Posts filed under 'attualità'

In questi giorni l’argomento giornaliero di dialogo e l’unico di interazione inter-personale è UNO SOLO: Le fasce del Dottor Gibaud, i punti del Mulino Bianco e la graduatoria per entrare nella finale dei tuffi dal trampolino.

Bimbo dal trampolino con braccioliNota del blogger: l’unico a capire sarà Adamo.
Io mi muovo per preparare la tessera raccogli punti e poi qualcuno mi spingerà giù dal trampolino. Come fascia gradirei un pettorale che mi aiuta per la siluétte.

Insomma, non si sente parlare d’altro.
Ieri pomeriggio, ho dato consulenza psicologica ad una ragazza di 10 anni più giovane di me, che stava elencando tutte le provincie di Italia. Non potevo lasciarla in quello stato confusionale… ho provaro a farla ragionare, o almeno a dirle come la pensavo.
Siamo al quarto giorno ed ho già visto persone posate e tranquille dare in escandescenza. Deve passare 1 mese. Vi terrò informati sui casi di “esaurimento“.
Ps: Una bella pancera del dottor gibeau… e chi mi ferma più?
Io a dirvi la verità, sarà che sono vecchia… ma prendo la cosa con ironia, anche se in realtà non c’è niente da ridere! cerco di stemperare la tensione e di alleggerire chi è preoccupato. Nel frattempo mi guardo, con piacere, i tuffi del Campionato mondiale -che mi piaciono un sacco- sapendo che ho regalato una risata o un sorriso a una giovane donna preoccupata per il suo futuro.

1 comment Venerdì, 23 Marzo, 2007

Giornata dell’Acqua

Vedete il post di Beppre Grillo Verso la catastrofe.
E questo è l’unica cosa che ho da dirvi sull’argomento: Consumo di acqua: litri di acqua giornaliera per ogni abitanteCONSUMO DI ACQUA, in litri giornalieri per ogni persona.

2 comments Giovedì, 22 Marzo, 2007

Flavio Insinna, non ho resistito…

Flavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoiFlavio Insinna Affari tuoi
Da 26-3 al 14-3- 2007
Flavio, non ho resistito…. ho ancora scattato delle foto!
Sono una donna debole…

Add comment Sabato, 10 Marzo, 2007

Perchè Sanremo è Sanremo.

Sanremo a casa mia
Solidale!!!

Add comment Mercoledì, 28 Febbraio, 2007

Blogspot templates- tanti template gratis per blogspot, per cambiare la grafica del vostro blog facilmente

Psssss… Ehy…tu Pssss… quarda cosa ho trovato… Template per Blogger Blogspot in italianoTemplates per Blogspot.
Poi c’è l’ottimo sito di PannaSmontata Templates.

Qui trovate i link ai siti che formiscono template gratis per blogspot, anche blogspot nuovo: c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Non usate i template di Alde…c….. e qualcosa, non ricordo bene il nome, perchè contengono un mucchio di errori e non funzionano.

Add comment Domenica, 18 Febbraio, 2007

Le mie prime 1000 visite in 6 mesi

Hey! Grazie amici miei…
il contatore ha superato quota 1000 visite (avviamente senza contare i miei click)!!!
Un abbraccio virtuale a tutti i miei amici virtuali.
Anche i Blurker. –Persona che segue un blog “silenziosamente”, non partecipando alla discussione nei commenti. Il termine fonde i due termini blog e lurker–.

Mi ricordo, e mi sembra ieri quando ho scritto il primo post, in quella aula orribile e afosa, era il 29 giugno e il giorno dopo partivo per il mare!

Poi a settembre, tornata a casa ho inserito il contatore e le statistiche e ho iniziato a contarvi… In quanti siete? Vi interessa quello che scrivo?

Da allora ho rivoluzionato tutta la mia vita,
ho cambiato tutto lanciandomi nel vuoto e rischiando,
non so ancora se andrà bene… sapete?

