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“pensieri per una zia speciale”

pensieri di te…

oggi

stamattina un anno fa, tornavi ad essere il sole che eri

stamattina mi sono svegliata all’alba che tu dovevi ancora alzarti, ti ho aspettato, mentre uno spicchio di luna stava sull’orizzonte ad est.

Non avevo mai visto la luna così bassa e così ad est. Appena dopo il suo sorgere.

Ti ho mandato un bacio.

E ho sentito che lo hai ricevuto. E ti ho detto: Sei bella, non sei mai stata così bella

é una magia, zia, una magia… che l’alba abbia i tuoi stessi colori.

ci sono attimi eterni in cui io ti ritrovo

è una magia che io ti sento nel sole e nella luce dell’alba, ci sono attimi in cui io, te, la luna e il sole siamo in armonia: il sole e la luna allineati all’orizzonte ad est….

è una magia che oggi qualcuno sia arrivato qui digitando “pensieri per una zia speciale”

….”dedicato a te, perchè il tuo esempio mi veste come un abito” scriverò

e stasera c’è “Don Matteo” che a te piaceva così tanto, che guardavamo insieme nei pomeriggi di riposo, e la tua gioia nell’ammirare Natalina per me ora è fonte di infinita dolcezza.

pensieri di te, zia. …pensieri di te, Luna, … pensieri di te, Sole.


2 comments Giovedì, 3 Aprile, 2008

Lottare per un qualcosa

Scritto durante il viaggio in treno, in un deplian delle ferrovie, mentre tornavo a casa dopo lo scritto, il 20 sett 2006 alle 15 circa.
Sergio Castellitto è Vincenzo IN La stella che non c'è
…pensa che noi spesso ci diamo da fare per cose che crediamo importanti, che possono essere anche importanti, e poi in realtà le cose che contano sono altre.solo che noi non lo sappiamo, non ce ne accorgiamo subito e dobbiamo fare un lungo percorso prima di vederlo.ho pensato a quante volte nella nostra vita siamo soddisfatti di aver fatto il nostro dovere e avere portato a termine un impegno… prendersi un impegno perché lo devi fare e portarlo a termine…
E poi in realtà a tutti i nostri sforzi sono approdati a nulla, sono svaniti colla stessa facilità con cui si butta via una centralina idraulica nei ferri vecchi. …solo che certe volte lo buttano davanti ai tuoi occhi, altre volte non lo vieni a sapere come accade a Voncenzo che vive nell’illusione:
“… è andato tutto bene, sono stato fortunato.” (La stella che non c’è ).

Sergio Castellitto è Vincenzo IN La stella che non c'è Vincenzo impara dalla gente che incontra e dal loro comportamento in modo nuovo di vedere la vita: dal vecchio che si alza e gli offre la sua sedia, perché un gesto di altruismo ha un valore che va al di là del gesto in sé stesso. Un gesto di altruismo e di generosità e come un sorriso gratuito.
Ti apre una porta dentro.

La stella che non c’è
Un film di Gianni Amelio.
Con Sergio Castellitto, Tai Ling.
Genere Drammatico - Produzione Italia 2006.


Add comment Mercoledì, 20 Settembre, 2006

La pecora nera

Oggi, non so che prendermi una MEGA camomilla, o prendere una
testata nel muro per perdere i sensi….. per porre fine a questo mio isterismo di oggi.
Ora vado a picchiare la testata contro il muro così vedo se si spacca il muro o si spacca la testa.

Oggi me ne succedono di tutti i colori…
il gatto mi sveglia all’alba, dopo che ho dormito pochissimo, mi accorgo che ha vomitato, mi rovescio l’acqua addosso tentando di pulire, mi cade la coperta dal terrazzo e per fortuna non è caduta sulle merde del cane, tocco una cosa e la faccio cadere, viene il prete a benedire la casa…. (sul serio)

poi il gatto, non si sa se spaventato dal prete, piscia nel corridoio, è tutto un pisciare di qui e vomitare di là…. insomma è l’isterismo totale… ed è solo mezzogiorno.

