Posts filed under 'me stessa'

Senza parole

questa è la mia condizione, fino al 9 marzo….
portate pazienza! e vogliatemi bene lo stesso!

2 comments Giovedì, 22 Febbraio, 2007

Oggi 17 febbraio Giornata dei gatti

Il 17 febbraio è stato scelto dalle associazioni feline di tutto il mondo perché il giorno, se scritto in numeri romani, dà la parola ‘vixi’ – ho vissuto – e solo il gatto, che di vite ne ha sette, può dirlo mentre è ancora vivo; inoltre febbraio è il mese dominato da Urano, pianeta degli spiriti liberi e indipendenti”.
(consigliere delegato ai Diritti degli Animali del comune di Roma, Monica Cirinnà)

La sera mi disturbi, mentre sto al computer, invece tu vuoi andare a dormire. Per un poi mi aspetti poi sali sulla scrivania e ti sdrai sulla tastiera. Nulla è peggiore per chi sta scrivendo…

Ho capito che la sera, dopo cena, mentre Flavio Insinna grida e si agita per i pacchi, tu pretendi che si vada a dormire. Ma, visto che mi conosci, vuoi che io per prima mi infili sotto le coperte e mi accomodi, così tu puoi trovare con calma un posto comodo… che di solito è il più scomodo per me.

Arrivi alla mattina all’alba e ti fermi a guardarmi… stai lì e io non mi muovo, tu aspetti. Con la zampina mi tocchi la guancia, con un gesto che sembra dire: e dai girati che sono qui che ho fame…

Mi sono sempre chiesta come fai, a capire tutto. Quando è una giornata speciale, quando mi succede qualcosa, tu corri da me e vieni a dormire con me, ti fermi sul letto come una statua egizia e mi fissi, sembra che mi dici:
“Non ti preoccupare, ci sono io accanto a te”.

…e non mi lasci mai sola quando sono fragile, quando sono triste. E anche quando passo un appuntamento importante e qualcosa nella mia vita cambia, tu lo senti, e mi dici:
“Dove sei stata tutto il giorno che non ti ho visto? siamo sempre noi, non è cambiato niente, anche se parte della tua vita verrà rivoluzionata, siamo sempre io e te“.

E dormo sempre da un parte del letto perché tu ti raggomitoli al centro e pesi alla bilancia 5 chili, che sopra le coperte sembrano 50 perché ti bloccano i movimenti.

La sera quando varco la porta di casa e poso la giacca tu, quasi magicamente -o non lo vedo per la stanchezza- compari sul tavolino e sembra che mi aspetti e che mi hai aspettato tutto il giorno. È un ritorno a casa splendido. Per me è il calore che scende nel cuore, mi sento amata. Mi guardi fisso negli occhi. Io percepisco che sono importante per te.

Quando preparo la pasta col pomodoro per me me aggiungo un po’ per te, e so che la vuoi condita solo con pomodoro e parmigiano grattugiato. Mangiano insieme. Se chiamo Danny, vedo arrivare un gatto dal pelo rosso e la coda corta.

Sei arrivata come portata da una fata buona, piccola e magra, nel mese di novembre, quando inizia il freddo invernale e tutto sembra morire nelle poche ore di luce. Stavi in una mano.
Bianca con grosse macchie grigie, gli occhi grandi verdi come le foglie, il naso rosa dal freddo, come un fiore.
Appena ti ho visto dalla finestra, miagolare affamata e infreddolita, ho sentito che mi avevi cercato come se fossimo l’ultima speranza l’una dell’altra. Sei stata tu a trovarmi: ti ho chiamato Fior di Luna.

La mattina, quando senti che mi sono svegliata corri su a strofinarti contro le mie gambe in questo tuo meraviglioso:

BUONGIORNO PRINCIPESSA!

Fai un giro come per controllare che tutto sia a posto e che le cose importanti della tua vita ci siano tutte. E poi te ne vai…. fregandotene… è questa la tua bellezza, è questa la tua attrattiva. Indipendente e affettuoso. Mentre alzi la coda soddisfatta che io ci sono, io mi sento importante, tu mi fai sentire importante.

Pensieri con le ali festeggia la Giornata del gatto: 17 febbraio.

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Giorni difficili… chiedo pazienza

Il mio blog è il mio specchio. È come me. Se sono arrabbiata, se passo un periodo NO, anche lui ne risente. So che questo non è bello (soprattutto se c’è qualcuno che legge). Ma è come avere un amico e raccontargli solo le cose belle… il mio blog è il mio amico silenzioso che mi sta accanto anche quando passo un periodo difficile. Non mi va di fare come fanno alcuni di raccontare solo le cose belle e divertenti, né tantomeno di selezionarle in funzione di un pubblico.
Io sono così, istintiva e lunatica, emotiva e razionale… nella vita come nel mi blog! L‘altro giorno mi sono davvero trasformata nell’incredibile Hulk. E le 4 streghe esistono sul serio.
Ho pensato che sono una psicopatica –forse- che sono una vecchia zitella frustrata… -fate un po’ voi- ma cattiva no! Sono una persona che si arrabbia per le ingiustizie, che crede che esista un criterio giusto e logico che equilibri i piatti della bilancia.
Sono una persona generosa e buona –troppo buona è il difetto che tutto mi assegnano- vittima designata di tutti quei furbi che pensano solo ed esclusivamente al loro tornaconto, fregandosene degli altri.
Cattiva proprio no! Presto a chi lo chiede appunti costati il sudore e artrite alle mani, file raccolti dopo ore di ricerche su internet…. ai miei compagni.
Se poi mando a f.i.c. una strega che non riesce neanche a tenere in mano una biro dalle unghie finte che ha, perdonatemi…. o dico di stare zitta a una che parla sempre e a vanvera di cose inutili che riguardano lei…. almeno sorridete della mia schiettezza e della mia trasparenza!!!

Add comment Venerdì, 16 Febbraio, 2007

in ogni cosa che faccio ci metto l’anima

Ho sempre sputato sangue sui miei impegni ed in ogni cosa che faccio ci metto l’anima, tutta me stessa, e se non ne ho voglia, sono di cattivo umore certo, ma sono ligia al dovere… prova a prendertela con quelli che svicolano tutti gli impegni, con quelli che fanno finta di lavorare, con quelli che se ne fregano…. il pressappochismo e la cialtroneria.

