ge
N.B.: Voglio dire ai pendolari che frequentano il treno della linea Milano – Genova, che non sono matta….
Viaggio spesso con le cuffiette del lettore mp3 e, quando ho le pile cariche, quando non si incanta il lettore, quando mi ricordo di aggiornare le canzoni, mi aiutano a sopportare la fatica, e dimenticare il dolore.
Ieri sera tornando a casa, mi sono alzata presto, dalla fretta che avevo di scendere dal treno e tornare a casa. Nel pianerottolo delle porte sul treno in corsa verso gli appennini liguri, c’era un rumore assordante. Così, mi sono messa a cantare la canzone che avevo in cuffia, coperta (SPERO) dal rumore del treno.
É un’emergenza d’amore
E no, non si chiede perché
É un canto libero, verso il mare
Questo viverti dentro di me
…
Mi spiazzi il cuore ed io, ti porteró
Dentro le mie tasche, ovunque andrai
Come una moneta, un amuleto
Che tra le mie mani, stringeró
…
Non c’era nessuno con me nel pianerottolo delle porte, e sinceramente in quel momento non mi interessava niente se qualcuno mi sentiva.
Io ti porterò
Dentro le mie tasche, ovunque andrai
Come un incantesimo segreto
Per i giorni vuoti che vivrò
Per inseguirti in ogni viaggio, che farai
Dentro le mie tasche, ovunque che andrai
Come una moneta, un amuleto
Che tra le mie mani, stringerò.
[Laura Pausini La Mia Risposta (1998) Un 'Emergenza D'Amore]
Mi sono lasciata trasportare dalla canzone e dal treno che sfrecciava dentro quel rumore che copriva tutto.
Sono tornata a casa ritemprata e più serena.
Ma volevo dire a chi mi ha sentito questo… di non preoccuparsi per me, e inoltre chiedere: HO CANTATO BENE? :-J
Add comment Mercoledì, 17 Gennaio, 2007
Ernesto mi manchi…
Domenica… un’altra domenica Ernesto è passata…
sta venendo buio, ormai solo la luce dello schermo del computer illumina davanti a me, mi sei venuto in mente, e ho sentito che mi manchi, mi manchi tanto.
So che sei solo un personaggio, e che vivi da qualche parte in un limbo fra realtà e fantasia, ma da quando ti hano dato un corpo e una personalità tu sei “vivo”, vivo e “reale”. Viviamo soltanto in due universi diversi, che non si incontreranno mai, ma in modo parallelo sentiamo e diciamo le stesse cose, Ernesto. Tu con la tua sciarpa grigia corta e il tuo cappotto nero, io con la mia lunga sciarpa beige e la giagga imbottita di piuma d’ora color fucsia. Camminiamo entrambi tormentati dagli stessi ricordi e sospesi negli stessi pensieri.
Ti voglio dire che per me sei importante Ernesto, e che ti voglio bene…
Non sto a raccontare agli altri cosa è successo oggi: lo so io, e lo sai tu. Non lo dimenticheremo facilmente, perchè certe cose vissute diventano parte della tua carne e non te ne puoi più liberare, neanche dopo anni, neanche se cambi casa e città, neanche… neanche… sono ricordi indelebili che fanno parte della tua crescita: so che tu ricordi tua madre. Marta Giostrai in Picciafuoco.
Marta, la mia nipotina si chiama Marta. Sai Ernerto, ieri sera ha cenato con me… mi ha dato un grosso bacio per salutarmi prima di andare a casa.
La zia Maria, la tua zia Maria, tanto vera da intimorirmi… è il nome di mia madre.
Grazie Ernesto, la tua forza, la tua passione, i tuoi pensieri, i tuoi gesti, le tue reazioni, sono anche le mie. Mi muovo insieme a te.
Io ho sensazioni….. tu reagisci e ti muovi.
1 comment Domenica, 14 Gennaio, 2007
Ernesto mi manchi…
Domenica… un’altra domenica Ernesto è passata…
sta venendo buio, ormai solo la luce dello schermo del computer illumina davanti a me, mi sei venuto in mente, e ho sentito che mi manchi, mi manchi tanto.
So che sei solo un personaggio, e che vivi da qualche parte in un limbo fra realtà e fantasia, ma da quando ti hano dato un corpo e una personalità tu sei “vivo”, vivo e “reale”. Viviamo soltanto in due universi diversi, che non si incontreranno mai, ma in modo parallelo sentiamo e diciamo le stesse cose, Ernesto. Tu con la tua sciarpa grigia corta e il tuo cappotto nero, io con la mia lunga sciarpa beige e la giagga imbottita di piuma d’ora color fucsia. Camminiamo entrambi tormentati dagli stessi ricordi e sospesi negli stessi pensieri.
