Posts filed under 'cambiamenti'
“pensieri per una zia speciale”
pensieri di te…
oggi
stamattina un anno fa, tornavi ad essere il sole che eri
stamattina mi sono svegliata all’alba che tu dovevi ancora alzarti, ti ho aspettato, mentre uno spicchio di luna stava sull’orizzonte ad est.
Non avevo mai visto la luna così bassa e così ad est. Appena dopo il suo sorgere.
Ti ho mandato un bacio.
E ho sentito che lo hai ricevuto. E ti ho detto: Sei bella, non sei mai stata così bella
é una magia, zia, una magia… che l’alba abbia i tuoi stessi colori.
ci sono attimi eterni in cui io ti ritrovo
è una magia che io ti sento nel sole e nella luce dell’alba, ci sono attimi in cui io, te, la luna e il sole siamo in armonia: il sole e la luna allineati all’orizzonte ad est….
è una magia che oggi qualcuno sia arrivato qui digitando “pensieri per una zia speciale”
….”dedicato a te, perchè il tuo esempio mi veste come un abito” scriverò
e stasera c’è “Don Matteo” che a te piaceva così tanto,
che guardavamo insieme nei pomeriggi di riposo,
la tua gioia nell’ammirare Natalina
per me
ora
è fonte di infinita dolcezza.
pensieri di te, zia.
…pensieri di te, Luna,
… pensieri di te, Sole.
2 comments Giovedì, 3 Aprile, 2008
Questo blog chiude
Si è spenta la mia luce del mattino, con la sua delicatezza e sua la dolcezza.
Per sempre.
Senza il mio Sole non si può volare.
Si è spento il mio Sole e con lei i miei sorrisi, la mia gioia,la mia forza, necessaria per far volare i miei pensieri.
Se ne è andata la mia luce del mattino. Aurora del mattino.
Questo blog chiude per sempre, perchè non posso volare senza la mia luce.
Pensieri con le Ali chiude perchè senza la luce del mattino non posso più volare.
Se ne è andato il mio Sole e non si può volare senza il raggio di luce del mattino. Non ha più senso volare, non ha più senso far volare i miei pensieri.
Il Sole del mattino.
Senza il mio Sole.
Per sempre.
20 comments Mercoledì, 4 Aprile, 2007
Uomo mediocre
Uomo mediocre, come altro definirti. Uomo mediocre, senza obiettivi, senza niente che lo spinge a fare, a dare il meglio di sé. Uomo stupido perché niente è più stupido di perdere il proprio tempo, invece di farlo sfruttare a pieno. Cialtrone nel senso vero di cialtroneria. Sciatteria.
Inoperoso, ignavo, lavativo, fannullone, scansafatiche, scioperato, abulico, accidioso, negligente,
Come posso dirtelo? Considera terminato con oggi, il nostro confronto come colleghi. Considero il tuo comportamento nei miei confronti una offesa, per me intollerabile dopo averti tanto aiutato senza ricevere niente in cambio.
Oggi hai proprio toccato il fondo e io non ho niente a che spartire con te, persona che non metti il tuo impegno in niente, sputi sopra a tutto e tutti, me compresa, che fino ad ora, stupida che sono, ti ho aiutato, ingenua, credendo nella tua buona fede. (per l’inizio della storia vedi questo post).
E di certo non trarrai più vantaggio dal mio lavoro, che mi costa fatica e impegno, mentre tu non dai NIENTE in cambio.
lazzarone, perdigiorno, indolente, pelandrone, poltrone, pigro, sfaccendato,
Arrangiati che io continuerò per la mia strada. Secchiona, forse… e tu lazzarone, certamente. Tu, che non metti il cuore in niente, che approfitti soltanto…
Non ti vergogni a rubare il tempo ai tuoi giorni?
Non provi passione per niente quello che fai…
Ora basta.
Statemi lontano, per favore, statemi lontano, fate come se io non esistessi.
La tua mancanza di passione per me è un buco nero che mi affonda nella tristezza.
Io, che in tutto quello che faccio ci metto il mio impegno e la mia volontà, e tutto il mio senso del dovere.
La tua sciatteria per me è una offesa.
Stammi lontano e dimentica di parassitare ancora grazie al mio impegno.
Una volta mi arrabbiavo per i tuoi giudizi che ritenevo ingiusti sparati come fucilate a chi non se le meritava. Non come faccio io a volte che ci scherzo su, ma lo faccio per ridere, tu spari sentenze (da uomo mediocre) e dici seriamente, con odio. Ora ho capito, tu parli con odio ( per quello mi dava così fastidio… ) sputi giudizi su di me, perché odi le persone che riescono meglio di te
Odi, perché sei un pigro, e non hai voglia neanche di provarci, perché ti rendi conto che sei in basso. E la tua unica arma è offendere.
apatico, fannullone, inerte, poltrone, svogliato, sfaccendato, sciatto, inattivo,
Sei una di quelle persone che non avendo voglia, per la loro cialtroneria, di impegnarsi al massimo, e quindi non potendo raggiungere il massimo, ne parlano male… e dicono che non gli interessa, ma in realtà sono dei frustrati.
