Posts filed under 'equilibrio'
Dentro ad un camice bianco, taglia XS
Oggi fa caldo, e ho voglia di piangere.
Solo il fatto che lo scrivo qui è pazzesco, ma sapete cosa è? che non me ne frega niente!
Sapete cosa è? che sono un essere umano anche io.
E sono stufa di essere considerata quella forte, quella fredda come il ghiaccio, quella inossidabile, quella che ha le spalle larghe… quella che mantiene la calma ma dentro si sente morire e si chiede attimo dopo attimo dove è il suo limite e se mai riuscirà ad andare altre.
Quella che passa per i corridoi facendo svolazzare il camice, come una specie di gioco, per avere un attimo di tregua da tutte quelle cose che hai ficcate nella testa -come tanti chiodi-, e sorride dentro per il cartellino di riconoscimento che sbatte sul taschino nel petto.
Quella che non ha bisogno di niente perchè da sempre -da tutta la sua vita- è abituata ad arrangiarsi da sola, e se oggi mi tolgo il camice, se oggi ho voglia di piangere, e se oggi ho voglia di essere un essere umano e se oggi ho voglia di portare le mie debolezze e le mie paure come cartellini di riconoscimento… concedetemelo.
Sono un essere umano, e mi chiamavo arg, ancora prima di sapere che era un amminoacido essenziale.
Sono solo un essere umano, una ragazza curiosa (e fortunata) che adora andare a cercare al centro delle cose, che si chiede sempre il “perchè”, che non riesce mai a dire di NO, ………
Ho superato tante di quelle difficoltà, che ora mi sembra impossibile. Ho combattuto contro tanti di quei dolori che neanche io so come posso essere ancora viva. Mi porto dietro tutte le mie cicatrici come ricordo e una valigia piena di esperienze, sapendo che potrò sempre aprirla quando ne ho bisogno, e che le cicatrici hanno reso la mia pelle più dura.
2 comments Lunedì, 25 Maggio, 2009
Risvegli e ricorrenze
Stamattina mi sono svegliata con una gattina dolce e leggera che , salendomi sul fianco, mi ha annusato la guancia miagolando piano piano: Miao, Miao Miew.
Poi ha iniziato a fare le fusa così forte che sembrava un trattorino…
E’ stato un dolce risveglio, come quelli che piacciono a me.
Calmo e tranquillo, fatto di gesti lenti e sonnacchiosi…. come una gattina leggera e delicata che fa sentire il suo calore sul tuo fianco.
Non mi ha morso stamattina e non ha usato le unghie come suo solito… sembrava volesse svegliarmi con tenerezza… sembrava che capisse e volesse farmi sentire il suo affetto.
Scendo a far colazione. Tu, invece sei già incazzata appena sveglia, sbraiti e hai l’espressione di un cane inferocito.
Odio le persone così… le persone che si svegliano già in guerra con il mondo e con se stesse. Non è umano.
Io amo iniziare la giornata con un sorriso, magari appena accennato, perchè sono ancora stanca e vorrei dormire ancora, con una carezza che ti faccia compagnia per tutta la giornata, con un *Miao MIao Miew* che ti rimanga nella memoria con tutta la sua dolcezza e il mio affetto. *Miao MIao Miew* che tu puoi risentire quando ne hai bisogno, insieme a tutta la carica positiva che porta dentro di sè.
Invece io stamattina ho fatto colazione di corsa, annusando una Nastrina (che erano 6 mesi che non mangiavo più una merendina) per scappare dalla tua rabbia, dal ‘nero’ che hai dentro il cuore.
Voglio la mia mamma. Non tu, che sei la donna che mi ha partorito. Voglio la mia mamma ‘vera’ quella che mi chiamava
‘bel murinìn’ [in dialetto piemontese: bel faccino]
e che rideva felice quando le raccontavo qualche avvenimento della mia giornata…
Venerdì pomeriggio sono stata a trovarla, le ho portato una rosa. Una rosa presa davanti al supermercato per beneficenza per la Croce Rossa : ma so che a lei sarebbe piaciuto così. Una rosa gialla e arancione, i nostri colori preferiti, perchè ci ricordavano il SOLE e la FRUTTA.
