Archive for Agosto 2006

EROE ED ANTIEROE.

EROE ED ANTIEROE.

Sono stufa di eroi perdenti, sono stufa di gente che alla fine di tante fatiche non ha il meritato premio, ma il premio gli viene tolto da sotto il naso.
Non è giusto . Già la realtà non è giusta, già nella vita reale noi persone normali dobbiamo lottare contro le ingiustizie e le delusioni.. Al cinema io voglio sognare che esista o che POSSA esistere un mondo più giusto, dove il buono trionfa, dove il cattivo paga.
Dove le centraline idrauliche finiscono al loro posto e fanno funzionare l’altoforno come si deve.
Come dovrebbe essere in un mondo giusto.
Io penso che i libri come il cinema abbiano un ruolo anche costruttivo, come le favole.
I film sono le favole di noi grandi, e tutte le favole hanno un “succo della storia”.
E possibile, che una gemma di quel insegnamento rimanga nel cuore di uno spettatore, ne basta solo uno. E se questa gemma col tempo fiorisse?
Ci sarebbe un eroe che vive vicino a noi, tutti i giorni. Potrebbe aiutare te, o anche te.

Quell’idea di sincerità e di onestà e di una ricompensa più grande di tutti gli sforzi fatti può rimanere nel cuore di uno… ne basta solo uno. E far nascere in lui il piacere della giustizia e della onestà. Di non cedere alle furberie o agli espedienti.
So che a molti di voi questo può sembrare innocente e infantile, ingenuo.

Add comment Mercoledì, 30 Agosto, 2006

I miei pensieri hanno le ali, è proprio vero, tanto che alle volte volano via e non riesco a tenerli… mi scappano… si lanciano in picchiata, mi arrivano vicini, ma planano via e si allontanano troopo velocemente per poter essere fissati.

Devo imparare a volare insieme a loro.

1 comment Martedì, 29 Agosto, 2006

Ho aperto il libro di chimica a caso, per ripassare. Vediamo un po’ se so le cose.
Si è aperto sul capitolo della chimica inorganica:

“Il ferro e le sue leghe”. C’è lo schema del funzionamento dell’altoforno dal carico dall’alto con i rottami di ferro, al crogiolo, dalla reazione chimica di riduzione del minerale di ferro alla fusione della ghisa..
L’acciaio è una lega di ferro e carbonio.

Ho letto tutto bene il paragrafo seduta alla mia scrivania e ho iniziato a pensare a te, Vincenzo Buonavolontà.
E leggo:

….Il ferro che esce dall’altoforno non è ferro puro, ma una lega contenente ferro e 5% di carbonio, le ghise, se la % di carbonio è minore si hanno gli acciai, se la % è ridotta a meno dello 0.5 si ha il ferro dolce cioè ferro praticamente puro.

Ho sentito che Castellitto ha chiamato Vincenzo un meraviglioso fesso.

Non sono d’accordo con lui. Vincenzo non è un fesso…. fessi saranno gli altri, quelli che al suo posto rimanevano a casa, si spaparanzavano davanti la tv a crogiolarsi nella autocommiserazione di aver perso il lavoro.
Ma lui no, non è un fesso. Ingenuo, sì. Un uomo di altri tempi. Un gentiluomo. Un nobile cavaliere. Ma fesso no, non lo chiamare così, Sergio, non se lo merita. Non se lo meritano tutti gli uomini “perbene” che ….
Puoi chiamarlo meraviglioso ingenuo, ma l’ingenuità non vuol dire essere fessi.
Non so, mi ha dato fastidio sentire quel aggettivo… come se lo avesse detto a me, come se mi avesse offeso da qualche parte in un profondo che non so collocare….

MI sono girata di scatto… “Ma fesso sarai tu!” Mi sentivo offesa, e per un attimo volevo difendere Vincenzo e tutto quello che lui ha in comune con me. La camminata col borsone… anche io da tanto viaggio da città in cità portandomi dietro un borsone con le mie cose più preziose e una centralina idraulica.

A nome di tutti i “cuori puri” che credono nei sogni, che credono che si può costruire un mondo migliore, a nome di chi tutti i giorni lotta con onestà e con senso del dovere…. Sergio, non chiamarci fessi.

Add comment Martedì, 29 Agosto, 2006

Dubbi e tolleranza

Credo che il mio gatto e i miei cani mi capiscono molto più di quello che io cerco di fare con loro.
Credo che la vita sia tutta una commedia teatrale, ma senza le prove generali.
Credo che la vera forma di ricchezza sia quella di poter “fare la pennichella d’estate dopo pranzo”, altrimenti detta, pisolino, siesta, riposino.
Credo che… ”Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità” della poesia di Pablo Neruda.
Sono convinta che si può comunicare che solo con uno sguardo e con un gesto.
Mi sento una vittima quando incontro una persona egoista
Perdo l’orientamento quando incontro una persona arrogante e talmente sicura di sé, da non avere neanche il minimo dubbio che forse sta sbagliando.

Perché invece ammiro le persone che hanno dei DUBBI, che mai nulla è fisso e prestabilito. Fanno progetti ma questi mutano in itinere, a seconda delle idee che nascono estemporanee.
Penso che le persone che costruiscono sopra i loro dubbi , le loro indecisioni, siano da stimare e siano delle persone che possono costruire tanto; ma questa è una qualità che nasce dal possedere un’ intelligenza elastica e duttile, adattabile e aperta.
Perché i quesiti e i dilemmi lasciano lo spazio alle novità, ai cambiamenti, permettono la flessibilità e la ……. che solo le persone aperte ed elastiche sanno percepire.
Non a caso queste persone sono anche tolleranti verso gli altri.

1 comment Martedì, 29 Agosto, 2006

“Il cane sciolto”

Il problema è che devo imparare a perdonare a me stessa. Perdonare gli errori,
mi sa che finché non mi perdono, non troverò la mia armonia, la mia stabilità.

Non tentare di smuovermi, ci ho messo tanto tempo ad accettare la mia vita così come è, e a stare in equilibrio, che sarà anche quello che sarà,
ma è il mio equilibrio e me lo tengo da conto, perché, anche se per molti sarà
una schifezza, per me è l’unico che ho.

Non riesco a dormire stanotte, oggi è stato un lunedì strano.
Non ho fatto fatica, e quando non faccio fatica, non mi sento compiaciuta del lavoro fatto e non mi sento appagata di me alla fine della giornata.