Sei un uomo mediocre, assuefatto dalla sciatteria e neanche provi ad alzarti.
In più, sputi addosso a chi si impegna… questo parlare male di me che mi impegno per un obiettivo e … lo trovo meschino.
noncurante, passivo, indifferente, insensibile, impassibile.
Ma provaci un po’ ad andare a fondo alle cose, invece che sputare addosso alle persone.
Oggi mi hai detto che falsificare una firma non è reato…. complimenti! figlio di uno che ha vestito la divisa!
Sei un uomo mediocre e lo sarai sempre, perché il tuo stesso atteggiamento mentale ti affonda nella mediocrità.
Certo, certo, e lo dico fiera:
Mi ha mai regalato niente
Mi sono guadagnata tutto con il sudore e l’impegno, fra le difficoltà, fra 1000 difficoltà e la fatica, sì FATICA.
E ora scusa se non mi va di essere sbeffeggiata fa un fanfarone, buono solo a criticare, ma mai si impegna mai nei suoi doveri quotidiani.
Stasera, cercherò di dimenticare la tua cattiveria, il tuo comportamento e il modo con cui hai sfruttato la mia buona volontà, e rileggerò le parole del poeta Virgilio che di fronte alle persone come te:
Non ti curar di loro, ma guarda e passa… [Dante Inferno]
Add comment Venerdì, 30 Marzo, 2007
In questi giorni l’argomento giornaliero di dialogo e l’unico di interazione inter-personale è UNO SOLO: Le fasce del Dottor Gibaud, i punti del Mulino Bianco e la graduatoria per entrare nella finale dei tuffi dal trampolino.
Nota del blogger: l’unico a capire sarà Adamo.
Io mi muovo per preparare la tessera raccogli punti e poi qualcuno mi spingerà giù dal trampolino. Come fascia gradirei un pettorale che mi aiuta per la siluétte.
Insomma, non si sente parlare d’altro.
Ieri pomeriggio, ho dato consulenza psicologica ad una ragazza di 10 anni più giovane di me, che stava elencando tutte le provincie di Italia. Non potevo lasciarla in quello stato confusionale… ho provaro a farla ragionare, o almeno a dirle come la pensavo.
Siamo al quarto giorno ed ho già visto persone posate e tranquille dare in escandescenza. Deve passare 1 mese. Vi terrò informati sui casi di “esaurimento“.
Ps: Una bella pancera del dottor gibeau… e chi mi ferma più?
Io a dirvi la verità, sarà che sono vecchia… ma prendo la cosa con ironia, anche se in realtà non c’è niente da ridere! cerco di stemperare la tensione e di alleggerire chi è preoccupato. Nel frattempo mi guardo, con piacere, i tuffi del Campionato mondiale -che mi piaciono un sacco- sapendo che ho regalato una risata o un sorriso a una giovane donna preoccupata per il suo futuro.
1 comment Venerdì, 23 Marzo, 2007
Iobloggo vs Splinder vs WordPress
Ho fatto un giro su
- Iobloggo che ha un sacco di funzioni, così finisci che ti persi, ti incasini e se vuoi scrivere un post finisce che perdi un mucchio di tempo inutilmente a girare fra le pagine, cliccare qui e la, selezionare…. per poi non concludere niente, se vuoi una cosa semplice, immediata fuggi da iobloggo, in più NON puoi caricare le immagini sullo spazio iobloggo, per cui devi fare doppio lavoro e avere uno spazio tuo per le foto da un’ altra parte. Insomma, che palle!
- e WordPress che invece è seriosa seriosa, come un nobile altolocato, ma bella proprio per quello.
- Splinder, non accetta i trackback e non posso modificare la data del post… insomma se mi capita di scrivere quando ho tempo, che fare?
Aggiornamento:
- Splinder: fa schifo. Pur essendo una community grande… se non corre ai ripari si trasformerà in un porcile, siti espliciti e commenti di pedofili la rendono volgare e innavigabile… e per questo si sta lentamente trasformando un un letamaio. Mi ha proprio deluso ! Se ti interessa solo la comunity e ti tappi il naso, riesci a starci. E poi se vuoi scappare non puoi, perchè non ha la possibilità di trasportare i vecchi post. Piattaforma DISGUSTOSA… VOTO 3
- Word press è molto professionale, ma gratis non puoi personalizzare i template. é la migliore, per un bel sito pulito e serio.