Ma vi posso giurare che ce la metto tutta!

1 comment Domenica, 11 Febbraio, 2007

Catania


Questo blog segna un periodo di chiusura in segno di LUTTO in memoria di un figlio, marito e padre di nome Filippo.
Rimarrà chiuso come segno di indignazione di tutti gli UOMINI ONESTI.
Rimarrà chiuso in segno di vicinanza con chi ha perso una PERSONA CARA.


3 comments Domenica, 4 Febbraio, 2007

Finalmente addio costo di ricarica!

Telefonatemi voi. Sono agli sgoccioli… non posso più telefonare a nessuno.
Devo resistere fino al 5 marzo, per ricaricare il cellulare.
In più non dovrò più ricordare la data di scadenza della scheda di mamma, zia ecc… che puntualmente si lasciano scadere la scheda dimenticando di ricaricare.
Erano anni che aspettavo questo momento.
Ma intanto anche se mi telefonate, trovate il cellulare spento , o scarico o che non prende perchè qui nelle valle apenniniche strette il segnale non arriva e per parlare devo sempre fare cone Pieraccioni nel film … l’uragano, la bufera, la tormenta…. ma sì, come si chiamava…. ma sì che avete capito…
vabbè ora vado…

Add comment Domenica, 4 Febbraio, 2007

Sembra che tutti siano impazziti

Io non riesco più a sopportare quelto mondo fatto di violenze. Sembra che tutti siano impazziti e ogni giorno c’è una tragedia. Per me è insopportabile. Il pensare che non sono film o invenzioni, sono fatti reali, io mi sento male….
Ma parliamo di tragedie vere…. ho paura. Non posso più guardare il telegiornale.

1 comment Sabato, 3 Febbraio, 2007

Tamara i tuoi delfini ti porteranno in paradiso.

Ho pianto per te, questo pomeriggio. Ho pianto per chi sentirà la tua mancanza, amica dei delfini.
Perchè una ragazza che ama i delfini deve essere per forza una ragazza eccezionale.
… piango con voi.

Add comment Sabato, 3 Febbraio, 2007

Tamara i tuoi delfini ti porteranno in paradiso.

Ho pianto per te , questo pomeriggio. Ho pianto per chi sentirà la tua mancanza, amica dei delfini.
Perchè una ragazza che ama i delfini deve essere per forza una ragazza eccezionale.
piango con voi.

Add comment Sabato, 3 Febbraio, 2007

Ø∞ Cielo e terra a confronto Ø∞ (Odio la cialtroneria)

Cielo e terra a confronto.
Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø
∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞
Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞

Ø “zero” e “infinito” ∞ accanto.

Quando mi stai vicina, questa è la sensazione. Quando mi parli. Vedo il fondo di un baratro. Perché c’è differenza fra essere semplice ed essere vuota, perché c’è differenza fra essere inesperto e tonto, fra naturale e inetto.
E lui se n’è accorto, e te lo ha detto…. nulla di più vero e schietto. Dovresti temere invece le persone che pensano che sei stupida, banale e tonta e non te lo dicono.
Io da parte mia mi scompiscio dal ridere… Questo è quando mi parli e fai i tuoi discorsi senza senso, parli senza considerare i pro e contro, senza fare inferenze, senza immaginarti le conseguenze delle tue azioni.

In questo caso, il mio collega si sbagliava: non è che i giudizi vengono dati a priori in funzione di…. ma è che vi meritare lo grado più basso per la vostra voglia “di far niente”, il vostro menefreghismo, il disinteresse e la noncuranza, in poche parole la SCIATTERIA.
Guardo sul vocabolario il significato di sciatteria:

Lemma sciatteria
Sinonimi/Contrari 1 (l’essere sciatto) Sin. sciattezza, trasandatezza, trascuratezza, incuria, negligenza, disordine Contr. cura, accuratezza, scrupolo, diligenza, ordine
2 (cosa sciatta, atto di persona sciatta) Sin. sciattezza, raffazzonatura.

Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø Ø
∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞ ∞
Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞ Ø∞


Io credo nella persona che vuole fare fino in fondo le cose in cui crede, anche scalando una montagna se è necessario. Gianni Amelio, regista.

Brani tratti da una Intervista a GIANNI AMELIO (regista): Mio padre, precario a vita

Ora sta lavorando a “La stella che non c’è”, il film intepretato da Sergio Castellitto …..
…. il protagonista scopre che nella macchina che i cinesi hanno comprato e installato c’è un difètto, un pezzo, una “stella“, che non c’è. E parte per la Cina, senza sapere in quale delle tante acciaierie del paese la macchina sia stata installata, per cercarla e riparare il guasto, correggere l’errore.

«È un film contro la cialtroneria -‚ ci ha raccontato Amelio -. Un film sulla necessità di fare le cose bene, qualsiasi cosa. Il protagonista è una sorta di Don Chisciotte che combatte non contro i mulini a vento, ma contro un vizio radicato nella mentalità di oggi, l’approssimazione. E che crede ancora nella manualità, nel fatto che la sua presenza sia indispensabile per riparare la macchina. Sono due perciò i sentimenti che lo muovono: l’idea che ancora oggi con le mani si lavori meglio che con cento macchine e l’orgoglio di un lavoro ben fatto. Ma – aggiunge il regista, che è già stato raggiunto a Shanghai dal protagonista, Sergio Castellitto -‚ questo è il tessuto interno, lo spinto del film, che ha un andamento spesso leggero, picaresco. E che richiede, prima di tutto, una lettura istintiva, emozionale».

Nostalgia come possibile chiave di lettura, ecco Bonavolontà che si batte contro la cialtroneria, il pressappochismo, contro un attuale diffusamente “fatto male”, ossia lontano da ogni principio etico (le leggi di mercato) a spese di masse operaie i cui frutti imitativi si riversano sulle bancarelle di ogni-dove. E che spaventa l’Occidente economico; le griffe imitate che insorgono sono solo la punta dell’iceberg.

Brani tratti dall’articolo
Amelio: Vincenzo non pretende tanto dalla vita, vorrebbe solamente che in questo mondo, sia in Cina sia in Italia, ci fosse rispetto per l’uomo, per la persona. Lui detesta la cialtroneria, l’approssimazione.
Mi permetta di aprire una piccola parentesi che riguarda il suo lavoro. Molti giornalisti hanno una specie di comandamento, che dice: “ricordati che domani, nella pagina dove tu hai scritto l’articolo, incarteranno il pesce”. Io ritengo che questa sia una pessima maniera di guardare al proprio mestiere. Nel momento in cui si scrive, a mio avviso, bisognerebbe pensare che quella pagina venga letta da qualcuno e che non serva solo ad incartare il pesce.
Beh, Vincenzo è una persona che la pensa in questo modo. Quando egli si mette in testa di fare una cosa, decide di farla al massimo delle sue capacità, con il massimo dell’impegno. Purtroppo lui si trova in un mondo dove tutti fanno le cose come capitano.
Per esempio: lui raccomanda ai cinesi di non usare la fiamma ossidrica per smontare la macchina poiché l’impianto si potrebbe danneggiare. Loro invece usano la fiamma ossidrica per fare prima, per accelerare i tempi. Vincenzo pensa e spera in un mondo che sia a misura d’uomo, a misura delle persona. Non è un caso che io lo veda sempre con le mani indaffarate ad aggiustare qualcosa. Aggiusta una macchina da cucire; all’inizio del film, di testa propria, costruisce la centralina danneggiata, e verso la fine del film tenta anche di aggiustare un giocattolo di plastica.
Si tratta di una persona che rivendica l’ingegno del singolo, opponendosi ad un mondo che va avanti a creare delle imitazioni, non dei prototipi. Come accade oggi in Cina, che commercia un milione di esemplari che sono però tutti finti, solo delle mere riproduzioni.