Ti voglio dire che per me sei importante Ernesto, e che ti voglio bene…
Non sto a raccontare agli altri cosa è successo oggi: lo so io, e lo sai tu. Non lo dimenticheremo facilmente, perchè certe cose vissute diventano parte della tua carne e non te ne puoi più liberare, neanche dopo anni, neanche se cambi casa e città, neanche… neanche… sono ricordi indelebili che fanno parte della tua crescita: so che tu ricordi tua madre. Marta Giostrai in Picciafuoco.
Marta, la mia nipotina si chiama Marta. Sai Ernerto, ieri sera ha cenato con me… mi ha dato un grosso bacio per salutarmi prima di andare a casa.
La zia Maria, la tua zia Maria, tanto vera da intimorirmi… è il nome di mia madre.
Vai al Video Ernesto e zia Maria.
Grazie Ernesto, la tua forza, la tua passione, i tuoi pensieri, i tuoi gesti, le tue reazioni, sono anche le mie. Mi muovo insieme a te.
Io penso e tu parli.
Io ho sensazioni e tu reagisci e ti muovi.
2 comments Domenica, 14 Gennaio, 2007
Flavio Insinna
anche io, lascerei lì i soldi e prenderei volentieri lui, Flavio. Più lo guardo più penso che è il mio “uomo ideale”. E io ho 35 anni, e una certa maturità per discernere….
1 comment Sabato, 9 Dicembre, 2006
Sorpresa e opinioni
Stamattina ho ricevuto una meravigliosa sorpresa…
Andate a vedere questa pagina del sito Myfilm.tv.it Film da ricordare , dove sono iscritta con il nome utente di delfinodelfino
Non mi era mai capitato, di ridevere una dedica via internet.
La mia reazione è stata… di incredulità e poi di emozione!
e ho subito pensato come diceva TopoGigio tempo fa:
Questo uomo, che si definisce un incrocio tra Scrooge ed il Dr. House … ieri alle 13.43 ha creato un elenco con alcuni dei film che io avevo recensito su questo sito di cinema Myfilm.tv.it.
e mi ha regalato una briciola del suo tempo dedicando questo elenco a me, scrivendo:
Non voglio diamanti, non voglio gioielli, non voglio cellulari di ultima generazione che ti fanno anche il caffè….
ma voglio questi regali… per me i più preziosi! e i più veri!
Grazie dalton. Hai un bel nome, dalton era una scienziato e dalton è l’unità di misura delle proteine.
L’ora di religione
Sì, non bisogna mai vergognarsi della GRATITUDINE per qualcuno o qualcosa.
… o, più semplicemente, tutto quello che senti dentro di te!
Io sono grata a questo film, perchè per me significa tanto. E sono grata a Marco Bellocchio che lo ha creato hai suoi ricordi di ragazzo e dai suoi sentimenti. E sono grata a Sergio Castellitto che ha dato corpo e anima ad Ernesto come solo lui poteva fare..
Libertà di pensiero: Film IMPERDIBILE! capolavoro! Ernesto, sei parte di me, del mio cuore. Grazie Marco e grazie Sergio.
Technorati Tags: sergio castellitto
1 comment Giovedì, 23 Novembre, 2006
Oggi deve essere una bella giornata…
è iniziata con il primo risveglio e il calduccio del mio gatto contro la mia gamba, siamo rimasti lì un po’ a gustare entrambi la sonnolenza e il contatto reciproco
poi è continuata con la FOCACCIA
PUCCIATA
nel caffèlatte, per colazione…. la cosa più buona del mondo!
e la nipotina che con l’esperienza del suo 1 anno appena compiuto camminava balcollando per tutta la casa…. dicendo “BObo, Booobo”
e il sole sche splende come se fosse primavera….
e nella pagina del televideo 505 “Film di oggi” compare la scritta “Paura d’amare”
Paura d’amare (Frankie & Johnny 1991) di Garry Marshall con Michelle Pfeiffer,
Al Pacino, Hector Elizondo, Kate Nelligan
Oggi deve essere una bella giornata…
stasera mi guardo un bel film, un film d’amore, un film romantico… un film che fa sperare chi come me, SI SENTE come FRANKIE (Michelle Pfeiffer)
http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/film/pauradamare.htm
Vado a vivere questa bella giornata di sole.