- Io bloggo è un casino, e poi ho notato che è Lentissimo anche con forefox, per cui oltre a romperti le palle con le sue innumerevoli funzioni che non servono a niente , ad ogni click devi aspettare un mucchio… rottura!. Voto 4
- Blog Spot sta apportando grandi cambiamenti! la novità più bella che con in tuo account google unisci insieme, la posta google, il blog e il tuo spazio hosting di PICASA per i file che carichi nel blog, che ora è di 1 GIGA, ma continua ad aimentare. Con il nuovo layout è semplicissimo modificare e personalizzare il template, quasi un gioco divertente con tutti i colori da scegliere! con template così belli personalizzabili (che wordpress non ha gratis), lo spazio per le foto praticamente illimitato (non i miseri 50mega che ti dà splinder, e lo zero di iobloggo), la possibilità di modificare la data dei post (che splinder non fa gratis) … blogspot sta facendo passi da gigante. Voto 9
- Risultato: NO a Splinder, No a Iobloggo e Si a blogspot.
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Aggiornamento bis:
- Splinder si sta svuotando: i blog sono quasi tutti abbandonati e gli utenti inattivi da tempo si mescolano con qualli attivi. Chi ha un blog attivo finisce per essere costretto a 2privatizzarlo”. Se fai un giro trovi sono blog pornografici o blog illeggibili perchè il template è costruito con i programmi tipo FrontPage, che non considerano l’adattabilità e l’usabilità. Insomma i blogger con un po’ di senso sono già scappati altrove, ed è rimasto il fondo del barile… che marcisce perchè non c’è nessun controllo sulla decenza e sulla legalità dei blog pubblicati. (Splinder pare fregarsene e gli utenti non possono neanche segnalare gli abusi)
- Blogspot sta migliorando sempre più e con la versione nuova a widget è facilissimo da usare. Trovi sempre più dei template artistici e fatti bene.
Add comment Venerdì, 23 Marzo, 2007
Post delle parole crociate
Ci sono delle gerarchie nella vita…
Sappiate fare una classifica delle cose importanti e delle cose non importanti…
Sappiate discernere le priorità della vostra vita.
Prof. Ezio Roletto.
Add comment Venerdì, 9 Marzo, 2007
Permalink e i Link a ritroso
Come avete potuto vedere, ho inserito uno script nel codice che impedisce di fare copia incolla al testo.
Questo a causa di persone che fanno copia-incolla senza riferimenti, e senza capire il senso di quello che si scrive. Le frasi così vengono SCOLLEGATE DAL CONTESTO in cui sono state scritte e sono facili alle interpretazioni errate.
Quando io cito un post inserisco sempre il link e l’autore, penso sia un dovere, oltre che un segno di rispetto ed educazione, e di responsabilità di quello che si scrive. Vedi ad esempio il post dedicato a Cecia.
In internet esistono infatti anche i Trackback, in italiano detti Link a ritroso, per aiutare in queste citazioni, e soprattutto per aiutare chi legge, che può, volendo, andare a ritroso allo scritto originale.
Io sono disponibile al dialogo con chiunque riguardo quello che scrivo!!! ma bisogna che IO LO SAPPIA.
…altrimenti che dialogo è???
Ho inserito i Link a ritroso di Blogger, che permette di creare un post con un link.
Ho inserito i Link di Tecnodati (View blog reaction), per tutti gli altri che copiano il link permanente….
fate QUELLO CHE VOLETE, ma
NON FATE COPIA-INCOLLA di nascosto…. come dei ladri.
PS: Non sono una che va a caccia di link perchè non me ne frega un c…, ma mi inc…zo quando qualcuno ha da ridire su qualcoda e lo dice di nascosto….. ed io lo vengo a sapere solo per caso!
Add comment Martedì, 20 Febbraio, 2007
Blogspot templates- tanti template gratis per blogspot, per cambiare la grafica del vostro blog facilmente
Psssss… Ehy…tu Pssss… quarda cosa ho trovato… Template per Blogger Blogspot in italianoTemplates per Blogspot.
Poi c’è l’ottimo sito di PannaSmontata Templates.
Qui trovate i link ai siti che formiscono template gratis per blogspot, anche blogspot nuovo: c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Non usate i template di Alde…c….. e qualcosa, non ricordo bene il nome, perchè contengono un mucchio di errori e non funzionano.
Add comment Domenica, 18 Febbraio, 2007
La chimica ti INCASINA la mentalità
Tutte le volte che la chimica è entrata nella mia vita sono successi grandi disastri.
Io e la chimica non ci capiamo e non ci capiremo proprio mai, da quando l’ho studiata a memoria perché quel CAPRONE del mio professore al licei la insegnava a memoria.
Ma oggi abbiamo proprio toccato il fondo.
In sole poche ore si è srotolata una serie di eventi! In sequenza:
Ho fatto una figura di merda! In 2 secondi ho polverizzato 4 mesi di impegno!
Ho preso il mio primo e unico 18 della intera vita.
Ho iniziato a parlare da sola per farmi le ragioni
Ho minacciato i miei colleghi di tirare un bestemmione!
Poi ho mollato là tutti, 1 ora e mezzo prima dell’orario fregandomene di tutto e ho attraversato quel maledetto piazzale di terra e ghiaia con il passo
Fiero, di chi ha la coscienza a posto
e di chi pensa
“francamente me ne infischio!”
Ho lavorato a contatto con i chimici per 4 anni, e di chimici ne ho conosciuti tanti! E più ne conosco più mi confermano la mia teoria. È una teoria che FUNZIONA, perché cambiarla?