Add comment Giovedì, 18 Gennaio, 2007

Una tv da schifo e la risposta di un grande cervello.

Karl Raimund Popper (1902 – 1994), filosofo austriaco di nascita, britannico d’adozione.
Violenza e TV


DOMANDA: Sono state fatte obiezioni contro le sue proposte di regolamentazione dell’informazione televisiva. Molti, ad esempio, giudicano paradossale che un liberale come lei affermi la necessità di limitare la libertà di espressione. Che cosa ne pensa?

Perché dovrebbe essere antiliberale o paradossale, per un liberale come me, affermare la necessità di limitare la libertà? Ogni libertà deve essere limitata. Non esiste libertà che non abbia bisogno di essere limitata. Dovunque ci sia libertà la miglior forma di limitazione è quella che risulta dalla responsabilità dell’uomo che agisce: se è un irresponsabile cadrà sotto i colpi della legge. La sua libertà sarà limitata dalla legge, se necessario anche per tutta la durata della sua vita. Certo noi speriamo che una tale necessità sparisca un giorno. E’ questo che definisce lo sviluppo della civiltà: aumentare il grado di incivilimento e ridurre la necessità di imprigionare delle persone per tutta la vita. In ciò si vede lo sviluppo di una civiltà. Ma ciò non vuol dire affatto che sia paradossale per un liberale come me affermare che bisogna limitare la libertà di espressione.
Karl Raimund Popper, filosofo
DOMANDA: Lei pensa che i princìpi di regolamentazione dovrebbero valere non solo per i lavoratori della televisione, ma anche per quelli del cinema e della radio?

La mia proposta è questa: fondare una istituzione come quella che esiste per i medici. I medici si controllano attraverso un Ordine: la cosa non riesce sempre perfettamente. Ci sono medici che fanno gravi errori e medici che commettono dei crimini. Ma ci sono sempre le regole elaborate dall’Ordine. Beninteso, il Parlamento ha un potere legislativo superiore a quello dell’ordine dei medici. In Germania e in Inghilterra questa istituzione si chiama Camera dei medici. Sul loro modello si potrebbe creare un Istituto per la televisione. La mia proposta è che tutti coloro che lavorano per la televisione siano registrati provvisoriamente come membri dell’Istituto per la televisione. In seguito dovrebbero partecipare a una serie di corsi per sensibilizzarsi al pericolo che la televisione fa correre ai bambini, agli adulti e all’insieme della nostra civiltà. Così molti scoprirebbero aspetti ignorati della propria professione e sarebbero indotti a considerare in modo nuovo la società e il vostro ruolo. Ritengo che in un secondo tempo dovrebbero sostenere un esame per controllare se si sono impadroniti delle idee fondamentali. Superato l’esame, dovrebbero prestare giuramento come i medici: dovrebbero promettere di tenere sempre presenti quei pericoli e di agire di conseguenza in modo responsabile.

Tratto dall’intervista “Televisione e violenza” – Inghilterra, Kenley, abitazione Popper, martedì 13 aprile 1993

Nota del blogger: Anche io mi tengo la testa….

Add comment Giovedì, 4 Gennaio, 2007

Una tv da schifo e la risposta di un grande cervello.

Karl Raimund Popper (1902 – 1994), filosofo austriaco di nascita, britannico d’adozione.
Violenza e TV


DOMANDA: Sono state fatte obiezioni contro le sue proposte di regolamentazione dell’informazione televisiva. Molti, ad esempio, giudicano paradossale che un liberale come lei affermi la necessità di limitare la libertà di espressione. Che cosa ne pensa?