Mi sono seduta sul marmo della tomba con quella rosa vicino e sono stata lì, ad aspettare che il pomeriggio tardo diventasse sera.
Mi sorridevi da quella foto sgranata. Era l’ora in cui la gente va a casa, dopo una settimana di lavoro, nervosa e indaffarata. Lì accanto a quella rosa c’era la pace, c’era una voce che non sento più ma che mi ricordo, c’era il nostro modo di festeggiare una ricorrenza che mai come ora mi sembra dolce e bella. C’erano le mie parole pensate, verso di te, come se ti volessi ancora raccontare le vicende che mi accadono nella vita quotidiana.
Tanti auguri, mamma.
2 comments Domenica, 10 Maggio, 2009
Per la zia Bella
Mi guardi da quella foto e ciò è sufficiente.
Sei bella, zia, bella come il sole.
Bella come mai ti ricordavo.
Bella come un nome.
Bella come queste lacrime mentre cammino
dietro a questa signora gentile.

Indosso la tua camicetta senza maniche
con il colletto in sù come usavi fare tu e come piaceva a me.
Ti indosso, ti piango, ti porto con me.
Sei bella come queste lacrime che non riesco a trattenere.
Sei bella come ogni donna che ti assomiglia e mi ricorda le tue rughe e la tua mitezza.
Sei bella, zia, nel mio ricordo e in questa anima che mi pervade, che ci tiene unite.
Bella come un momento,
come una ricorrenza.

Add comment Venerdì, 3 Aprile, 2009
Questo blog chiude
Si è spenta la mia luce del mattino, con la sua delicatezza e sua la dolcezza.
Per sempre.
Senza il mio Sole non si può volare.
Si è spento il mio Sole e con lei i miei sorrisi, la mia gioia,la mia forza, necessaria per far volare i miei pensieri.
Se ne è andata la mia luce del mattino. Aurora del mattino.
Questo blog chiude per sempre, perchè non posso volare senza la mia luce.
Pensieri con le Ali chiude perchè senza la luce del mattino non posso più volare.
Se ne è andato il mio Sole e non si può volare senza il raggio di luce del mattino. Non ha più senso volare, non ha più senso far volare i miei pensieri.
Il Sole del mattino.
Senza il mio Sole.
Per sempre.
20 comments Mercoledì, 4 Aprile, 2007
Le coincidenze indicano la via e ci parlano alias C’era un pettirosso
Scusa se oggi non ho potuto fare niente. Scusa se non ho fatto niente.
Perdonami tutto.
Voglio dirti che ho sofferto con te e voglio dirti che mai penserò che eri solo uno . Uno dei tanti e che per questo non importa.
Eri uno, ma eri parte del tutto.
Ora senza di te, il tutto è mancante di qualcosa. Senza te non è la stessa cosa.
Avere le ali a volte non è facile. A volte è pericoloso, sai?
Si corrono pericoli che gli altri senza ali non corrono, bisogna stare molto più attenti.
Con le ali si possono trovare ostacoli e imprevisti che chi è senza ali non ha.
Con le ali si può picchiare contro i muri o contro le finestre, credendo di andare oltre e si ci fa male. Molto male.
Ma abbiamo le ali e sono rischi che dobbiamo correre.
Oggi respiro con te…. Ed era come se su quei scalini ci fossi io.
Oggi soffro con te.
Ma abbiamo le ali e corriamo molti più rischi, ma abbiamo le ali e qualcosa ci impone di usarle. Ma abbiamo le ali e dobbiamo volare, col rischio di urtare un ostacolo e farci male, col rischio di cadere fra l’indifferenza di chi non ha le ali.
Add comment Lunedì, 2 Aprile, 2007
In questi giorni l’argomento giornaliero di dialogo e l’unico di interazione inter-personale è UNO SOLO: Le fasce del Dottor Gibaud, i punti del Mulino Bianco e la graduatoria per entrare nella finale dei tuffi dal trampolino.
Nota del blogger: l’unico a capire sarà Adamo.
Io mi muovo per preparare la tessera raccogli punti e poi qualcuno mi spingerà giù dal trampolino. Come fascia gradirei un pettorale che mi aiuta per la siluétte.
Insomma, non si sente parlare d’altro.
