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Iobloggo vs Splinder vs WordPress
Blogspot inizia a farmi girare i cosidddddetti…. innanzi tutto se hai bisogno di assistenza, ti attacchi al tram…
I template di default fanno schifo (e sono incomprensibili), e poi con i widget hanno complicato ancor più la situazione.
Ho fatto un giro su
- Iobloggo che ha un sacco di funzioni, io non mi aspettato… una piattaforma così completa
- e WordPress che invece è seriosa seriosa, come un nobile altolocato, ma bella proprio per quello.
- Splinder, non accetta i trackback e non posso modificare la data del post… insomma se mi capita di scrivere quando ho tempo, che fare?
Insomma, se decido di traslocare, dove prendere casa?
Cosa dite?
Secondo voi quale è meglio?
Aiutatemi…..
PS: Lo so Adamo che tu hai risolto il problema “data”, con uno stratagemma che io reputo geniale…
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Aggiornamento:
- Splinder: fa schifo. Pur essendo una community grande… se non corre ai ripari si trasformerà in un porcile, siti espliciti e commenti di pedofili la rendono volgare e innavigabile… e per questo si sta lentamente trasformando un un letamaio. Mi ha proprio deluso ! Se ti interessa solo la comunity e ti tappi il naso, riesci a starci. E poi se vuoi scappare non puoi, perchè non ha la possibilità di trasportare i vecchi post.
- Word press è molto professionale, ma gratis non puoi personalizzare i template. é la migliore, per un bel sito pulito e serio.
- Io bloggo, è sorprendente… ti dà tantissimo tutto gratis. é quella che ti dà di più… e continua a migliorare, puoi importare ed esportare i vecchi post ovunque. Hai tutto in poco tempo e con facilità, puoi personalizzare il template, la comunity è ampia… perfetta per un blog-diario personale. Voto 9
- Blog Spot sta apportando grandi cambiamenti! la novità più bella che con in tuo account google unisci insieme, la posta google, il blog e il tuo spazio hosting di PICASA per i file che carichi nel blog, che ora è di 1 GIGA, ma continua ad aimentare. Con il nuovo layout è semplicissimo modificare e personalizzare il template, quasi un gioco divertente con tutti i colori da scegliere! e poi con il sito FINALSENSE hai dei bellissimi template di qualità. Diventa molto appetibile per lo spazio hostinh che dà e la personalizzazione.
Risultato: NO a Splinder, Sì a Iobloggo e a blogspot.
9 comments Venerdì, 23 Marzo, 2007
Giovanni Allevi

Giovanni Allevi: …avevo 4 anni, ho suonato in piano e ho avuto la sensazione che un grosso faro mi si accenderre dentro…
Add comment Martedì, 20 Marzo, 2007
Le mie prime 1000 visite in 6 mesi
Hey! Grazie amici miei…
il contatore ha superato quota 1000 visite (avviamente senza contare i miei click)!!!
Un abbraccio virtuale a tutti i miei amici virtuali.
Anche i Blurker. –Persona che segue un blog “silenziosamente”, non partecipando alla discussione nei commenti. Il termine fonde i due termini blog e lurker–.
Mi ricordo, e mi sembra ieri quando ho scritto il primo post, in quella aula orribile e afosa, era il 29 giugno e il giorno dopo partivo per il mare!
Poi a settembre, tornata a casa ho inserito il contatore e le statistiche e ho iniziato a contarvi… In quanti siete? Vi interessa quello che scrivo?
1 comment Domenica, 11 Febbraio, 2007
Finalmente addio costo di ricarica!
Telefonatemi voi. Sono agli sgoccioli… non posso più telefonare a nessuno.
Devo resistere fino al 5 marzo, per ricaricare il cellulare.
In più non dovrò più ricordare la data di scadenza della scheda di mamma, zia ecc… che puntualmente si lasciano scadere la scheda dimenticando di ricaricare.
Erano anni che aspettavo questo momento.
