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The Cranberries

Stamattina, alle 8, ho avuto una bella sorpresa. La voce di Dolores O’riordan che cantava Ordinary day.
Mi piace la voce della cantante dei Cranberries, che mi hanno accompagnato per anni con le loro musiche.
Mi piace la voce di Dolores perché riesco a cantare nella sua tonalità senza problemi. Lei, Elisa e Giorgia sono le uniche cantanti che riesco a cantare: le altre tonalità sono troppo basse per me.
Sapere, mi è spiaciuto quando i Cranberries si sono sciolti, mi è sembrato come se si fosse chiuso un capitolo grande e importante della mia vita. In realtà è stato così: mi ricordo quando canzoni come Analyze mi accompagnavano nelle giornate più difficili e stancanti del mio “periodo milanese”.
La sua voce gridava e mi aiutava a resistere ad essere forte, ad affrontare le avversità, a non lasciarmi andare.
Ho ancora nel mio computer le foto dei Cranberries datate 2000, 2001, e mi è sempre piaciuto il chitarrista del gruppo, Noel Anthony Hogan.
Noel Anthony Hogan nato il giorno di Natale del mio stesso anno: non so spiegarvi cosa, ma c’è qualcosa nel suo suonare che mi piace da impazzire, mi incanta, tanto che alle volte nelle canzoni seguo soltanto il suono della chitarra.

E quante volte ho ascoltato Just my immagination,
cranberries- animal instinctcranberries- animal instinctcranberries- animal instinct
e Animal Istinct
prima nel nastro della cassetta, ora nel lettore mp3. Certe volte mi capitava che mi tenevano in piedi e alla mattina mi permettevano di partire. Quanti urli ho dato per poter cantare le sue note… :-)

Mi piace Dolores, ha passato momenti difficili e li ha superati, ora ha dei bimbi a cui si è dedicata in questi anni, è un’anima inquieta, forse,in cerca del suo equilibio, e mi piace perchè dice:

Non riuscirei mai a vivere in una grande città. Sono nata in campagna e non potrei fare a meno di un’atmosfera rilassante come quella che respiravo a Limerick. Negli ultimi otto mesi ho vissuto in Canada. Lo trovo diverso dalla mia terra natale, ma ugualmente splendido”. …. …. Per me è stato importante anche dedicare tempo ai miei figli e non lasciarli soli. Dopo l’esperienza con i Cranberries, molto frenetica negli ultimi tempi, ora questo risulta più facile”.

The Cranberries

1 comment Lunedì, 26 Marzo, 2007

Senza parole

riflessi sull'acqua e piccole grandi scoperte
foto di arsfb

Add comment Domenica, 25 Marzo, 2007

Ricordo di Bruno Lauzi attraverso gli occhi del figlio Maurizio

Caro Bruno,
io ero bambina quando cantavi la canzone della tartaruga, ho passato la mia infanzia chiedendomi cosa mangiano le tartarughe e con il pensiero che andando piano si trovano i mari di gelato.

Ho trovato nel pc questo brano registrato alla tv: una intervista del 27 dicembre 2006 a tuo figlio Maurizio Lauzi. E ora ti penso e penso che tuo figlio ti assomiglia molto: mi dà la sensazione di un uomo di grande cuore e di grande sentimento.
Lo intervistano alla tv, e lui si commuove parlando di te…. dai suoi occhi capisco quanto tu fossi un grande uomo.

…che bella che è questa canzone, durante l’intervista mandano il filmato del Sanremo 1997 -tanti anni fa- ma l’emozione di questa canzone è ancora viva e forte!
non so, ma questa musica e queste parole mi hanno commosso, e mi commuovono ancora…

Ma il capo dei giocattoli
che si ricorda di giocare
e lo ricorda al mondo intero
che non sa più come si fa
E lui ti manda dei segnali
e poi recapita i regali

Ho ricordato questa meravigliosa canzone che mi ha sempre dato tante emozioni, e che purtroppo non ha avuto la notorietà che si meritava.

Questa canzone di un Sanremo di tanti anni fa mi ha sempre fatto “sognare”, e ora l’ho ritrovata e ho ritrovato lo sguardo intenso e commosso di tuo figlio.
Voglio scrivere le parole perché sono meravigliose.