Ieri pomeriggio, ho dato consulenza psicologica ad una ragazza di 10 anni più giovane di me, che stava elencando tutte le provincie di Italia. Non potevo lasciarla in quello stato confusionale… ho provaro a farla ragionare, o almeno a dirle come la pensavo.
Siamo al quarto giorno ed ho già visto persone posate e tranquille dare in escandescenza. Deve passare 1 mese. Vi terrò informati sui casi di “esaurimento“.
Ps: Una bella pancera del dottor gibeau… e chi mi ferma più?
Io a dirvi la verità, sarà che sono vecchia… ma prendo la cosa con ironia, anche se in realtà non c’è niente da ridere! cerco di stemperare la tensione e di alleggerire chi è preoccupato. Nel frattempo mi guardo, con piacere, i tuffi del Campionato mondiale -che mi piaciono un sacco- sapendo che ho regalato una risata o un sorriso a una giovane donna preoccupata per il suo futuro.
1 comment Venerdì, 23 Marzo, 2007
Giornata dell’Acqua
CONSUMO DI ACQUA, in litri giornalieri per ogni persona.2 comments Giovedì, 22 Marzo, 2007
Uncinetto e maglia
Stamattina, dopo aver visitato il sito del Ministero, ho sentito che mi spegnevo e mi deprimevo…. ho avuto bisogno all’ improvviso di gioia e serenità, avevo bisogno di freschezza e di respirare…
ho trovato questo sito di Uncinetto e maglia Adriafil tanto spazio alle idee, dove si possono scaricare le istruzione per tante, ma davvero tante Idee maglia per donna e bambini.
Vi dico… sono impazzita, per me il paradiso….
Peccato che non ho mai tanto tempo da dedicare a questa mia passione per i lavori con lana e cotone.
Vi ho mai detto che il mio più grande sogno è quello di lavorare in un negozio di lana e cotone, dove sferruzzare e ideare capi all’uncinetto e ai ferri?
La sono strana o no? Ipertecnologicae apassionata di computer e internet, ma però appassionata anche di bordi a picot e punto gambero.
3 comments Sabato, 17 Marzo, 2007
Oggi dalle 7 alle 13.30

Scusa se oggi mi ho detto quella cosa che in realtà non penso. In realtà penso che sono contenta di averti conosciuto. Tu calmo e tranquillo, che a volte mi sembri l’orso Yoghi quando fai merenda, e quando mi parli di tua moglie che ti prepara gustosissimi dolci.
Mi fai arrabbiare quando sono stanca e tu cammini sempre veloce, col passo da montanaro, e io come Bubu ti seguo e brontolo. Ma dico che non mi troverei bene con nessun altro compagno di classe come con te.
Perché mi fai ridere quando mi dici:
- Stamattina alle 6, mi aspettavo di trovare un sms che avevi perso il treno… ti venivo a prendere a casa.
Oppure commenti i miei voti con un “metti angûscia“. E incredulo guardi il tabellone.
E ti chiedo scusa se oggi ti ho detto quella brutta cosa, che non è vera! La verità è che sei il miglior compagno di classe che mi poteva capitare. Yoghi.
Ci vediamo domani.
Avevo scritto questo, ma oggi 31 marzo 2007 lo devo cancellare.
Ho scoperto che sei una persona cattiva e ingrata. Ciò, ora mi fa soffrire, e mi fa sentire una stupida per quello che avevo scritto e pensavo di te.
Chiedo scusa a Yoghi perché lui è un orso buono. Cercherò di perdonare me stessa per averti permesso di ingannarmi, e approfittare della mia buona fede (per vedere la storia vai al post Un uomo mediocre). Non ti permetterò più di trattarmi con insufficienza, o di rivolgerti a me con tono di odio.
Cercherò di non essere troppo arrabbiata con me stessa per aver così sbagliato nel giudicare.
1 comment Giovedì, 15 Marzo, 2007
Post delle parole crociate
Ci sono delle gerarchie nella vita…
Sappiate fare una classifica delle cose importanti e delle cose non importanti…
Sappiate discernere le priorità della vostra vita.
Prof. Ezio Roletto.
Add comment Venerdì, 9 Marzo, 2007
Io come l’Ikea
Ricevo questo commento alla mia poesia.
Mi fa piacere: sono molto contenta. Vi ringrazio tutti.