Dopo la domenica bestiale di ieri, stamattina mentre mi facevo il caffè, ascoltavo il telegiornale e ho sentito che sta arrivando un nuovo tornato nel golfo del Messico, la tempera è stata chiamata ERNESTO.
Boom! Pietrificata.

….è stata una giornata piena d’emozioni contrastanti e altalenanti, la coincidenza dell’uragano Ernesto dopo tutto quello che è successo ieri, poi la puntata di “La storia siamo noi” dedicata a Fausto Coppi che mi ha interessato e anche commosso, poi nel pomeriggio la piccola perla del film comico “Papà diventa mamma”, con Aldo Fabrizi, Ave Ninchi e Carlo DellePiane …. film esilarante.
Stanotte non riesco a dormire… una giornata strana perché piena di piccoli segni.

Come mi sembrano lontani i giorni brutti della mia vita… lontani e faticosi. Oggi c’è molta più luce, più serenità. Ho ripensato al buio di quando mi preparavo la mattina alle 6, per andare a Novara. Davvero! Anche pensandoci e ripensandoci, e guardando da tutte le angolazioni (come faccio sempre io, o almeno cerco sempre di fare…), non riuscivo a trovare un motivo per andare con entusiasmo. Non riuscivo proprio a farmelo piacere.
Mi sentivo molto infelice.

STANOTTE, quei giorni mi paiono lontani e invece sono passati solo 8 mesi.
Ripenso a quando a Milano mi sono messa a piangere al telefono con mia sorella, e lei talmente agitata voleva prendere la macchina e venire da me.

Oggi ho più paura, ma ho anche più speranza, più desiderio, ho addosso la paura delle cose nuove e incognite. Sapete, mi sono spogliata di tutto, per vestire dei nuovi panni
Che vorresti sapere subito come finirà, ma sapendolo ti rovini tutto il divertimento. Ho avuto il coraggio di andare tutto al diavolo (e mandare tutti al diavolo). A dire la verità mi pento di non averlo fatto prima. In realtà, dal mio punto di vista sono stata una codarda.

Stanotte non riesco a dormire, e scopro su Rai2 la replica di un vecchio film-tv: “Il cane sciolto” con Sergio Castellitto.
Ho rivisto il vecchio motorino Garelli con cui arriva al Palazzo di Giustizia… c’è il telefono che fa ancora DRIN DRIN, scrive con una macchina Olivetti, sarà un secolo fa? È incredibile come alcuni piccoli particolari ti riportano indietro nel tempo, molto più del viso giovane da ragazzino di Castellitto.
Mi viene sonno, sto crollando, ma vengo prepotentemente chiamata in causa dal dialogo fra il magistrato De Santis e la ex-moglie, biologa naturalista di nome Anna.
Una biologa di nome Anna?

Za-za-zan, una scarica elettrica nel cervello come una centrale elettrica… non avevo mai incontrato in vita mia un personaggio “biologa di nome Anna” come me.

- Ma povere bestie ormai gli danno la caccia con i sonar, gli ecoscandagli, le bombe di profondità. Ma tu lo sai quante balene ci sono rimaste nel mondo?
- No, tesoro mio, non lo so, ti confesso che non me importa neanche un granché. [...]Ora non ti puoi occupare della bambina per 3 mesi, e… no eh! Non è giusto!
- É un caso di forza maggiore, te l’ho detto, lo sai che non siamo tanti esperti di balene.
- Auguri e complimenti per la tua carriera di veterinaria!
- Non sono una veterinaria!!!!
- Biologa, tanto sempre di bb- bestie si tratta! Io voglio sapere chi si occupa di Miki [figlia], mentre tu te ne vai girando per 3 mesi nei ghiacci del nord in cerca di pesci in via di estinzione! Eh!

Za-za-zan, nel cervello… le balene non sono dei pesci, sono mammiferi! Ho ricevuto una scossa elettrica nel cervello! Tipo centrale elettrica!

- Dai ti prego, Dario, non litighiamo ora!
- Scusa… scusa
- …e poi le balene non sono dei pesci! (ridendo)
- Il fatto è che anche io mi sento un pochino in via di estinzione… (lei sorride) e non sono neanche una specie protetta come le tue balene…
- Povero Dario, non hai nessuno che si occupi di te.
[...]

Così i miei meccanismi sinaptici si sono rimessi in moto e non ho più dormito, ho seguito tutto il film-tv, con la storia di una madre che dopo tanti anni cerca ancora una risposta alla morte della figlia, e lui trova un testimone che muore e gli lascia un quaderno rosso con le sue memorie… fino alla scritta “Fine prima parte”.

Come….COMEEE! Oltre il danno, la beffa!!!

MANNAGGIA! Mò che faccio?

Stanotte metto la sveglia per vedere il finale della storia? Voi che dite?
A dir la verità, meno male che ho incontrato stanotte questo film-tv “Il cane sciolto”, mi è piaciuto il magistrato De Santis e il giovane Castellitto, mi ha alleviato e liberato dai miei pensieri notturni d’insonne. Ora mi sento rinfrancata e confortata. Grazie! mi ha fatto sorridere…


Sono state 2 giornate strane, piene di segni e coincidenze, iniziate con un film di Sergio Castellitto e finite con un film di Sergio Castellitto.PS: grazie alla mia insonnia riesco a vedere alla tv delle belle trasmissioni, che la programmazione rilega in orari inaccessibili, come Cinematografo, Sottovoce… e altri programmi culturali. Oltre a vedere le vecchie serie tv, che ai tempi non avevo visto, come stanotte.

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Add comment Lunedì, 28 Agosto, 2006

“Il cane sciolto”

Il problema è che devo imparare a perdonare a me stessa. Perdonare gli errori,
mi sa che finché non mi perdono, non troverò la mia armonia, la mia stabilità.

Non tentare di smuovermi, ci ho messo tanto tempo ad accettare la mia vita così come è, e a stare in equilibrio, che sarà anche quello che sarà,
ma è il mio equilibrio e me lo tengo da conto, perché, anche se per molti sarà
una schifezza, per me è l’unico che ho.

Non riesco a dormire stanotte, oggi è stato un lunedì strano.
Non ho fatto fatica, e quando non faccio fatica, non mi sento compiaciuta del lavoro fatto e non mi sento appagata di me alla fine della giornata.