Sapete cosa c’è…. io sono l’unica che ha preso il massimo del voto dell’esame X…. la mia ricerca bibliografica su internet l’hanno usata in quattro per farci sopra la ricerca! E allora…..

Voglio stare sola…. sola, e non m’importa di cosa direte. Ho paura di guardare lontano, ho paura della strada che devo affrontare. E non ne ho voglia. Sono stanca.

Add comment Venerdì, 16 Febbraio, 2007

Scusate di solito non sono così…

Ieri il mio amico Paolo mi ha detto: Sei arrabbiatissima. Hai la faccia da matta, se non ti avessi conosciuta prima non lo avrei mai detto.

Parte 1: DELLA SERIE INCREDIBILE HULK.
SCUSATE amici… è che sono inc….ta perché una persona che io chiamo “vuoto assoluto” solo perché non ha niente da fare tutto il giorno…
quando ha finito di lavarsi le mutante ha fatto tutto!, una persona che non sa da che parte è girata! ha preso un merito assolutamente immeritato!.
Cosa che non ritengo giusta perché la conoscenza non è fine a se stessa deve esserci UN CERVELLO, e dico UN CERVELLO FUNZIONANTE per usare il sapere per uno scopo.
Parte 2: La distinzione delle streghe.

Ragazzi… leggerete ora sotto il capitolo Altruismo, la descrizione particolareggiata delle 4 streghe. Sono nere, sono brutte, e sono cattive. Per cui se le incontrate evitatele oppure mandatele a fare in culo, a seconda del vostro carattere naturale.
Le riconoscerete subito perché non parlano in italiano corretto, nelle loro frasi tutte le “o” diventano “A” e le “é” diventano…”EèE”.
Le “é” diventano “A”…
Parlano così tormentandoti le orecchie NON SOLO PER QUELLO CHE DICONO ( SOLO STUPIDATE) MA ANCHE PER COME LO DICONO!

“Mâ ti rÃndi cÄntÕ, cÃänto, dicÃno che è scAntatÕ “.

GnA gnaà GnaGnÄ GnÃä gnÃ!!!
OSSERVATE LA FIGURA, VI MOSTRA COME le 4 streghe parlano.

Ma guardate che parlare con loro è molto pericoloso: non sanno fare un ragionamento logico da A a B, e soprattutto loro capiscono solo il loro interesse, il loro vantaggio e loro stesse in cima a tutto!
L’unico modo per distinguere le streghe è osservare la loro unica espressione. Infatti la singola strega si cottraddistingue perché ha 1 sola espressione nel viso. Ma se manifesta 1 sola espressione vuol dire che dentro ha solo 1 espressione emotiva.
Strega dell’Est Aggressiva
Strega del Ovest Apatica
Strega del Nord Vuoto assoluto di pensieri e ragionamenti
Stega del Sud Furibonda

La cosa più pericoloda delle 4 streghe nere, dicesi “nera” perchè usano la stessa tinta per i capelli, è che sono tutte stronze! Egoiste e egocentriche.

E io questo nelle persone NON lo sopporto!

NB: nella immagine ci sono solo 3 esempi perchè la quarta strega è stata data alla professoressa di scienze per fare l’esercitazione nel laboratorio….

2 comments Giovedì, 15 Febbraio, 2007

Affrontare

Avete presente i campioni di snow-board quando si caricano appena prima della gara ascoltando a tutto volume la musica col lettore mp3 nascosto fra le cerniere della giacca?
E poi si buttano giù sopra quella tavola e saltano a destra e a sinistra, cercando di far vedere che sono i più bravi, ma in realtà cercano solo di non ruzzolare giù?
Ecco. Così io affronto questi giorni e l’appuntamento del 15 mattina.
Mi carico con la musica e mi lancio giù in un salto, cercando di stare in equilibrio e di non ruzzolare giù. Dopo aver studiato 2 giorni di cose inutili, stamattina mi sono caricata con questa canzone.
Ora non mi resta che lanciarmi nel vuoto: alzarmi in piedi e fare uno scatto.
Se ruzzolerò giù, si farà male il mio orgoglio. Non nascondo che ci rimarrò male. L’importante è non scendere tutto il percorso con la schiena…

Add comment Lunedì, 12 Febbraio, 2007

Sembra che tutti siano impazziti

Io non riesco più a sopportare quelto mondo fatto di violenze. Sembra che tutti siano impazziti e ogni giorno c’è una tragedia. Per me è insopportabile. Il pensare che non sono film o invenzioni, sono fatti reali, io mi sento male….
Ma parliamo di tragedie vere…. ho paura. Non posso più guardare il telegiornale.

1 comment Sabato, 3 Febbraio, 2007

Tamara i tuoi delfini ti porteranno in paradiso.

Ho pianto per te, questo pomeriggio. Ho pianto per chi sentirà la tua mancanza, amica dei delfini.
Perchè una ragazza che ama i delfini deve essere per forza una ragazza eccezionale.
… piango con voi.

Add comment Sabato, 3 Febbraio, 2007

Tamara i tuoi delfini ti porteranno in paradiso.

Ho pianto per te , questo pomeriggio. Ho pianto per chi sentirà la tua mancanza, amica dei delfini.
Perchè una ragazza che ama i delfini deve essere per forza una ragazza eccezionale.
piango con voi.

Add comment Sabato, 3 Febbraio, 2007

Tutto bene

Sapere quale è il problema? è che io metto il cuore in tutto quello che faccio.
Tante persone se ne fregano. Gli altri, io no! Quando faccio qualcosa metto tutta me stessa…
Devo sempre metterci tutta la mia passione… in tutto quello che faccio e nei rapporti con gli altri!
per poi cadere vittima dei furbi, degli egoisti e degli egocentrici.


Poi succede che se le cose non vanno bene, ci rimango male! e ci soffro…
Finisce sempre che pago sempre in prima persona!!!
cosa devo fare? fregarmene? far finta di niente?

Gregory house dubbioso

Non so.