Leggo il commento e mi viene in mente una cosa.
Il nostro modo di scrivere ci rispecchia. Noi siamo come il nostro modo di scrivere.
Il nostro stile cognitivo si generalizza a tutto quello che noi facciamo. Anche il nostro blog ci rispecchia, nei suoi colori, nei suoi layout, negli antipixel che inseriamo.
Io sono schematica e semplice. Vado sempre a capo, con frasi brevi.
Non uso tanti aggettivi complicati…. non so spiegarmi bene. Per questo metto tante immagini e fotografie. Penso che non avere tempo per legere e leggere.
Ho uno stile cognitivo visuale, analitico e impulsivo. Il mio blog anche è così.
Scusate se non faccio discorsi complicati… se non uso frasi ricercate, se non mi scervello per cercare aggettivi logorroici…. scusate… se sono semplice e scarna. Lineare e schematica.
Finisce che… mi conoscete meglio voi, di tanti altri che vivono acccanto a me.
PS: Io adoro lo stile IKEA. Il mio sogno è avere una casina tutta arredata Ikea, dalle tende, alle posate.
Add comment Martedì, 6 Marzo, 2007
Amici per sempre
Altalena di emozioni!
Sono solo le nove di mattina, e ho già lo stomaco rattrappito dall’emozione.
Vorrei telefonare a qualcuno, vorrei fare qualcosa… sarà questo sole primaverile, non so.
Vi spiego una cosa, i concetti fondamentali, dovere evidenziarli e sottolinearli, non nasconderli dietro una MONTAGNA DI PAROLE. La ridondanza di input porta alla confusione, e la gente poi non capisce e si confonde: ci vogliono pochi input ma molto chiari, diretti, univoci!
non nel mettere…
Vorrei chiamare i miei amici e farmi 2 risate!
Vorrei sapere come è andata ieri…
A me è andata benissimo… perchè è sempre bello e rilassante quando si conversa con una persona intelligente e amabile, gentile ed educata, ma soprattutto con una mentalità elastica e flessibile, coerente e giusta, che sa mettersi nei panni dell’altro e capire, OSSERVANDO LE COSE DA DIVERSI PUNTI DI VISTA.
Non solo da uno, l’unico , il suo punto di vista.
Ricevo una mail, la mia casa amica Ely si sposa, e sono immensamente felice per lei. mentre io, “irrimediabilmente single”… ma sono felice per lei.
Alla sera… 
GRAZIE! Anche io serbo un bellissimo ricordo di
te e delle avventure trascorse insieme. Mi raccomando, teniamoci sempre in contatto. Un bacio
Stasera ho ricevuto questo .
Me lo devo ricordare….
Non bisogna mai buttare via il passato anche se difficile e doloroso…
Il passato non è mai tempo sprecato.
Me lo devo ricordare….
Il passato ti insegna, e anche gli errori e gli insuccessi sono ricchi di insegnamenti.
≈ ≈ ≈ ≈
≈ ≈ ≈ ≈
≈ ≈ ≈ ≈
Se non fossi così terribilmente stupida.
2 comments Venerdì, 2 Marzo, 2007
Episte
Grazie al Prof. Roletto per la lezione di oggi.
Non dimenticherò.
Add comment Giovedì, 23 Novembre, 2006
Episte
Grazie al Prof. Roletto per la lezione di oggi.
Non dimenticherò.
Add comment Giovedì, 23 Novembre, 2006
Lenzuola blu
……Le tue mani sono gabbiani in un cielo azzurro
le tue mani entrano dentro al mio cuore di burro
le tue mani battono il tempo e accendono il fuoco
le tue mani a poco a poco
io sento le tue mani sopra di me
le guardo mentre preghi anche per me
le asciugo mentre lavi lenzuola blu……
[Gatto Panceri > Stellina (1997) > Le Tue Mani]

ho comprato un completo per il letto, un lenzuolo blu.
vado a fare la spesa. Vado a fare la spesa. Non tanto per necessità, ma per fare un giro.
ci sono le offerte speciali sulle coperte e sulla biancheria. Inizio a guardare e a girarmi attorno per cercare le misure e i bigliettini dei prezzi. Mentre cerco di orientarmi fra le 1000 stampe e colori, arriva un carrello con una coppia: lei lo chiama mentre cercano i lenzuoli a doppia piazza. Io lì davanti allo scaffale dei completi singoli 100% cotone mi fermo e abbassa la testa. Sono triste. Mi sento una fallita. Davanti ai lenzuoli a singole piazze mi sono sentita ferita e umiliata, da quella donna giovane che non immaginava certo di creare tanto danno solo scegliendo un lenzuolo. Mi sono sentita una misera.