Ma intanto anche se mi telefonate, trovate il cellulare spento , o scarico o che non prende perchè qui nelle valle apenniniche strette il segnale non arriva e per parlare devo sempre fare cone Pieraccioni nel film … l’uragano, la bufera, la tormenta…. ma sì, come si chiamava…. ma sì che avete capito…
vabbè ora vado…
Add comment Domenica, 4 Febbraio, 2007
Ora solare
-
Hey!!!!
1 comment Venerdì, 3 Novembre, 2006
Questo è il periodo che inizi a metterti le calze la sera. Io ho sempre i piedi freddi, e la sera ho bisogno di tirar fuori le calze. Ora mi metto le calze…. sì… ma dove le ho messe quando ho fatto il cambio degli armadi? In quale cassetto?
Questo o quello? No, no gli ho cambiato posto!
Mai cambiare posto alle cose…. non le trovi più. Hai solo l’illusione di trovarli un posto migliore…. in realtà, è il modo migliore per cercarle…. e cercarle, perdendo un mucchio di tempo….
Il pomeriggio, è difficile trovare il clima per andare in bicicletta e se vai ti devi coprire. E allora inizio a sentire la nostalgia di andare in bicicletta con una maglietta leggera o il prendisole, l’aria è fresca e umida anche se c’è il sole. È il periodo dei funghi.
Add comment Lunedì, 30 Ottobre, 2006
Stasera sono contenta.
VOLO VOLO VOOOOOOOLO!!!![]()
3 comments Mercoledì, 25 Ottobre, 2006
Oggi, vado e torno
Nebbia.
Inizia a fare freddo.
Io ho nausea.
Non sto bene, Optalidon e Aulin. L’altro ieri ho preso freddo, camminando sotto la pioggia.
Un bimbo mi sorpassa saltellando su un piede solo.
Stazione.Aspetto il treno.
Avete mai notato la camminata delle persone?
Vi siete mai fermati ad osservare la camminata delle persone?
Oggi in stazione, seduta ad aspettare il treno, non avevo niente da fare e guardavo l’andirivieni delle persone.
La postura e i movimenti delle persone sono unici: chi sta gobbo, chi guarda dritto in avanti, chi lascia la testa verso il basso, chi cammina con i piedi verso l’esterno e ciondola un po’. Il passo fiero degli scarponi del poliziotto, la signora trascina i piedi.
Mi sono sempre chiesta che passo ho io e che postura ho mentre cammino, come mi muovo.
Come io intuisco la personalità della persona dalla sua camminata, così io esprimo me stessa con la mia camminata. Ma non mi sono mai vista camminare… e non ho idea che effetto faccia: quale sensazione posso dare agli altri con la mia postura. Indecisa, timida, emotiva, insicura, lunatica, buffa?
Add comment Mercoledì, 25 Ottobre, 2006
Sai che cosa è un sogno?
Il coraggio dei sogni spesso sono andata a cercare, in giro, lontano, scappando, sparendo da tutto e da tutti, tornando. Il coraggio dei sogni non lo trovi….. ti arriva, senza cercarlo.
Mi sono lasciata tutto alle spalle.
Ho lasciato tutto. Ho lasciato il mio lavoro, rischiando… ma io so che ho un motivo, ho una motivazione forte.
Ho gettato il cuore dietro l’ostacolo, ora devo solo andarlo a prendere….. Non posso più tornare indietro, ho tagliato volutamente tutti i ponti.
Il mio cammino è iniziato.