Dopo la domenica bestiale di ieri, stamattina mentre mi facevo il caffè, ascoltavo il telegiornale e ho sentito che sta arrivando un nuovo tornato nel golfo del Messico, la tempera è stata chiamata ERNESTO.
Boom! Pietrificata.

….è stata una giornata piena d’emozioni contrastanti e altalenanti, la coincidenza dell’uragano Ernesto dopo tutto quello che è successo ieri, poi la puntata di “La storia siamo noi” dedicata a Fausto Coppi che mi ha interessato e anche commosso, poi nel pomeriggio la piccola perla del film comico “Papà diventa mamma”, con Aldo Fabrizi, Ave Ninchi e Carlo DellePiane …. film esilarante.
Stanotte non riesco a dormire… una giornata strana perché piena di piccoli segni.

Come mi sembrano lontani i giorni brutti della mia vita… lontani e faticosi. Oggi c’è molta più luce, più serenità. Ho ripensato al buio di quando mi preparavo la mattina alle 6, per andare a Novara. Davvero! Anche pensandoci e ripensandoci, e guardando da tutte le angolazioni (come faccio sempre io, o almeno cerco sempre di fare…), non riuscivo a trovare un motivo per andare con entusiasmo. Non riuscivo proprio a farmelo piacere.
Mi sentivo molto infelice.

STANOTTE, quei giorni mi paiono lontani e invece sono passati solo 8 mesi.
Ripenso a quando a Milano mi sono messa a piangere al telefono con mia sorella, e lei talmente agitata voleva prendere la macchina e venire da me.

Oggi ho più paura, ma ho anche più speranza, più desiderio, ho addosso la paura delle cose nuove e incognite. Sapete, mi sono spogliata di tutto, per vestire dei nuovi panni
Che vorresti sapere subito come finirà, ma sapendolo ti rovini tutto il divertimento. Ho avuto il coraggio di andare tutto al diavolo (e mandare tutti al diavolo). A dire la verità mi pento di non averlo fatto prima. In realtà, dal mio punto di vista sono stata una codarda.

Stanotte non riesco a dormire, e scopro su Rai2 la replica di un vecchio film-tv: “Il cane sciolto” con Sergio Castellitto.
Ho rivisto il vecchio motorino Garelli con cui arriva al Palazzo di Giustizia… c’è il telefono che fa ancora DRIN DRIN, scrive con una macchina Olivetti, sarà un secolo fa? È incredibile come alcuni piccoli particolari ti riportano indietro nel tempo, molto più del viso giovane da ragazzino di Castellitto.
Mi viene sonno, sto crollando, ma vengo prepotentemente chiamata in causa dal dialogo fra il magistrato De Santis e la ex-moglie, biologa naturalista di nome Anna.
Una biologa di nome Anna?

Za-za-zan, una scarica elettrica nel cervello come una centrale elettrica… non avevo mai incontrato in vita mia un personaggio “biologa di nome Anna” come me.

- Ma povere bestie ormai gli danno la caccia con i sonar, gli ecoscandagli, le bombe di profondità. Ma tu lo sai quante balene ci sono rimaste nel mondo?
- No, tesoro mio, non lo so, ti confesso che non me importa neanche un granché. [...]Ora non ti puoi occupare della bambina per 3 mesi, e… no eh! Non è giusto!
- É un caso di forza maggiore, te l’ho detto, lo sai che non siamo tanti esperti di balene.
- Auguri e complimenti per la tua carriera di veterinaria!
- Non sono una veterinaria!!!!
- Biologa, tanto sempre di bb- bestie si tratta! Io voglio sapere chi si occupa di Miki [figlia], mentre tu te ne vai girando per 3 mesi nei ghiacci del nord in cerca di pesci in via di estinzione! Eh!

Za-za-zan, nel cervello… le balene non sono dei pesci, sono mammiferi! Ho ricevuto una scossa elettrica nel cervello! Tipo centrale elettrica!

- Dai ti prego, Dario, non litighiamo ora!
- Scusa… scusa
- …e poi le balene non sono dei pesci! (ridendo)
- Il fatto è che anche io mi sento un pochino in via di estinzione… (lei sorride) e non sono neanche una specie protetta come le tue balene…
- Povero Dario, non hai nessuno che si occupi di te.
[...]

Così i miei meccanismi sinaptici si sono rimessi in moto e non ho più dormito, ho seguito tutto il film-tv, con la storia di una madre che dopo tanti anni cerca ancora una risposta alla morte della figlia, e lui trova un testimone che muore e gli lascia un quaderno rosso con le sue memorie… fino alla scritta “Fine prima parte”.

Come….COMEEE! Oltre il danno, la beffa!!!

MANNAGGIA! Mò che faccio?

Stanotte metto la sveglia per vedere il finale della storia? Voi che dite?
A dir la verità, meno male che ho incontrato stanotte questo film-tv “Il cane sciolto”, mi è piaciuto il magistrato De Santis e il giovane Castellitto, mi ha alleviato e liberato dai miei pensieri notturni d’insonne. Ora mi sento rinfrancata e confortata. Grazie! mi ha fatto sorridere…


Sono state 2 giornate strane, piene di segni e coincidenze, iniziate con un film di Sergio Castellitto e finite con un film di Sergio Castellitto.PS: grazie alla mia insonnia riesco a vedere alla tv delle belle trasmissioni, che la programmazione rilega in orari inaccessibili, come Cinematografo, Sottovoce… e altri programmi culturali. Oltre a vedere le vecchie serie tv, che ai tempi non avevo visto, come stanotte.

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Add comment Domenica, 27 Agosto, 2006

Domenica "Ernesto"

Sabato sera ho rivisto “L’ora di religione” dopo esattamente 1 mese che non lo vedevo, esattamente dal 26 luglio giorno del mio onomastico. Ma forse ho scelto la serata meno adatta, infatti….
Domenica è stata una giornata in cui mi sembrava di stare dentro il film. Questa è la domenica della festa patronale del paese con processione, banda, vespri e tutti gli annessi, e io ero furibonda… ma andiamo con ordine:
  1. Festa patronale, e per me vuol dire ricordi, sotterrati a fatica, che ritornano alla luce di quando mia madre ci vestiva da angioletti e Gesù bambino, e noi ci facevamo la processione sul carro con la madonna circondati da tutti i vasi dei fiori. Immaginate dei bimbi in età scolare e prescolare sotto il sole di agosto con tanto di alucce di cartone, a girare per il paese in processione, cosa che durava tutto il pomeriggio.
    Per non parlare degli anni successivi, insomma una giornata in cui preferirei sparire, e invece mi tocca partecipare al classico pranzo con tutta la famiglia, che è tradizione in questa domenica (peggio del natale).
    Solo la giornata per me è irritante: Non voglio ricordare!
  2. La sera prima è avvenuto un fatto per me gravissimo. Ma solo per me… perchè mia sorella non ha detto nulla, ma lei è più cedevole. Mia madre ha portato la nipotina, alla funzione in chiesa dopo cena. All’inizio la bimba era tutta contenta credendo che fosse una passeggiata col gelato, ma poi si è messa a piangere per la noia e la stanchezza. La sera me la vedo arrivare in lacrime… e io (ovviamente) ero stata tenuta all’oscuro. Questo per me è una lama…. perchè non posso sopportare che quella donna allunghi le sue grinfie anche sulla nipote.