Un chimico non capisce niente , e mai capirà niente, se ti sembra che capisca
qualcosa, è una illusione… alla fine non avrà capito niente.
Corollario:
con i chimici è inutile parlare, non ci cavi niente, se non la sigla “ppb”. Con
i chimici è inutile tentare di ragionare, il loro cervello percorre strade
tortuose per perdersi nel vuoto o in qualche “gas nobile”.NON CAPISCONO NIENTE,
ma per loro dipende da quante cifre significative……
Come voi non capite gli orbitali, persone che con gli orbitali ci vivono, vuol
dire che non capiscono niente di tutto il resto!
Ho dato segni di alterazione???
-
Tornata a casa, appena entrata in camera ho chiuso la porta con un calcione…. che volevo staccarla dai cardini!
-
Poi ho lanciato una scodella per terra. Si è rotta con un rumore simile alla mia rabbia.
-
“Ti è andato male qualcosa che sei tornata a casa col nervoso?! “No, No, niente”
-
Poi scrivevo questo post, era finito e stavo aggiungendo le foto, quando un errore ha chiuso la finestra….. e ho perso tutto! “A questo punto io vi maledico chimici di merda e vi dichiaro guerra per sempre”.
Vi lascio ora con le immagini di un film dove il grande NINO MANFREDI interpreta un chimico pazzo.
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Add comment Mercoledì, 31 Gennaio, 2007
Avere in mente l’altro come un “altro noi stesso”.
Avere in mente l’altro come un “altro noi stesso”.
Più do, più io ricevo….è dando che si riceve. Senza un tornaconto, dare all’altro, essere generosi senza interessi… perché penso che la gente si accorge di questo e tu diventi parte di un grosso abbraccio, di un gruppo in cui circola generosità e attenzione.
Add comment Giovedì, 18 Gennaio, 2007
Cambio di template
Si sà che il blog è la nostra casa su internet, e quando c’è qualche cosa che non va,
io ho voglia di cambiare tutto.
Lo faccio con la mia stanza da letto e lo faccio con il template del blog.
Si sà che quando una donna vuole cambiare se la prende con i capelli…
(lo dicono gli psicologi).
Visto che io ho i capelli corti e non me la posso prendere con loro cambiando pettinatura, me la prendo con il blog.
l’alternativa era:
-
colorarsi i capelli di verde
-
cambiare il colore al blog.
Cosa dite, vi piace questo nuovo aspetto o preferite il vecchio?
Mauro rispondi anche tu… che lo so che ci sei!
)
Non so decidere. Ah! Come è brutto essere INDECISA, eternamente indecisa…. e faccio così anche per i vestiti… con sommma disperazione delle commesse!
PS: Come avete visto ho cambiato anche il nome mio! ma sono sempre io, …PURTROPPO! solo che Nany è più dolce e coccoloso…
2 comments Domenica, 5 Novembre, 2006
Lenzuola blu
……Le tue mani sono gabbiani in un cielo azzurro
le tue mani entrano dentro al mio cuore di burro
le tue mani battono il tempo e accendono il fuoco
le tue mani a poco a poco
io sento le tue mani sopra di me
le guardo mentre preghi anche per me
le asciugo mentre lavi lenzuola blu……
[Gatto Panceri > Stellina (1997) > Le Tue Mani]

ho comprato un completo per il letto, un lenzuolo blu.
vado a fare la spesa. Vado a fare la spesa. Non tanto per necessità, ma per fare un giro.
ci sono le offerte speciali sulle coperte e sulla biancheria. Inizio a guardare e a girarmi attorno per cercare le misure e i bigliettini dei prezzi. Mentre cerco di orientarmi fra le 1000 stampe e colori, arriva un carrello con una coppia: lei lo chiama mentre cercano i lenzuoli a doppia piazza. Io lì davanti allo scaffale dei completi singoli 100% cotone mi fermo e abbassa la testa. Sono triste. Mi sento una fallita. Davanti ai lenzuoli a singole piazze mi sono sentita ferita e umiliata, da quella donna giovane che non immaginava certo di creare tanto danno solo scegliendo un lenzuolo. Mi sono sentita una misera.
Una fallita che fa finta che tutto vada bene, ma invece quel lenzuolo mi ha soffocato.
Quella donna che si è avvicinata chiamando lui non pensava certo di essere il mezzo per far uscire la realtà cruda, la mia solitudine.
La mia solitudine stanotte dormirà in un lenzuolo blu. Sì, sono sola, ma sono io. E non è detto con certezza che solo perché sono sola sono uno scarto. Anche se mi sento uno scarto, quando guardo la confezione con la scritta sul cartoncino completo letto singolo e lenzuolo sotto con angoli.
ho portato con me quel lenzuolo blu e ci dormo dentro. E non ditemi che da soli e si dorme meglio perché non è vero.
mi sono sentita male, ma ho portato quel lenzuolo singola piazza a casa, fra le mie cose care, perché altrimenti significava rinnegare la mia solitudine e quindi anche me stessa.