Non ha bisogno di emozioni
Che mi colora tutti i riccioli
Ma il capo dei giocattoli
che si ricorda di giocare
e lo ricorda al mondo intero
che on sa più come si fa
Lui ti manda dei segnali
e poi recapita i regali
È l’aviatore del natale
e se lo aspetti forse
un giorno passerà anche di qua.

[Artista: Maurizio Lauzi - Titolo: Il Capo Dei Giocattoli - Autori: M.Lauzi
Presentata al Festival di Sanremo 1997 Categoria: Giovani]

♥♥♥♥♥ Per sentite il brano audio wma (incompleto) della canzone clicca qui sotto: uno dei tre funzionerà… spero. ♥♥♥♥♥♥

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«MAURIZIO LAUZI – IL CAPO DEI GIOCATTOLI (Sanremo 1997)»

Tuo figlio mi ha molto colpito per il cuore e l’intelligenza che dimostra. Penso che gli manchi molto. Penso che manchi a tutti. Penso che Genova ha regalato al mondo tanti artisti indimenticabili. Penso alla tartaruga che da piccola mi ha insegnato a non correre e a godermi con lentezza le cose della vita, che sono quelle preziose che sono quelle vere.

Maurizio Lauziintervista del 27dic06

Maurizio Lauzi intervista del 27dic06
Maurizio Lauzi intervista del 27dic06 Maurizio Lauzi in una intervista televisiva il 27 dicembre 2006

˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
«Almeno tu nell’universo»
… Sai la gente è matta forse è troppo insoddisfatta, segue il mondo ciecamente
quando la moda cambia, lei pure cambia, continuamente e scioccamente.
…..Sai, la gente è sola, come può lei si consola, per non far sì che la mia mente,
si perda in congetture, in paure, inutilmente e poi per niente.
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo ! Un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto, come un diamante in mezzo al cuore.

˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
«La Tartaruga»
la bella tartaruga che cosa mangerà
chi lo sa, chi lo sa
due foglie di lattuga poi si riposerà
ah ah ah, ah ah ah
la tartaruga un tempo fu
un animale che correva a testa in giù
come un siluro filava via
che ti sembrava un treno sulla ferrovia
ma avvenne un incidente
un muro la fermò
si ruppe qualche dente e allora rallentò
la tartaruga da allora in poi
lascia che a correre pensiamo solo noi
perché quel giorno poco più in là
andando piano lei trovò la felicità
un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai guardato
e un biondo tartarugo corazzato
che ha sposato un mese fa

la bella tartaruga nel mare va perché
ma perché, ma perché
fa il bagno e poi si asciuga dai tempi di Noè
eh eh eh, eh eh eh
la tartaruga lenta com’e’
afferra al volo la fortuna quando c’e’
dietro una foglia, lungo la via
lei ha trovato, là per là, la felicità
un prato d’insalata
un lago di frittata
spaghetti alla chitarra per passare la serata
un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato
che ha sposato un mese fa

˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
…..Piccolo uomo non mandarmi via, io piccola donna morirei
è l’ultima occasione per vivere, vedrai che non la perderò
io posso, io devo, io voglio vivere e insieme a te ci riuscirò
io devo farlo, è l’ultima occasione per vivere vedrai che non la perderò
perché io posso, io devo, io voglio vivere ci riusciremo insieme…..

˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
«Genova Per Noi»
Con quella faccia un po’ così quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi prima di andare a Genova
e ben sicuri mai non siamo che quel posto dove andiamo
non c’inghiotte e non torniamo più.

Eppur parenti siamo un po’ di quella gente che c’è lì
che in fondo in fondo è come noi selvatica
ma che paura che ci fa quel mare scuro
che si muove anche di notte non sta fermo mai.

Genova per noi che stiamo in fondo alla campagna
e abbiamo il sole in piazza rare volte
e il resto è pioggia che ci bagna
Genova dicevo è un’ idea come un’ altra…

Ma quella faccia un po’ così quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi mentre guardiamo Genova
ed ogni volta l’annusiamo circospetti ci muoviamo
un po’ randagi ci sentiamo noi.