Add comment Giovedì, 5 Ottobre, 2006
Horatio Caine CSI MIAMI
Tenente Horatio Caine
C’è una bambina impaurita, tu ti avvicini e le tendi la mano…. la tranquillizzi, non tanto con quello che dici ma COME lo dici. Il tono della tua voce è calmo, infonde sicurezza…. la bambina si fida di te.
La pancia lo sa. I bambini hanno i presentimenti…. sanno con chi hanno a che fare. Hanno dei presentimenti e riconoscono la persona che hanno davanti. [Mariarita Parsi Psicoterapeuta su LA7].
Non espone mai il privato, non risponde alle domande personali, sa che la vita è troppo labile.
Si muove lentamente Horatio, cammina con calma, anche nelle urgenze, sa che la verità è nascosta nei particolari, quelli più invisibili, quelli che gli altri non notano. Davanti al sospettato, il suo gesto di far scivolare sul tavolo le prove scientifiche e renderle visibili all’interessato è importante: è il tuo lavoro, è la tua forza, ma non la sbandieri apertamente o con arroganza, non sei mai arrogante di fronte al colpevole, hai pietà di lui, sei pungente e sottolinei il suo errore. Fai il gesto di passare la documentazione delle analisi come se non ti volessi sporcare. Hai un atteggiamento di superiorità verso il colpevole,…
Mi piace Horatio Caine. Guarda tutti con la testa inclinata dal basso verso l’alto, di traverso, come a voler cercare dietro l’angolo, come se volesse vedere le cose anche da un’altra angolazione. Dal basso verso l’alto, ma senza debolezze, e senza paure, con la sicurezza…..
L’efficacia di un dettaglio
Il valore di una ipotesi, l’emozione dell’intuito
….Bene, allora è meglio cominciare!
[Tenente Caine CSI Miami]
Mi piace perché rincorre la giustizia, a costo di esporsi in prima persona, sorride sornione di fronte ai furbi, si toglie gli occhiali per guardarli in faccia e se li rimette con calma quando pensa, perche la verità non ha fretta, ma è sicuro che prima o poi uscirà fuori…. da qualche traccia.
È freddo e duro con i cattivi, tanto quando è dolce e protettivo con i deboli. Sa che la vita è il bene più prezioso, e quel cadavere su cui si china diventa il centro del suo impegno. Si togli egli occhiali, per rispetto e perché anche lui, eroe, è scoperto di fronte la morte.
Sai cosa so: quando cala la sera, la verità è l’unica cosa che ci resta. Tenente Caine CSI Miami.
Il tenente Horatio Caine, che guarda con la testa reclinata sulla spalla, si fida del suo ISTINTO, crede nel suo lavoro, è dedito al suo lavoro fino ad esporsi in prima persona. È un uomo onesto, giusto, fa il suo dovere, ha pietà. Horatio dice: NON devi preoccuparti – con dolcezza e – Le prove le troverò – con autorità. Poi si mette gli occhiali scuri, di fronte al mondo, per non farsi contaminate dal mondo. Non per nascondersi, ma per proteggersi dalla cattiveria e dall’ingiustizia del mondo.
Mi piace perché insegue la giustizia, è proteso verso la giustizia, non solo la ricerca, ma mette le vittime dell’ingiustizia al primo posto. Il suo sguardo è sempre di pietà per chi non c’è più e anche di fronte ad un caso risolto, non gioisce apertamente: ma pensa a chi non c’è più e alla sua famiglia. Lui pensa, forse, che per quel caso risolto ci sono altri mille casi d’ingiustizia che rimangono impuniti. Lui pensa a chi soffre.
È un uomo di profonda umanità, ma non lo fa mai vedere apertamente, non lo sbandiera; di grande sensibilità, ma fa il duro; le sue attenzioni sono sempre discrete, nota i sentimenti altrui, ma non è mai invadente. Lascia liberi gli altri di dire “sì o no”. Lui ti offre la sua mano ma ti lascia libera di accettarla, lui ti offre la sua presenza rassicurante, ma mai ti dirà quello che pensa e quello che prova.
Horatio Caine è un eroe buono “controllato”, non dice mai una parola in più di quello che serve:
è giustizia “mite” ma decisa….
Horatio è un uomo silenzioso, che guarda… osserva i particolari.
È un uomo CHE PENSA e se ne va in silenzio. Promette e fa un patto e poi lo mantiene….
è il nostro eroe perché umano, sofferente,ma, come invece non avviene nella realtà, lui…….. vince!
Sei onesto fino al midollo, nelle tue vene scorre la giustizia, sei il nostro eroe: dai ordini, con calma e accenni col viso, fai domante dirette e precise…. vuoi capire. Ti fidi del tuo famoso intuito.