Add comment Martedì, 10 Ottobre, 2006
La perdita del lavoro assomiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele
La perdita del lavoro assomiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele
Gianni Amelio tratto da intervista… Gianni Amelio
Il vizio del cinema Salerno, 29/04/2004 – Reflections – Vincenzo Mazzaccaro
…..La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele che possa accadere ad una persona, e oggi è purtroppo di grande attualità, ma un film purtroppo non può portare che una piccola goccia d’acqua nell’oceano. Io sono un privilegiato, so che il lavoro costa fatica ma se non facessi il mio mestiere non cascherebbe il mondo, ne cercherei un altro. Ma so quello che è successo a mio padre quando ripetutamente ha perso dei lavori precari quando aveva già una certa età prima del cosiddetto boom economico, ha trovato modo di sistemarsi solo negli anni ‘60 ma i 20 precedenti sono stati terribili ed io me li ritrovo davanti ogni volta che sono davanti ad un problema concreto.
Add comment Martedì, 10 Ottobre, 2006
Oggi deve essere una bella giornata…
è iniziata con il primo risveglio e il calduccio del mio gatto contro la mia gamba, siamo rimasti lì un po’ a gustare entrambi la sonnolenza e il contatto reciproco
poi è continuata con la FOCACCIA
PUCCIATA
nel caffèlatte, per colazione…. la cosa più buona del mondo!
e la nipotina che con l’esperienza del suo 1 anno appena compiuto camminava balcollando per tutta la casa…. dicendo “BObo, Booobo”
e il sole sche splende come se fosse primavera….
e nella pagina del televideo 505 “Film di oggi” compare la scritta “Paura d’amare”
Paura d’amare (Frankie & Johnny 1991) di Garry Marshall con Michelle Pfeiffer,
Al Pacino, Hector Elizondo, Kate Nelligan
Oggi deve essere una bella giornata…
stasera mi guardo un bel film, un film d’amore, un film romantico… un film che fa sperare chi come me, SI SENTE come FRANKIE (Michelle Pfeiffer)
http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/film/pauradamare.htm
Vado a vivere questa bella giornata di sole.
Add comment Giovedì, 5 Ottobre, 2006
Penso che le cose più belle da vivere siano questi attimi in cui il tempo sembra fermarsi; in queste coincidenze che sembrano dei BUCHI NERI dove tutte le sensazioni sono risucchiate.
Add comment Mercoledì, 20 Settembre, 2006
Lottare per un qualcosa

E poi in realtà a tutti i nostri sforzi sono approdati a nulla, sono svaniti colla stessa facilità con cui si butta via una centralina idraulica nei ferri vecchi. …solo che certe volte lo buttano davanti ai tuoi occhi, altre volte non lo vieni a sapere come accade a Vincenzo che vive nell’illusione:
Vincenzo impara dalla gente che incontra e dal loro comportamento in modo nuovo di vedere la vita: dal vecchio che si alza e gli offre la sua sedia, perché un gesto di altruismo ha un valore che va al di là del gesto in sé stesso. Un gesto di altruismo e di generosità e come un sorriso gratuito.
Ti apre una porta dentro.
La stella che non c’è
Un film di Gianni Amelio.
Con Sergio Castellitto, Tai Ling.
Genere Drammatico – Produzione Italia 2006.
Add comment Mercoledì, 20 Settembre, 2006
La stella che non c’è
Ognuno di noi ha “una stella che non c’è” da cercare.
La stella che non c’è
Volevo raccontare la storia di un uomo speciale che non se ne vedono più, non un omo comune che magari non si rassegna al destino comune, subisce lo scacco del licenziamento, ma rilancia la propria esistenza. Ha un bisogno morale che lo spingerà, ma poter pensare che la sua vita possa prendere una linfa diversa, trovare delle ragioni per sopravvivere, o si abbandona alla disperazione o fa un colpo di testa. Gianni Amelio
A questo punto se fossi una di quelle brave ragazze, che sanno scrivere bene, che al liceo prendevano sempre 8 del tema di letteratura, se fossi questo tipo di persona vi racconterei la trama per benino, stile rubrica di recensioni cinematografiche, come ce ne sono tante nei blog in giro per internet.