……………………………………………………………………………………….

Add comment Giovedì, 1 Febbraio, 2007

Tutto bene

Sapere quale è il problema? è che io metto il cuore in tutto quello che faccio.
Tante persone se ne fregano. Gli altri, io no! Quando faccio qualcosa metto tutta me stessa…
Devo sempre metterci tutta la mia passione… in tutto quello che faccio e nei rapporti con gli altri!
per poi cadere vittima dei furbi, degli egoisti e degli egocentrici.


Poi succede che se le cose non vanno bene, ci rimango male! e ci soffro…
Finisce sempre che pago sempre in prima persona!!!
cosa devo fare? fregarmene? far finta di niente?

Gregory house dubbioso

 

Non so.

Add comment Giovedì, 1 Febbraio, 2007

La chimica ti INCASINA la mentalità

Nino Manfredi interpreta il chimico pazzo Nino Manfredi interpreta il chimico pazzoNino Manfredi interpreta il chimico pazzo
Nino Manfredi interpreta il chimico pazzoNino Manfredi interpreta il chimico pazzo

Se nel film Hook Capitano Unicino usano come massimo insulto “Supplente di chimica” un motivo ci sarà!

Tutte le volte che la chimica è entrata nella mia vita sono successi grandi disastri.
Io e la chimica non ci capiamo e non ci capiremo proprio mai, da quando l’ho studiata a memoria perché quel CAPRONE del mio professore al licei la insegnava a memoria.

Ma oggi abbiamo proprio toccato il fondo.
In sole poche ore si è srotolata una serie di eventi! In sequenza:
Ho fatto una figura di merda! In 2 secondi ho polverizzato 4 mesi di impegno!
Ho preso il mio primo e unico 18 della intera vita.
Ho iniziato a parlare da sola per farmi le ragioni
Ho minacciato i miei colleghi di tirare un bestemmione!

Poi ho mollato là tutti, 1 ora e mezzo prima dell’orario fregandomene di tutto e ho attraversato quel maledetto piazzale di terra e ghiaia con il passo

Fiero, di chi ha la coscienza a posto
e di chi pensa
“francamente me ne infischio!”

Ho lavorato a contatto con i chimici per 4 anni, e di chimici ne ho conosciuti tanti! E più ne conosco più mi confermano la mia teoria. È una teoria che FUNZIONA, perché cambiarla?

Per la legge dell’esperienza di Nany
Un chimico non capisce niente , e mai capirà niente, se ti sembra che capisca
qualcosa, è una illusione… alla fine non avrà capito niente.

Corollario:

con i chimici è inutile parlare, non ci cavi niente, se non la sigla “ppb”. Con
i chimici è inutile tentare di ragionare, il loro cervello percorre strade
tortuose per perdersi nel vuoto o in qualche “gas nobile”.

NON CAPISCONO NIENTE,
ma per loro dipende da quante cifre significative……

Uno che riesce a capire la chimica, lì per sé, vuol dire che ha un cervello STORTO… e se poi sta 5 anni a studiarla avrà il cervello irremidiabilmente distrutto Hanno proprio il cervello che va al contrario, tanto che con loro non riesci a fare dei discorsi normali. Hanno la testa piena di atomi e molecole e basta…. il resto è FUORI DALLA LORO PORTATA.

Ma poi pensateci un po’: voi avete capito gli orbitali e le reazioni chimiche? ALLORA!

La seconda legge dell’esperienza di Nany recita che

Come voi non capite gli orbitali, persone che con gli orbitali ci vivono, vuol
dire che non capiscono niente di tutto il resto!

Ho dato segni di alterazione???

  • Tornata a casa, appena entrata in camera ho chiuso la porta con un calcione…. che volevo staccarla dai cardini!
  • Poi ho lanciato una scodella per terra. Si è rotta con un rumore simile alla mia rabbia.
  • “Ti è andato male qualcosa che sei tornata a casa col nervoso?! “No, No, niente”
  • Poi scrivevo questo post, era finito e stavo aggiungendo le foto, quando un errore ha chiuso la finestra….. e ho perso tutto! “A questo punto io vi maledico chimici di merda e vi dichiaro guerra per sempre”.
E vi compatisco poveri ragazzi che dovete studiare tutte quelle cose inutili che i professori di chimica vi fanno studiare —– a memoria—– perché in verità neanche loro le hanno capite le cose!

Vi lascio ora con le immagini di un film dove il grande NINO MANFREDI interpreta un chimico pazzo. Nino Manfredi interpreta il chimico pazzo!

Nino Manfredi interpreta il chimico pazzo

Nino Manfredi interpreta il chimico pazzo

Nino Manfredi interpreta il chimico pazzoNino Manfredi interpreta il chimico pazzo
E vi posso assicurare che la finzione è meglio della realtà.

La sua espressione da CHIMICO PAZZO è l’unica cosa che voglio ricordare….
La chimica ti INCASINA la MENTALITà

Add comment Mercoledì, 31 Gennaio, 2007

Vita da blogger

In questi giorni ho da fare… trascurando i miei hobby.

Venerdì in particolare è stata un giornata “no”. Stavo per mettermi a piangere per la strada in mezzo al traffico mentre andavo in stazione.

Ma forse esiste un equilibrio, per un meno c’è sempre un più, per un sù c’è sempre un giù… brutto e bel, lupo e agnel, questo il mondo fa girar….. come cantava MAGO MERLINO nel cartone animato “La spada nella roccia”.

Solo ora ho visto che venerdì 26 gennaio su Vita da blogger…. ma andatelo ascoprire voi con un click.

venerdì, gennaio 26, 2007

Come è? vi piace?

Avevo mandato questa immagine, ma forse era troppo grossa ed è stata cambiata…

è meglio così!

Mi piacciono i tre elefanti colorati che volano!
Voglio dirvi una cosa… sono contenta che c’è il mio blog
e sono contenta che ci siete…

Add comment Lunedì, 29 Gennaio, 2007

Acronimo

Gironzolando a caso nei blog, ho provato a fare un giochino stupido… sapete quando studiate tutto il giorno e poi arrivate al punto che la vostra mente rifiuta qualsiasi processo…
bhè! questo è il risultato dell’ACRONIMO del mio nome

N Natural
A Altruistic
N Neat
Y Yummy

Name / Username:

Name Acronym Generator
From Go-Quiz.com

è una coincidenza lo so… ma i primi due sono veri!
non so cosa significano gli ultimi due. Non vorrei fossero parolacce.

