Archive for Luglio 2006
26 luglio Mio onomastico
Ti arrampichi su quel energumeno del tuo fratellone, e ti capisco.
Mi parli anche con le cose che non dici, e ti capisco.
Cammini come se avessi un peso che ti fiacca, e ti capisco.
Dici sempre devo andare, e ti capisco.
Abbracci tutti come se ti fossero sempre mancati gli abbracci.
Cerchi una passione che si contrapponga alla passività e alla….
SSSSShhh…. basta….. lo so. Lo so.
Ho capito.
Ti capisco.
La passione è forza, è vita, è fare, è la volontà, il tuo nome significa “battaglia”, “forza”…. …”COMBATTIMENTO”
Ti ricordi, vero? di quando eri piccolo? Lo so.
Tuo fratello ti vuole bene e ti è vicino. Lo so.
Mi piace quel tuo quadro…. Lo sai!
Non riesci a dormire. Lo so, neanche io.
Add comment Mercoledì, 26 Luglio, 2006
Dr. House Medical Division
Dr. House Italia - il primo sito italiano dedicato al telefilm Dr.House - Medical Division
Ieri sera ho rivisto IL MIO TELEFILM PREFERITO DrHouse…
GREGORY HOUSE mi fa impazzire!!!!
il dottor House… è anche un abile conoscitore dell’animo umano.
Allora appuntamento per ogni venerdì sera, Gregory, dopo CSI MIAMI (altro mio telefilm preferito!)
CHE SERATA!!!
La canzone che HOUSE suona e canta nel suo studio, dicendo “ADORO QUESTO PASSAGGIO” è degli WHO “Baba O’Reilly ” (quando il nuovo suo superiore entra nel suo ufficio)
Vi consiglio di vedere il Dr House, è fantastico!!!
Add comment Sabato, 22 Luglio, 2006
Il mio regista preferito, Bellocchio
mi piace questa IMMAGINE di Marco Bellocchio
guarda lontano…. Marco Bellocchio
lui VEDE sempre lontano…..
adoro il suo modo di raccontare…
questi sono i film che piacciono a me….
Raccontami ancora qualche altra storia… come sai fare tu
Raccontami ancora, Marco!
Add comment Lunedì, 17 Luglio, 2006
15 luglio2006
é incredibile come i luoghi in cui vivi possano per un attimo diventare strani, ignoti…
Dura solo pochi minuti, ma tutto ti sembra nuovo e disabituale. Strana la casa e le strade intorno, strano il lavandino, strane le stoviglie, strana la porta del frigorifero, ma il tavolo era così grande?
Come ci abituiamo velocemente alle cose nuove, così facciamo fatica ritornare alla normalità a casa, dopo una assenza di settimane.
Ho ritrovato l’albero di albicocco, fuori dalla finestra della cucina, in giardino. Era carico di frutti verdi, che io controllavo tutte le mattine, e ora mi ha abbagliato con i suoi frutti arancioni.
Grazie, caro albero d’albicocco, mi hai fatto un gran regalo.
15 giorni di mare: sole, giochi, stanchezza, caldo, corse, raccomandazioni, altalene, braccioli, cacche e pappe, pannolini e focaccia per colazione.
In treno, nel viaggio di ritorno, ho pensato a Franco Elica che torna a Roma: arrivo in stazione e salgo al volo, appena in tempo… il treno non è climatizzato, è pieno di gente. Transito delle carrozze per cercare un posto, oltrepasso la prima classe. C’è una coppia di tedeschi che mangia, come dei maiali, pesca e focaccia unta nella prima classe. Rido perché nei film queste cose non accadono…e trovo un posto. Un ragazzo parla al cellulare con un amico; ”Sono stato al mare una settimana, ho litigato con Giorgia… la conosci! Sì che la conosci…..il puttanone!”
Io e una ragazza (dalla faccia simpatica) davanti a me ci guardiamo e sorridiamo: ”L’ha subito presentata bene………”
C’è caldo, e penso a Roberto che ho ri-incontrato dopo un anno, ci scambiamo un SMS. Ma al contrario di Franco Elica, io vado in direzione opposta, allontanandomi da lui, e non rido più.
La voce di Mariangela Melato corre e corre dentro la mia testa per tutto il viaggio: IN CERCA DI TE…
passo tra la folla che non sa
che non vede il mio dolore
cercando te, sognando te, che più non ho.
Ogni viso guardo e non sei tu
ogni voce ascolto e non sei tu
Dove sei perduto amore?
Ti rivedrò, ti troverò, ti seguirò.
….
Sola me ne vo per la città
passo tra la folla che non sa
che non vede il mio dolore
cercando te, sognando te, che più non ho.
Add comment Sabato, 15 Luglio, 2006
La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima
Ora sta lavorando a “La stella che non c’è”, il film intepretato da Sergio Castellitto e prodotto da Cattleya e Rai Cinema che girerà in Cina a fine anno tra Shanghai e la regione del Sezuan…
La storia prende spunto da “La dismissione” di Ermanno Rea, il romanzo che ricostruisce l’ultimo atto dell’Ilva di Bagnoli, la grande acciaieria di Napoli, smantellata nel corso degli anni ‘90 dopo quasi un secolo di vita, simbolo macroscopico della sconfitta della cultura operaia della solidarietà e dell’etica del lavoro. La sua lenta agonia è raccontata dal punto di vista di Vincenzo Buonocore, un ex operaio diventato tecnico delle colate continue, chiamato a sovrintendere allo smontaggio dell’impianto destinato ad essere trasferito in Cina. Nella sceneggiatura, scritta con Umberto Contarello, ho operato dei cambiamenti ambientando la storia in Cina come ideale prosecuzione alle vicende del romanzo. Ermanno Rea ha apprezzato la trovata pentendosi un po’ per non avere scritto “La dismissione 2″.
La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele che possa accadere a una persona e oggi è purtroppo di grande attualità.
Io sono un privilegiato, ma mio padre ha vissuto di lavori precari quando aveva già una certa età, prima del cosiddetto boom economico. Sono stati anni terribili ed io me li ritrovo davanti ogni volta che affronto un problema concreto. …..
GIANNI AMELIO (regista) brano tratto dall’intervista
Mio padre, precario a vita
Add comment Sabato, 1 Luglio, 2006