Posts filed under 'genialità'
Il centro del mondo
Sì, certo. Come no…
con tutto quello che ho da fare, sto lì a guardare te!
Dedicato a tutte quelle persone che si credono di essere il centro del mondo, attorno a cui ruotano tutti gli altri. Ma chi ti credi di essere!
Non avrai mica la coda di paglia?
Se non sai usare i l computer, non puoi lamentarti con gli altri se tu non sei in grado di usare tutte le potenzialità delle impostazioni del profilo e non sei in grado di eliminare una frase cliccanco sulla X.
E ribadisco il concetto:
hai scoperto l’acqua calda…. e “scartavetri” i c***gl**ni agli altri perchè hai scoperto l’acqua calda.
Fai un bel corso di aggiornamento di informatica e smettila di sparare c**z**e.
Scusate il turpiloquo, ma le persone che hanno una visione della vita così limitata e poco elastica, mi fanno perdere le staffe.
E per ultimo: deve ancoda nascere il “tecnico” che dice a me quello che devo fare!
Questa ultima è cattiva, lo so, ma in fondo te la sei meritata. Io, ho il profilo libero, e questo blog aperto a tutti i lettori e commentatori: perchè non ho nulla da nascondere, ho la coscienza a posto, e mi diverto ad usare l‘autoironia.
Io con tutto quello che ho da fare e a cui pensare….
Ti dedico questra canzone.
Max Gazzè > Tra L’aratro E La Radio (2008) > Siamo Come Siamo
Il tempo ci costringe a fare misurazioni
di calendari, pendoli ,cronometri
c’è chi lo sfida, chi lo teme e chi lo nega
e c’è chi francamente se ne frega
Andiamo avanti solo per inerzie
giù per piani inclinati risparmiando le forze
intrappolati tra pretesti e contesti
nell’ufficio dei protesti
Se non è bello quel che è bello
è bello quello che mi piace
allora è bello quel che vedo
e vedo quello che mi pare e piace
Mi piace quel che appare.
La logica della vendetta è fallimentare
infatti come è noto il dente è perdente
un occhio per un occhio è sempre un occhio solamente
La frenesia di cogliere ogni particolare
di insistere e scoprire il più minuto dettaglio
diventa pornografia che restringe la visuale
Se non è bello quel che è bello
è bello perchè sembra bello
allora esisto perchè sono vivo
e sono vivo perchè l’ho deciso adesso.
Vorrei vivere più spesso.
Hanno tutti un amico che fa prezzi migliori
giudici, tecnici, politici e dottori
chi disprezza e chi compra e chi apprezza non conta
e conta solo chi ha un prezzo.
Poter vivere una vita sola
esclude la salvezza delle correzioni
e nel progresso torneranno ancora i nostri sbagli
Il gatto delle nevi, il bracco dei ghiacciai,
il deltaplano, le scarpe, gli occhiali e le parrucche,
per protesi dentale il ponte di Messina
e avrò un sorriso carrabile
Le favole di Esopo per coscienza collettiva,
007 come vita alternativa,
inabili inarresi in pròtesi protesi,
Siamo come siamo.
Add comment Sabato, 16 Maggio, 2009
Ricordo di Bruno Lauzi attraverso gli occhi del figlio Maurizio
Caro Bruno,
io ero bambina quando cantavi la canzone della tartaruga, ho passato la mia infanzia chiedendomi cosa mangiano le tartarughe e con il pensiero che andando piano si trovano i mari di gelato.
Ho trovato nel pc questo brano registrato alla tv: una intervista del 27 dicembre 2006 a tuo figlio Maurizio Lauzi. E ora ti penso e penso che tuo figlio ti assomiglia molto: mi dà la sensazione di un uomo di grande cuore e di grande sentimento.
Lo intervistano alla tv, e lui si commuove parlando di te…. dai suoi occhi capisco quanto tu fossi un grande uomo.
…che bella che è questa canzone, durante l’intervista mandano il filmato del Sanremo 1997 -tanti anni fa- ma l’emozione di questa canzone è ancora viva e forte!
non so, ma questa musica e queste parole mi hanno commosso, e mi commuovono ancora…
Ma il capo dei giocattoli
che si ricorda di giocare
e lo ricorda al mondo intero
che non sa più come si fa
E lui ti manda dei segnali
e poi recapita i regali
Ho ricordato questa meravigliosa canzone che mi ha sempre dato tante emozioni, e che purtroppo non ha avuto la notorietà che si meritava.
Questa canzone di un Sanremo di tanti anni fa mi ha sempre fatto “sognare”, e ora l’ho ritrovata e ho ritrovato lo sguardo intenso e commosso di tuo figlio.
Voglio scrivere le parole perché sono meravigliose.