La cosa bella che in questi giorni stavo pensando di scrivere un post che iniziava con:

Ho un difetto, un terribile difetto: sono troppo generosa e altruista. Mi metto sempre nei panni degli altri e mi faccio in 4 per aiutare il mio prossimo! Forse per questo che le persone egoiste ed egocentriche sono insopportabili per me!
Ho imparato a fuggire da loro come se avessero una pistola… perchè di fronte a loro sono indifesa.

1 comment Lunedì, 29 Gennaio, 2007

Vita da blogger

In questi giorni ho da fare… trascurando i miei hobby.

Venerdì in particolare è stata un giornata “no”. Stavo per mettermi a piangere per la strada in mezzo al traffico mentre andavo in stazione.

Ma forse esiste un equilibrio, per un meno c’è sempre un più, per un sù c’è sempre un giù… brutto e bel, lupo e agnel, questo il mondo fa girar….. come cantava MAGO MERLINO nel cartone animato “La spada nella roccia”.

Solo ora ho visto che venerdì 26 gennaio su Vita da blogger…. ma andatelo ascoprire voi con un click.

venerdì, gennaio 26, 2007

Come è? vi piace?

Avevo mandato questa immagine, ma forse era troppo grossa ed è stata cambiata…

è meglio così!

Mi piacciono i tre elefanti colorati che volano!
Voglio dirvi una cosa… sono contenta che c’è il mio blog
e sono contenta che ci siete…

Add comment Lunedì, 29 Gennaio, 2007

Acronimo

Gironzolando a caso nei blog, ho provato a fare un giochino stupido… sapete quando studiate tutto il giorno e poi arrivate al punto che la vostra mente rifiuta qualsiasi processo…
bhè! questo è il risultato dell’ACRONIMO del mio nome

N Natural
A Altruistic
N Neat
Y Yummy

Name / Username:

Name Acronym Generator
From Go-Quiz.com

è una coincidenza lo so… ma i primi due sono veri!
non so cosa significano gli ultimi due. Non vorrei fossero parolacce.

La cosa bella che in questi giorni stavo pensando di scrivere un post che iniziava con:

Ho un difetto, un terribile difetto: sono troppo generosa e altruista. Mi metto sempre nei panni degli altri e mi faccio in 4 per aiutare il mio prossimo! Forse per questo che le persone egoiste ed egocentriche sono insopportabili per me!
Ho imparato a fuggire da loro come se avessero una pistola… perchè di fronte a loro sono indifesa.

2 comments Lunedì, 29 Gennaio, 2007

Ø∞ Cielo e terra a confronto Ø∞ (Odio la cialtroneria)

Cielo e terra a confronto.
Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø
∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞
Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞

Ø “zero” e “infinito” ∞ accanto.

Quando mi stai vicina, questa è la sensazione. Quando mi parli. Vedo il fondo di un baratro. Perché c’è differenza fra essere semplice ed essere vuota, perché c’è differenza fra essere inesperto e tonto, fra naturale e inetto.
E lui se n’è accorto, e te lo ha detto…. nulla di più vero e schietto. Dovresti temere invece le persone che pensano che sei stupida, banale e tonta e non te lo dicono.
Io da parte mia mi scompiscio dal ridere… Questo è quando mi parli e fai i tuoi discorsi senza senso, parli senza considerare i pro e contro, senza fare inferenze, senza immaginarti le conseguenze delle tue azioni.

In questo caso, il mio collega si sbagliava: non è che i giudizi vengono dati a priori in funzione di…. ma è che vi meritare lo grado più basso per la vostra voglia “di far niente”, il vostro menefreghismo, il disinteresse e la noncuranza, in poche parole la SCIATTERIA.
Guardo sul vocabolario il significato di sciatteria:

Lemma sciatteria
Sinonimi/Contrari 1 (l’essere sciatto) Sin. sciattezza, trasandatezza, trascuratezza, incuria, negligenza, disordine Contr. cura, accuratezza, scrupolo, diligenza, ordine
2 (cosa sciatta, atto di persona sciatta) Sin. sciattezza, raffazzonatura.

Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø
∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞
Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞


Io credo nella persona che vuole fare fino in fondo le cose in cui crede, anche scalando una montagna se è necessario. Gianni Amelio, regista.

Brani tratti da una Intervista a GIANNI AMELIO (regista): Mio padre, precario a vita

Ora sta lavorando a “La stella che non c’è”, il film intepretato da Sergio Castellitto …..
…. il protagonista scopre che nella macchina che i cinesi hanno comprato e installato c’è un difètto, un pezzo, una “stella“, che non c’è. E parte per la Cina, senza sapere in quale delle tante acciaierie del paese la macchina sia stata installata, per cercarla e riparare il guasto, correggere l’errore.

«È un film contro la cialtroneria -‚ ci ha raccontato Amelio -. Un film sulla necessità di fare le cose bene, qualsiasi cosa. Il protagonista è una sorta di Don Chisciotte che combatte non contro i mulini a vento, ma contro un vizio radicato nella mentalità di oggi, l’approssimazione. E che crede ancora nella manualità, nel fatto che la sua presenza sia indispensabile per riparare la macchina. Sono due perciò i sentimenti che lo muovono: l’idea che ancora oggi con le mani si lavori meglio che con cento macchine e l’orgoglio di un lavoro ben fatto. Ma – aggiunge il regista, che è già stato raggiunto a Shanghai dal protagonista, Sergio Castellitto -‚ questo è il tessuto interno, lo spinto del film, che ha un andamento spesso leggero, picaresco. E che richiede, prima di tutto, una lettura istintiva, emozionale».

Nostalgia come possibile chiave di lettura, ecco Bonavolontà che si batte contro la cialtroneria, il pressappochismo, contro un attuale diffusamente “fatto male”, ossia lontano da ogni principio etico (le leggi di mercato) a spese di masse operaie i cui frutti imitativi si riversano sulle bancarelle di ogni-dove. E che spaventa l’Occidente economico; le griffe imitate che insorgono sono solo la punta dell’iceberg.