Perché dovrebbe essere antiliberale o paradossale, per un liberale come me, affermare la necessità di limitare la libertà? Ogni libertà deve essere limitata. Non esiste libertà che non abbia bisogno di essere limitata. Dovunque ci sia libertà la miglior forma di limitazione è quella che risulta dalla responsabilità dell’uomo che agisce: se è un irresponsabile cadrà sotto i colpi della legge. La sua libertà sarà limitata dalla legge, se necessario anche per tutta la durata della sua vita. Certo noi speriamo che una tale necessità sparisca un giorno. E’ questo che definisce lo sviluppo della civiltà: aumentare il grado di incivilimento e ridurre la necessità di imprigionare delle persone per tutta la vita. In ciò si vede lo sviluppo di una civiltà. Ma ciò non vuol dire affatto che sia paradossale per un liberale come me affermare che bisogna limitare la libertà di espressione.
Karl Raimund Popper, filosofo
DOMANDA: Lei pensa che i princìpi di regolamentazione dovrebbero valere non solo per i lavoratori della televisione, ma anche per quelli del cinema e della radio?

La mia proposta è questa: fondare una istituzione come quella che esiste per i medici. I medici si controllano attraverso un Ordine: la cosa non riesce sempre perfettamente. Ci sono medici che fanno gravi errori e medici che commettono dei crimini. Ma ci sono sempre le regole elaborate dall’Ordine. Beninteso, il Parlamento ha un potere legislativo superiore a quello dell’ordine dei medici. In Germania e in Inghilterra questa istituzione si chiama Camera dei medici. Sul loro modello si potrebbe creare un Istituto per la televisione. La mia proposta è che tutti coloro che lavorano per la televisione siano registrati provvisoriamente come membri dell’Istituto per la televisione. In seguito dovrebbero partecipare a una serie di corsi per sensibilizzarsi al pericolo che la televisione fa correre ai bambini, agli adulti e all’insieme della nostra civiltà. Così molti scoprirebbero aspetti ignorati della propria professione e sarebbero indotti a considerare in modo nuovo la società e il vostro ruolo. Ritengo che in un secondo tempo dovrebbero sostenere un esame per controllare se si sono impadroniti delle idee fondamentali. Superato l’esame, dovrebbero prestare giuramento come i medici: dovrebbero promettere di tenere sempre presenti quei pericoli e di agire di conseguenza in modo responsabile.

Tratto dall’intervista “Televisione e violenza” – Inghilterra, Kenley, abitazione Popper, martedì 13 aprile 1993

Nota del blogger: Anche io mi tengo la testa….

Add comment Giovedì, 4 Gennaio, 2007

Flavio Insinna

vedi post

anche io, lascerei lì i soldi e prenderei volentieri lui, Flavio. Più lo guardo più penso che è il mio “uomo ideale”. E io ho 35 anni, e una certa maturità per discernere….

1 comment Sabato, 9 Dicembre, 2006

Cartaviaggio Trenitalia

Ieri ho fatto fare una sana risata amia zia:

- Sai zia che ho scoperto che ora i treni hanno la raccolta punti con tanto di catalogo dei premi o biglietti gratis… si chiama CARTA VIAGGO

- Ma no!!! come al supermercato???

- Sì, se lo facevano 4 anni fa, vincevo tutto il catalogo!
(RIDE…)

A quanto pare c’è questa tessera gratuita e ogni volta che prendi l’ abbonamento o il biglietto, ti danno i punti… poi scegli il viaggio gratis o un regalo dal catalogo.
Andate a vedere qui sul sito www.cartaviaggio.trenitalia.com.

CORAGGIO PENDOLARI!!!!

1 comment Mercoledì, 8 Novembre, 2006

Ora solare

Tornati all’ora solare…
Io lo sapevo. Ad ogni cambio dell’ora accade sempre la stessa scena.
Tu dici:
- L’orologio a parete non funziona più. Ho cambiato la pila ma non va lo stesso.
Io lo so che il tic tac ha smesso di funzionare perchè lo hai toccato per cambiare l’ora solare/legale.
Quando si sistema l’ora nell’orologio a parete, ma anche quelli a polso, si deve far girare le lancette sempre il senso orario. Perchè se no si disincastra il meccanismo dentro e non va più. Le rotelle sono fatte per far girare le lancette in senso orario, se sono forzare a girare al contrario, le rotelle dell’ingranaggio si ingranano più.
Così stamattina mente non c’eri, ho preso l’orologio e gli ho dato un bel pugno sopra. Un bel pugno come quello che dava Fonzie al Juke-box.
- Ma ti come hai fatto a farlo funzionare di nuovo?
- Gli ho dato un pugno e ha ripreso a funzionare.
Con le maniere dolci si ottiene tutto.
Mi sono troppo sentita Fonzie.