Non ha bisogno di emozioni
Che mi colora tutti i riccioli
Ma il capo dei giocattoli
che si ricorda di giocare
e lo ricorda al mondo intero
che on sa più come si fa
Lui ti manda dei segnali
e poi recapita i regali
È l’aviatore del natale
e se lo aspetti forse
un giorno passerà anche di qua.[Artista: Maurizio Lauzi - Titolo: Il Capo Dei Giocattoli - Autori: M.Lauzi
Presentata al Festival di Sanremo 1997 Categoria: Giovani]
♥♥♥♥♥ Per sentite il brano audio wma (incompleto) della canzone clicca qui sotto: uno dei tre funzionerà… spero. ♥♥♥♥♥♥
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type=”application/x-oleobject” standby=”Loading Microsoft Windows Media Player components…” height=”46″ width=”208″>
«MAURIZIO LAUZI – IL CAPO DEI GIOCATTOLI (Sanremo 1997)»
Tuo figlio mi ha molto colpito per il cuore e l’intelligenza che dimostra. Penso che gli manchi molto. Penso che manchi a tutti. Penso che Genova ha regalato al mondo tanti artisti indimenticabili. Penso alla tartaruga che da piccola mi ha insegnato a non correre e a godermi con lentezza le cose della vita, che sono quelle preziose che sono quelle vere.

Maurizio Lauzi in una intervista televisiva il 27 dicembre 2006
˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
«Almeno tu nell’universo»
… Sai la gente è matta forse è troppo insoddisfatta, segue il mondo ciecamente
quando la moda cambia, lei pure cambia, continuamente e scioccamente.
…..Sai, la gente è sola, come può lei si consola, per non far sì che la mia mente,
si perda in congetture, in paure, inutilmente e poi per niente.
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo ! Un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto, come un diamante in mezzo al cuore.
˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
«La Tartaruga»
la bella tartaruga che cosa mangerà
chi lo sa, chi lo sa
due foglie di lattuga poi si riposerà
ah ah ah, ah ah ah
la tartaruga un tempo fu
un animale che correva a testa in giù
come un siluro filava via
che ti sembrava un treno sulla ferrovia
ma avvenne un incidente
un muro la fermò
si ruppe qualche dente e allora rallentò
la tartaruga da allora in poi
lascia che a correre pensiamo solo noi
perché quel giorno poco più in là
andando piano lei trovò la felicità
un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai guardato
e un biondo tartarugo corazzato
che ha sposato un mese fa
la bella tartaruga nel mare va perché
ma perché, ma perché
fa il bagno e poi si asciuga dai tempi di Noè
eh eh eh, eh eh eh
la tartaruga lenta com’e’
afferra al volo la fortuna quando c’e’
dietro una foglia, lungo la via
lei ha trovato, là per là, la felicità
un prato d’insalata
un lago di frittata
spaghetti alla chitarra per passare la serata
un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato
che ha sposato un mese fa
˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
…..Piccolo uomo non mandarmi via, io piccola donna morirei
è l’ultima occasione per vivere, vedrai che non la perderò
io posso, io devo, io voglio vivere e insieme a te ci riuscirò
io devo farlo, è l’ultima occasione per vivere vedrai che non la perderò
perché io posso, io devo, io voglio vivere ci riusciremo insieme…..
˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
«Genova Per Noi»
Con quella faccia un po’ così quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi prima di andare a Genova
e ben sicuri mai non siamo che quel posto dove andiamo
non c’inghiotte e non torniamo più.
Eppur parenti siamo un po’ di quella gente che c’è lì
che in fondo in fondo è come noi selvatica
ma che paura che ci fa quel mare scuro
che si muove anche di notte non sta fermo mai.
Genova per noi che stiamo in fondo alla campagna
e abbiamo il sole in piazza rare volte
e il resto è pioggia che ci bagna
Genova dicevo è un’ idea come un’ altra…
Ma quella faccia un po’ così quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi mentre guardiamo Genova
ed ogni volta l’annusiamo circospetti ci muoviamo
un po’ randagi ci sentiamo noi.
La baia figlia di luce e di follia foschia pesci africa sono nasea e fantasia
e intanto nell’ombra dei loro armadi tengono lini e vecchie lavande lasciaci tornare ai nostri temporali
Genova hai i giorni tutti uguali in un’ immobile campagna con la pioggia che ci bagna
e i gamberoni rossi sono un sogno e il sole è un lampo giallo al parabris
con quella faccia un po’ così quell’espressione
un po’ così che abbiamo noi che abbiamo visto Genova Ah ah ah ah
con quella faccia un po’ così quell’espressione
un po’ così che abbiamo noi che abbiamo visto Genova ah ah ah ah
˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
Ciao Bruno, e grazie per tutto quello che mi hai dato… che è tanto tanto e tanto!
1 comment Sabato, 24 Marzo, 2007
Il teorema di Dilibert: meno sai più guadagni.
Enunciato: Coloro che lavorano con la mente non guadagneranno mai quanto coloro che commerciano.
Dimostrazione:
Postulato 1- il sapere è potenza: S = P
Postulato 2 – il tempo è denaro: T = D
Dalla fisica sappiamo che : P = L / T dove L è il lavoro
Ne segue che: S = L / T
Dato che T = D sarà S = L /
D da cui: D = L / S
Quando S tende a zero, D tende a infinito indipendentemente dal lavoro svolto.