Vi spiegherei che questo film racconta la storia di Vinvenzo Buonavolontà, ed è la continuazione del libro La dismissione di Ermanno Rea. Un uomo con la mani rovinate e sporche di olio, con i vestiti che puzzano di ferro e grasso di ingranazzi, con una borsa usurata da 30 anni di vita nell’acciaieria, con la voglia di fare bene il suo lavoro, la morte nel cuore per il suo lavoro che non c’è più e l’incubo della disoccupazione quando si sente ancora giovane e forte per essere messo in un angolo, enormi occhi che sanno di ferro vecchio e ruggine, e una idea che sa del fuoco dell’altoforno, mani operaie che costruiscono, solitudine e una casa vuota che lo aspetta alla fine della giornata.
Che parla di un ragazza cinese, Liu, impacciata, che fa da interprete per i compratori cinesi, ma che è come l’acqua cheta che butta giù i ponti.
Vi spiegherei che parla di un bimbo dolcissimo di 2 anni, che appena lo vedi correresti ad abbracciarlo, di quelli che sono tristi, perchè non hanno una mamma vicino, ma che sanno sorridere e sanno aprirti il cuore, con la stessa facilità con cui imparano a montare e smontare una centralina idraulica. Vi spiegherei che parla della ricerca di un altoforno finito nella Cina sterminata e una centralina idraulica difettosa da sostituire. E vi spiegherei che parla di trovare la “nostra propria” stella che non c’è.
E INVECE VI RACCONTO CHE… è stato un film che mi ha dato tante emozioni.
Vedo Genova. Riconosco il palazzo storico e la strada, c’è quella strana atmosfera di Genova quando piove.
Riconosco nel panorama, le torri di metallo che si vedono passando da Cornigliano in treno, e che mi fa pensare a tante volte che tornando dal mare ho visto i capannoni e tutte quelle costruzioni di acciaio.
Riconosco il panorama di Genova in autunno, con le case che si arrampicano in collina e il porto darsena che scivola verso il mare.
Riconosco un accenno di sorriso che ha anche Ernesto e che mi rende Vincenzo immediatamente simpatico.
Trovo la vecchia macchina da cucire, che abbiamo ancora in casa, acquistata da mia nonna. L’immagine è per me una gioia del cuore e un mare di ricordi.
Forse essere un grande regista vuol dire questo…. con pochissimo far capire delle cose immense. Condensare tutto in poche parole, in un’associazione d’idee, in una sensazione, in un silenzio. Il tutto dentro il piccolo. Piccolo che quando lo capisci si espande ed esplode in un big bang dentro la tua testa. Forse questo significa essere un grande resista.
E ti fa capire che essere spettatore significa accettare di sentirsi cambiato quando si riaccendono le luci in sala.
Add comment Martedì, 12 Settembre, 2006
Sovraccarico mentale
Tesa, agitata, e incapace di dormire.
Chi scrive lavora con i sensi……
La parola per il solo fatto che sono parole, ritaglia un pezzo, scorre nel tempo, e non riesce a descrivere l’incanto dell’estate, la grandezza del mare. La fugacità: è una lotta contro l’oblio, contro il fuggire delle cose, si vede uno sguardo e lo si vorrebbe fermare per sempre.
“Scrivere fa attraversare i rimorsi. Pensare è un lavoro.” Ginevra Bompiani a Sottovoce.
Add comment Lunedì, 11 Settembre, 2006
I r r a g g i u n g i b i l e
L’Aura – Irraggiungibile
Questa è una canzone che mi piace tanto, mi piace cantarla a squarciagola in macchina mentre guido, in un viaggio tranquillo… é una canzone molto significativa per me.
La voce di L’Aura è meravigliosa, io la seguo, e mi immergo nella poesia che ha saputo creare.
Canto senza vergogna di stonare, tanto nessuno mi sente.
Penso alla dolcezza e al coraggio che mi infonde. Penso al grande e importante significato che questo testo ha per me, e penso a te, mio irraggiungibbbile e inafferrabbbile.