Brani tratti dall’articolo
Amelio: Vincenzo non pretende tanto dalla vita, vorrebbe solamente che in questo mondo, sia in Cina sia in Italia, ci fosse rispetto per l’uomo, per la persona. Lui detesta la cialtroneria, l’approssimazione.
Mi permetta di aprire una piccola parentesi che riguarda il suo lavoro. Molti giornalisti hanno una specie di comandamento, che dice: “ricordati che domani, nella pagina dove tu hai scritto l’articolo, incarteranno il pesce”. Io ritengo che questa sia una pessima maniera di guardare al proprio mestiere. Nel momento in cui si scrive, a mio avviso, bisognerebbe pensare che quella pagina venga letta da qualcuno e che non serva solo ad incartare il pesce.
Beh, Vincenzo è una persona che la pensa in questo modo. Quando egli si mette in testa di fare una cosa, decide di farla al massimo delle sue capacità, con il massimo dell’impegno. Purtroppo lui si trova in un mondo dove tutti fanno le cose come capitano.
Per esempio: lui raccomanda ai cinesi di non usare la fiamma ossidrica per smontare la macchina poiché l’impianto si potrebbe danneggiare. Loro invece usano la fiamma ossidrica per fare prima, per accelerare i tempi. Vincenzo pensa e spera in un mondo che sia a misura d’uomo, a misura delle persona. Non è un caso che io lo veda sempre con le mani indaffarate ad aggiustare qualcosa. Aggiusta una macchina da cucire; all’inizio del film, di testa propria, costruisce la centralina danneggiata, e verso la fine del film tenta anche di aggiustare un giocattolo di plastica.
Si tratta di una persona che rivendica l’ingegno del singolo, opponendosi ad un mondo che va avanti a creare delle imitazioni, non dei prototipi. Come accade oggi in Cina, che commercia un milione di esemplari che sono però tutti finti, solo delle mere riproduzioni.

Add comment Giovedì, 18 Gennaio, 2007

Avere in mente l’altro come un “altro noi stesso”.

Avere in mente l’altro come un “altro noi stesso”.
Più do, più io ricevo….è dando che si riceve. Senza un tornaconto, dare all’altro, essere generosi senza interessi… perché penso che la gente si accorge di questo e tu diventi parte di un grosso abbraccio, di un gruppo in cui circola generosità e attenzione.

Add comment Giovedì, 18 Gennaio, 2007

Sul treno Mi- Ge

N.B.: Voglio dire ai pendolari che frequentano il treno della linea Milano – Genova, che non sono matta….

Viaggio spesso con le cuffiette del lettore mp3 e, quando ho le pile cariche, quando non si incanta il lettore, quando mi ricordo di aggiornare le canzoni, mi aiutano a sopportare la fatica, e dimenticare il dolore.
Ieri sera tornando a casa, mi sono alzata presto, dalla fretta che avevo di scendere dal treno e tornare a casa. Nel pianerottolo delle porte sul treno in corsa verso gli appennini liguri, c’era un rumore assordante. Così, mi sono messa a cantare la canzone che avevo in cuffia, coperta (SPERO) dal rumore del treno.

É un’emergenza d’amore
E no, non si chiede perché
É un canto libero, verso il mare
Questo viverti dentro di me

Mi spiazzi il cuore ed io, ti porteró
Dentro le mie tasche, ovunque andrai
Come una moneta, un amuleto
Che tra le mie mani, stringeró

Non c’era nessuno con me nel pianerottolo delle porte, e sinceramente in quel momento non mi interessava niente se qualcuno mi sentiva.

Io ti porterò
Dentro le mie tasche, ovunque andrai
Come un incantesimo segreto
Per i giorni vuoti che vivrò
Per inseguirti in ogni viaggio, che farai
Dentro le mie tasche, ovunque che andrai
Come una moneta, un amuleto
Che tra le mie mani, stringerò.
[Laura Pausini La Mia Risposta (1998) Un 'Emergenza D'Amore]

Mi sono lasciata trasportare dalla canzone e dal treno che sfrecciava dentro quel rumore che copriva tutto.
Sono tornata a casa ritemprata e più serena.
Ma volevo dire a chi mi ha sentito questo… di non preoccuparsi per me, e inoltre chiedere: HO CANTATO BENE? :-J

Add comment Mercoledì, 17 Gennaio, 2007

Sorpresa e opinioni

Stamattina ho ricevuto una meravigliosa sorpresa…
Andate a vedere questa pagina del sito Myfilm.tv.it Film da ricordare , dove sono iscritta con il nome utente di delfinodelfino

Non mi era mai capitato, di ridevere una dedica via internet.
La mia reazione è stata… di incredulità e poi di emozione!
e ho subito pensato come diceva TopoGigio tempo fa:

….ma cosa di dici maiiiiii!!! sono emozionata!

Questo uomo, che si definisce un incrocio tra Scrooge ed il Dr. House … ieri alle 13.43 ha creato un elenco con alcuni dei film che io avevo recensito su questo sito di cinema Myfilm.tv.it.
e mi ha regalato una briciola del suo tempo dedicando questo elenco a me, scrivendo:

una dedica per DELFINODELFINO.
E’ bello conoscere gente con cui abbiamo gusti in comune.
Sono quei momenti che danno l’ispirazione per scrivere qualcosa.

Non voglio diamanti, non voglio gioielli, non voglio cellulari di ultima generazione che ti fanno anche il caffè….
ma voglio questi regali… per me i più preziosi! e i più veri!

Grazie dalton. Hai un bel nome, dalton era una scienziato e dalton è l’unità di misura delle proteine.

Perchè io quando sono riconoscente ad una persona dico GRAZIE…
perchè la riconoscenza è un sentimento meraviglioso.
E non bisogna mai vergognarsi della GRATITUDINE per qualcuno o qualcosa.
Perchè mi hai insegnato che bisogna sprimere quello che si ha nel cuore,
a costo di esporsi ed essere vulverabili,
solo così si trova qualcuno che la pensa come te.
Perchè sono felice di “quei momenti che ti danno l’ispirazione…”


L’ora di religione
… o, più semplicemente, tutto quello che senti dentro di te!