Conclusione: meno sai, più guadagni. E viceversa.
tratto da lezioni Epistemiologia.
2 comments Venerdì, 23 Marzo, 2007
Giovanni Allevi

Giovanni Allevi: …avevo 4 anni, ho suonato in piano e ho avuto la sensazione che un grosso faro mi si accenderre dentro…
Add comment Martedì, 20 Marzo, 2007
Moderno proverbio cinese
Trovato blog fortissimo, Fratelli d’Italia, lascio un esempio, ho riso da matti….
la cosa bella è che ogni tanto fado a rivedermi il post e rido… mi mette di buon umore.
…che fa ride… sorride…
[Card. Piumini rivolto ad Ernesto tratto da L'ora di religione di Marco Bellocchio]
Add comment Venerdì, 16 Marzo, 2007
In nome del Papa re
Un film di Luigi Magni.
Con Nino Manfredi, Carmen Scarpitta, Danilo Mattei, Rosalino Cellamare, Giovannella Grifeo, Carlo Bagno, Ettore Manni, Salvo Randone, Camillo Milli, Giovanni Cianfriglia, Gabriella Giacobbe, Renata Zamengo.
Genere Drammatico, Italia 1977.
-
Chi vuoi che siano… è logico che sono loro! se porti un uomo in braccio giù da una scala buia, finisci che inciampi!
-
Come possono esistere uomini tanto stupidi da pensare di portate un uomo in braccio giù da una scala buia e non cadere!
2 comments Martedì, 6 Marzo, 2007
Flavio Insinna ed io
Ogni tanto vado a curiosare nel sito di Flavio Insinna, mescolandomi a fan adolescenti infatuate, ma credetemi, il sito è veramente di qualità, sempre aggiornato e ben fatto.
E trovo questa. Mi incuriosisco e leggo:
Che tipo di donna le piace? Che tipo cerca?
«Ho avuto relazioni importanti, sono stato molto amato, ma non è durata. Ora ci vorrebbe una donna solida, solare, tradizionale magari, che resti serena anche durante i miei momenti di malinconia o di silenzio. No, non c’è bisogno che assomigli a mia madre. I miei mi amano talmente che accetterebbero chiunque portassi a casa, anche una marziana, con sei figli marziani. Soprattutto quella che cerco dovrebbe essere una donna presente anche nei giorni di pioggia: nei giorni di sole sono capaci
un po’ tutti….» intervista tratta da Sorrisi e Canzoni
Io, ma sono io!
…una donna solida, -più solida di me non esiste….
solare, -ahhh, io rido, vedo il lato comico e positivo delle situazioni, cerco di sdrammatizzare con battute, mi chiamano la palla pazza che rimbalza! e quante risate faccio fare a mia zia!
Allora lui è alto è alto 179 cm, io 153 cm, lui pesa 90kg, io 50.L’unico punto dedole è la SCEMENZA della RAI che non ha saputo valorizzare un buon prodotto, che con una scelta più accurata dei tempi e dei modi poteva diventare un grande successo… le qualità c’erano tutte.
Invece, lo ha mandato in onda in un periodo e in un orario IMPROPONIBILE, in un orario dove nessuno poteva vederlo…..
2 comments Sabato, 24 Febbraio, 2007
Figata Technorati
guarda… guarda in fondo… sì… lì a destra…
Bravo, ecco vedi quella scritta nuova con il fumetto?
Ho aggiunto questa funzione Technorati: Link Count Widget
per favore qualcuno veda un po’ se funziona!!!!
Add comment Sabato, 24 Febbraio, 2007
C’è bisogno di Autoironia
Stamattina, nonostante abbia lavori incombenti, non ho voglia di fare niente, ho trovato questo post che incollo dal blog LA CASA SULL’ALBERO pensieri e riflessioni…senza specchi! di paolaspat. Io ho riso….
1. Per sbaglio inserisci la password nel microonde.
2. Sono anni che non giochi a solitario con carte vere.
3. Hai una lista di 15 numeri di telefono per contattare i tuoi 5 familiari.
4. Mandi e-mail alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo.
5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con alcuni amici e familiari è che non hanno indirizzi e-mail.
6. Rimani in macchina e col cellulare chiami a casa per vedere se c’è qualcuno che ti aiuta a portare dentro la spesa.
7. Ogni spot che guardi (che in totale occupano 3 ore delle almeno 5ore e mezza che passi sul divano) in tv ha un sito web scritto in un angolo dello schermo..
8. Uscire di casa senza cellulare, cosa che hai tranquillamente fatto per i primi 20, 30 (o 60) anni della tua vita, ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro per prenderlo.
10. Ti alzi al mattino a ti metti al computer ancora prima di prendere il caffè.
11. Cominci ad arrovellarti il cervello alla ricerca di modi alternativi per sorridere,
;o) :-> =)
12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai Sì con la testa , mentre le finestre di msn sounano , come la tua musica , la televisione , il cellulare , il clacson delle auto in coda e l’allarme di una casa .