Hey!!!!

1 comment Venerdì, 3 Novembre, 2006

…e non vedete la trave nel vostro occhio.

tratto da Il corriere della sera: articolo

…racconta ancora Gabriella [la sorella di Massino Ceccherini]. «Temeva le prove che avrebbe dovuto superare. E invece ha tirato fuori il suo temperamento, la forza fisica e morale. In queste cinque settimane è venuto fuori il suo lato umano, la sua simpatia, l’ironia». Gabriella ha difeso il fratello, durante la diretta, dagli attacchi di Fernanda Lessa: «Durante la puntata rideva, scherzava. Ha chiamato Massimo infame. Ma il vero infame è chi chiama servo e pezzente un cameriere, come ha fatto lei».

Concordo con le parole di Gabriella.
Ecco, io questo vorrei sottolineare… dire ad un cameriere con prepotenza e rabbia “io sono ricca e tu sei un poveraccio e devi fare quello che voglio io” non è peggio di quello che ha fatto Massimo.
é una questione di rispetto, rispetto per tutti e per tutto….
Impara tu, SignoraLessa, a rispettare il prossimo tuo.. prima di chiamare “infame” gli altri! ipocrita!
Scusate lo sfogo ma odio le persone che “non sanno che cosa sia l’umiltà”.

E per finire voglio dire che il mestiere di cameriere è un onesto e dignitoso mestiere. Cosa c’è di più bello di servire a tavola e portare il cibo a chi è affamato?
E voglio dirti un’altra cosa… la persona che Ceccherini ha chiamato in diretta, si è fatto umile e “servitore” di tutti sulla terra…. era come un cameriere, lo stesso che tu hai umiliato e insultato….
Solo che Massimo ha chiesto PERDONO sinceramente a tutti, tu invece, quando hanno raccontato la storia del cameriere, hai fatto finta di niente! Non hai chiesto scusa e non hai dato segno di esserti pentita.

Questo non mi piace. Mi avvelena il cuore e comunque io sto con Ceccherini, che giustamente è stato espulso per regolamento.
MA…… PERò……… sarebbe un regolamento più giusto se prevedesse l’espulsione anche per tutti quelli che litigano, insultando i compagni, e chi minaccia di dare dei pugni e minaccia di morte……. che per me sono punibili tanto quanto…………. se vogliamo punirle.
Perchè alle 19 di sera hanno mandato in onda litigi dove volavano minacce gravi, dette con rabbia…. menter il Cecca l’ha detta che era notte fonda, con un pubblico, si spera, di età differente.

L’amplificazione televisiva rende ancora più detestabile quello che ha detto.
OK, lo stesso vale per tutti gli altri comportamenti, per TUTTE le forme di non – rispetto. A me, francamente davano più fastidio i litigi violenti Lessa-Aceto e l’altro con la barba… dove volavano minacce di morte, che le parole di Ceccherini, tanto che non l’ho neanche sentita…. eppure ero lì che seguivo la trasmissione.
Ceccherini mi è simpatico, mi ha fatto fare delle grosse risate e spero che continui a farmi ridere. “Mi hanno squalificato…dicono che…. io neanche me lo ricordo. Io non me lo ricordo!” e intanto prendeva sulle spalle il suo sacco di tela e se ne andava col fagotto.
Cecca la gente che ti ha capito ti perdonerà, chi non capisce, è inutile anche spiegarglielo, tanto non capiranno….
Ma questa è solo la mia opinione.