    Non so dirvi se ero più arrabbiata o più sofferente.

    Sergio Castellitto Ernesto Picciafuoco Ora di Religione
    E vorrei avere anche io la libertà e l’autorità di dire: “Lascia stare Leonardo! Eh….” [Sergio Castellitto - Ernesto Picciafuoco in L'ora di religione]

  3. La mattina mentre scendo per colazione, trovo una bomboniera, una bella scatola bianca col fiocco: testimonianza della stupidità umana, e segno della superficialità in cui sta annegando la società. Inutile oggetto, simbolo solo delle cose vuote e vane, prive di significato, scatola bella fuori, ma svuotata di ogni significato dalla ricchezza in cui stiamo vivendo. Io odio le bomboniere perchè soldi inutili bruciati in nome di una tradizione che oggi non ha più ragione di esistere, che secondo me, non ha più significato, come tutta la consuetudine estetica del rito nuziale e le tradizioni legate alla celebrazione del matrimonio.

Tutte scatole belle ma vuote, belle fuori, ma senza contenuto, simboli ormai inutili…

Alla vista della bomboniera m’incazzo… e faccio colazione con lo stesso muso imbronciato di Franco Elica [Sergio Castellitto in Il regista di matrimoni], al matrimonio della figlia, nella prima scena del film, fra tutti e due ci manca la nuvoletta dei fumetti sulla testa, piena di teschi, segni strani, bombe accese, parolacce… e poi siamo a posto.

Insomma, in poche ore si è srotolata una sequenza di eventi che….. Fra “L’ora di religione” e “Il regista di matrimoni” non sapevo come sarebbe andata la giornata, mi sembrava di stare a metà, di vivere in mezzo ai 2 film in una zona di comune competenza. Ad un certo punto del pomeriggio mi sono detta: Qui devo solo di aspettare per vedere il finale. Non sapevo se andare a finire nelle fauci dei cani Rotwailer o davanti alla spada del conte Bulla.

Ovviamente sto esagerando, ma il concetto spero sia passato…

Ma comunque il mal di testa ora ce l’ho io , non Ernesto!!!

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Domenica "Ernesto"

Sabato sera ho rivisto “L’ora di religione” dopo esattamente 1 mese che non lo vedevo, esattamente dal 26 luglio giorno del mio onomastico. Ma forse ho scelto la serata meno adatta, infatti….
Domenica è stata una giornata in cui mi sembrava di stare dentro il film. Questa è la domenica della festa patronale del paese con processione, banda, vespri e tutti gli annessi, e io ero furibonda… ma andiamo con ordine:

  1. Festa patronale, e per me vuol dire ricordi, sotterrati a fatica, che ritornano alla luce di quando mia madre ci vestiva da angioletti e Gesù bambino, e noi ci facevamo la processione sul carro con la madonna circondati da tutti i vasi dei fiori. Immaginate dei bimbi in età scolare e prescolare sotto il sole di agosto con tanto di alucce di cartone, a girare per il paese in processione, cosa che durava tutto il pomeriggio.
    Per non parlare degli anni successivi, insomma una giornata in cui preferirei sparire, e invece mi tocca partecipare al classico pranzo con tutta la famiglia, che è tradizione in questa domenica (peggio del natale).
    Solo la giornata per me è irritante: Non voglio ricordare!

  2. La sera prima è avvenuto un fatto per me gravissimo. Ma solo per me… perchè mia sorella non ha detto nulla, ma lei è più cedevole. Mia madre ha portato la nipotina, alla funzione in chiesa dopo cena. All’inizio la bimba era tutta contenta credendo che fosse una passeggiata col gelato, ma poi si è messa a piangere per la noia e la stanchezza. La sera me la vedo arrivare in lacrime… e io (ovviamente) ero stata tenuta all’oscuro. Questo per me è una lama…. perchè non posso sopportare che quella donna allunghi le sue grinfie anche sulla nipote.

    Non so dirvi se ero più arrabbiata o più sofferente.

    Sergio Castellitto Ernesto Picciafuoco Ora di Religione

    E vorrei avere anche io la libertà e l’autorità di dire: “Lascia stare Leonardo! Eh….” [Sergio Castellitto - Ernesto Picciafuoco in L'ora di religione]

  3. La mattina mentre scendo per colazione, trovo una bomboniera, una bella scatola bianca col fiocco: testimonianza della stupidità umana, e segno della superficialità in cui sta annegando la società. Inutile oggetto, simbolo solo delle cose vuote e vane, prive di significato, scatola bella fuori, ma svuotata di ogni significato dalla ricchezza in cui stiamo vivendo. Io odio le bomboniere perchè soldi inutili bruciati in nome di una tradizione che oggi non ha più ragione di esistere, che secondo me, non ha più significato, come tutta la consuetudine estetica del rito nuziale e le tradizioni legate alla celebrazione del matrimonio.

Tutte scatole belle ma vuote, belle fuori, ma senza contenuto, simboli ormai inutili…

Alla vista della bomboniera m’incazzo… e faccio colazione con lo stesso muso imbronciato di Franco Elica [Sergio Castellitto in Il regista di matrimoni], al matrimonio della figlia, nella prima scena del film, fra tutti e due ci manca la nuvoletta dei fumetti sulla testa, piena di teschi, segni strani, bombe accese, parolacce… e poi siamo a posto.