Ho portato a casa quel lenzuolo blu insieme alla mia solitudine.
Add comment Sabato, 4 Novembre, 2006
Ora solare
-
Hey!!!!
1 comment Venerdì, 3 Novembre, 2006
Questo è il periodo che inizi a metterti le calze la sera. Io ho sempre i piedi freddi, e la sera ho bisogno di tirar fuori le calze. Ora mi metto le calze…. sì… ma dove le ho messe quando ho fatto il cambio degli armadi? In quale cassetto?
Questo o quello? No, no gli ho cambiato posto!
Mai cambiare posto alle cose…. non le trovi più. Hai solo l’illusione di trovarli un posto migliore…. in realtà, è il modo migliore per cercarle…. e cercarle, perdendo un mucchio di tempo….
Il pomeriggio, è difficile trovare il clima per andare in bicicletta e se vai ti devi coprire. E allora inizio a sentire la nostalgia di andare in bicicletta con una maglietta leggera o il prendisole, l’aria è fresca e umida anche se c’è il sole. È il periodo dei funghi.
Add comment Lunedì, 30 Ottobre, 2006
Oggi, vado e torno
Nebbia.
Inizia a fare freddo.
Io ho nausea.
Non sto bene, Optalidon e Aulin. L’altro ieri ho preso freddo, camminando sotto la pioggia.
Un bimbo mi sorpassa saltellando su un piede solo.
Stazione.Aspetto il treno.
Avete mai notato la camminata delle persone?
Vi siete mai fermati ad osservare la camminata delle persone?
Oggi in stazione, seduta ad aspettare il treno, non avevo niente da fare e guardavo l’andirivieni delle persone.
La postura e i movimenti delle persone sono unici: chi sta gobbo, chi guarda dritto in avanti, chi lascia la testa verso il basso, chi cammina con i piedi verso l’esterno e ciondola un po’. Il passo fiero degli scarponi del poliziotto, la signora trascina i piedi.
Mi sono sempre chiesta che passo ho io e che postura ho mentre cammino, come mi muovo.
Come io intuisco la personalità della persona dalla sua camminata, così io esprimo me stessa con la mia camminata. Ma non mi sono mai vista camminare… e non ho idea che effetto faccia: quale sensazione posso dare agli altri con la mia postura. Indecisa, timida, emotiva, insicura, lunatica, buffa?
Add comment Mercoledì, 25 Ottobre, 2006
Ciao Ale
Ciao Ale, mio Amico e mio più grande Amico. Con la A maiuscola. So che ci sei anche se io non me lo merito, e tu sai il perché.
Ale è una grande persona perché, è sempre stato un ragazzo pieno di energia. Da piccola ti odiavo perché mi prendevi in giro, tu già estroverso e spigliato, e io già timida e introversa, e mi tiravi le pallonate quando io passavo davanti al cancello di casa.
Ne abbiamo viste tante insieme e sei stato insieme a tutti gli altri amici, la mia gru e la mia squadra di costruzione, quando non avevo punti di riferimento, né esempi, né insegnanti, né qualcuno che mi coprisse le spalle, né un nido accogliente dove rifugiarmi, a leccarmi le ferite.
Voglio semplicemente dirti che ti voglio bene.
Che ti ammiro.
Amico mio.
Add comment Mercoledì, 11 Ottobre, 2006
Sai che cosa è un sogno?
Il coraggio dei sogni spesso sono andata a cercare, in giro, lontano, scappando, sparendo da tutto e da tutti, tornando. Il coraggio dei sogni non lo trovi….. ti arriva, senza cercarlo.
Mi sono lasciata tutto alle spalle.
Ho lasciato tutto. Ho lasciato il mio lavoro, rischiando… ma io so che ho un motivo, ho una motivazione forte.
Ho gettato il cuore dietro l’ostacolo, ora devo solo andarlo a prendere….. Non posso più tornare indietro, ho tagliato volutamente tutti i ponti.
Il mio cammino è iniziato.
Add comment Martedì, 10 Ottobre, 2006
La perdita del lavoro assomiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele
La perdita del lavoro assomiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele
Gianni Amelio tratto da intervista… Gianni Amelio
Il vizio del cinema Salerno, 29/04/2004 – Reflections – Vincenzo Mazzaccaro
…..La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele che possa accadere ad una persona, e oggi è purtroppo di grande attualità, ma un film purtroppo non può portare che una piccola goccia d’acqua nell’oceano. Io sono un privilegiato, so che il lavoro costa fatica ma se non facessi il mio mestiere non cascherebbe il mondo, ne cercherei un altro. Ma so quello che è successo a mio padre quando ripetutamente ha perso dei lavori precari quando aveva già una certa età prima del cosiddetto boom economico, ha trovato modo di sistemarsi solo negli anni ‘60 ma i 20 precedenti sono stati terribili ed io me li ritrovo davanti ogni volta che sono davanti ad un problema concreto.