La baia figlia di luce e di follia foschia pesci africa sono nasea e fantasia
e intanto nell’ombra dei loro armadi tengono lini e vecchie lavande lasciaci tornare ai nostri temporali
Genova hai i giorni tutti uguali in un’ immobile campagna con la pioggia che ci bagna
e i gamberoni rossi sono un sogno e il sole è un lampo giallo al parabris

con quella faccia un po’ così quell’espressione
un po’ così che abbiamo noi che abbiamo visto Genova Ah ah ah ah
con quella faccia un po’ così quell’espressione
un po’ così che abbiamo noi che abbiamo visto Genova ah ah ah ah
˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜

Ciao Bruno, e grazie per tutto quello che mi hai dato… che è tanto tanto e tanto!

Omaggio al Piemonte Bruno Lauzi

1 comment Sabato, 24 Marzo, 2007

In questi giorni l’argomento giornaliero di dialogo e l’unico di interazione inter-personale è UNO SOLO: Le fasce del Dottor Gibaud, i punti del Mulino Bianco e la graduatoria per entrare nella finale dei tuffi dal trampolino.

Bimbo dal trampolino con braccioliNota del blogger: l’unico a capire sarà Adamo.
Io mi muovo per preparare la tessera raccogli punti e poi qualcuno mi spingerà giù dal trampolino. Come fascia gradirei un pettorale che mi aiuta per la siluétte.

Insomma, non si sente parlare d’altro.
Ieri pomeriggio, ho dato consulenza psicologica ad una ragazza di 10 anni più giovane di me, che stava elencando tutte le provincie di Italia. Non potevo lasciarla in quello stato confusionale… ho provaro a farla ragionare, o almeno a dirle come la pensavo.
Siamo al quarto giorno ed ho già visto persone posate e tranquille dare in escandescenza. Deve passare 1 mese. Vi terrò informati sui casi di “esaurimento“.
Ps: Una bella pancera del dottor gibeau… e chi mi ferma più?
Io a dirvi la verità, sarà che sono vecchia… ma prendo la cosa con ironia, anche se in realtà non c’è niente da ridere! cerco di stemperare la tensione e di alleggerire chi è preoccupato. Nel frattempo mi guardo, con piacere, i tuffi del Campionato mondiale -che mi piaciono un sacco- sapendo che ho regalato una risata o un sorriso a una giovane donna preoccupata per il suo futuro.

1 comment Venerdì, 23 Marzo, 2007

Giornata dell’Acqua

Vedete il post di Beppre Grillo Verso la catastrofe.
E questo è l’unica cosa che ho da dirvi sull’argomento: Consumo di acqua: litri di acqua giornaliera per ogni abitanteCONSUMO DI ACQUA, in litri giornalieri per ogni persona.

2 comments Giovedì, 22 Marzo, 2007

Giovanni Allevi

Giovanni Allevi ospite da Fabio FazioGiovanni Allevi ospite da Fabio FazioGiovanni Allevi: …avevo 4 anni, ho suonato in piano e ho avuto la sensazione che un grosso faro mi si accenderre dentro…

Add comment Martedì, 20 Marzo, 2007

Oggi dalle 7 alle 13.30

orso yoghiScusa se oggi mi ho detto quella cosa che in realtà non penso. In realtà penso che sono contenta di averti conosciuto. Tu calmo e tranquillo, che a volte mi sembri l’orso Yoghi quando fai merenda, e quando mi parli di tua moglie che ti prepara gustosissimi dolci.
Mi fai arrabbiare quando sono stanca e tu cammini sempre veloce, col passo da montanaro, e io come Bubu ti seguo e brontolo. Ma dico che non mi troverei bene con nessun altro compagno di classe come con te.
Perché mi fai ridere quando mi dici:
- Stamattina alle 6, mi aspettavo di trovare un sms che avevi perso il treno… ti venivo a prendere a casa.
Oppure commenti i miei voti con un “metti angûscia“. E incredulo guardi il tabellone.
E ti chiedo scusa se oggi ti ho detto quella brutta cosa, che non è vera! La verità è che sei il miglior compagno di classe che mi poteva capitare. Yoghi.
Ci vediamo domani.

Avevo scritto questo, ma oggi 31 marzo 2007 lo devo cancellare.
Ho scoperto che sei una persona cattiva e ingrata. Ciò, ora mi fa soffrire, e mi fa sentire una stupida per quello che avevo scritto e pensavo di te.
Chiedo scusa a Yoghi perché lui è un orso buono. Cercherò di perdonare me stessa per averti permesso di ingannarmi, e approfittare della mia buona fede (per vedere la storia vai al post Un uomo mediocre). Non ti permetterò più di trattarmi con insufficienza, o di rivolgerti a me con tono di odio.
Cercherò di non essere troppo arrabbiata con me stessa per aver così sbagliato nel giudicare.

