Di ricordi, perle e cozze.
Domenica, 17 Maggio, 2009
Oggi ho cercato la composizione chimica della perla. Non mi ricordavo più di quale minerale è composta la perla, mi ricordavo solo le lezioni di anatomia degli invertebrati, dove ci facevano eviscerare polpi, gamberi, cozze… e io ero eccitatissima e volevo sempre lavorare io nel gruppo. Mi ricordo che ho avuto una titubanza solo per la paura di tagliare la tasca del nero del polpo. Vabbe…ma non divaghiamo….
Come sempre, Google Libri accorre in aiuto, con tutti i suoi libri scannerizzati e consultabili on line, come se avessi una mega-biblioteca a casa tua. Io mi domando come si faceva prima … eppure l’ho vissuto!
Ho letto che nella scala di Mohs la perla ha un grado di durezza leggermente inferiore all’apatite. Ho letto che la perla è quasi completamente carbonato di calcio e può subire deterioramento e disidratazione. Se la perla si deteriora prende una forma a uovo, a bariletto. Questo è dovuto al sudore e ai cosmetici, entrambi acidi.
Certo, il carbonato di calcio… non poteva essere altro ( in mare quasi tutto è fatto di carbonato di calcio)
Dopo questo, mi sà che andrò dall’orefice a far cambiare il filo che tiene la collana, infatti questo si impregna di sudore e cosmetici, intaccando la perla dall’interno.
Una cosa è sicura, non dovere avere ragionamenti aberranti tipo: “Se questo spruzzo rende i vetri belli lucenti, funzionerà anche per la collana! “
Mi ha sempre affascinato questa piccola creatura vivente del mare che per bloccare e neutralizzare un parassita o un granello di sabbia, lo avvolge di carbonato di calcio e si ritrova con una pallina bianca fra intestino e branchie.
Allo scopo di difendere i tessuti dall’irritazione… sinceramente ammiro più loro che sanno fare questa specie di magia, che tante donne che per sentirsi importanti e belle hanno bisogno dei gioielli, dei cappotto nuovo del colore alla moda, dell’ennesino accessorio (unutile) -e poi dentro sono vuote di sentimenti e pensieri-.
Certe volte mi stupisco come io sia così poco “ammiratrice” del genere umano, e cos’ tanto invece, del mondo “non umano” che sempre più spesso mi dimostra di essere molto più naturale, capace e intelligente dell‘uomo.
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1.
marco | Lunedì, 18 Maggio, 2009 at 9:46
Sai perchè mi piace navigare su internet? Perchè puoi decidere di cercare qua e là in luoghi sconosciuti e trovare delle persone che possono apparire delle cozze ma attorno al loro disagio fanno crescere delle perle che nemmeno esse sanno di avere. Protette dal guscio dell’anonimato dalle ingiurie che la vita reale dà, puoi avere la possibilità di apprezzarle. Però quante perle false si trovano!! Da lontano luccicano ed invece vicino ti rendi conto che sono plastiche da poco.
Ciao!
2.
nany71 | Lunedì, 18 Maggio, 2009 at 22:59
Grazie a te per avermi fatto sapere che il mio post è piaciuto a qualcuno, oltre che a me. Il tuo commento è stato una carezza.
Grazie e ciao!