Add comment Sabato, 21 Ottobre, 2006

Neuroni a specchio.

Lo specchio nel cervello
Uno specchio nella mente

Dovete sapere che io sono una affezzionatissima di SUPERQUARK, la mitica trasmissione di Piero ed Alberto Angela. Cito da SuperQuark:

Neuroni a specchio.
Scoperta italiana delle neuroscienze, che potrebbe spiegare tante cose del nostro cervello in quanto, l’Imitazione è la base di tanti apprendimenti.

L’esempio forse più clamoroso dell’azione dei neuroni a specchio sembrano essere i Comportamenti automatici del neonato che imita i comportamenti, si spiegano così altri comportamenti involontari di imitazione fra i quali la Frenata a vuoto del passeggero, i calci in aria degli spettatori della partita di calcio….

È dimostrato da esperimenti scientifici che quando una persona osserva delle azioni eseguite da un altro indivisdio di attivano nel suo cervello le stesse aree che sono responsabili della esecuzione di quella stessa azione quando è lui a compierla.
Questo consente di comprendere le azioni compiute dagli altri come se fossero viste dall’interno, in pratica questo consente di relazionarci con gli altri, e di interagire con essi.

Professor Rizzolatti è lo scopritore dei neuroni a specchio:
“Il sistema dei neuroni a specchio non solo fa capire che uno sta prendendo un oggetto che m a fa capire anche l’intenzione, il perché una bambina cogli un fiore o piglia un sasso per gettarlo o rompere una noce?
Questo sistema ci dà non solo che cosa fa ma anche l’intenzione e quale sarà la sua mossa successiva e questo deve essere stato probabilmente il vantaggio evolutivo che ci ha portato i primati ad avere questo sistema e questo è molto bello perché permette di spiegare in termini neurali molto semplici un processo che teoricemante è estremamente complesso cioè capire le intenzioni degli altri.
Successivamente abbiamo visto che il sistema dei neuroni a specchio vale anche per le EMOZIONI.
I neuroni a specchio sembrano spiegare moltissimi comportamenti emotivi per es. la tristezza che sorge alla vista del dolore altrui …
Le emozioni create dal balletto e dal teatro …
L’ansia e la tensione dovuta all’osservazione di altri impegnati in azioni pericolose …
Le reazioni suscitare da situazioni non molto eleganti come i conati di vomito …
Il coinvolgimento nelle parti degli attori generato al cinema da scene particolari …
Per dimostrare le basi neurologiche nel coinvolgimento delle emozioni altrui è stato fatto un esperimento dell’olfatto.
Cose succede quando una persona sente un’odore? A vari studenti posti dentro un apparecchio di risonanza magnetica è stato fatto fiutare un cattivo odore. Gli spessi hanno visto proiettare immagini di persone disgustare dal cattivo odore
In una parte del loro cervello si attivavano le stesse parti, sia quando fiutavano l’odore sia quando vedevano la reazione emotiva di disgusto nelle facce del filmato.

Quindi io capisco le emozioni degli altri perché io stesso mi emoziono, nel momento in cui io vedo emozione in te anche io ho la stessa emozione.
L’esperimento dell’odore è stato allargato al sentimento del dolore.
È stato dimostrato che noi abbiamo un sistema di empatia con gli altri, nel momento in cui gli altri soffrono soffriamo anche noi.
Questo sistema dei neutonoi a specchio ha a che fare anche con l’altruismo?
Assolutamente, questo è una prova che noi abbiamo una base naturale per l’altruismo.
I neuroni a specchio sarebbero anche implicati nelle emozioni create dagli altri dal loro senso del tatto.
Quando osserviamo il corpo di un altro venire toccato non lo vediamo elusivamente con la parte visiva del nostro cervello, ma anche con la parte tattile. Quando vedo il corpo di un altro che viene toccato si attivano nel mio cervello le stesse regioni che normalmente si attivano quando io vengo toccato.