Add comment Martedì, 10 Ottobre, 2006
Tu l’avresti lasciata andare.
Tu l’avresti lasciata andare. Lo hai detto oggi: «È una cosa che non dovevano fare…. dovevano lasciarla andare».
Io ho avuto paura.
Paura per le tue idee.
Paura perchè nel tono della tua voce c’era cinismo e freddezza.
Paura.
Mamma. La parola che dovrebbe essere la più dolce del mondo, per me ha un tono stridulo, amaro.
Tu mi avresti lasciata andare. Se io ti confidavo che non volevo tornare a casa, e ti spiegavo i motivi che non riesco neanche a pensare dall’orrore che mi procurano….. ho 10 anni, sono abbastanza grande per spiegarmi, per capire la severità e l’importanza di quello che dico.
Tu mi avresti lasciato tornare all’orfanotrofio, e con quale faccia mi avresti guardato andare via, con quali parole mi avresti salutato? Cosa mi avresti detto? Sapendo entrambe a cosa ritornavo?
Tu davvero avresti tradito la mia fiducia.
Mamma.
Add comment Martedì, 26 Settembre, 2006
Penso che le cose più belle da vivere siano questi attimi in cui il tempo sembra fermarsi; in queste coincidenze che sembrano dei BUCHI NERI dove tutte le sensazioni sono risucchiate.
Add comment Mercoledì, 20 Settembre, 2006
Lottare per un qualcosa

E poi in realtà a tutti i nostri sforzi sono approdati a nulla, sono svaniti colla stessa facilità con cui si butta via una centralina idraulica nei ferri vecchi. …solo che certe volte lo buttano davanti ai tuoi occhi, altre volte non lo vieni a sapere che vive nell’illusione che: “… è andato tutto bene, sono stato fortunato.” (La stella che non c’è ).
Vincenzo impara dalla gente che incontra e dal loro comportamento in modo nuovo di vedere la vita: dal vecchio che si alza e gli offre la sua sedia, perché un gesto di altruismo ha un valore che va al di là del gesto in sé stesso. Un gesto di altruismo e di generosità e come un sorriso gratuito.
Ti apre una porta dentro.
La stella che non c’è
Un film di Gianni Amelio.
Con Sergio Castellitto, Tai Ling.
Genere Drammatico – Produzione Italia 2006.
Add comment Mercoledì, 20 Settembre, 2006
Lottare per un qualcosa

E poi in realtà a tutti i nostri sforzi sono approdati a nulla, sono svaniti colla stessa facilità con cui si butta via una centralina idraulica nei ferri vecchi. …solo che certe volte lo buttano davanti ai tuoi occhi, altre volte non lo vieni a sapere come accade a Vincenzo che vive nell’illusione:
Vincenzo impara dalla gente che incontra e dal loro comportamento in modo nuovo di vedere la vita: dal vecchio che si alza e gli offre la sua sedia, perché un gesto di altruismo ha un valore che va al di là del gesto in sé stesso. Un gesto di altruismo e di generosità e come un sorriso gratuito.
Ti apre una porta dentro.
La stella che non c’è
Un film di Gianni Amelio.
Con Sergio Castellitto, Tai Ling.
Genere Drammatico – Produzione Italia 2006.
Add comment Mercoledì, 20 Settembre, 2006
La stella che non c’è
Ognuno di noi ha “una stella che non c’è” da cercare.
La stella che non c’è
Volevo raccontare la storia di un uomo speciale che non se ne vedono più, non un omo comune che magari non si rassegna al destino comune, subisce lo scacco del licenziamento, ma rilancia la propria esistenza. Ha un bisogno morale che lo spingerà, ma poter pensare che la sua vita possa prendere una linfa diversa, trovare delle ragioni per sopravvivere, o si abbandona alla disperazione o fa un colpo di testa. Gianni Amelio
A questo punto se fossi una di quelle brave ragazze, che sanno scrivere bene, che al liceo prendevano sempre 8 del tema di letteratura, se fossi questo tipo di persona vi racconterei la trama per benino, stile rubrica di recensioni cinematografiche, come ce ne sono tante nei blog in giro per internet.
Vi spiegherei che questo film racconta la storia di Vinvenzo Buonavolontà, ed è la continuazione del libro La dismissione di Ermanno Rea. Un uomo con la mani rovinate e sporche di olio, con i vestiti che puzzano di ferro e grasso di ingranazzi, con una borsa usurata da 30 anni di vita nell’acciaieria, con la voglia di fare bene il suo lavoro, la morte nel cuore per il suo lavoro che non c’è più e l’incubo della disoccupazione quando si sente ancora giovane e forte per essere messo in un angolo, enormi occhi che sanno di ferro vecchio e ruggine, e una idea che sa del fuoco dell’altoforno, mani operaie che costruiscono, solitudine e una casa vuota che lo aspetta alla fine della giornata.
Che parla di un ragazza cinese, Liu, impacciata, che fa da interprete per i compratori cinesi, ma che è come l’acqua cheta che butta giù i ponti.