Una fallita che fa finta che tutto vada bene, ma invece quel lenzuolo mi ha soffocato.
Quella donna che si è avvicinata chiamando lui non pensava certo di essere il mezzo per far uscire la realtà cruda, la mia solitudine.
La mia solitudine stanotte dormirà in un lenzuolo blu. Sì, sono sola, ma sono io. E non è detto con certezza che solo perché sono sola sono uno scarto. Anche se mi sento uno scarto, quando guardo la confezione con la scritta sul cartoncino completo letto singolo e lenzuolo sotto con angoli.
ho portato con me quel lenzuolo blu e ci dormo dentro. E non ditemi che da soli e si dorme meglio perché non è vero.
mi sono sentita male, ma ho portato quel lenzuolo singola piazza a casa, fra le mie cose care, perché altrimenti significava rinnegare la mia solitudine e quindi anche me stessa.
Ho portato a casa quel lenzuolo blu insieme alla mia solitudine.
Add comment Sabato, 4 Novembre, 2006
Ciao Ale
Ciao Ale, mio Amico e mio più grande Amico. Con la A maiuscola. So che ci sei anche se io non me lo merito, e tu sai il perché.
Ale è una grande persona perché, è sempre stato un ragazzo pieno di energia. Da piccola ti odiavo perché mi prendevi in giro, tu già estroverso e spigliato, e io già timida e introversa, e mi tiravi le pallonate quando io passavo davanti al cancello di casa.
Ne abbiamo viste tante insieme e sei stato insieme a tutti gli altri amici, la mia gru e la mia squadra di costruzione, quando non avevo punti di riferimento, né esempi, né insegnanti, né qualcuno che mi coprisse le spalle, né un nido accogliente dove rifugiarmi, a leccarmi le ferite.
Voglio semplicemente dirti che ti voglio bene.
Che ti ammiro.
Amico mio.
Add comment Mercoledì, 11 Ottobre, 2006
La perdita del lavoro assomiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele
La perdita del lavoro assomiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele
Gianni Amelio tratto da intervista… Gianni Amelio
Il vizio del cinema Salerno, 29/04/2004 – Reflections – Vincenzo Mazzaccaro
…..La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele che possa accadere ad una persona, e oggi è purtroppo di grande attualità, ma un film purtroppo non può portare che una piccola goccia d’acqua nell’oceano. Io sono un privilegiato, so che il lavoro costa fatica ma se non facessi il mio mestiere non cascherebbe il mondo, ne cercherei un altro. Ma so quello che è successo a mio padre quando ripetutamente ha perso dei lavori precari quando aveva già una certa età prima del cosiddetto boom economico, ha trovato modo di sistemarsi solo negli anni ‘60 ma i 20 precedenti sono stati terribili ed io me li ritrovo davanti ogni volta che sono davanti ad un problema concreto.
Add comment Martedì, 10 Ottobre, 2006
Stanotte piove, ed è già buio quando vado a chiudere le persiane in terrazzo. C’è l’aria umida, ma non c’è freddo. Si sentono i grilli in lontananza, non sono più tanto arzilli come un mese fa. Una falena gira di scatto nel cono di luce della finestra. Fuori è tutto buio, quando è nuvoloso, si vede solo il contorno nero dei boschi nel cielo blu scuro.
Sento
cloppete cloppete
attutito dal terreno umido, e nella luce debole della finestra, in mezzo al nero vedo delle sagome sfrecciare via.
Cloppete cloppete. I daini vengono a mangiare le mele del frutteto, anche quando piove.
Sono disorientata da questa bellezza.
Mi sembra strano che tutto sia reale. Mi sembra che in realtà non sono qui.
Mi sento piccola e non meritevole di questo panorama, di questa natura
di questa grazia, di questa immensità….
cammino in punta di piedi …
essere spettatore di questa bellezza ti fa sentire illuminato.