Add comment Martedì, 3 Ottobre, 2006

Vabbè…

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
Vabbè, lasciamo perdere perché se ne parli, ne parli solo male.
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

Add comment Martedì, 5 Settembre, 2006

La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima

Mio padre, precario a vita

Ora sta lavorando a “La stella che non c’è”, il film intepretato da Sergio Castellitto e prodotto da Cattleya e Rai Cinema che girerà in Cina a fine anno tra Shanghai e la regione del Sezuan…
La storia prende spunto da “La dismissione” di Ermanno Rea, il romanzo che ricostruisce l’ultimo atto dell’Ilva di Bagnoli, la grande acciaieria di Napoli, smantellata nel corso degli anni ‘90 dopo quasi un secolo di vita, simbolo macroscopico della sconfitta della cultura operaia della solidarietà e dell’etica del lavoro. La sua lenta agonia è raccontata dal punto di vista di Vincenzo Buonocore, un ex operaio diventato tecnico delle colate continue, chiamato a sovrintendere allo smontaggio dell’impianto destinato ad essere trasferito in Cina. Nella sceneggiatura, scritta con Umberto Contarello, ho operato dei cambiamenti ambientando la storia in Cina come ideale prosecuzione alle vicende del romanzo. Ermanno Rea ha apprezzato la trovata pentendosi un po’ per non avere scritto “La dismissione 2″.
La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele che possa accadere a una persona e oggi è purtroppo di grande attualità.
Io sono un privilegiato, ma mio padre ha vissuto di lavori precari quando aveva già una certa età, prima del cosiddetto boom economico. Sono stati anni terribili ed io me li ritrovo davanti ogni volta che affronto un problema concreto. …..

GIANNI AMELIO (regista) brano tratto dall’intervista
Mio padre, precario a vita

Add comment Sabato, 1 Luglio, 2006

La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima

Mio padre, precario a vita

Ora sta lavorando a “La stella che non c’è”, il film intepretato da Sergio Castellitto e prodotto da Cattleya e Rai Cinema che girerà in Cina a fine anno tra Shanghai e la regione del Sezuan…
La storia prende spunto da “La dismissione” di Ermanno Rea, il romanzo che ricostruisce l’ultimo atto dell’Ilva di Bagnoli, la grande acciaieria di Napoli, smantellata nel corso degli anni ‘90 dopo quasi un secolo di vita, simbolo macroscopico della sconfitta della cultura operaia della solidarietà e dell’etica del lavoro. La sua lenta agonia è raccontata dal punto di vista di Vincenzo Buonocore, un ex operaio diventato tecnico delle colate continue, chiamato a sovrintendere allo smontaggio dell’impianto destinato ad essere trasferito in Cina. Nella sceneggiatura, scritta con Umberto Contarello, ho operato dei cambiamenti ambientando la storia in Cina come ideale prosecuzione alle vicende del romanzo. Ermanno Rea ha apprezzato la trovata pentendosi un po’ per non avere scritto “La dismissione 2″.
La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele che possa accadere a una persona e oggi è purtroppo di grande attualità.
Io sono un privilegiato, ma mio padre ha vissuto di lavori precari quando aveva già una certa età, prima del cosiddetto boom economico. Sono stati anni terribili ed io me li ritrovo davanti ogni volta che affronto un problema concreto. …..

GIANNI AMELIO (regista) brano tratto dall’intervista
Mio padre, precario a vita

Add comment Sabato, 1 Luglio, 2006


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Disclaimer

“Mi pongo sotto la protezione dell’art. 19 della Dichiarazione internazionale dei diritti dell’uomo, approvata dall’Assemblea generale dell’Onu, a Parigi, il 10 dicembre 1948: «Ognuno ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, il che implica il diritto di non essere molestati per le proprie opinioni e quello di cercare, di ricevere e di diffondere, senza considerazione di frontiera, le informazioni e le idee con qualsiasi mezzo di espressione li si faccia»”