Insomma, in poche ore si è srotolata una sequenza di eventi che….. Fra “L’ora di religione” e “Il regista di matrimoni” non sapevo come sarebbe andata la giornata, mi sembrava di stare a metà, di vivere in mezzo ai 2 film in una zona di comune competenza. Ad un certo punto del pomeriggio mi sono detta: Qui devo solo di aspettare per vedere il finale. Non sapevo se andare a finire nelle fauci dei cani Rotwailer o davanti alla spada del conte Bulla.Ovviamente sto esagerando, ma il concetto spero sia passato…

Ma comunque il mal di testa ora ce l’ho io , non Ernesto!!!

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Add comment Domenica, 27 Agosto, 2006

Io sono come

Le mie radici affondano nel colore dei fiori sfolgoranti nei prati
nel profumo di muschio, di terra bagnata e delle ginestre,
nella ritmica musica dei grilli e delle civette.

Le mie radici affondano nel mare di bionde spighe sussurranti al vento
nella sorpresa di frutteti carichi di doni, nei nobili filari delle vigne
nel folto bosco di vetuste querce,
che copre e segna l’azzurro del cielo.

Le mie radici affondano nell’onda delle colline multicolori
coperte dalle nebbie settembrine,
nei brillanti di brina rilucenti ai primi geli,
nell’incanto della neve che scende silenziosa e che tutto fa tacere.

Io assomiglio ad un arbusto selvatico che affonda le radici nella terra e innalza al cielo i rami profumati di resina e ricchi di frutti.

Ad un arbusto somiglio, in cerca del sole e dell’acqua, da rifugio agli animali al tramonto, che dona ai passeri i suoi frutti, perchè questa è la sola strada verso la sopravivenza, ma teme l’essere umano che ha dimenticato che anche lui ha bisogno di acqua pulita, di terra pulita e di sole.

Add comment Sabato, 26 Agosto, 2006

I cavalli

Come i cavalli le persone si dividono in:
cavalli da tiro,
cavalli da corsa
e i purosangue…

Io penso proprio di essere un cavallo da tiro. Posted by Picasa

Add comment Sabato, 26 Agosto, 2006

Il mio buongiorno!

Ahhh, che bello svegliarsi e fare colazione con Magnum PI

 Posted by Picasa

Add comment Sabato, 26 Agosto, 2006

Ieri ero isterica, oggi ho il cervello fuori… come un poggiolo!
Ho il cervello completamente fuso…
Sono rimasta con solo una stalattite e una stalagmite in testa, tutto attorno è il vuoto!

Add comment Venerdì, 25 Agosto, 2006

La pecora nera

Oggi, non so che prendermi una MEGA camomilla, o prendere una
testata nel muro per perdere i sensi…..
per porre fine a questo mio isterismo di oggi.
Ora vado a picchiare la testata contro il muro così vedo se si spacca il muro o si spacca la testa.

Oggi me ne succedono di tutti i colori…
il gatto mi sveglia all’alba, dopo che ho dormito pochissimo, mi accorgo che ha vomitato, mi rovescio l’acqua addosso tentando di pulire, mi cade la coperta dal terrazzo e per fortuna non è caduta sulla merda del cane, tocco una cosa e la faccio cadere, viene il prete a benedire la casa…. poi il gatto, non si sa se spaventato o no, piscia nel corridoio, è tutto un pisciare di qui e vomitare di là….insomma è l’isterismo totale… ed è solo mezzogiorno.
Come dice il dottor House:

- Hai ammazzato qualcuno?
- No, ma è ancora mezzogiorno, faccio sempre in tempo.

Non esiste uno stand-by anche per il cervello che mi impedisca di muovermi e pensare… [ che puzza di piscio di gatto, ma allora ha pisciato anche qui!!! ]

… mi da fastidio tutto, compreso me stessa.!!!
sono stufa, sono stufa…
mi piacerebbe vivere per un poco la vita di un altro per vedere se è lo stesso inferno che a volte ho dentro di me
solo per un pochino, non sarebbe utile sentire cosa sentono gli altri, pensare con un’altra testa, avere un altro carattere.
Solo per un pochino….
Reagire in modo del tutto inaspettato solo perchè non sei più tu, ma sei un altro.
Avere altri ricordi… avere un altro atteggiamento… andare in vacanza solo per in pochino da me stessa, e dai muri che sento dentro…
Solo per un pochino.

Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO. Avere altri ricordi, non sentire più questa “mancanza” che ti taglia le gambe.
Oggi, sono stata di nuovo insultata da quella donna che mi ha voluto presentare al prete, e presentandomi mi ha dipinto ( inconsapevolmente, perchè lei é così…) come una incapace, disgraziata, una buona a nulla che non ha combinato niente di buono e che mai niente combinerà.
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.
Capite che in queste condizioni bisogna avere una LEVA forte per auto sollevarsi, una carrucola doppia, un argano a motore….
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.
Un relitto senza valore che deve solo sprofondare, ecco come mi fa sentire: proprio lei ti taglia le gambe… ti fa sentire una nullità,
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.
perché ti presenta agli altri come lei ti vede, una inetta, una che ha sbagliato tutto, che è solo una stupida, solo perchè non sei come lei ti vorrebbe… E io mi sento da schifo.
Aiuto!! dove è la falla, presto che arrivi MC GYVER, che lui sa tutto e aggiusta tutto!

Arriva… è un MC GYVER camuffato da Elisa, con la voce meravigliosa di Elisa che mi canta:
GIFT, il DONO

Nell’altra stanza, sono l’altra ragazza,
sono un’altra dei tuoi bambini
è quest’altra faccia, quest’altro nome, sono l’altra ragazza,
voglio essere nell’altra stanza
quando mi chiami, quando mi chiami

il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo

Sto sanguinando gioia, ancora serena,
sto aspettando la pazienza
vivo qualcosa di bello, semplicemente non pensando troppo in fretta,
sono ancora qui, voglio essere nell’altra stanza,
quando mi chiami, quando mi chiami.

il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo

I miei segreti adesso sono cose che posso toccare,
questa è complicità, abbraccerò
quest’uomo senza volto…semplicemente vola.

il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo
il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo
il tuo dono…sta donando…quanto ricevendo, è ricevuto…
[Elisa “Gift” da Asile's world (2000)]

Per la cronaca, ha detto: è laureata, sì… vive qui, non è quella sposata, lei non è niente.
Lo hai rifatto. Tanti anni fa, mi avevi presentato ad una compaesana, come : studia… ma non si sà, sì… prende il massimo dei voti, ma non conta.
Lo hai rifatto. Solo che ora è diverso: io ho le spalle larghe, ma ho meno tempo.
Sono la pecora nera…. ma ora me ne vanto!!!
…..
Ma di questa cosa, ne parleremo un’altra volta. É una storia troppo lunga e complessa… e dolorosa. Non ne ho voglia ora, non ho voglia di ricordare. Non ho più voglia di ricordare.
Grazie Elisa, non sono uscita dal PERSONAGGIO, MA mi fai star meglio. Questa canzone è meravigliosa (come molte tue canzoni).
Mi scioglie i nodi dentro.
Ritengo che la tua voce, Elisa, sia una delle più belle che io abbia mai sentito.