Mi spiace amici daini, io non volevo spaventarvi… ma voi non potere sapere che io non vi faccio del male, voi sapete solo che l’uomo è cattivo, c h e h a i f u c i l i. Che ne sapete voi di una bipede che vi guarda da una casa degli uomini… incantata dalla vostra bellezza e addolorata di avervi spaventato?
Domani con la luce uscirò in giardino e lancerò le mele che cadono dentro il recinto dall’altra parte del campo dove voi potrete facilmente trovarle…. le lancerò con tutta la mia forza. Le lancerò come un grande campione di baseball. Prenderò le mele e le lancerò per scusarmi e per dimostrarvi che
IO SONO DALLA VOSTRA PARTE!
Le lancerò con la rabbia perchè io chi vi spara proprio non lo capisco…
Le lancerò perchè io e voi facciamo parte dello stesso mondo, e abbiamo solo questo….
Add comment Mercoledì, 20 Settembre, 2006
Ridere di Alessandro Meluzzi
Alessandro Meluzzi:
….per poter ridere bisogna avere quello spazio mentale, di interstizio che c’è nel paradosso. Mentre qualsiasi animale piange, basta che provi dolore, abbandono, malinconia; ma per ridere bisogna vedere le cose e il loro contrario, e quindi c’è una attivazione che sia dal punto di vista psicologico che celebrare nolto più complesso, molto più complicato di quella che serve per piangere. E gli effetti del riso sono prodigiosi….
i comici non ridono mai loro…. questo gioco del paradosso che nel cervello si situa fra ippocampo, insula, giro del cingolo, cioè memoria, identificazione dell’altro, rottura, paradossale, para-dox, aldilà dell’opinione è il meccanismo misterioso del riso. é chiaro che ridere non è una cosa qualsiasi, ridere è una cosa seria perchè succedono delle cose molto pesanti nel nostro cervello quando ridiamo, e favorevoli, favorevoli alla salute.
Add comment Venerdì, 1 Settembre, 2006
Ho aperto il libro di chimica a caso, per ripassare. Vediamo un po’ se so le cose.
Si è aperto sul capitolo della chimica inorganica:
“Il ferro e le sue leghe”. C’è lo schema del funzionamento dell’altoforno dal carico dall’alto con i rottami di ferro, al crogiolo, dalla reazione chimica di riduzione del minerale di ferro alla fusione della ghisa..
L’acciaio è una lega di ferro e carbonio.
Ho letto tutto bene il paragrafo seduta alla mia scrivania e ho iniziato a pensare a te, Vincenzo Buonavolontà.
E leggo:
….Il ferro che esce dall’altoforno non è ferro puro, ma una lega contenente ferro e 5% di carbonio, le ghise, se la % di carbonio è minore si hanno gli acciai, se la % è ridotta a meno dello 0.5 si ha il ferro dolce cioè ferro praticamente puro.
Ho sentito che Castellitto ha chiamato Vincenzo un meraviglioso fesso.
Non sono d’accordo con lui. Vincenzo non è un fesso…. fessi saranno gli altri, quelli che al suo posto rimanevano a casa, si spaparanzavano davanti la tv a crogiolarsi nella autocommiserazione di aver perso il lavoro.
Ma lui no, non è un fesso. Ingenuo, sì. Un uomo di altri tempi. Un gentiluomo. Un nobile cavaliere. Ma fesso no, non lo chiamare così, Sergio, non se lo merita. Non se lo meritano tutti gli uomini “perbene” che ….
Puoi chiamarlo meraviglioso ingenuo, ma l’ingenuità non vuol dire essere fessi.
Non so, mi ha dato fastidio sentire quel aggettivo… come se lo avesse detto a me, come se mi avesse offeso da qualche parte in un profondo che non so collocare….
MI sono girata di scatto… “Ma fesso sarai tu!” Mi sentivo offesa, e per un attimo volevo difendere Vincenzo e tutto quello che lui ha in comune con me. La camminata col borsone… anche io da tanto viaggio da città in cità portandomi dietro un borsone con le mie cose più preziose e una centralina idraulica.
A nome di tutti i “cuori puri” che credono nei sogni, che credono che si può costruire un mondo migliore, a nome di chi tutti i giorni lotta con onestà e con senso del dovere…. Sergio, non chiamarci fessi.