1 comment Giovedì, 15 Marzo, 2007

Immaginazione e conoscenza

“L’immaginazione è più importante della conoscenza”
(Albert Einstein)

PS: Siamo dello stesso parere. E soprattutto, abbiamo lo stesso ordine sulla scrivania… ;-P

Add comment Martedì, 13 Marzo, 2007

Flavio Insinna, non ho resistito…

Flavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoi
Da 26-3 al 14-3- 2007
Flavio, non ho resistito…. ho ancora scattato delle foto!
Sono una donna debole…

Add comment Sabato, 10 Marzo, 2007

Post delle parole crociate


Ci sono delle gerarchie nella vita…
Sappiate fare una classifica delle cose importanti e delle cose non importanti…
Sappiate discernere le priorità della vostra vita.
Prof. Ezio Roletto.

Add comment Venerdì, 9 Marzo, 2007

Dopo la tempesta

Oggi, -3.
Adrenalina +1000.
Ore dormire -4.
Merendine mangiare, Snacks al cioccolato +3.
Mal di testa +1 in incremento esponenziale.
Ore dalle 14 alle 18.
Bustine di aulin 1,5
Concentrazione +500.
Voglia -100.
Stress +256.

Quando la tempesta è Passata, le nuvole lontane fanno risplendere tutta la valle di luce e colori

Ora… dopo la tempesta… la pace.

Add comment Martedì, 27 Febbraio, 2007

Test dei colori

Ho trovato bel blog I Colori dell’Anima
Bianche raffiche di vita, di laformadellessere
un semplice e repido test psicologico: Test dei colori.

Questo è il RISULTATO DEL TEST
in cui ho sottolineato le parti interessanti

Obiettivi Desiderati:

Ardenti, pieni di vita, adorate l’azione. La vostra attività è orientata verso il successo e la conquista.
Avete bisogno di un cambiamento nella vostra vita, o nelle vostre relazioni, che vi permetta di liberarvi dalla tensione. Cercate una soluzione che vi dia rnigliori e nuove possibilità, e vi permetta di realizzare le vostre speranze.

Situazione Esistente:

Siete perseveranti. Esigete di ottenere quel che vi spetta, e vi sforzate di mantenere la vostra posizione.
Non vi sentite a vostro agio, e mancate di fiducia in voi stessi in questo momento. Avete bisogno di una maggiore sicurezza e di un maggior affetto intorno a voi, e anche di una situazione che vi consenta una minor tensione fisica.

Caratteristiche Soppresse:

Non vi lasciate coinvolgere sentimentalmente, neanche quando siete direttamente implicati in un rapporto.
Egocentrici, e di conseguenza suscettibili, siete sensibili e sentimentali: ma Io nascondete a tutti, escluso chi vi è amico.

Origine dello Stress:

Impazienti ed agitati, ritenete che la vita abbia altre cose da offrirvi, e che ci siano ancora delle scelte importanti da fare, che sia giusto vivere pienamente.Perseguite i vostri obiettivi con una profonda intensità. Vi lasciate coinvolgere profondamente, e correte il rischio di essere incapaci. di osservare le cose con l’obiettività e la calma sufficienti. Tendete all’agitazione e quindi a spossare la vostra energia nervosa. Non potete sentirvi in pace fin quando non avete finalmente raggiunto il vostro scopo.
Vi caratterizza l’intensità del sentimento. Desiderate essere indipendente, e libero da ogni restrizione che non vi imponiate da voi stessi, di vostra iniziativa, di vostra scelta.

I Veri Problemi:

Ardenti, pieni di vita, adorate l’azione. La vostra attività è orientata verso il successo e la conquista.
Impazienti ed agitati, ritenete che la vita abbia altre cose da offrirvi, e che ci siano ancora delle scelte importanti da fare, che sia giusto vivere pienamente.Perseguite i vostri obiettivi con una profonda intensità. Vi lasciate coinvolgere profondamente, e correte il rischio di essere incapaci. di osservare le cose con l’obiettività e la calma sufficienti. Tendete all’agitazione e quindi a spossare la vostra energia nervosa. Non potete sentirvi in pace fin quando non avete finalmente raggiunto il vostro scopo.