Vi spiegherei che parla di un bimbo dolcissimo di 2 anni, che appena lo vedi correresti ad abbracciarlo, di quelli che sono tristi, perchè non hanno una mamma vicino, ma che sanno sorridere e sanno aprirti il cuore, con la stessa facilità con cui imparano a montare e smontare una centralina idraulica. Vi spiegherei che parla della ricerca di un altoforno finito nella Cina sterminata e una centralina idraulica difettosa da sostituire. E vi spiegherei che parla di trovare la “nostra propria” stella che non c’è.
E INVECE VI RACCONTO CHE… è stato un film che mi ha dato tante emozioni.
Vedo Genova. Riconosco il palazzo storico e la strada, c’è quella strana atmosfera di Genova quando piove.
Riconosco nel panorama, le torri di metallo che si vedono passando da Cornigliano in treno, e che mi fa pensare a tante volte che tornando dal mare ho visto i capannoni e tutte quelle costruzioni di acciaio.
Riconosco il panorama di Genova in autunno, con le case che si arrampicano in collina e il porto darsena che scivola verso il mare.
Riconosco un accenno di sorriso che ha anche Ernesto e che mi rende Vincenzo immediatamente simpatico.
Trovo la vecchia macchina da cucire, che abbiamo ancora in casa, acquistata da mia nonna. L’immagine è per me una gioia del cuore e un mare di ricordi.
Forse essere un grande regista vuol dire questo…. con pochissimo far capire delle cose immense. Condensare tutto in poche parole, in un’associazione d’idee, in una sensazione, in un silenzio. Il tutto dentro il piccolo. Piccolo che quando lo capisci si espande ed esplode in un big bang dentro la tua testa. Forse questo significa essere un grande resista.
E ti fa capire che essere spettatore significa accettare di sentirsi cambiato quando si riaccendono le luci in sala.
Add comment Martedì, 12 Settembre, 2006
Sovraccarico mentale
Tesa, agitata, e incapace di dormire.
Chi scrive lavora con i sensi……
La parola per il solo fatto che sono parole, ritaglia un pezzo, scorre nel tempo, e non riesce a descrivere l’incanto dell’estate, la grandezza del mare. La fugacità: è una lotta contro l’oblio, contro il fuggire delle cose, si vede uno sguardo e lo si vorrebbe fermare per sempre.
“Scrivere fa attraversare i rimorsi. Pensare è un lavoro.” Ginevra Bompiani a Sottovoce.
Add comment Lunedì, 11 Settembre, 2006
La pecora nera
Oggi, non so che prendermi una MEGA camomilla, o prendere una
testata nel muro per perdere i sensi….. per porre fine a questo mio isterismo di oggi.
Ora vado a picchiare la testata contro il muro così vedo se si spacca il muro o si spacca la testa.
Oggi me ne succedono di tutti i colori…
il gatto mi sveglia all’alba, dopo che ho dormito pochissimo, mi accorgo che ha vomitato, mi rovescio l’acqua addosso tentando di pulire, mi cade la coperta dal terrazzo e per fortuna non è caduta sulle merde del cane, tocco una cosa e la faccio cadere, viene il prete a benedire la casa…. (sul serio)
poi il gatto, non si sa se spaventato dal prete, piscia nel corridoio, è tutto un pisciare di qui e vomitare di là…. insomma è l’isterismo totale… ed è solo mezzogiorno.
Come dice il dottor House:
- Hai ammazzato qualcuno?
- No, ma è ancora mezzogiorno, faccio sempre in tempo.
Non esiste uno stand-by anche per il cervello che mi impedisca di muovermi e pensare… [ che puzza di piscio di gatto, ma allora ha pisciato anche qui!!! ]
… mi da fastidio tutto, compreso me stessa.!!! sono stufa, sono stufa…
mi piacerebbe vivere per un poco la vita di un altro per vedere se è lo stesso inferno che a volte ho dentro di me
solo per un pochino, non sarebbe utile sentire cosa sentono gli altri, pensare con un’altra testa, avere un altro carattere.
Solo per un pochino….
Reagire in modo del tutto inaspettato solo perchè non sei più tu, ma sei un altro.
Avere altri ricordi… avere un altro atteggiamento… andare in vacanza solo per in pochino da me stessa, e dai muri che sento dentro…
Solo per un pochino.
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.
Avere altri ricordi, non sentire più questa “mancanza” che ti taglia le gambe.
Oggi, sono stata di nuovo insultata da quella donna che mi ha voluto presentare al prete, e presentandomi mi ha dipinto ( inconsapevolmente, perchè lei é così…) come una incapace, disgraziata, una buona a nulla che non ha combinato niente di buono e che mai niente combinerà.
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.
Capite che in queste condizioni bisogna avere una LEVA forte per auto sollevarsi, una carrucola doppia, un argano a motore….
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.