Add comment Giovedì, 24 Agosto, 2006

La pecora nera

Oggi, non so che prendermi una MEGA camomilla, o prendere una
testata nel muro per perdere i sensi….. per porre fine a questo mio isterismo di oggi.
Ora vado a picchiare la testata contro il muro così vedo se si spacca il muro o si spacca la testa.

Oggi me ne succedono di tutti i colori…
il gatto mi sveglia all’alba, dopo che ho dormito pochissimo, mi accorgo che ha vomitato, mi rovescio l’acqua addosso tentando di pulire, mi cade la coperta dal terrazzo e per fortuna non è caduta sulle merde del cane, tocco una cosa e la faccio cadere, viene il prete a benedire la casa…. (sul serio)

poi il gatto, non si sa se spaventato dal prete, piscia nel corridoio, è tutto un pisciare di qui e vomitare di là…. insomma è l’isterismo totale… ed è solo mezzogiorno.

Come dice il dottor House:
- Hai ammazzato qualcuno?
- No, ma è ancora mezzogiorno, faccio sempre in tempo.

Non esiste uno stand-by anche per il cervello che mi impedisca di muovermi e pensare… [ che puzza di piscio di gatto, ma allora ha pisciato anche qui!!! ]

… mi da fastidio tutto, compreso me stessa.!!! sono stufa, sono stufa…
mi piacerebbe vivere per un poco la vita di un altro per vedere se è lo stesso inferno che a volte ho dentro di me
solo per un pochino, non sarebbe utile sentire cosa sentono gli altri, pensare con un’altra testa, avere un altro carattere.
Solo per un pochino….
Reagire in modo del tutto inaspettato solo perchè non sei più tu, ma sei un altro.
Avere altri ricordi… avere un altro atteggiamento… andare in vacanza solo per in pochino da me stessa, e dai muri che sento dentro…
Solo per un pochino.

Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.
Avere altri ricordi, non sentire più questa “mancanza” che ti taglia le gambe.
Oggi, sono stata di nuovo insultata da quella donna che mi ha voluto presentare al prete, e presentandomi mi ha dipinto ( inconsapevolmente, perchè lei é così…) come una incapace, disgraziata, una buona a nulla che non ha combinato niente di buono e che mai niente combinerà.
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.


Capite che in queste condizioni bisogna avere una LEVA forte per auto sollevarsi, una carrucola doppia, un argano a motore….
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.


Un relitto senza valore che deve solo sprofondare, ecco come mi fa sentire: proprio lei ti taglia le gambe… ti fa sentire una nullità,
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO.


perché ti presenta agli altri come lei ti vede, una inetta, una che ha sbagliato tutto, che è solo una stupida, solo perchè non sei come lei ti vorrebbe… E io mi sento da schifo.
Aiuto!! dove è la falla, presto che arrivi MC GYVER, che lui sa tutto e aggiusta tutto!

Arriva… è un MC GYVER camuffato da Elisa, con la voce meravigliosa di Elisa che mi canta:
GIFT, il DONO

Nell’altra stanza, sono l’altra ragazza,
sono un’altra dei tuoi bambini
è quest’altra faccia, quest’altro nome, sono l’altra ragazza,
voglio essere nell’altra stanza
quando mi chiami, quando mi chiamiil tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo

Sto sanguinando gioia, ancora serena,
sto aspettando la pazienza
vivo qualcosa di bello, semplicemente non pensando troppo in fretta,
sono ancora qui, voglio essere nell’altra stanza,
quando mi chiami, quando mi chiami.

il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo

I miei segreti adesso sono cose che posso toccare,
questa è complicità, abbraccerò
quest’uomo senza volto…semplicemente vola.

il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo
il tuo dono ricevuto attraverso questo mio corpo, è vivo così vivo
il tuo dono…sta donando…quanto ricevendo, è ricevuto…
[Elisa “Gift” da Asile's world (2000)]

Per la cronaca, ha detto: è laureata, sì… vive qui, non è quella sposata, lei non è niente.

Lo hai rifatto.

Tanti anni fa, mi avevi presentato ad una compaesana, come : studia… ma non si sà, sì… prende il massimo dei voti, ma non conta.
Lo hai rifatto.

Solo che ora è diverso: io ho le spalle larghe, ma ho meno tempo.

Sono la pecora nera…. ma ora me ne vanto!!!

…..
Ma di questa cosa, ne parleremo un’altra volta. É una storia troppo lunga e complessa… e dolorosa. Non ne ho voglia ora, non ho voglia di ricordare. Non ho più voglia di ricordare.
Grazie Elisa, non sono uscita dal PERSONAGGIO, MA mi fai star meglio. Questa canzone è meravigliosa (come molte tue canzoni).

Mi scioglie i nodi dentro.

Ritengo che la tua voce, Elisa, sia una delle più belle che io abbia mai sentito.

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Noi siamo figli delle stelle

Leggo nel libro di Astronomia:
Noi non siamo in grado di misurare la luminosità vera di una stella, cioè la quantità di luce che emette, ma solo la luminosità apparente, cioè quella che riceviamo.

……proprio come per le persone: non conta la luminosità assoluta, ma quella che gli altri ricevono.

1 comment Mercoledì, 23 Agosto, 2006

voi ridete… ma “il problema sussiste ed è grave!!”
è da un po’ di tempo che mi ripeto questa frase…
…ma la fame d’amore la si può curare
dannazione con le parole
che fanno male,
fanno ragionare,
ma non guarire…
[Cesare Cremonini Le tue parole ]

Add comment Mercoledì, 23 Agosto, 2006

prima del 20settembre abbattetemi se vedete che soffro troppo!!!!

Add comment Mercoledì, 23 Agosto, 2006

M’illumino d’immenso


….assorbe la pena , consola aiuta. Non si può essere imparziali, davanti alla natura; in natura tutto e colorato, non è grigia, è la moltitudine dei colori con tutte le sfumature. Per questo la natura è generosa, ci regala tutto.