Add comment Domenica, 25 Febbraio, 2007

Senza parole

questa è la mia condizione, fino al 9 marzo….
portate pazienza! e vogliatemi bene lo stesso!

2 comments Giovedì, 22 Febbraio, 2007

Episte

Grazie al Prof. Roletto per la lezione di oggi.
Non dimenticherò.

Add comment Giovedì, 23 Novembre, 2006

Episte

Grazie al Prof. Roletto per la lezione di oggi.
Non dimenticherò.

Add comment Giovedì, 23 Novembre, 2006

Nebbia e pioggia

…oggi

Add comment Mercoledì, 25 Ottobre, 2006

Piove

La strada per il Paradiso (Paradise 1991)
di Mary Agnes Donoghue
con Melanie Griffith, Don Johnson, Elijah Wood, Thora Birch.

Un film con Melanine Griffith.
Una bella storia, tenera e sofferta, dove alla fine tutto si rimette a posto….
… e in quel autobus che riporta a casa il bambino dopo le vacanze estive, sembra che ci sia LA VITA che si rimette in viaggio…
'
Quelle esistenze che all’inizio del film troviamo sofferenti e spezzate, ritornano percorrere la loro strada… come percorre la strada il bus in mezzo al paesaggio della verde pianura americana.

STUPENDA Melanie Griffith col rimorso di quella maledetta giornata in cui lei cuciva… il giovanissimo Elijah Wood con la stessa luce negli occhi di bambino intelligente e coraggioso… che poi avrà in Frodo.

La storia si sviluppa nel periodo delle vacanze estive, fino al ritorno del bambino in città dalla madre, fino alla prima pioggia autunnale che segna inesorabilmente la fine del caldo settembrino, e l’inizio dell’aria fresca che ti devi mettere uno “strato” in più e non puoi più stare con le maniche corte.
Il film finisce lì quando finisce l’estate e finiscono le vacanze, in questo paese di provincia, dove ci sono le torrette d’osservazione antincendio in mezzo ai boschi, dove le case sono immerse nella campagna.

Sapete già che io ADORO i film con ambientazione BUCOLICA… e questo è uno di quelle piccole perle che, magari piacciono solo a te, ma chi se ne importa.
Vedi post “Certi film sono come magie” Clicca qui

Mi è venuto in mente questo film oggi, mentre avevo i piedi congelati e sono corsa a mettermi le calze. Oggi piove.

1 comment Lunedì, 25 Settembre, 2006

Oggi con te

Officina, scatole Mellin originali anni 70 (di latta), polvere e unto, macchine per tagliare, piallare, filettare, svuotare. Odore di ferro, sporco, carta e il porta rotolo che ti ho regalato io.

Add comment Venerdì, 22 Settembre, 2006

Stanotte piove, ed è già buio quando vado a chiudere le persiane in terrazzo. C’è l’aria umida, ma non c’è freddo. Si sentono i grilli in lontananza, non sono più tanto arzilli come un mese fa. Una falena gira di scatto nel cono di luce della finestra. Fuori è tutto buio, quando è nuvoloso, si vede solo il contorno nero dei boschi nel cielo blu scuro.
Sento
cloppete cloppete
attutito dal terreno umido, e nella luce debole della finestra, in mezzo al nero vedo delle sagome sfrecciare via.
Cloppete cloppete. I daini vengono a mangiare le mele del frutteto, anche quando piove.

Sono disorientata da questa bellezza.
Mi sembra strano che tutto sia reale. Mi sembra che in realtà non sono qui.
Mi sento piccola e non meritevole di questo panorama, di questa natura
di questa grazia, di questa immensità….
cammino in punta di piedi …
essere spettatore di questa bellezza ti fa sentire illuminato.

Mi spiace amici daini, io non volevo spaventarvi… ma voi non potere sapere che io non vi faccio del male, voi sapete solo che l’uomo è cattivo, c h e h a i f u c i l i. Che ne sapete voi di una bipede che vi guarda da una casa degli uomini… incantata dalla vostra bellezza e addolorata di avervi spaventato?

