Colloquium Vitae di Max Gazzè
Sabato, 16 Maggio, 2009
Questa canzone è uscita l’anno che mi sono laureata ed io -mi ricordo- l’ascoltavo sempre in treno e mentre andavo a Torino verso il laboratorio di Biologia animale. Non so, ma da allora considero Max Gazzè un genio ed io la sua preda. Sono la sua preda, perchè mi cattura ogni volta con le sue parole e le sue rime, i suoi giochi di parole e i suoi giochi con le note, con i suoi giri di basso ed i suoi giri di parole. Mi fa entrare in un mondo irreale, dove esiste solo la sua musica che gira e gira e va a toccare parti nascoste del mio cervello e fa lavorare neuroni che non pensavo di possedere. Un giorno -forse- qualche biologo capirà il perchè e darà loro un nome strano, fatto di acronimi incomprensibili… ma ora è troppo presto; e mi godo nella pace più totale le conseguenze di queste sinapsi…
Max Gazzè > La Favola Di Adamo Ed Eva (1998) > Colloquium Vitae
Vita le promesse dovrai pur mantenerle
acceca un altro stronzo se ne hai il coraggio
hai usato un uomo come ostaggio
minacciando di farlo morire
vita rinuncia con me non ti conviene
prendi per il culo qualcun’altro
uno di quelli di carta pieni di te
che lasciano pensare
Ed un anno può sembrare un ora
con tutte le parole
con tutte le parole ancora
che vengono soltanto da seduti
Ricordati vita di chi coi fili ti muove…
Vita non è solo colpa tua
se il mondo è pieno zeppo di buffoni
mi sfogo con te perchè ci tieni in piedi
con i fili tra le dita
Ed un anno può sembrare un ora
con tutte le parole
con tutte le parole ancora
che vengono soltanto da seduti
Vita ricordati che un uomo ama
ricordati di chi coi fili ti muove
non ti sei ancora accorta
che ora ti muovo senza i fili
Ed un anno può sembrare un ora
con tutte le parole
con tutte le parole ancora
che vengono soltanto da seduti
Ricordati vita di chi coi fili ti muove…
Entry Filed under: canzoni del cuore. .
Trackback this post | Subscribe to the comments via RSS Feed