Add comment Mercoledì, 23 Agosto, 2006

Che usi cervello e abbia un cuore grande.

Mi attira un uomo dolce,….che usi cervello e abbia un cuore grande.

Perché non importa che tipo di intelligenza hai (pratica, teorica-astratta, tecnica, creativa)
se usi il cervello che hai, va bene sempre;
se hai un cuore grande,
tutto viene di conseguenza perché un cuore grande

ESIGE

di essere usato, un cuore grande fuoriesce,
non può starsene fermo,
e tu non puoi fare a meno di usarlo.
Chi possiede un cuore grande è automatico che lo usi sempre e comunque.

Add comment Mercoledì, 23 Agosto, 2006

DVD

C’è un DVD che è dentro al lettore DVD del mio computer da 3 mesi e 9 giorni…
Sorrido, perchè ormai quello è il suo posto.
- La mia vita è uno strano film…
- Posso entrare?
- Sì, ma ricorda bene che se scegli un personaggio, non lo cambi più.
Magari riuscissi a uscire dal PERSONAGGIO. Avere altri ricordi, non sentire più questa “mancanza” che ti taglia le gambe.
L’ironia del destino vuole che io sia ancora qui a pensare a te
nella mia mente flash ripetuti, attimi vissuti con te.
E’ passato tanto tempo ma tutto é talmente nitido,
cosÏ chiaro e limpido che sembra ieri…IERI
Ieri, avrei voluto leggere i tuoi pensieri
scrutarne ogni piccolo particolare ed evitare di sbagliare,
diventare ogni volta l’uomo ideale…
[Raf Infinito]

Add comment Lunedì, 21 Agosto, 2006

Lucio Battisti


Ieri alla tv ho visto BATTISTI che cantava questa canzone, mi ha incantato e ho sentito che per me non era solo una canzone… ho sentito la musica che avevo sempre sentito da qualche parte dentro di me…
Quell’immagine in bianco e nero, e i suoi capelli ricci… mi ipnotizzavano e mi sentivo come trasportata in un mondo parallelo…
sentivo una sensazione strana che andava aldilà della bella canzone… la sua voce aveva qualcosa di particolare e unico che avevo da sempre sentito……
Sono andata su internet a cercare l’anno di uscita del disco, era il 1971 quando io nascevo…
questa canzone mi ha sempre accompagnato con la sua magia, e oggi ne ho avuto la conferma e la prova!
Mai nessuno come Battisti sa incantarmi con le sue note.
Grazie Lucio… per me tu sei e sarai sempre speciale! ETERNO

Anno 1971: il singolo più venduto del 1971 è Pensieri e Parole

PENSIERI E PAROLE

Che sai di un bambino che rubava
e soltanto nel buio giocava
e del sole che trafigge i solai, che ne sai?
E di un mondo tutto chiuso in una via
e di un cinema di periferia
che ne sai della nostra ferrovia, che ne sai?

Conosci me,
la mia lealtà
tu sai che oggi morirei per onestà.
Conosci me,
il nome mio
tu sola sai
se è vero no
che credo in Dio.

Che ne sai tu di un campo di grano
poesia di un amore profano
la paura d’essere preso per mano che ne sai?

L’amore mio – che ne sai di un ragazzo per bene
è roccia ormai – che mostrava tutte quante le sue pene
e sfida il tempo – la mia sincerità per rubare
e sfida il vento – la sua verginità
e tu lo sai -
sì tu lo sai – che ne sai.

Davanti a me
c’è un’altra vita
la nostra
è già finita
e nuove notti
e nuovi giorni
cara, vai o torni con me?

Davanti a te
ci sono io
dammi forza mio Dio
o un altro uomo
chiedo adesso perdono
e nuove notti
e nuovi giorni
cara, non odiarmi se puoi…
e questa canzone per qualche magia o qualche barbatrucco strano, deve aver guidato tutta me stessa e la mia vita.

Add comment Lunedì, 21 Agosto, 2006

C’è un DVD che è dentro al lettore DVD del mio computer da 3 mesi e 9 giorni…

Sorrido, perchè ormai quello è il suo posto.

- La mia vita è uno strano film…

- Posso entrare?

- Sì, ma ricorda bene che se scegli un personaggio, non lo cambi più.

A.G.

Add comment Lunedì, 21 Agosto, 2006

C’è un DVD che è dentro al lettore DVD del mio com…

C’è un DVD che è dentro al lettore DVD del mio computer da 3 mesi e 9 giorni…

Sorrido, perchè ormai quello è il suo posto.

- La mia vita è uno strano film…

- Posso entrare?

- Sì, ma ricorda bene che se scegli un personaggio, non lo cambi più.

A.G.

Add comment Lunedì, 21 Agosto, 2006

Alcuni film sono delle MAGIE

“Questo genere di certezze si provano una volta sola nella vita…”
“Eravamo legati a doppio filo come più non si poteva…”
Ci sono dei film che sono dei regali, perché contengono un qualcosa di cui tu hai bisogno proprio in quel momento.
Sono delle MAGIE
che si accorgono che tu stai male e corrono per curarti, per salvarti, per darti quello di cui tu hai bisogno nel momento in cui ne hai bisogno.

È il caso de I ponti di Madison Country, che ho rivisto questo pomeriggio. Lo avevo già visto anni fa e sapevo che era un film ben fatto, ricco di emozioni e ben recitato, ma rivederlo oggi è stato una sorpresa.
Mentre in altri periodi lo avrei snobbato come troppo melenso e romantico, questo pomeriggio, invece, mi ha curato quella mancanza che avevo dentro, ha riequilibrato quel delicato sistema di Yin e Yang che è la nostra emotività, come una medicina magica.

“Lo sai perché faccio il fotografo… e che questo lavoro doveva portarmi qui. È come se adesso, tutto quello che ho fatto in vita mia, io lo abbia fatto solo per arrivare qui da te e se … se adesso penso che devo partire senza di te… io…..”