Un relitto senza valore che deve solo sprofondare, ecco come mi fa sentire: proprio lei ti taglia le gambe… ti fa sentire una nullità,
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.
perché ti presenta agli altri come lei ti vede, una inetta, una che ha sbagliato tutto, che è solo una stupida, solo perchè non sei come lei ti vorrebbe… E io mi sento da schifo.
Aiuto!! dove è la falla, presto che arrivi MC GYVER, che lui sa tutto e aggiusta tutto!
Arriva… è un MC GYVER camuffato da Elisa, con la voce meravigliosa di Elisa che mi canta:
GIFT, il DONO
Nell’altra stanza, sono l’altra ragazza,
sono un’altra dei tuoi bambini
è quest’altra faccia, quest’altro nome, sono l’altra ragazza,
voglio essere nell’altra stanza
quando mi chiami, quando mi chiamiil tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo
Sto sanguinando gioia, ancora serena,
sto aspettando la pazienza
vivo qualcosa di bello, semplicemente non pensando troppo in fretta,
sono ancora qui, voglio essere nell’altra stanza,
quando mi chiami, quando mi chiami.
il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo
I miei segreti adesso sono cose che posso toccare,
questa è complicità, abbraccerò
quest’uomo senza volto…semplicemente vola.
il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo
il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo
il tuo dono…sta donando…quanto ricevendo, è ricevuto…
[Elisa “Gift” da Asile's world (2000)]
Per la cronaca, ha detto: è laureata, sì… vive qui, non è quella sposata, lei non è niente.
Lo hai rifatto.
Tanti anni fa, mi avevi presentato ad una compaesana, come : studia… ma non si sà, sì… prende il massimo dei voti, ma non conta.
Lo hai rifatto.
Solo che ora è diverso: io ho le spalle larghe, ma ho meno tempo.
Sono la pecora nera…. ma ora me ne vanto!!!
…..
Ma di questa cosa, ne parleremo un’altra volta. É una storia troppo lunga e complessa… e dolorosa. Non ne ho voglia ora, non ho voglia di ricordare. Non ho più voglia di ricordare.
Grazie Elisa, non sono uscita dal PERSONAGGIO, MA mi fai star meglio. Questa canzone è meravigliosa (come molte tue canzoni).
Mi scioglie i nodi dentro.
Ritengo che la tua voce, Elisa, sia una delle più belle che io abbia mai sentito.
Add comment Giovedì, 24 Agosto, 2006
La sfilza dei perchè
perché… perché?
ti sei mai domandato perché ci chiediamo tanti perché…
perché gli altri vivono e io sto invece sto qui e mi chiedo il perché.
Perché che dicono “basta che se te stessa” come se fosse facile…
hai mai visto il casino che c’è in me?
perché c’è questo sole oggi che fa risplendere le colline e tutto sembra con i contorni nitidi e precisi.
Perché oggi in cielo c’erano nuvole soffici. Quando in cielo ci sono nuvole bianche e gonfie, io sono felice.
oggi in cielo ci sono le nuvole di Haidi e io mi ci perdo a guardarle, mi ci perdo gli occhi, io…
Perché oggi abbiamo portato a casa un un cane e prendersi cura di una vita è meraviglioso. Perché il mio gatto mi sta dormendo a fianco e il calduccio del suo corpo accanto al mio mi fa sentire invincibile.
Sento il suo peso sul fianco, la sua presenza , con lui vicono nella notte mi sento bene, mi sento forte.
Lui mi sta accanto perché vuole starmi accanto.
PERCHÉ HO FATTO UN PASSO IMPORTANTE, HO TAGLIATO I PONTI E ORA INDIETRO NON SI TORNA.
Perché mi sento sola a volte, e allora mi chiedo un sacco di perché.
Perché solo che ho un mucchio di difetti, e che non riuscirò mai ad esprimere tutte le cose belle che ho dentro.
Perché devo cercare quel delicato punto di equilibrio fra l’accettarmi così come sono e il voler cambiare gli aspetti del il mio carattere che non mi piacciono.
Perché ci sono anche le cose in te che non vuoi cambiare, mentre ci sono altre sfaccettature che intuisci non vanno bene, non riflettono bene la luce: vuoi provare a smussare le e levigarle.
Perché il cane sta abbagliando in giardino ai daini e ai cinghiali che vengono a mangiare e nel frutteto e i miei campi vicini.
perché stanotte
perché sono come un albero, certe volte maturo dei bei frutti, mentre a volte i bruchi mi mangiano e io ne soffro.
Perché stanotte c’era luna piena.
Add comment Sabato, 12 Agosto, 2006
Dicotomia
Dicotomia. DOPPIO
e alle volte mi sento così dicotomica…. da spezzarmi in due! ma ora ho imparato a fare l’equilibrista, ogni tanto barcollo un po’… ma tutto lo fanno (solo che spesso non lo dicono).
La grandezza della persona sta nel recuperare l’equilibrio.
Sono una equilibrista che vacilla, oscilla…. tentenna, ondeggia. E resisto, sto in bilico nella dicotomia.
Add comment Venerdì, 11 Agosto, 2006



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