Archive for Novembre 2006
Il dottor House: Dr House Medical division

Leggetelo perchè è bellissimo!!! é una descrizione critica sul nostro telefilm preferito e sul nostro personaggio che ci fa impazzire.
Poi io adoro il dottor House.
Voglio sposarlo.

3 comments Domenica, 26 Novembre, 2006
Il dottor House

Leggetelo perchè è bellissimo!!! é una descrizione critica sul nostro telefilm preferito e sul nostro personaggio che ci fa impazzire.
Poi io adoro il dottor House.
Voglio sposarlo.
3 comments Domenica, 26 Novembre, 2006
Marcello, una vita dolce.
A dieci anni dalla scomparsa, il 19 dicembre LA7 invita il suo pubblico ad un
doppio appuntamento con Marcello Mastroianni con il film documentario, in
anteprima nazionale, “MARCELLO, una vita dolce” di Mario Canale e Annarosa
Morri.
Non perdetevi il 19 dicembre questo film documentario su Marcello Mastroianni, un film presentato a Cannes 2006. Nel frattempo andate a visitare questo sito, con foto e video (molto belli!!!) di Marcello.


Grazie…
ti voglio bene…
2 comments Domenica, 26 Novembre, 2006
Episte
Grazie al Prof. Roletto per la lezione di oggi.
Non dimenticherò.
Add comment Giovedì, 23 Novembre, 2006
Un’altra domenica. Sempre la solita domenica.
Un’altra domenica.
Sempre la solita domenica.
Con porte che sbattono, rumori violenti e secchi che rimbombano fra le pareti, improvvisi che sanno di rabbia e di nervoso, di chi sopporta… sopporta per poi scoppiare.
Un’altra delle tue “sante” domeniche. Dove si ha paura di parlare. Dove i tuoi figli non li stai a sentire, ma il papa che parla in tv sì….
Forse lui ha delle cose più interessanti da dire…
ma non dovrebbe succedere
che una madre è più attenta e interessata a lui che ai figli.
La sigla di Domenica Sprint mi riporta indietro di tanti anni, ho sempre odiato la musica di questa sigla e ho sempre odiato la domenica sera: queste ore del crepuscolo e dell’inizio della notte in inverno. Mi hanno fatto sempre sentire male.
Ma per fortuna la tua santa domenica è finita. E tu domani non dovrai più sforzarti di far da mangiare bene e cucinare normalmente perché tuo figlio è a casa, e ti risponde a monosillabi mentre tu lo servi.
Non dovrai più far finta di essere la madre perfetta, non dovrai più fingere.
Con te tutto è una eterna recita.
Bisogna nascondere quello che si sente realmente per essere come tu vuoi per pensare come tu vuoi tutto conforme alla santa inquisizione.
Non voglio più mangiare, non voglio mangiare più.
Non voglio più mangiare, se vedo che ti pesa cucinare e insieme non permetti a nessuno di usare la tua cucina. Seduta a tavola io vedo la tovaglia e mi accorgo anche del tuo desiderio interno e celato: che noi non mangiassimo più.
Io non mangio se tu condisci tutto con l’odio e la rabbia, solo perché non sono andata a messa.
(… come la brava figlia che pretendevi che fossi)
Una parte di me vuole lasciarsi morire.
Morire per non sentire più. Rifiutare il tuo cibo. Perchè di fronte ai tuoi piatti, mi si chiude lo stomaco e penso che io non voglio più niente da te. Perchè da te, per tutta la vita, ho ricevuto solo piatti amari e indigesti che non mi hanno tolto la fame, e mi hanno avvelenato….
Non mangio stasera. Non voglio mangiare più.
Mi asciugo gli occhi con un fazzoletto di carta che si sbriciola. Non mi importa se gli altri vedranno che ho pianto. Non mi interessa.
Grazie Elisa… vieni sempre a cullarmi.
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme…
Quante cose che devi meritare
C’è un principio di energia
Il sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore
Elisa fisicamente ci somigliamo un po’, abbiamo la stessa altezza, soprattutto con i capelli corti mi sembra di vedere me. Anche il naso all’insù… è un po’ il mio. Anche i denti. E anche l’amore per la natura. Ti ho sempre sentito come un mio specchio.
Ma guardatela… sembra me!!!!
… e grazie anche a te, Ernesto Picciafuoco, per essermi stato vicino oggi, ora, in questo crepuscolo della domenica sera.
5 comments Domenica, 19 Novembre, 2006
Con un dettaglio riesce a comunicare il tutto.
Quanto mi piace quest’uomo!
Starei ore ad ascoltarlo parlare… ti spiega tutto bene, e tu capisci tutto quando parla! 
…con un dettaglio riesce a comunicare il tutto. Questa è la bellezza… in realtà quando noi viviamo quando noi vediamo le cose non guardiamo mai le cose per intero, abbiamo sempre bisogno di DETTAGLI. Precediamo attraverso i dettagli per ricostruire una immagine. E questo lo facciamo sempre perché noi esseri umani abbiamo bisogno dei dettagli per relativizzare tutto per capire l’assoluto. Se noi avessimo un incontro totale con l’assoluto, noi saranno inceneriti Quando abbiamo il dolore, l’assoluto, noi stiamo male. Abbiamo bisogno di piccoli bene….di piccole gioie per capire. [Arnaldo Colasanti].
Add comment Venerdì, 17 Novembre, 2006

