Posts filed under 'genialità'

Bomboniere solidali Unicef

Pensieri con le ali sostiene l’iniziatica Unicef

L'UNICEF trasforma le tue bomboniere in un aiuto speciale


Add comment Domenica, 18 Febbraio, 2007

Una tv da schifo e la risposta di un grande cervello.

Karl Raimund Popper (1902 – 1994), filosofo austriaco di nascita, britannico d’adozione.
Violenza e TV


DOMANDA: Sono state fatte obiezioni contro le sue proposte di regolamentazione dell’informazione televisiva. Molti, ad esempio, giudicano paradossale che un liberale come lei affermi la necessità di limitare la libertà di espressione. Che cosa ne pensa?

Perché dovrebbe essere antiliberale o paradossale, per un liberale come me, affermare la necessità di limitare la libertà? Ogni libertà deve essere limitata. Non esiste libertà che non abbia bisogno di essere limitata. Dovunque ci sia libertà la miglior forma di limitazione è quella che risulta dalla responsabilità dell’uomo che agisce: se è un irresponsabile cadrà sotto i colpi della legge. La sua libertà sarà limitata dalla legge, se necessario anche per tutta la durata della sua vita. Certo noi speriamo che una tale necessità sparisca un giorno. E’ questo che definisce lo sviluppo della civiltà: aumentare il grado di incivilimento e ridurre la necessità di imprigionare delle persone per tutta la vita. In ciò si vede lo sviluppo di una civiltà. Ma ciò non vuol dire affatto che sia paradossale per un liberale come me affermare che bisogna limitare la libertà di espressione.
Karl Raimund Popper, filosofo
DOMANDA: Lei pensa che i princìpi di regolamentazione dovrebbero valere non solo per i lavoratori della televisione, ma anche per quelli del cinema e della radio?

La mia proposta è questa: fondare una istituzione come quella che esiste per i medici. I medici si controllano attraverso un Ordine: la cosa non riesce sempre perfettamente. Ci sono medici che fanno gravi errori e medici che commettono dei crimini. Ma ci sono sempre le regole elaborate dall’Ordine. Beninteso, il Parlamento ha un potere legislativo superiore a quello dell’ordine dei medici. In Germania e in Inghilterra questa istituzione si chiama Camera dei medici. Sul loro modello si potrebbe creare un Istituto per la televisione. La mia proposta è che tutti coloro che lavorano per la televisione siano registrati provvisoriamente come membri dell’Istituto per la televisione. In seguito dovrebbero partecipare a una serie di corsi per sensibilizzarsi al pericolo che la televisione fa correre ai bambini, agli adulti e all’insieme della nostra civiltà. Così molti scoprirebbero aspetti ignorati della propria professione e sarebbero indotti a considerare in modo nuovo la società e il vostro ruolo. Ritengo che in un secondo tempo dovrebbero sostenere un esame per controllare se si sono impadroniti delle idee fondamentali. Superato l’esame, dovrebbero prestare giuramento come i medici: dovrebbero promettere di tenere sempre presenti quei pericoli e di agire di conseguenza in modo responsabile.

Tratto dall’intervista “Televisione e violenza” - Inghilterra, Kenley, abitazione Popper, martedì 13 aprile 1993

Nota del blogger: Anche io mi tengo la testa….

Add comment Giovedì, 4 Gennaio, 2007

sono una zia orgogliosa!

Stamattina ho fatto ricerca si internet per 4 ore al PC, nel mio solito casino, con 2 o 3 finestre aperte ciascuna con 10 schede aperte…. stavo per finire quando è arrivata la mia nipotina, 4 anni del mio cuore.

Ci salutiamo. Vado un attimo nel corridoio, mentre lei mi dice voglio disegnare!

Torno e lei lasciando il muose mi dice: Guarda zia!!!! Ho chiuso tutto!!!!

Il “genio di 4 anni” sa chiudere le finestre … e mi ha chiuso tutto!

Un genio , un genio! per essendo un po’ dispiaciuta per il lavoro andato in fumo. ora mi tocca rifare tutto!
Che gioia essere zia!


2 comments Sabato, 9 Dicembre, 2006

Mario Monicelli Il Genio al Servizio Dell’Arte.

«Il cinema non morirà mai, ormai è nato e non può morire.
Morirà la sala cinematografica, forse,
ma di questo non mi frega niente»
Mario Monicelli

2 comments Venerdì, 8 Dicembre, 2006

Con un dettaglio riesce a comunicare il tutto.

Quanto mi piace quest’uomo!
Starei ore ad ascoltarlo parlare… ti spiega tutto bene, e tu capisci tutto quando parla! Arnaldo Colasanti in televisione

…con un dettaglio riesce a comunicare il tutto. Questa è la bellezza… in realtà quando noi viviamo quando noi vediamo le cose non guardiamo mai le cose per intero, abbiamo sempre bisogno di DETTAGLI. Precediamo attraverso i dettagli per ricostruire una immagine. E questo lo facciamo sempre perché noi esseri umani abbiamo bisogno dei dettagli per relativizzare tutto per capire l’assoluto. Se noi avessimo un incontro totale con l’assoluto, noi saranno inceneriti Quando abbiamo il dolore, l’assoluto, noi stiamo male. Abbiamo bisogno di piccoli bene….di piccole gioie per capire. [Arnaldo Colasanti].


Add comment Venerdì, 17 Novembre, 2006


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