Sì, non bisogna mai vergognarsi della GRATITUDINE per qualcuno o qualcosa.
Io sono grata a questo film, perchè per me significa tanto. E sono grata a Marco Bellocchio che lo ha creato hai suoi ricordi di ragazzo e dai suoi sentimenti. E sono grata a Sergio Castellitto che ha dato corpo e anima ad Ernesto come solo lui poteva fare..

Libertà di pensiero: Film IMPERDIBILE! capolavoro! Ernesto, sei parte di me, del mio cuore. Grazie Marco e grazie Sergio.

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1 comment Giovedì, 23 Novembre, 2006

Sorella

Sorella.

Ripenso a quando a Milano mi sono messa a piangere al telefono con mia sorella, e lei talmente agitata voleva prendere la macchina e venire da me. Non sono una che piange invano, e per lei è stato scioccante, la capisco: io ai suoi occhi sono sempre stata la sorella più grande, quella “forte”, il punto di riferimento sestante
ma io avevo così bisogno di sentire vicino qualcuno, una voce conosciuta e parlare delle cose nostre normali, abituali e consueti, col nostro linguaggio. Perché, in fondo, sono queste solite cose quotidiane che fanno i legami più stretti e importanti, e quando sei via, lontana, ti mancano e ti sembra che tutto ti manchi.
Ripenso ai giorni di Milano, a come stavo appassendo a poco a poco, come una pianta senza acqua.
Bhe! mi è bastato sentirmi dire: Oddio, non posso sentirti così, io adesso prendo la macchina e vengo da te. Alle volte basta sentirsi dire questo, cioè sentirsi amati per farsi coraggio da soli. E io di lei mi fido, perchè abbiamo un legame che va oltre alle parole, è fatto di sapere inconscio, e di comprensione interiore, derivata da aver vissuto le stesse cose e aver percorso la stessa strada, anche se poi ognuna è sopravissuta secondo la sua indole. Mi fido di lei perchè mi ha perdonato le cose imperdonabili, e io questo non lo posso dimenticare. Per questo ritengo sia la persona in assoluto che mi vuole più bene.

Io una volte le ho detto: La fortuna in amore che dovevamo dividere in due, l’hai avuta tutta te. Lei si e sminuita, minimizzando.
Ma io sono contenta per lei. Sento sincerità in me quando penso che non sono invidiosa. Non potrei mai essere invidiosa di lei, perché tutto quello che accade di bello a lei, è bello anche per me. Come se accadesse a me.
Io mi fido di lei, perchè ride quando la prendo in giro.
Perché di notte parla nel sonno, non in italiano come le persone comuni, ma in una lingua che non assomiglia a nessuna delle lingue conosciute, e ti mette paura….
Perché una persona che parla nel sonno è normale, ma deve farlo nella sua lingua madre, non in una lingua sconosciuta che assomiglia solo ai suoni degli alieni in X-Files.

Perché si trascina dietro un passeggino con uno zaino sempre strapieno all’inverosimile, anche se deve fare 100 metri. Ho notato che le altre mamme non avevano zaini grossi, oppure si portavano solo poche cose. Un giorno, stufa del peso, ho voluto svuotare lo zaino del misterioso contenuto. Però lei rideva quando mi ha detto che un triplo cambio e un lenzuolino del letto potevano sempre servire…

Perché quando si rivede nelle foto si deprime per le sue forme di mamma mediterranea, e ti spiega che lei in realtà si immagina con il corpo della indossatrice della pubblicità della Calzedonia nel giornale che sta sfogliando.

Perché quando eravamo bambine, lei era appassionata del film Piccole donne e mi chiamava sempre Jo. Mi diceva sempre, quando mi vedeva impennare con la bici da cross: Vedi, io sono come Meg, e tu sei come Jo! E non se la prendeva quando io le rispondevo: E chi sono ‘ste qua?
Perché ha un influsso speciale per mandare in crack windows. Sembra incredibile… ma io ormai rido quando mi telefona disperata che il PC non risponde più, io so che è una stupidata, ma lei si dispera tanto che….. è più un crack del PC. Mi fa ridere tantissimo.

Perché una sera siamo state a SENTIRE il film di Harrison Ford, “Il testimone”, nella tv in cucina, vedendo solo righe e interferenze. E ci sembrava la cosa più bella del mondo il solo poterlo sentire.

Perché quella volta che a Camogli sulla spiaggia sono stata completamente bagnata da un’onda, nel fuggi fuggi degli altri bagnanti, tu hai cercato di avvisarmi….
Io talmente immersa nella lettura di “L’uomo che sussurrava ai cavalli” non mi sono accorta di niente. Concentrata, il libro mi aveva talmente rapita che solo dopo mi sarei accorta che alcune gocce cadevano dai capelli sulle parole e sulle pagine.
Tu sei quella che si preoccupa e si agita, io sono quella che è ….
Perché ieri ridendo mi hai detto sottovoce, quei sassi qualche volta ti arrivano sulla testa. Sono quelli che io chiamo i sassi santi, che la nostra genitrice ha raccolto personalmente sulle sponde del mar morto. Ti ho sentito simile a me, anche se tu sei sempre stata la bambina buona che faceva tutto bene, e io la pecora nera che faceva tutto al contrario, e per quello cattiva. Non mi aspettavo che anche tu ci ridessi sopra di gusto.

Perché ti ricordi ancora quando da piccole la nostra cena preferita era il “mica male”, cioè toast immerso nel latte. Che non ti piaceva, ma appena assaggiato hai detto: Mica male!
Perché ridi ogni volta che inciampo in uno scalino alto solo un millimetro: dici che quando cammino non alzo i piedi da terra e tutti i piccoli scalini sono i miei!
Perché insieme abbiamo passato la più bella vacanza della mia vita nell’estate del 1998 a Camogli. Perché continuiamo ad essere, nonostante il passare del tempo, tu come Meg e io come Jo.
Perché la faccio ridere quando le chiedo se
Perché ogni tanto esce con certe frasi, causando l’ilarità generale:
“Vi è mai capitato di avere IDEE GENIALI prima di addormentarvi e poi la mattina non ve le ricordate più?”