13. E sei troppo occupato per accorgerti che su questa lista manca il punto 9.
14. E ora sei tornato indietro per vedere se davvero manca il punto 9..
15. E ORA STAI RIDENDO DA SOLO….
2 comments Lunedì, 19 Febbraio, 2007
Bomboniere solidali Unicef
Pensieri con le ali sostiene l’iniziatica Unicef
Add comment Domenica, 18 Febbraio, 2007
Bomboniere solidali Unicef
Pensieri con le ali sostiene l’iniziatica Unicef
Add comment Domenica, 18 Febbraio, 2007
Una tv da schifo e la risposta di un grande cervello.
Karl Raimund Popper (1902 – 1994), filosofo austriaco di nascita, britannico d’adozione.
Violenza e TV
DOMANDA: Sono state fatte obiezioni contro le sue proposte di regolamentazione dell’informazione televisiva. Molti, ad esempio, giudicano paradossale che un liberale come lei affermi la necessità di limitare la libertà di espressione. Che cosa ne pensa?
Perché dovrebbe essere antiliberale o paradossale, per un liberale come me, affermare la necessità di limitare la libertà? Ogni libertà deve essere limitata. Non esiste libertà che non abbia bisogno di essere limitata. Dovunque ci sia libertà la miglior forma di limitazione è quella che risulta dalla responsabilità dell’uomo che agisce: se è un irresponsabile cadrà sotto i colpi della legge. La sua libertà sarà limitata dalla legge, se necessario anche per tutta la durata della sua vita. Certo noi speriamo che una tale necessità sparisca un giorno. E’ questo che definisce lo sviluppo della civiltà: aumentare il grado di incivilimento e ridurre la necessità di imprigionare delle persone per tutta la vita. In ciò si vede lo sviluppo di una civiltà. Ma ciò non vuol dire affatto che sia paradossale per un liberale come me affermare che bisogna limitare la libertà di espressione.
DOMANDA: Lei pensa che i princìpi di regolamentazione dovrebbero valere non solo per i lavoratori della televisione, ma anche per quelli del cinema e della radio?
La mia proposta è questa: fondare una istituzione come quella che esiste per i medici. I medici si controllano attraverso un Ordine: la cosa non riesce sempre perfettamente. Ci sono medici che fanno gravi errori e medici che commettono dei crimini. Ma ci sono sempre le regole elaborate dall’Ordine. Beninteso, il Parlamento ha un potere legislativo superiore a quello dell’ordine dei medici. In Germania e in Inghilterra questa istituzione si chiama Camera dei medici. Sul loro modello si potrebbe creare un Istituto per la televisione. La mia proposta è che tutti coloro che lavorano per la televisione siano registrati provvisoriamente come membri dell’Istituto per la televisione. In seguito dovrebbero partecipare a una serie di corsi per sensibilizzarsi al pericolo che la televisione fa correre ai bambini, agli adulti e all’insieme della nostra civiltà. Così molti scoprirebbero aspetti ignorati della propria professione e sarebbero indotti a considerare in modo nuovo la società e il vostro ruolo. Ritengo che in un secondo tempo dovrebbero sostenere un esame per controllare se si sono impadroniti delle idee fondamentali. Superato l’esame, dovrebbero prestare giuramento come i medici: dovrebbero promettere di tenere sempre presenti quei pericoli e di agire di conseguenza in modo responsabile.
Tratto dall’intervista “Televisione e violenza” – Inghilterra, Kenley, abitazione Popper, martedì 13 aprile 1993
Add comment Giovedì, 4 Gennaio, 2007
Una tv da schifo e la risposta di un grande cervello.
Karl Raimund Popper (1902 – 1994), filosofo austriaco di nascita, britannico d’adozione.
Violenza e TV
DOMANDA: Sono state fatte obiezioni contro le sue proposte di regolamentazione dell’informazione televisiva. Molti, ad esempio, giudicano paradossale che un liberale come lei affermi la necessità di limitare la libertà di espressione. Che cosa ne pensa?
Perché dovrebbe essere antiliberale o paradossale, per un liberale come me, affermare la necessità di limitare la libertà? Ogni libertà deve essere limitata. Non esiste libertà che non abbia bisogno di essere limitata. Dovunque ci sia libertà la miglior forma di limitazione è quella che risulta dalla responsabilità dell’uomo che agisce: se è un irresponsabile cadrà sotto i colpi della legge. La sua libertà sarà limitata dalla legge, se necessario anche per tutta la durata della sua vita. Certo noi speriamo che una tale necessità sparisca un giorno. E’ questo che definisce lo sviluppo della civiltà: aumentare il grado di incivilimento e ridurre la necessità di imprigionare delle persone per tutta la vita. In ciò si vede lo sviluppo di una civiltà. Ma ciò non vuol dire affatto che sia paradossale per un liberale come me affermare che bisogna limitare la libertà di espressione.
DOMANDA: Lei pensa che i princìpi di regolamentazione dovrebbero valere non solo per i lavoratori della televisione, ma anche per quelli del cinema e della radio?