L’Aura » da Okumuki (Sanremo 2006)
» Irrangiungibile «
C’eran le cornamuse mute,
c’era la poesia
che una foglia morta esprime
quando s’addormenta
come il tempo sulla terra.
Dolce e languido, il tuo canto
scrisse melodie che confondon l’anima
intrecciandosi abilmente
con la solitudine del vivere.
Splendi gelido e folle diamante, irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
e le mani di quelli che
piangono con me nel cuore
comincino a cambiar.
Fragile pelle di cartone,
certa gente è qui per scuoiarti
e poi gettare un muro che separa
i nostri corpi di cenere.
Splendi gelido e folle diamante,irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
e le mani di quelli che
piangono con me nel cuore
comincino a pensar di amare solo te.
di volere solo te.
Di voler solo te.
Splendi gelido e folle diamante,irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
innafferrabile.
Splendi gelido e folle diamante,irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
innafferrabile
Ridono di me nel cuore le mani di chi è mentale
1 comment Mercoledì, 6 Settembre, 2006
La sfilza dei perchè
perché… perché?
ti sei mai domandato perché ci chiediamo tanti perché…
perché gli altri vivono e io sto invece sto qui e mi chiedo il perché.
Perché che dicono “basta che se te stessa” come se fosse facile…
hai mai visto il casino che c’è in me?
perché c’è questo sole oggi che fa risplendere le colline e tutto sembra con i contorni nitidi e precisi.
Perché oggi in cielo c’erano nuvole soffici. Quando in cielo ci sono nuvole bianche e gonfie, io sono felice.
oggi in cielo ci sono le nuvole di Haidi e io mi ci perdo a guardarle, mi ci perdo gli occhi, io…
Perché oggi abbiamo portato a casa un un cane e prendersi cura di una vita è meraviglioso. Perché il mio gatto mi sta dormendo a fianco e il calduccio del suo corpo accanto al mio mi fa sentire invincibile.
Sento il suo peso sul fianco, la sua presenza , con lui vicono nella notte mi sento bene, mi sento forte.
Lui mi sta accanto perché vuole starmi accanto.
PERCHÉ HO FATTO UN PASSO IMPORTANTE, HO TAGLIATO I PONTI E ORA INDIETRO NON SI TORNA.
Perché mi sento sola a volte, e allora mi chiedo un sacco di perché.
Perché solo che ho un mucchio di difetti, e che non riuscirò mai ad esprimere tutte le cose belle che ho dentro.
Perché devo cercare quel delicato punto di equilibrio fra l’accettarmi così come sono e il voler cambiare gli aspetti del il mio carattere che non mi piacciono.
Perché ci sono anche le cose in te che non vuoi cambiare, mentre ci sono altre sfaccettature che intuisci non vanno bene, non riflettono bene la luce: vuoi provare a smussare le e levigarle.
Perché il cane sta abbagliando in giardino ai daini e ai cinghiali che vengono a mangiare e nel frutteto e i miei campi vicini.
perché stanotte
perché sono come un albero, certe volte maturo dei bei frutti, mentre a volte i bruchi mi mangiano e io ne soffro.
Perché stanotte c’era luna piena.
Add comment Sabato, 12 Agosto, 2006
Dicotomia
Dicotomia. DOPPIO
e alle volte mi sento così dicotomica…. da spezzarmi in due! ma ora ho imparato a fare l’equilibrista, ogni tanto barcollo un po’… ma tutto lo fanno (solo che spesso non lo dicono).
La grandezza della persona sta nel recuperare l’equilibrio.
Sono una equilibrista che vacilla, oscilla…. tentenna, ondeggia. E resisto, sto in bilico nella dicotomia.
Add comment Venerdì, 11 Agosto, 2006
come un novello FRANCO ELICA
…ho voglia di RIDISCUTERE intimamente la mia esistenza.
Domani parto…..
faccio la valigia, anzi la mia nipotina di 4 anni mi ha gia aiutato a farla
stamattina con i disguidi che potete immaginare… praticamente ho l’armadio
come se ci fosse passato un URAGANO dentro e la valigia vuota…. nella camera
niente è più al suo posto…..