Penso a te, che a volte mi sembri così diversa e lontana da me, e a volte mi assomigli così tanto.

Sei quella che non capisce niente di computer, sei quella che nelle emergenze si agita e perde la testa, mentre io divento impassibile e fredda. In questo siamo all’opposto.
Tu sei impulsiva, io emotiva.
Tu rassegnata, io ribelle, sempre e comunque, a costo di sbatterci la testa.
Non mi arrendo, non VOGLIO arrendermi al conformismo.

In realtà, il mio sogno era quello di lavorare in quella cartoleria con gli scaffali in legno, il banco pieno di matite colorate e i fogli da disegno ruvidi.
Sorella.
- Che cosa vuoi fare da grande?
- La pugilessa.
- Ma non esistono donne pugilesse!
- E allora, io sarò la prima.

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Ci sono film che sembrano scritti apposta per te.

Ci sono film che sembrano scritti apposta per te. Nella casualità degli eventi accade che quella storia è la tua storia, quella emozione è la tua, quel carattere ti assomiglia. E tu ti senti meno sola. E quel film diventa la tua carezza, il tuo abbraccio, il tuo simile che ti capisce.
Un film è la favola di noi grandi, come una favola ti deve rapire, ti deve affascinare, ti deve divertire, ti deve insegnare…
È vedere una storia, è il mondo della fantasia, è ‘illusione, è l’inganno e a me piace perdermi in questa illusione, essere trasportata in altri mondi, diversi da quello reale, un mondo illusorio, ma finchè dura, finchè non si riaccendono le luci in sala, per me è come la realtà.
Ho sempre amato il regno di Fantasia, con la regina imperatrice di tutti i desideri, il suo eroe Atreiu, un bambino timido che legge il libro e ad un certo punto trova il coraggio di “credere” e gridare il nome nuovo della principessa, e salvare così il regno della fantasia umana.

E se mi capita di vedere il Dietro le quinte o il Backstage, mi ricordi che è tutta una illusione, l’arte dell’inganno, che nulla è vero e io ci rimango un po’ male. Vedo le luci, i microfoni, la cinepresa, tutte le persone attorno e Mi rovina tutta la magia, come un mago che svela i suoi trucchi. Mi sembra che si rovini tutto. Mi sembra che il regno di Fantasia perda i suoi colori e sparisca.
Ma non avete ancora capito che io voglio essere illusa, per un po’, voglio vivere nei sogni, per un po’. Perché il cinema è emozione che viaggia, con le sue regole e la sua tecnica, ma le emozioni sono universali.

Add comment Sabato, 11 Novembre, 2006

Lenzuola blu

……Le tue mani sono gabbiani in un cielo azzurro
le tue mani entrano dentro al mio cuore di burro
le tue mani battono il tempo e accendono il fuoco
le tue mani a poco a poco
io sento le tue mani sopra di me
le guardo mentre preghi anche per me
le asciugo mentre lavi lenzuola blu……
[Gatto Panceri > Stellina (1997) > Le Tue Mani]

Lenzuola blu
ho comprato un completo per il letto, un lenzuolo blu.
vado a fare la spesa. Vado a fare la spesa. Non tanto per necessità, ma per fare un giro.
ci sono le offerte speciali sulle coperte e sulla biancheria. Inizio a guardare e a girarmi attorno per cercare le misure e i bigliettini dei prezzi. Mentre cerco di orientarmi fra le 1000 stampe e colori, arriva un carrello con una coppia: lei lo chiama mentre cercano i lenzuoli a doppia piazza. Io lì davanti allo scaffale dei completi singoli 100% cotone mi fermo e abbassa la testa. Sono triste. Mi sento una fallita. Davanti ai lenzuoli a singole piazze mi sono sentita ferita e umiliata, da quella donna giovane che non immaginava certo di creare tanto danno solo scegliendo un lenzuolo. Mi sono sentita una misera.
Una fallita che fa finta che tutto vada bene, ma invece quel lenzuolo mi ha soffocato.
Quella donna che si è avvicinata chiamando lui non pensava certo di essere il mezzo per far uscire la realtà cruda, la mia solitudine.

La mia solitudine stanotte dormirà in un lenzuolo blu. Sì, sono sola, ma sono io. E non è detto con certezza che solo perché sono sola sono uno scarto. Anche se mi sento uno scarto, quando guardo la confezione con la scritta sul cartoncino completo letto singolo e lenzuolo sotto con angoli.
ho portato con me quel lenzuolo blu e ci dormo dentro. E non ditemi che da soli e si dorme meglio perché non è vero.
mi sono sentita male, ma ho portato quel lenzuolo singola piazza a casa, fra le mie cose care, perché altrimenti significava rinnegare la mia solitudine e quindi anche me stessa.

Ho portato a casa quel lenzuolo blu insieme alla mia solitudine.

Add comment Sabato, 4 Novembre, 2006

Stasera sono contenta.

VOLO VOLO VOOOOOOOLO!!!'

Ehi!!! celofatta celofatta celofatta.
Sono una piccola stupidina, ma celofatta!!!
Stasera volo, lasciatemi volare…
Mi godo la soddisfazione, poi mi rimboccherò le mani, ma ora no…. mi godo il panorama DALL’ALTO

3 comments Mercoledì, 25 Ottobre, 2006

Oggi, vado e torno

Nebbia.
Inizia a fare freddo.
Io ho nausea.
Non sto bene, Optalidon e Aulin. L’altro ieri ho preso freddo, camminando sotto la pioggia.
Un bimbo mi sorpassa saltellando su un piede solo.

Stazione.Aspetto il treno.