Come dice il dottor House:
- Hai ammazzato qualcuno?
- No, ma è ancora mezzogiorno, faccio sempre in tempo.

Non esiste uno stand-by anche per il cervello che mi impedisca di muovermi e pensare… [ che puzza di piscio di gatto, ma allora ha pisciato anche qui!!! ]

… mi da fastidio tutto, compreso me stessa.!!! sono stufa, sono stufa…
mi piacerebbe vivere per un poco la vita di un altro per vedere se è lo stesso inferno che a volte ho dentro di me
solo per un pochino, non sarebbe utile sentire cosa sentono gli altri, pensare con un’altra testa, avere un altro carattere.
Solo per un pochino….
Reagire in modo del tutto inaspettato solo perchè non sei più tu, ma sei un altro.
Avere altri ricordi… avere un altro atteggiamento… andare in vacanza solo per in pochino da me stessa, e dai muri che sento dentro…
Solo per un pochino.

Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.
Avere altri ricordi, non sentire più questa “mancanza” che ti taglia le gambe.
Oggi, sono stata di nuovo insultata da quella donna che mi ha voluto presentare al prete, e presentandomi mi ha dipinto ( inconsapevolmente, perchè lei é così…) come una incapace, disgraziata, una buona a nulla che non ha combinato niente di buono e che mai niente combinerà.
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.


Capite che in queste condizioni bisogna avere una LEVA forte per auto sollevarsi, una carrucola doppia, un argano a motore….
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.


Un relitto senza valore che deve solo sprofondare, ecco come mi fa sentire: proprio lei ti taglia le gambe… ti fa sentire una nullità,
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.


perché ti presenta agli altri come lei ti vede, una inetta, una che ha sbagliato tutto, che è solo una stupida, solo perchè non sei come lei ti vorrebbe… E io mi sento da schifo.
Aiuto!! dove è la falla, presto che arrivi MC GYVER, che lui sa tutto e aggiusta tutto!

Arriva… è un MC GYVER camuffato da Elisa, con la voce meravigliosa di Elisa che mi canta:
GIFT, il DONO

Nell’altra stanza, sono l’altra ragazza,
sono un’altra dei tuoi bambini
è quest’altra faccia, quest’altro nome, sono l’altra ragazza,
voglio essere nell’altra stanza
quando mi chiami, quando mi chiamiil tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo

Sto sanguinando gioia, ancora serena,
sto aspettando la pazienza
vivo qualcosa di bello, semplicemente non pensando troppo in fretta,
sono ancora qui, voglio essere nell’altra stanza,
quando mi chiami, quando mi chiami.

il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo

I miei segreti adesso sono cose che posso toccare,
questa è complicità, abbraccerò
quest’uomo senza volto…semplicemente vola.

il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo
il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo
il tuo dono…sta donando…quanto ricevendo, è ricevuto…
[Elisa “Gift” da Asile's world (2000)]

Per la cronaca, ha detto: è laureata, sì… vive qui, non è quella sposata, lei non è niente.

Lo hai rifatto.

Tanti anni fa, mi avevi presentato ad una compaesana, come : studia… ma non si sà, sì… prende il massimo dei voti, ma non conta.
Lo hai rifatto.

Solo che ora è diverso: io ho le spalle larghe, ma ho meno tempo.

Sono la pecora nera…. ma ora me ne vanto!!!

…..
Ma di questa cosa, ne parleremo un’altra volta. É una storia troppo lunga e complessa… e dolorosa. Non ne ho voglia ora, non ho voglia di ricordare. Non ho più voglia di ricordare.
Grazie Elisa, non sono uscita dal PERSONAGGIO, MA mi fai star meglio. Questa canzone è meravigliosa (come molte tue canzoni).

Mi scioglie i nodi dentro.

Ritengo che la tua voce, Elisa, sia una delle più belle che io abbia mai sentito.


Add comment Giovedì, 24 Agosto, 2006


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