Domani con la luce uscirò in giardino e lancerò le mele che cadono dentro il recinto dall’altra parte del campo dove voi potrete facilmente trovarle…. le lancerò con tutta la mia forza. Le lancerò come un grande campione di baseball. Prenderò le mele e le lancerò per scusarmi e per dimostrarvi che

IO SONO DALLA VOSTRA PARTE!

Le lancerò con la rabbia perchè io chi vi spara proprio non lo capisco…
Le lancerò perchè io e voi facciamo parte dello stesso mondo, e abbiamo solo questo….

Add comment Mercoledì, 20 Settembre, 2006

Horatio Caine CSI MIAMI

Tenente Horatio Caine
C’è una bambina impaurita, tu ti avvicini e le tendi la mano…. la tranquillizzi, non tanto con quello che dici ma COME lo dici. Il tono della tua voce è calmo, infonde sicurezza…. la bambina si fida di te.

La pancia lo sa. I bambini hanno i presentimenti…. sanno con chi hanno a che fare. Hanno dei presentimenti e riconoscono la persona che hanno davanti. [Mariarita Parsi Psicoterapeuta su LA7].


Non espone mai il privato, non risponde alle domande personali, sa che la vita è troppo labile.

Si muove lentamente Horatio, cammina con calma, anche nelle urgenze, sa che la verità è nascosta nei particolari, quelli più invisibili, quelli che gli altri non notano. Davanti al sospettato, il suo gesto di far scivolare sul tavolo le prove scientifiche e renderle visibili all’interessato è importante: è il tuo lavoro, è la tua forza, ma non la sbandieri apertamente o con arroganza, non sei mai arrogante di fronte al colpevole, hai pietà di lui, sei pungente e sottolinei il suo errore. Fai il gesto di passare la documentazione delle analisi come se non ti volessi sporcare. Hai un atteggiamento di superiorità verso il colpevole,…

Mi piace Horatio Caine. Guarda tutti con la testa inclinata dal basso verso l’alto, di traverso, come a voler cercare dietro l’angolo, come se volesse vedere le cose anche da un’altra angolazione. Dal basso verso l’alto, ma senza debolezze, e senza paure, con la sicurezza…..

L’efficacia di un dettaglio
Il valore di una ipotesi, l’emozione dell’intuito
….Bene, allora è meglio cominciare!
[
Tenente Caine CSI Miami]

Mi piace perché rincorre la giustizia, a costo di esporsi in prima persona, sorride sornione di fronte ai furbi, si toglie gli occhiali per guardarli in faccia e se li rimette con calma quando pensa, perche la verità non ha fretta, ma è sicuro che prima o poi uscirà fuori…. da qualche traccia.

È freddo e duro con i cattivi, tanto quando è dolce e protettivo con i deboli. Sa che la vita è il bene più prezioso, e quel cadavere su cui si china diventa il centro del suo impegno. Si togli egli occhiali, per rispetto e perché anche lui, eroe, è scoperto di fronte la morte.

Sai cosa so: quando cala la sera, la verità è l’unica cosa che ci resta. Tenente Caine CSI Miami.

Il tenente Horatio Caine, che guarda con la testa reclinata sulla spalla, si fida del suo ISTINTO, crede nel suo lavoro, è dedito al suo lavoro fino ad esporsi in prima persona. È un uomo onesto, giusto, fa il suo dovere, ha pietà. Horatio dice: NON devi preoccuparti – con dolcezza e – Le prove le troverò – con autorità. Poi si mette gli occhiali scuri, di fronte al mondo, per non farsi contaminate dal mondo. Non per nascondersi, ma per proteggersi dalla cattiveria e dall’ingiustizia del mondo.

Mi piace perché insegue la giustizia, è proteso verso la giustizia, non solo la ricerca, ma mette le vittime dell’ingiustizia al primo posto. Il suo sguardo è sempre di pietà per chi non c’è più e anche di fronte ad un caso risolto, non gioisce apertamente: ma pensa a chi non c’è più e alla sua famiglia. Lui pensa, forse, che per quel caso risolto ci sono altri mille casi d’ingiustizia che rimangono impuniti. Lui pensa a chi soffre.
È un uomo di profonda umanità, ma non lo fa mai vedere apertamente, non lo sbandiera; di grande sensibilità, ma fa il duro; le sue attenzioni sono sempre discrete, nota i sentimenti altrui, ma non è mai invadente. Lascia liberi gli altri di dire “sì o no”. Lui ti offre la sua mano ma ti lascia libera di accettarla, lui ti offre la sua presenza rassicurante, ma mai ti dirà quello che pensa e quello che prova.
Horatio Caine è un eroe buono “controllato”, non dice mai una parola in più di quello che serve:
è giustizia “mite” ma decisa….