La mia proposta è questa: fondare una istituzione come quella che esiste per i medici. I medici si controllano attraverso un Ordine: la cosa non riesce sempre perfettamente. Ci sono medici che fanno gravi errori e medici che commettono dei crimini. Ma ci sono sempre le regole elaborate dall’Ordine. Beninteso, il Parlamento ha un potere legislativo superiore a quello dell’ordine dei medici. In Germania e in Inghilterra questa istituzione si chiama Camera dei medici. Sul loro modello si potrebbe creare un Istituto per la televisione. La mia proposta è che tutti coloro che lavorano per la televisione siano registrati provvisoriamente come membri dell’Istituto per la televisione. In seguito dovrebbero partecipare a una serie di corsi per sensibilizzarsi al pericolo che la televisione fa correre ai bambini, agli adulti e all’insieme della nostra civiltà. Così molti scoprirebbero aspetti ignorati della propria professione e sarebbero indotti a considerare in modo nuovo la società e il vostro ruolo. Ritengo che in un secondo tempo dovrebbero sostenere un esame per controllare se si sono impadroniti delle idee fondamentali. Superato l’esame, dovrebbero prestare giuramento come i medici: dovrebbero promettere di tenere sempre presenti quei pericoli e di agire di conseguenza in modo responsabile.
Tratto dall’intervista “Televisione e violenza” – Inghilterra, Kenley, abitazione Popper, martedì 13 aprile 1993
Add comment Giovedì, 4 Gennaio, 2007
sono una zia orgogliosa!
Stamattina ho fatto ricerca si internet per 4 ore al PC, nel mio solito casino, con 2 o 3 finestre aperte ciascuna con 10 schede aperte…. stavo per finire quando è arrivata la mia nipotina, 4 anni del mio cuore.
Ci salutiamo. Vado un attimo nel corridoio, mentre lei mi dice voglio disegnare!
Torno e lei lasciando il muose mi dice: Guarda zia!!!! Ho chiuso tutto!!!!
Il “genio di 4 anni” sa chiudere le finestre … e mi ha chiuso tutto!
Un genio , un genio! per essendo un po’ dispiaciuta per il lavoro andato in fumo. ora mi tocca rifare tutto!
Che gioia essere zia!
1 comment Sabato, 9 Dicembre, 2006
sono una zia orgogliosa!
Stamattina ho fatto ricerca si internet per 4 ore al PC, nel mio solito casino, con 2 o 3 finestre aperte ciascuna con 10 schede aperte…. stavo per finire quando è arrivata la mia nipotina, 4 anni del mio cuore.
Ci salutiamo. Vado un attimo nel corridoio, mentre lei mi dice voglio disegnare!
Torno e lei lasciando il muose mi dice: Guarda zia!!!! Ho chiuso tutto!!!!
Il “genio di 4 anni” sa chiudere le finestre … e mi ha chiuso tutto!
Un genio , un genio! per essendo un po’ dispiaciuta per il lavoro andato in fumo. ora mi tocca rifare tutto!
Che gioia essere zia!
2 comments Sabato, 9 Dicembre, 2006
Mario Monicelli Il Genio al Servizio Dell’Arte.
«Il cinema non morirà mai, ormai è nato e non può morire.Morirà la sala cinematografica, forse,ma di questo non mi frega niente»
Mario Monicelli
1 comment Venerdì, 8 Dicembre, 2006
Mario Monicelli Il Genio al Servizio Dell’Arte.
«Il cinema non morirà mai, ormai è nato e non può morire.Morirà la sala cinematografica, forse,ma di questo non mi frega niente»
Mario Monicelli
2 comments Venerdì, 8 Dicembre, 2006
:-)) Ateo impenitente
Add comment Domenica, 26 Novembre, 2006
Con un dettaglio riesce a comunicare il tutto.
Quanto mi piace quest’uomo!
Starei ore ad ascoltarlo parlare… ti spiega tutto bene, e tu capisci tutto quando parla! 
…con un dettaglio riesce a comunicare il tutto. Questa è la bellezza… in realtà quando noi viviamo quando noi vediamo le cose non guardiamo mai le cose per intero, abbiamo sempre bisogno di DETTAGLI. Precediamo attraverso i dettagli per ricostruire una immagine. E questo lo facciamo sempre perché noi esseri umani abbiamo bisogno dei dettagli per relativizzare tutto per capire l’assoluto. Se noi avessimo un incontro totale con l’assoluto, noi saranno inceneriti Quando abbiamo il dolore, l’assoluto, noi stiamo male. Abbiamo bisogno di piccoli bene….di piccole gioie per capire. [Arnaldo Colasanti].
Add comment Venerdì, 17 Novembre, 2006
Con un dettaglio riesce a comunicare il tutto.
Quanto mi piace quest’uomo!
Starei ore ad ascoltarlo parlare… ti spiega tutto bene, e tu capisci tutto quando parla! 