Horatio Caine è un buono…. tenero e vincente.
Add comment Mercoledì, 20 Settembre, 2006
Io penso che le storie debbano finire bene tutte.
Io penso che le storie debbano finire bene tutte.
Anche se non c’è il finale chiaro e limpido e lieto, ci deve essere una speranza, una strada tracciata verso un futuro migliore nelle traversie che il protagonista ha passato nella storia.
Perché, vedete, io posso sopportare tutto, i brutti inizi, i prologhi tragici, le turbolenze nel percorso, anche gli sbalzi d’aria, mi va bene tutto, ma non posso sopportare di CATTIVI FINALI, i brutti finali, dove chi ha la responsabilità di un comportamento vile e disonesto sopravvive e anzi vive ancora meglio, chi invece è giusto e sincero di solito di solito muore o paga le conseguenze per tutti.
Cosa vogliamo insegnare con le nostre storie? ad essere degli approfittatori e calpestare ogni concetto e il sentimento per poter vincere?
oppure vogliamo dare un lieto finale a chi si comporta secondo le regole del vivere civile e etico e morale? che comprende anche la generosità, la tolleranza, il rispetto delle proprie idee e degli altrui pensieri, il senso di giustizia, di responsabilità.
In troppe storie l’umile inerme… - pensateci un po’, nei libri, nei film - soffre o muore o comunque è vittima di chi mente, di chi è codardo, di chi pensa solo al proprio vantaggio è al proprio rendiconto.
Per questo il film dovrebbero finire bene anche quando parlano di situazioni dolorose o difficili. per dare la speranza che con il dolore e la rassegnazione non si ottiene nulla di buono, e anche le
sei fiduciose e coraggiose otterranno un “premio”, un premio di giustizia per le loro azioni giuste.
Accanto ai personaggi c’è lui, il poeta, la sua funzione è quella di
interpretare ed esprimere i sentimenti degli uomini… ed ascoltare il cuore
degli uomini: ai quali, se non è stato concesso il privilegio della parola e
della cultura, non è stato negato e intorno dei sentimenti più nobili…
La gente deve ridere. Di dolore e bruttura del mondo ce n’è anche troppo, perché ormai abbiamo paura di tutto, senza che tu ci tormenti con i tuoi fantasmi.
Ridere è la medicina, come dice Tiziano Terziani nei suoi scritti. Mentre Gigi proietti dice che far ridere e un dono di Dio. Bisogna “spiegare” alla gente, bisogna sublimare con una storia che abbia un significato positivo, dove la lealtà paga, dove vince chi è sincero, onesto e coraggioso.
I film in fondo sono come le favole, sono favole che noi grandi, storiie che divertono e che devono insegnare qualcosa. Io penso che oggi, chiunque crei una storia dai misteriosi intrecci nella fantasia, che avete presente che forse, a livello inconscio sta dando un’esempio.
Bisogna iniziare almeno negli scritti ad
Ci vuole coraggio, bisogna scrivere una storia con una finalità, bisogna avere più coraggio nel raccontare.
Mi piacciono le persone che trovano entusiasmo e trascinano di persone nella loro vitalità. Chi prova l’ebbrezza, chi si lascia trasportare è una persona viva e libera. Così penso che bisogna scrivere storie con entusiasmo, che traboccano entusiasmo, che siano una botta di vita per tutti quelli che la ricevono. Una botta che rimbomba di forza ed energia, che ti fa vibrare l’anima ittita coraggio per agire, per fare… che ti dia l’esempio della giustizia.
Add comment Giovedì, 10 Agosto, 2006
Omaggio a Marcello Mastroianni

Mi piace MARCELLO MASTROIANNI. Ho visto pochi film suoi, ma in ognuno mi ha affascinato. La prima cosa che ho notato in lui, e a cui ho prestato molta attenzione, mi ricordo bene, sono state
Sò che è strano: di tutte le cose che puoi notare di Mastroianni mentre recita, l’ultima cosa sono la forma delle sue mani.
Eppure io ho visto subito questo: ha la forma delle mani di un uomo BUONO, di un uomo con un grande cuore, ecco! Questo non riesco a togliermi dalla testa.
La seconda cosa che mi ha colpito è
il timbro della sua voce: dolce. Ha la voce di un uomo dolce, tenero e protettivo. É la voce che ti dice:” Non ti preoccupare…”. é la voce che ti culla… mi piace tanto la voce di Marcello Mastroianni.