per me questa vacanza è importante, lascio quello che non mi dà più MOTIVAZIONI,
non mi stimola più a dare il meglio di me, non mi fa più sentire la voglia di
fare….
ho avuto il coraggio di prendere è cambiare tutto, chiudo col passato che non mi
dà gioia e vado a costruire il futuro.
OGGI é IL MIO ULTIMO GIORNO DI LAVORO, ho dato le dimissioni… mollo il lavoro
e PARTO!
PARTO! e vado al mare!!!! 
per una spendida vacanza…. o chi lo sa!!!
come un novello Franco Elica [nella foto nei panni
di Sergio Castellitto] mi
fermo seduta dulla spiaggia a pensare…. da cosa sono scappata, che cosa fare,
a riposare, a trovare me e la passione che mi contraddistingue.
come dice Bellocchio:
“Ma perchè Franco Elica Fugge? Abbandona per mancanza di passione, per una crisi personale, per un fondo di indifferenza che si insinua in ogni rapporto con gli altri esseri umani”
Technorati Tags: sergio castellitto
Add comment Venerdì, 30 Giugno, 2006
Inizio del blog
questa foto riassume quello che ho dentro, mare cielo terra natura una piccola
casetta:
da oggi inizio questo mio DIARIO ON LINE: mi pare un bel giorno, per iniziare qualcosa.
Come sempre accade: finisce qualcosa e qualche altra cosa inizia. Io inizio da qui, ho voglia di raccontare tante cose e spero di farlo bene.
Intanto vi mando questa immagine che riassume Quello che sento dentro….
cercherò di REGALARVI LE ALI DI OGNI MIO PENSIERO che è il titolo del mio BLOG
come in una dolcissima canzone di CARMEN CONSOLI Quello che sento
Potrei parlare, discutere,
Stringere i denti, sorridere
Mentire infinitamente
Dire e ridire inutilità
Mostrare falsa, ipocrita serenità
Favole fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento dentro
Un cielo immenso dentro
Quello che sento
Regalarti le ali di ogni mio pensiero
Oltre le vie chiuse in me
Voglio aprire il mio cuore
A ciò che è vero
Stringere i denti, sorridere
Soffrire infinitamente
Trovare un senso all’inutilità
Mostrare falsa ipocrita serenità
Quando le parole si ribellano
Favole fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento dentro
Un cielo immenso dentro
Quello che sento….
Add comment Giovedì, 29 Giugno, 2006
Inizio del blog
questa foto riassume quello che ho dentro, mare cielo terra natura una piccola
casetta:
Potrei parlare, discutere,
da oggi inizio questo mio DIARIO ON LINE: mi pare un bel giorno, per iniziare qualcosa.
Come sempre accade: finisce qualcosa e qualche altra cosa inizia. Io inizio da qui, ho voglia di raccontare tante cose e spero di farlo bene.
Intanto vi mando questa immagine che riassume Quello che sento dentro….
cercherò di REGALARVI LE ALI DI OGNI MIO PENSIERO che è il titolo del mio BLOG
come in una dolcissima canzone di CARMEN CONSOLI Quello che sento
Stringere i denti, sorridere
Mentire infinitamente
Dire e ridire inutilità
Mostrare falsa, ipocrita serenità
Favole fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento dentro
Un cielo immenso dentro
Quello che sento
Regalarti le ali di ogni mio pensiero
Oltre le vie chiuse in me
Voglio aprire il mio cuore
A ciò che è vero
Stringere i denti, sorridere
Soffrire infinitamente
Trovare un senso all’inutilità
Mostrare falsa ipocrita serenità
Quando le parole si ribellano
Favole fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento dentro
Un cielo immenso dentro
Quello che sento….
Add comment Giovedì, 29 Giugno, 2006