Add comment Martedì, 29 Agosto, 2006
Ci sono cose che non si possano dire a parole.
Io ho riconosciuto in te, Ernesto, lo sguardo con cui ho guardato mio fratello che diceva: “io sono sempre indeciso!” C’era rabbia nella sua voce, rabbia per una educazione imposta e repressiva che ha causato in noi danni di cui ancora oggi e forse per sempre pagheremo.
Per un attimo volevo abbracciarlo, il mio fratellino, come tu hai abbracciato il tuo fratellone, Ernesto.
Perché io so, noi sappiamo da dove viene quella personalità indecisa, incerta, ansiosa.
Tutto per noi è provvisorio… tutto è “aperto”, indefinito. Tendiamo a procrastinare le decisioni.
Un abbraccio che divida e mescoli la nostra comune debolezza.
Un abbraccio che sostenga e sollevi la nostra indecisione, che ha gli stessi natali e che ci rende zoppi. Ci fa fare tanta fatica in più. Ci fa perdere del tempo. Ci fa fare giri astrusi. Ci fa vedere gli altri come se avessero una marcia in più.
Ognuno di noi ha il suo modo di ribellarsi…
che non permetteva di diventare ed essere se stessi,
asfissiandoci col suo modo di vedere “col paraocchi”…
Così si impedisce ad un figlio di sviluppare quella sicurezza in sé stesso,
che poi è la vera forza.
Io che “combatto” come Ernesto. Io , la pecora nera, la bimba cattiva…
E nostra sorella, che per il quieto vivere si è rassegnata, per sopravvivere si è arresa. Come Ettore.
Io VEDO le due debolezze, fratello, e tu vedrai le mie…
Anche se non ce lo diciamo mai.
Add comment Domenica, 13 Agosto, 2006
La sfilza dei perchè
perché… perché?
ti sei mai domandato perché ci chiediamo tanti perché…
perché gli altri vivono e io sto invece sto qui e mi chiedo il perché.
Perché che dicono “basta che se te stessa” come se fosse facile…
hai mai visto il casino che c’è in me?
perché c’è questo sole oggi che fa risplendere le colline e tutto sembra con i contorni nitidi e precisi.
Perché oggi in cielo c’erano nuvole soffici. Quando in cielo ci sono nuvole bianche e gonfie, io sono felice.
oggi in cielo ci sono le nuvole di Haidi e io mi ci perdo a guardarle, mi ci perdo gli occhi, io…
Perché oggi abbiamo portato a casa un un cane e prendersi cura di una vita è meraviglioso. Perché il mio gatto mi sta dormendo a fianco e il calduccio del suo corpo accanto al mio mi fa sentire invincibile.
Sento il suo peso sul fianco, la sua presenza , con lui vicono nella notte mi sento bene, mi sento forte.
Lui mi sta accanto perché vuole starmi accanto.
PERCHÉ HO FATTO UN PASSO IMPORTANTE, HO TAGLIATO I PONTI E ORA INDIETRO NON SI TORNA.
Perché mi sento sola a volte, e allora mi chiedo un sacco di perché.
Perché solo che ho un mucchio di difetti, e che non riuscirò mai ad esprimere tutte le cose belle che ho dentro.
Perché devo cercare quel delicato punto di equilibrio fra l’accettarmi così come sono e il voler cambiare gli aspetti del il mio carattere che non mi piacciono.
Perché ci sono anche le cose in te che non vuoi cambiare, mentre ci sono altre sfaccettature che intuisci non vanno bene, non riflettono bene la luce: vuoi provare a smussare le e levigarle.
Perché il cane sta abbagliando in giardino ai daini e ai cinghiali che vengono a mangiare e nel frutteto e i miei campi vicini.
perché stanotte
perché sono come un albero, certe volte maturo dei bei frutti, mentre a volte i bruchi mi mangiano e io ne soffro.
Perché stanotte c’era luna piena.
Add comment Sabato, 12 Agosto, 2006
Dicotomia
Dicotomia. DOPPIO
e alle volte mi sento così dicotomica…. da spezzarmi in due! ma ora ho imparato a fare l’equilibrista, ogni tanto barcollo un po’… ma tutto lo fanno (solo che spesso non lo dicono).