…con un dettaglio riesce a comunicare il tutto. Questa è la bellezza… in realtà quando noi viviamo quando noi vediamo le cose non guardiamo mai le cose per intero, abbiamo sempre bisogno di DETTAGLI. Precediamo attraverso i dettagli per ricostruire una immagine. E questo lo facciamo sempre perché noi esseri umani abbiamo bisogno dei dettagli per relativizzare tutto per capire l’assoluto. Se noi avessimo un incontro totale con l’assoluto, noi saranno inceneriti Quando abbiamo il dolore, l’assoluto, noi stiamo male. Abbiamo bisogno di piccoli bene….di piccole gioie per capire. [Arnaldo Colasanti].
Add comment Venerdì, 17 Novembre, 2006
Silenzio confusione
Add comment Sabato, 11 Novembre, 2006
Cartaviaggio Trenitalia
Ieri ho fatto fare una sana risata amia zia:
- Sai zia che ho scoperto che ora i treni hanno la raccolta punti con tanto di catalogo dei premi o biglietti gratis… si chiama CARTA VIAGGO
- Ma no!!! come al supermercato???
- Sì, se lo facevano 4 anni fa, vincevo tutto il catalogo!
(RIDE…)
A quanto pare c’è questa tessera gratuita e ogni volta che prendi l’ abbonamento o il biglietto, ti danno i punti… poi scegli il viaggio gratis o un regalo dal catalogo.
Andate a vedere qui sul sito www.cartaviaggio.trenitalia.com.
CORAGGIO PENDOLARI!!!!
1 comment Mercoledì, 8 Novembre, 2006
Neuroni a specchio.
Lo specchio nel cervello
Uno specchio nella mente
Dovete sapere che io sono una affezzionatissima di SUPERQUARK, la mitica trasmissione di Piero ed Alberto Angela. Cito da SuperQuark:
Neuroni a specchio.
Scoperta italiana delle neuroscienze, che potrebbe spiegare tante cose del nostro cervello in quanto, l’Imitazione è la base di tanti apprendimenti.
L’esempio forse più clamoroso dell’azione dei neuroni a specchio sembrano essere i Comportamenti automatici del neonato che imita i comportamenti, si spiegano così altri comportamenti involontari di imitazione fra i quali la Frenata a vuoto del passeggero, i calci in aria degli spettatori della partita di calcio….È dimostrato da esperimenti scientifici che quando una persona osserva delle azioni eseguite da un altro indivisdio di attivano nel suo cervello le stesse aree che sono responsabili della esecuzione di quella stessa azione quando è lui a compierla.
Questo consente di comprendere le azioni compiute dagli altri come se fossero viste dall’interno, in pratica questo consente di relazionarci con gli altri, e di interagire con essi.Professor Rizzolatti è lo scopritore dei neuroni a specchio:
“Il sistema dei neuroni a specchio non solo fa capire che uno sta prendendo un oggetto che m a fa capire anche l’intenzione, il perché una bambina cogli un fiore o piglia un sasso per gettarlo o rompere una noce?
Questo sistema ci dà non solo che cosa fa ma anche l’intenzione e quale sarà la sua mossa successiva e questo deve essere stato probabilmente il vantaggio evolutivo che ci ha portato i primati ad avere questo sistema e questo è molto bello perché permette di spiegare in termini neurali molto semplici un processo che teoricemante è estremamente complesso cioè capire le intenzioni degli altri.
Successivamente abbiamo visto che il sistema dei neuroni a specchio vale anche per le EMOZIONI.
I neuroni a specchio sembrano spiegare moltissimi comportamenti emotivi per es. la tristezza che sorge alla vista del dolore altrui …
Le emozioni create dal balletto e dal teatro …
L’ansia e la tensione dovuta all’osservazione di altri impegnati in azioni pericolose …
Le reazioni suscitare da situazioni non molto eleganti come i conati di vomito …
Il coinvolgimento nelle parti degli attori generato al cinema da scene particolari …
Per dimostrare le basi neurologiche nel coinvolgimento delle emozioni altrui è stato fatto un esperimento dell’olfatto.
Cose succede quando una persona sente un’odore? A vari studenti posti dentro un apparecchio di risonanza magnetica è stato fatto fiutare un cattivo odore. Gli spessi hanno visto proiettare immagini di persone disgustare dal cattivo odore
In una parte del loro cervello si attivavano le stesse parti, sia quando fiutavano l’odore sia quando vedevano la reazione emotiva di disgusto nelle facce del filmato.Quindi io capisco le emozioni degli altri perché io stesso mi emoziono, nel momento in cui io vedo emozione in te anche io ho la stessa emozione.
L’esperimento dell’odore è stato allargato al sentimento del dolore.
È stato dimostrato che noi abbiamo un sistema di empatia con gli altri, nel momento in cui gli altri soffrono soffriamo anche noi.
Questo sistema dei neutonoi a specchio ha a che fare anche con l’altruismo?
Assolutamente, questo è una prova che noi abbiamo una base naturale per l’altruismo.
I neuroni a specchio sarebbero anche implicati nelle emozioni create dagli altri dal loro senso del tatto.
Quando osserviamo il corpo di un altro venire toccato non lo vediamo elusivamente con la parte visiva del nostro cervello, ma anche con la parte tattile. Quando vedo il corpo di un altro che viene toccato si attivano nel mio cervello le stesse regioni che normalmente si attivano quando io vengo toccato.