Avete mai notato la camminata delle persone?
Vi siete mai fermati ad osservare la camminata delle persone?
Oggi in stazione, seduta ad aspettare il treno, non avevo niente da fare e guardavo l’andirivieni delle persone.
La postura e i movimenti delle persone sono unici: chi sta gobbo, chi guarda dritto in avanti, chi lascia la testa verso il basso, chi cammina con i piedi verso l’esterno e ciondola un po’. Il passo fiero degli scarponi del poliziotto, la signora trascina i piedi.
Mi sono sempre chiesta che passo ho io e che postura ho mentre cammino, come mi muovo.
Come io intuisco la personalità della persona dalla sua camminata, così io esprimo me stessa con la mia camminata. Ma non mi sono mai vista camminare… e non ho idea che effetto faccia: quale sensazione posso dare agli altri con la mia postura. Indecisa, timida, emotiva, insicura, lunatica, buffa?

Add comment Mercoledì, 25 Ottobre, 2006

Non mi tormentare

Nella foto Nicoletta Braschi dal film Mi piace lavorare- Mobbing ( 2003) di Francesca Comencini con Nicoletta Braschi, Camille Dugay Comencini, Stefano Colace, Marian Serban

minchia…. mi farai venire l’esaurimento!
ma checazzo hai ancora da rompere!!!!!
prendi ste provette e infilarele nel culo, và!

era appena spuntato il sole…. e tu mi hai fatto ricadere nel buio!
ero tutta esaltata e contenta e credevo che tu e tutta la merda che hai attorno fosse ormai alle mie spalle!
riniziavo a respirare e a vedere davanti a me… a sperare che tutto può essere e deve essere bello!
Sei tornato a tormentarmi? Vuoi dei soldi?
Ma io non voglio neanche parlarti… sei il mio incubo….
Stamattina dopo aver letto la tua mail, sono andata a fare la spesa con la nausea…. con lo stomaco stretto stretto, che faceva il CONTORSIONISTA, e un senso di malessere… la voglia di scappare e dire
-Non ci sono…. non ci sono per nessuno! Io per te non esisto più. Perchè per anni mi hai tormentato e io ti ho apertamente dimostrato di NON ESSERE ALL’ALTEZZA.
Che vuoi di più?
Io voglio vivere serena, nelle mie PICCOLE COSE
nel sole che entra al mattino attraverso la tenda gialla e rossa, con i girasoli, con il mio gatto che mi cerca da mangiare e io che lo minaccio di portarlo a fare la pubblicità della Wiskas (dato che mangia solo quello),
nella mia bicicletta che mi aspetta per fare un bel gito nelle “strade di Fausto e Serse Coppi”,
nel mio blog che spesso e volentieri diventa mio “confessore” e mio “migliore amico”, ma a volte diventa un cruccio….
nelle mie uscite imitando la voce di Fiorello quando imita Camilleri, o la voce di Cricchetto, o ripetendo i tormentoni della pubblicità…

…ti auguro una zia Caterina anche a te….

Add comment Martedì, 17 Ottobre, 2006

Parlare di se è come scoprire la propria anima, denudarsi come in una spiaggia. Farlo in un blog pubblico è come spogliarsi di fronte a gente che non ti conosce. Per certi sensi è più facile.
Io mi incazzo con le persone che vedono solo e soltanto le cose dal loro punto di vista e non ne ammettono altri, non ne concepiscono altri, non ne percepiscono altri.
Fan**lo te e tutti quelli come te. Perchè lavorano solo i preti, vero? Solo LORO sono impegnati, solo loro faticano! Noi no, vero?
Posso bermi una tazza di caffè in santa pace? Senza preti, santi, basiliche, frati e morti?
Ma andate a fan***o, voi e le vostre messe … Che rottura di co*****i.

Con te è una eterna recita… e io sono stufa di recitare!

Add comment Domenica, 15 Ottobre, 2006

Ciao Ale

Ciao Ale, mio Amico e mio più grande Amico. Con la A maiuscola. So che ci sei anche se io non me lo merito, e tu sai il perché.
Ale è una grande persona perché, è sempre stato un ragazzo pieno di energia. Da piccola ti odiavo perché mi prendevi in giro, tu già estroverso e spigliato, e io già timida e introversa, e mi tiravi le pallonate quando io passavo davanti al cancello di casa.
Ne abbiamo viste tante insieme e sei stato insieme a tutti gli altri amici, la mia gru e la mia squadra di costruzione, quando non avevo punti di riferimento, né esempi, né insegnanti, né qualcuno che mi coprisse le spalle, né un nido accogliente dove rifugiarmi, a leccarmi le ferite.
Voglio semplicemente dirti che ti voglio bene.
Che ti ammiro.
Amico mio.

Add comment Mercoledì, 11 Ottobre, 2006

Tu l’avresti lasciata andare.

Tu l’avresti lasciata andare. Lo hai detto oggi: «È una cosa che non dovevano fare…. dovevano lasciarla andare».
Io ho avuto paura.
Paura per le tue idee.
Paura perchè nel tono della tua voce c’era cinismo e freddezza.
Paura.
Mamma. La parola che dovrebbe essere la più dolce del mondo, per me ha un tono stridulo, amaro.
Tu mi avresti lasciata andare. Se io ti confidavo che non volevo tornare a casa, e ti spiegavo i motivi che non riesco neanche a pensare dall’orrore che mi procurano….. ho 10 anni, sono abbastanza grande per spiegarmi, per capire la severità e l’importanza di quello che dico.
Tu mi avresti lasciato tornare all’orfanotrofio, e con quale faccia mi avresti guardato andare via, con quali parole mi avresti salutato? Cosa mi avresti detto? Sapendo entrambe a cosa ritornavo?
Tu davvero avresti tradito la mia fiducia.
Mamma.

Add comment Martedì, 26 Settembre, 2006

Oggi con te

Officina, scatole Mellin originali anni 70 (di latta), polvere e unto, macchine per tagliare, piallare, filettare, svuotare. Odore di ferro, sporco, carta e il porta rotolo che ti ho regalato io.

Add comment Venerdì, 22 Settembre, 2006

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Disclaimer

“Mi pongo sotto la protezione dell’art. 19 della Dichiarazione internazionale dei diritti dell’uomo, approvata dall’Assemblea generale dell’Onu, a Parigi, il 10 dicembre 1948: «Ognuno ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, il che implica il diritto di non essere molestati per le proprie opinioni e quello di cercare, di ricevere e di diffondere, senza considerazione di frontiera, le informazioni e le idee con qualsiasi mezzo di espressione li si faccia»”