È un film fatto di “piccole cose”, un vestito nuovo, una lettera, una fotografia, una collana, simbolo di una grande storia d’amore.
É un film non gridato, ma sussurrato, come il silenzio dell’acqua che scorre in un greto pieno di arbusti, dove lui scende per scattare le fotografie la prima volta che si incontrano.
È un film fatto di silenzi, di sguardi, e di gesti che parlano meglio di 1000 parole, che racconta della noia di una vita in campagna, di un amore che nasce, di una scelta difficile perché coinvolge i tuoi cari, di un segreto tenuto per tutta la durata di una esistenza.
È un film che scorre “lento” con il ritmo del mondo contadino e della campagna, dove è ambientato. E si sa che la natura fa le cose lentamente, senza fretta, ma lavora con costanza e perseveranza; così si dà inizio alle cose grandi e solide.
È la storia di un INCONTRO: il film contiene quella dolcezza e quel trasporto del proposito più bello del mondo, quello dell’incontro.

Mi piace essere trasportata in altri mondi.
Quando sono ritornata, mi sentivo più felice, più serena come se avessi portato via da quel mondo la dolcezza e la forza di quel racconto, di quel incontro e di quel sentimento, a mo’ di souvenir, da tenere sempre con me.
Sarà che a me i film con ambientazione bucolica mi piacciono sempre…. sarà che Meryl Streep e Clint Eastwood sono stati bravissimi… sarà che ho bisogno di credere che l’amore esista e che esistano gli incontri folgoranti e che esistano ancora uomini capaci di amare più di qualsiasi altra cosa, e cuori che sentano che quella persona è la persona più importante della tua vita.
Posted by Picasa

Add comment Domenica, 20 Agosto, 2006


Add comment Domenica, 20 Agosto, 2006

ancora coincidenze

Oggi è il tuo compleanno, ci ho pensato ieri mentre facevo il bagno.
Oggi ho pulito e lavato la camera, la mattina. Al pomeriggio ho fatto le prime 50 pagine. Più o meno, non so se le ho fatto bene… ma l’importante è iniziare.
Oggi sono avvenute 2 coincidenze:
1- Ho iniziato oggi, il giorno del tuo compleanno, questa lunga strada. Questa sfida per me importante, e rischiosa. Una volta fatto il primo passo, non resta che continuare. Portami fortuna tu che hai una buonavolontà…
2- Oggi ho studiato le stelle …

Add comment Venerdì, 18 Agosto, 2006

ancora coincidenze

Oggi è il tuo compleanno, ci ho pensato ieri mentre facevo il bagno.
Oggi ho pulito e lavato la camera, la mattina. Al pomeriggio ho fatto le prime 50 pagine. Più o meno, non so se le ho fatto bene… ma l’importante è iniziare.
Oggi sono avvenute 2 coincidenze:
1- Ho iniziato oggi, il giorno del tuo compleanno, questa lunga strada. Questa sfida per me importante, e rischiosa. Una volta fatto il primo passo, non resta che continuare. Portami fortuna tu che hai una buonavolontà…
2- Oggi ho studiato le stelle …

Add comment Venerdì, 18 Agosto, 2006

Aiuto, mi manca l’aria.
Ho imparato a riconoscere il tuo viso stanco la sera.
Forse sto diventando davvero la tua compagna. A.G.

Stanotte mi sono svegliata, in piena notte, fuori c’erano i tuoni. Il mio gatto mi dava il tormento, perchè voleva mangiare. Ho pensato che queste sono le cose belle, quelle cose che bisogna
FERMARSI
e godersele il più possibile.
Mi piacciono i tuoni, mi piace il temporale… e come quando sei arrabbiata e hai voglia di spaccare tutto e fai esplodere la rabbia… e allora spezzo matite, rompo piatti, do calcioni alle porte, ribalto la scrivania a piedi all’aria. Un gran bel temporale. É bello il bagliore del fulmine e la pioggia forte: sto sempre ad ascoltare
il rumore della pioggiaun suono ipnotizzante
e mi piace quel odore di aria umida ed elettricaun respiro puro e purificatore.

Mia nonna diceva che i tuoni erano il signor fulmine e la moglie saetta che litigavano. Il fulmine tornava a casa e trovava la polenta per cena, lui che odiava la polenta si arrabbiava così tanto con la moglie tempesta che urlava e gettava il paiolo della polenta giù, causando il rumore del tuono.

Cara nonna Lina… cari nonni tutti… quanto mi mancate!

Add comment Giovedì, 17 Agosto, 2006

studio

…tanto è inutile far lavorare il mio cervello quando non ne ha voglia…
devo studiare ma è inutile farlo quando ho il cervello in queste condizioni…..
è untile cercare di imporgli un dovere se non ne ha voglia, quando ho la testa che parte per la tangente, è tutto inutile sforzarsi e imporsi un dovere che il mio cervello sfugge!
IO NON RIESCO NEPPURE A COMANDARE AL MIO CERVELLO…. FIGURIAMOCI se gli altri riescono a comandare a me….
è proprio una barriera insormontabile per me!!!

Add comment Giovedì, 17 Agosto, 2006

L’hai voluto tu

L’hai voluto tu, perché io non sono cattiva come hai sempre voluto farmi credere e come volevi far credere agli altri.

L’immagine di te e della tua irritazione riaffiora, quando io sono arrabbiata e mi spaventa.
Non voglio comportarmi come te.

Voglio strappare questa mia reazione dal mio comportamento istintivo.
Perché tu hai creato i miei fantasmi di oggi che mi porto dietro, perché tu me li hai lasciati come eredità. Quella che sono ora è solo il ricordo del passato, i suoi prolungamenti… quel lungo e doloroso processo di autoliberazione.
Tu hai preparato il terreno per la mia catastrofe interiore.

Per nascondere le tue mancanze, dai la colpa agli altri. Rigiri sempre la frittata e sei molto brava a farlo. Su qualsiasi argomento rigiri la questione, in modo che tu hai sempre ragione e io ho torto.
Ho sempre mal sopportato quel tono di verità inconfutabile con cui sentenzi le tue frasi, le tue opinioni su persone e avvenimenti.
Le tue parole cadono come delle MANNAIE, anche quando dici: —Faccia quello che vuole. Lo dici con disprezzo e odio, si capisce che in realtà stai dicendo: —Al rogo, al rogo!

Add comment Giovedì, 17 Agosto, 2006

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Disclaimer

“Mi pongo sotto la protezione dell’art. 19 della Dichiarazione internazionale dei diritti dell’uomo, approvata dall’Assemblea generale dell’Onu, a Parigi, il 10 dicembre 1948: «Ognuno ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, il che implica il diritto di non essere molestati per le proprie opinioni e quello di cercare, di ricevere e di diffondere, senza considerazione di frontiera, le informazioni e le idee con qualsiasi mezzo di espressione li si faccia»”