Add comment Martedì, 3 Ottobre, 2006
Oggi con te
Officina, scatole Mellin originali anni 70 (di latta), polvere e unto, macchine per tagliare, piallare, filettare, svuotare. Odore di ferro, sporco, carta e il porta rotolo che ti ho regalato io.
Add comment Venerdì, 22 Settembre, 2006
Horatio Caine CSI MIAMI
Tenente Horatio Caine
C’è una bambina impaurita, tu ti avvicini e le tendi la mano…. la tranquillizzi, non tanto con quello che dici ma COME lo dici. Il tono della tua voce è calmo, infonde sicurezza…. la bambina si fida di te.
La pancia lo sa. I bambini hanno i presentimenti…. sanno con chi hanno a che fare. Hanno dei presentimenti e riconoscono la persona che hanno davanti. [Mariarita Parsi Psicoterapeuta su LA7].
Non espone mai il privato, non risponde alle domande personali, sa che la vita è troppo labile.
Si muove lentamente Horatio, cammina con calma, anche nelle urgenze, sa che la verità è nascosta nei particolari, quelli più invisibili, quelli che gli altri non notano. Davanti al sospettato, il suo gesto di far scivolare sul tavolo le prove scientifiche e renderle visibili all’interessato è importante: è il tuo lavoro, è la tua forza, ma non la sbandieri apertamente o con arroganza, non sei mai arrogante di fronte al colpevole, hai pietà di lui, sei pungente e sottolinei il suo errore. Fai il gesto di passare la documentazione delle analisi come se non ti volessi sporcare. Hai un atteggiamento di superiorità verso il colpevole,…
Mi piace Horatio Caine. Guarda tutti con la testa inclinata dal basso verso l’alto, di traverso, come a voler cercare dietro l’angolo, come se volesse vedere le cose anche da un’altra angolazione. Dal basso verso l’alto, ma senza debolezze, e senza paure, con la sicurezza…..
L’efficacia di un dettaglio
Il valore di una ipotesi, l’emozione dell’intuito
….Bene, allora è meglio cominciare!
[Tenente Caine CSI Miami]
Mi piace perché rincorre la giustizia, a costo di esporsi in prima persona, sorride sornione di fronte ai furbi, si toglie gli occhiali per guardarli in faccia e se li rimette con calma quando pensa, perche la verità non ha fretta, ma è sicuro che prima o poi uscirà fuori…. da qualche traccia.
È freddo e duro con i cattivi, tanto quando è dolce e protettivo con i deboli. Sa che la vita è il bene più prezioso, e quel cadavere su cui si china diventa il centro del suo impegno. Si togli egli occhiali, per rispetto e perché anche lui, eroe, è scoperto di fronte la morte.
Sai cosa so: quando cala la sera, la verità è l’unica cosa che ci resta. Tenente Caine CSI Miami.
Il tenente Horatio Caine, che guarda con la testa reclinata sulla spalla, si fida del suo ISTINTO, crede nel suo lavoro, è dedito al suo lavoro fino ad esporsi in prima persona. È un uomo onesto, giusto, fa il suo dovere, ha pietà. Horatio dice: NON devi preoccuparti – con dolcezza e – Le prove le troverò – con autorità. Poi si mette gli occhiali scuri, di fronte al mondo, per non farsi contaminate dal mondo. Non per nascondersi, ma per proteggersi dalla cattiveria e dall’ingiustizia del mondo.
Mi piace perché insegue la giustizia, è proteso verso la giustizia, non solo la ricerca, ma mette le vittime dell’ingiustizia al primo posto. Il suo sguardo è sempre di pietà per chi non c’è più e anche di fronte ad un caso risolto, non gioisce apertamente: ma pensa a chi non c’è più e alla sua famiglia. Lui pensa, forse, che per quel caso risolto ci sono altri mille casi d’ingiustizia che rimangono impuniti. Lui pensa a chi soffre.
È un uomo di profonda umanità, ma non lo fa mai vedere apertamente, non lo sbandiera; di grande sensibilità, ma fa il duro; le sue attenzioni sono sempre discrete, nota i sentimenti altrui, ma non è mai invadente. Lascia liberi gli altri di dire “sì o no”. Lui ti offre la sua mano ma ti lascia libera di accettarla, lui ti offre la sua presenza rassicurante, ma mai ti dirà quello che pensa e quello che prova.
Horatio Caine è un eroe buono “controllato”, non dice mai una parola in più di quello che serve:
è giustizia “mite” ma decisa….
Horatio è un uomo silenzioso, che guarda… osserva i particolari.
È un uomo CHE PENSA e se ne va in silenzio. Promette e fa un patto e poi lo mantiene….
è il nostro eroe perché umano, sofferente,ma, come invece non avviene nella realtà, lui…….. vince!
Sei onesto fino al midollo, nelle tue vene scorre la giustizia, sei il nostro eroe: dai ordini, con calma e accenni col viso, fai domante dirette e precise…. vuoi capire. Ti fidi del tuo famoso intuito.