Horatio è un uomo silenzioso, che guarda… osserva i particolari.
È un uomo CHE PENSA e se ne va in silenzio. Promette e fa un patto e poi lo mantiene….
è il nostro eroe perché umano, sofferente,ma, come invece non avviene nella realtà, lui…….. vince!

Sei onesto fino al midollo, nelle tue vene scorre la giustizia, sei il nostro eroe: dai ordini, con calma e accenni col viso, fai domante dirette e precise…. vuoi capire. Ti fidi del tuo famoso intuito.
Horatio Caine è un buono…. tenero e vincente.

Add comment Mercoledì, 20 Settembre, 2006

Ci sono cose che non si possano dire a parole.

Ernesto Picciafuoco Film L'ora di religione (Sergio Castellitto)

Ci sono cose che non si possano dire a parole (alias Koda fratello orso).
Siamo tre persone indecise. Sempre, estremamente. Ognuno di noi tre fratelli nella diversità dei caratteri e inclinazioni, é accumunato da una forte indecisione di base, questo ci lega e ci accomuna.

Io ho riconosciuto in te, Ernesto, lo sguardo con cui ho guardato mio fratello che diceva: “io sono sempre indeciso!” C’era rabbia nella sua voce, rabbia per una educazione imposta e repressiva che ha causato in noi danni di cui ancora oggi e forse per sempre pagheremo.
Per un attimo volevo abbracciarlo, il mio fratellino, come tu hai abbracciato il tuo fratellone, Ernesto.
Perché io so, noi sappiamo da dove viene quella personalità indecisa, incerta, ansiosa.
Tutto per noi è provvisorio… tutto è “aperto”, indefinito. Tendiamo a procrastinare le decisioni.

Un abbraccio che divida e mescoli la nostra comune debolezza.
Un abbraccio che sostenga e sollevi la nostra indecisione, che ha gli stessi natali e che ci rende zoppi. Ci fa fare tanta fatica in più. Ci fa perdere del tempo. Ci fa fare giri astrusi. Ci fa vedere gli altri come se avessero una marcia in più.

Ognuno di noi ha il suo modo di ribellarsi…

ad una donna ingombrante che imponeva ciecamente, che tarpava le ali,
che non permetteva di diventare ed essere se stessi,
asfissiandoci col suo modo di vedere “col paraocchi”…
Così si impedisce ad un figlio di sviluppare quella sicurezza in sé stesso,
che poi è la vera forza.
Fratellino. Tu laureato in economia perché occuparsi dei soldi e delle ricchezze materiali è il tuo modo di ribellarsi. Come Egidio.
Io che “combatto” come Ernesto. Io , la pecora nera, la bimba cattiva…
E nostra sorella, che per il quieto vivere si è rassegnata, per sopravvivere si è arresa. Come Ettore.

Io VEDO le due debolezze, fratello, e tu vedrai le mie…
Anche se non ce lo diciamo mai.

Ernesto Picciafuoco Film L'ora di religione (Sergio Castellitto)

Add comment Domenica, 13 Agosto, 2006

L’isola che non c’è

Abito all’isola che non c’è, si arrivi percorrendo lestrade di FAUSTO e SERSE COPPI.
Sono le strade di FAUSTO e SERSE COPPI.

A sud della città, aldilà dello scempio fatto dai grandi centri commerciali, c’è un paese, il più vicino con la stazione del treno e i negozi, il medico e le scuole dell’obbligo…. se prosegui verso Genova, al secondo semaforo (non ti puoi sbagliare perchè in paese è piccino), gira e lascia la strada statale e poi vai diritto verso est… all’incrocio segui la freccia con lo sfondo marrone: “Le strade di Fausto e Serse Coppi”. Prendi quella strada e vai sempre avanti, è la strada che porta a casa mia… è la strada di Fausto e Serse Coppi.
Fausto Coppi
Fausto Coppi
Fausto Coppi
Fausto Coppi
Fausto Coppi
Fausto Coppi

Add comment Giovedì, 10 Agosto, 2006

L’edera di Roberto

Negramaro – Estate
intanto questa estate passa e passerà… vorrei che non potesse finire mai…