La grandezza della persona sta nel recuperare l’equilibrio.
Sono una equilibrista che vacilla, oscilla…. tentenna, ondeggia. E resisto, sto in bilico nella dicotomia.
Add comment Venerdì, 11 Agosto, 2006
Riflessioni notturne
L’amore è acqua, l’amore fluisce
Ti riempie come l’acqua e può passare con tante cose.
Come l’acqua…. l’amore ha un volume, ma non ha forma. L’amore tiene dello spazio, ha il suo ingombro, ma prende la forma del recipiente che lo contiene.
Come l’acqua….
L’amore può fluire come una sorgente, o un torrente impetuoso, o un placido lago e lo fa attraverso tante cose. Attraverso una parola, un gesto, un cibo che prepari, o uno sguardo, Attraverso un regalo, un pensiero, o una camicia che stiri, con una tua attenzione, o una osservazione.
Come l’acqua, l’amore non si crea, si trasforma: può essere ghiaccio (freddo), liquido (rinfrescante) o vapore nell’aria (una nuvola leggera). Come l’acqua fa parte di noi, é la nostra componente principale. Come per l’acqua non ne possiamo fare a meno.
Come l’acqua l’amore CIRCOLA, evapora, si muove con le nuvole, cade con la pioggia, e scorre sulle terre emerse, chiudendo un ciclo che lega tutto, senza inizio e senza fine come è un cerchio.
L’acqua è l’agente che trasforma e frantuma le rocce: può erodere, trasportare e deporre anche la roccia più dura, lontano…
Add comment Domenica, 23 Luglio, 2006
A proposito di umorismo….
Io sono una di quelle che ascolta sempre Viva Radio 2 di Fiorello.
E sono una di quelle che ha comprato il CD, solo per dare il mio contributo a farlo arrivare 1^ in classifica…
Mi ricordo che ho acquistati il CD nella cartolibreria del mio paese, un negozio che fa un po’ di tutto.
Intanto che ero al banco per pagare il CD ho trovato in un angolo dei magnetini da appendere al frigorifero…
Visto che io ho una passione sfegatata per questi magnetini a forma di gatto, tartaruga, e con le immagini degli animali….(colleziono quelli a forma di tartaruga, delfino e gatto….. i miei animali preferiti) mi sono avvicinata e ho curiosato in po’….
Fra i tantissimi magneti quadrati di plastica mi colpisce uno con una gallina in primo piano che sta attraversando la strada con un’auto in secondo piano. La scritta recita così:
SAREBBE MOLTO DIVERTENTE SE TUTTO CIÒ NON STESSE ACCADENDO A ME
In un baleno ho pensato al film L’ora di religione, al libro Il diario di Britney Jones, alla canzone Sally….. Un giorno vi spiegherò i motivi.
E mi sono detta: “NO, non ci posso credere! È mio! È stato fatto apposta per me! Devo prenderlo! Quella sono io!”
E così, ora questo gallina-magnete troneggia attaccata al mio computer a ricordarmi questa frase, che io ritengo un concetto pirandelliano per eccellenza.
Tutto dipende se SEI la gallina o se sei un osservatore al bordo della strada.
Tutto dipende dai punti di vista… la realtà è diversa a seconda di dove si pone l’osservatore. Lo diceva anche Albert Einstein: …dipende tutto da dove si pone l’osservatore! Ognuno ha il suo punto di vista.
Luigi Pirandello ci insegna che “LA VITA è TUTTA UNA COMMEDIA”
Certo ci sono i grandi dolori e le grandi gioie, ma per il resto bisogna
saper “relativizzare” tutto.
Io penso che l’ironia non
è una cosa superflua, ma può essere una grande arma di sopravvivenza.
Bisogna cogliere la dimensione gioiosa della vita.
Prendo la vita con un sorriso, perchè penso che l’ironia e la autoironia sia la chiave per aprire tante porte, la “risata” è terapeutica, una medicina.
Per cui la vostra GALLINA vi saluta…
“Io che mi do del laico, ho scoperto che saper far ridere è un dono di Dio. Se smettessi commetterei un peccato”. Gigi Proietti (In una intervista di Valerio Cappelli “Corriere della sera”, 30 ottobre 2000)
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