Horatio Caine è un buono…. tenero e vincente.
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Sono andata a vedere La stella che non c’è
Lui ti appare vero e reale,
Come parla, come si muove, come cammina, si muove a scatti, non in modo fluido,
Ernesto contiene una armonia tutta sua che lo rende persona.
Ma si note bene che è staccato da te, che è diverso da te. C’è molta differenza fra te e lui.
Mentre con Vincenzo vi fondete, vi assomigliate molto. Questa la prima cosa che mi ha colpito, sin da quando ho visto il trailer e le prime foto.
Mai come ne “La stella che non c’è” ho avuto la sensazione che Vincè -personaggio assomigliasse al Sergio-persona e viceversa. L’ho notato dal sorriso. Stavo guardando un filmato della lavorazione del film “La stella che non c’è”, una specie di documentario-dietro le quinte del film. Ad un ceto punto non sapevo se il Sergio sorridente era un dietro le quinte o una parte del film. Per un attimo mi sono confusa…. stesso vestito, stesso viso, stessa espressione, stessa luce negli occhi. Stesso tutto…. allora ho capito che per lui-Sergio doveva per forza essere stata una grande esperienza umana oltre che una importante esperienza professionale. Come per Vincenzo. Stesso viaggio…..
Add comment Martedì, 12 Settembre, 2006
I r r a g g i u n g i b i l e
L’Aura – Irraggiungibile
Questa è una canzone che mi piace tanto, mi piace cantarla a squarciagola in macchina mentre guido, in un viaggio tranquillo… é una canzone molto significativa per me.
La voce di L’Aura è meravigliosa, io la seguo, e mi immergo nella poesia che ha saputo creare.
Canto senza vergogna di stonare, tanto nessuno mi sente.
Penso alla dolcezza e al coraggio che mi infonde. Penso al grande e importante significato che questo testo ha per me, e penso a te, mio irraggiungibbbile e inafferrabbbile.
L’Aura » da Okumuki (Sanremo 2006)
» Irrangiungibile «
C’eran le cornamuse mute,
c’era la poesia
che una foglia morta esprime
quando s’addormenta
come il tempo sulla terra.
Dolce e languido, il tuo canto
scrisse melodie che confondon l’anima
intrecciandosi abilmente
con la solitudine del vivere.
Splendi gelido e folle diamante, irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
e le mani di quelli che
piangono con me nel cuore
comincino a cambiar.
Fragile pelle di cartone,
certa gente è qui per scuoiarti
e poi gettare un muro che separa
i nostri corpi di cenere.
Splendi gelido e folle diamante,irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
e le mani di quelli che
piangono con me nel cuore
comincino a pensar di amare solo te.
di volere solo te.
Di voler solo te.
Splendi gelido e folle diamante,irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
innafferrabile.
Splendi gelido e folle diamante,irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
innafferrabile
Ridono di me nel cuore le mani di chi è mentale
1 comment Mercoledì, 6 Settembre, 2006
Il dono della sintesi
Il dono della sintesi
Si dice il dono della sintesi non invano!
Add comment Sabato, 2 Settembre, 2006
Ridere di Alessandro Meluzzi
Alessandro Meluzzi:
….per poter ridere bisogna avere quello spazio mentale, di interstizio che c’è nel paradosso. Mentre qualsiasi animale piange, basta che provi dolore, abbandono, malinconia; ma per ridere bisogna vedere le cose e il loro contrario, e quindi c’è una attivazione che sia dal punto di vista psicologico che celebrare nolto più complesso, molto più complicato di quella che serve per piangere. E gli effetti del riso sono prodigiosi….
i comici non ridono mai loro…. questo gioco del paradosso che nel cervello si situa fra ippocampo, insula, giro del cingolo, cioè memoria, identificazione dell’altro, rottura, paradossale, para-dox, aldilà dell’opinione è il meccanismo misterioso del riso. é chiaro che ridere non è una cosa qualsiasi, ridere è una cosa seria perchè succedono delle cose molto pesanti nel nostro cervello quando ridiamo, e favorevoli, favorevoli alla salute.
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Armonie di vita: grazie Lucio.
Lucio Battisti, Io e la mia nipotina…. (anni 4) = GIOIA DEL CUORE
Vengo a prenderti a casa per passare la mattina insieme.
Nella mia macchina, la radio suona una canzone, c’è la portiera aperta e il volume è abbastanza alto per sentire in sottofondo la musica anche fuori dall’abitacolo. Tu scendi le scale e mentre ti avvicini alla macchina, esclami:
- Che bella questa canzone…
Presto attenzione…
che giorno è
che anno è
questo è il tempo di vivere con te…
Grazie perchè mi obblighi a fermarmi ad ascolatare la vita che scorre.
Grazie perchè richiami sempre la mia attenzione sulle cose fondamentali.
Grazie perchè mi ricordi sempre che tu sei il mio giardino di marzo.
E grazie a te, Lucio, che sei eterno… una bimba di 4 anni ha sentito la tua musica e l’ha trovata bella.
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