Dal terrazzo, viale alberatoRicordo delle vacanze al mare…

Sai, l’anno scorso, quando sono partita da Diano Marina, ho preso in rametto di

Rametto di erica in vaso

EDERA

dal vaso sul balcone dell’hotel. L’ho portato con me a casa per trapiantarlo subito in un piccolo vaso di terra.
Ho sperato che resistesse al trasporto e alla disidratazione, ho sperato che attecchisse e che la piccola radice riuscisse a crescere. Ho aspettato. Sapendo che l’unico modo per aiutarla era quella di lasciarla stare tranquilla, lasciarla appartata che facesse quello che doveva fare, che il primo getto di radice sentisse e trovasse nel piccolo vaso di terra, che gli avevo dato, tutto quello che gli serviva per crescere…. e lasciarle tutto il tempo che voleva. L’unica cosa è che spesso andavo a controllare se c’erano dei piccoli segni di appassimento, se vedevo i primi segni di sofferenza… non è che non avevo fiducia in te, piccola erica, ma avevo paura di perderti.

Dal terrazzo vaso di edera
Per me, sai, sei importante perchè ti ho raccolto nell’hotel delle vacanze, dove lavora Roberto.

Ho curato quel piccolo vasetto con un rametto striminzito di erica. Ho sorvegliato le tre foglie scrutando ogni piccola variazione e facendo il tifo per loro. Devi farcela piccola edera, devi farcela….
Ora il piccolo vasetto regge un robusto ramo di erica, pieno zeppo di foglie sane e giovani. E io non posso che fare a meno di sentirmi orgogliosa di te.

Ogni volta che scorgo quel rametto di erica dentro il suo vasetto penso al mare e mi vieni in mente te, Roberto, amico.

Sapere cosa c’è di più bello del ricordo del mare e di un amico? Un ricordo che vive e cresce.
Perchè la crescita di un essere vivente porta sempre gioia.

Mare Diano MArina

Ciao Mare. Ciao Roberto.

Add comment Martedì, 1 Agosto, 2006

Quando parli nuovi le mani.

Quando parli nuovi le mani.
I gesti delle tue mani,
per me un mondo
un libro aperto
parole non dette
che io comprendo meglio
di qualsiasi frase.

Add comment Giovedì, 20 Luglio, 2006

come un novello FRANCO ELICA

…ho voglia di RIDISCUTERE intimamente la mia esistenza.

Domani parto…..
faccio la valigia, anzi la mia nipotina di 4 anni mi ha gia aiutato a farla
stamattina con i disguidi che potete immaginare… praticamente ho l’armadio
come se ci fosse passato un URAGANO dentro e la valigia vuota…. nella camera
niente è più al suo posto…..


per me questa vacanza è importante, lascio quello che non mi dà più MOTIVAZIONI,
non mi stimola più a dare il meglio di me, non mi fa più sentire la voglia di
fare….
ho avuto il coraggio di prendere è cambiare tutto, chiudo col passato che non mi
dà gioia e vado a costruire il futuro.
OGGI é IL MIO ULTIMO GIORNO DI LAVORO,
ho dato le dimissioni… mollo il lavoro
e PARTO!
PARTO! e vado al mare!!!!

per una spendida vacanza…. o chi lo sa!!!
come un novello Franco Elica [nella foto nei panni ;-) di Sergio Castellitto] mi
fermo seduta dulla spiaggia a pensare…. da cosa sono scappata, che cosa fare,
a riposare, a trovare me e la passione che mi contraddistingue.

come dice Bellocchio:


“Ma perchè Franco Elica Fugge? Abbandona per mancanza di passione, per una crisi personale, per un fondo di indifferenza che si insinua in ogni rapporto con gli altri esseri umani”

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Add comment Venerdì, 30 Giugno, 2006


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“Mi pongo sotto la protezione dell’art. 19 della Dichiarazione internazionale dei diritti dell’uomo, approvata dall’Assemblea generale dell’Onu, a Parigi, il 10 dicembre 1948: «Ognuno ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, il che implica il diritto di non essere molestati per le proprie opinioni e quello di cercare, di ricevere e di diffondere, senza considerazione di frontiera, le informazioni e le idee con qualsiasi mezzo di espressione li si faccia»”