Qualunque personaggio interpreti, in qualunque film, le sue mani e la sua voce mi danno la sensazione di un uomo semplice e gentile, un uomo tenero e buono, con un cuore dolce.
Penso di capire perchè è da tutti considerato un grande uomo.
Penso di capire perchè chi l’ha conosciuto lo rimpiange e ne sente la mancanza.
Marcello… Marcello è un bel nome…
PS: Se tu che l’hai conosciuto (tanto o poco), stai “veleggiando” in internet e sei capitato a leggere queste righe, hai voglia di lasciare un breve commento per valutare la mia impressione, allora grazie in anticipo.
1 comment Sabato, 5 Agosto, 2006
Riflessioni notturne
L’amore è acqua, l’amore fluisce
Ti riempie come l’acqua e può passare con tante cose.
Come l’acqua…. l’amore ha un volume, ma non ha forma. L’amore tiene dello spazio, ha il suo ingombro, ma prende la forma del recipiente che lo contiene.
Come l’acqua….
L’amore può fluire come una sorgente, o un torrente impetuoso, o un placido lago e lo fa attraverso tante cose. Attraverso una parola, un gesto, un cibo che prepari, o uno sguardo, Attraverso un regalo, un pensiero, o una camicia che stiri, con una tua attenzione, o una osservazione.
Come l’acqua, l’amore non si crea, si trasforma: può essere ghiaccio (freddo), liquido (rinfrescante) o vapore nell’aria (una nuvola leggera). Come l’acqua fa parte di noi, é la nostra componente principale. Come per l’acqua non ne possiamo fare a meno.
Come l’acqua l’amore CIRCOLA, evapora, si muove con le nuvole, cade con la pioggia, e scorre sulle terre emerse, chiudendo un ciclo che lega tutto, senza inizio e senza fine come è un cerchio.
L’acqua è l’agente che trasforma e frantuma le rocce: può erodere, trasportare e deporre anche la roccia più dura, lontano…
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Eugenio Montale
Eugenio Montale
Nell’anima dell’uomo
Nell’anima dell’uomo si alternano sistole e diastole, turbamento e tranquillità, gioia e angoscia,speranza e disperazione. Fuori dell’anima dell’uomo (posto che esista un fuori) l’alternarsi dellestagioni. II brutto tempo e il sereno, la guerra e la pace, la rivoluzione e la restaurazione, il progresso tecnico e il presunto regresso morale, le belle arti e le brutte arti, l’opulenza e la fama presentano una gamma non meno differenziata. Che cosa muove l’uomo? La biologia o la dialettica? Ne l’uno ne l’altra offrono consolazione. All’uomo importa mediocremente di sapere che forse un giorno si potrà creare un suo facsimile partendo da procedimenti in vitro; all’uomo dice poco o nulla apprendere che si sono scoperte due nuove galassie; all’uomo e del tutto indifferente la notizia che nel suo spirito funziona un meccanismo di tesi, di antitesi e di un babau finale che non si sa che cosa sia. Che la storia sia un succedersi di fatti naturali (cosi come sono naturali la pioggia e il buon tempo) oppure il dispiegamento di uno spirito del quale non si sa come e perché l’uomo stesso sarebbe partecipe o addirittura creatore, ecco un’idea che interessa pochissimo l’uomo. Tuttavia, si osserva, all’uomo importa assai la propria libertà personale e tutta la sua storia e affrancamento a secolari schiavitù. La Vita (stavolta con la maiuscola) conterrebbe dunque una freccia, un’indicazione. Chi segue la freccia cammina nel senso della vita, chi ignora o trascura la freccia si muove in una direzione del tutto diversa o anche opposta (e con questo? Che male ci sarebbe? obiettano altri).Se la freccia significa libertà e facile dire che l’indifferenza e la maggiore delle libertà possibili,ma anche la piú paurosa. Mai l’uomo ha deciso qualcosa devota proprio senza un profondo sgomento. Se qualcosa da pace all’uomo e il sentirsi agito, mosso, necessitato. Lo sanno bene gli storici e particolarmente alcuni filosofi, per i quali tutto quello che accade ha sempre ragione e quello che non accade ha sempre torto. Solo gli scienziati (non tutti naturalmente) sanno che se a storia é natura essa non presenta alcuna freccia. Se poi la storia non é natura, allora non si vede come possa darsi il rovesciamento della natura o anche l’inosservanza della natura. Tra due fatti o entità che si ignorano è ben difficile che possa esistere convivenza o collaborazione.
(Eugenio Montale, “Variazione n°30″, “32 variazioni”in otto elzeviri del Corriere della Sera)
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