Archive for Luglio 2006
Una parte di me
Biglietto che mia sorella mi ha lasciato sulla scrivania…
Oggi ho ritrovato un vecchio biglietto che mia sorella Carla mi ha lasciato anni fa in camera…
è stato meraviglioso per me leggere le parole della persona che mi sconosce più di tutte, e descrive le mie cose!
per la prima volta in vita mia mi sono vista come MI VEDONO GLI ALTRI, DALL’ ESTERNO…. io sempre così impegnata a guardarmi dentro…. mai avrei immaginato di “aleggiare con uno spitito da favola”
Sono venuta mar e merc a lavorare al tuo computer mentre aspettavo lo zio Rocco e …. non resisto!! … ho visto il tuo letto sfatto e…. al lavoro!
Ma mi chiedo: tu chi sei? Tutta la tua camera è improntata, anzi vi aleggia un’atmosfera da “MIlle e una notte” e tu quale personaggio interpreti?
La principessa nel giardino reale, il genio della lampada o il ladrone… ma?!
Sicuramente quel pollicione del piede rivolto in su è un indizio!!
Add comment Lunedì, 31 Luglio, 2006
26 luglio Mio onomastico
Ti arrampichi su quel energumeno del tuo fratellone, e ti capisco.
Mi parli anche con le cose che non dici, e ti capisco.
Cammini come se avessi un peso che ti fiacca, e ti capisco.
Dici sempre devo andare, e ti capisco.
Abbracci tutti come se ti fossero sempre mancati gli abbracci.
Cerchi una passione che si contrapponga alla passività e alla….
SSSSShhh…. basta….. lo so. Lo so.
Ho capito.
Ti capisco.
La passione è forza, è vita, è fare, è la volontà, il tuo nome significa “battaglia”, “forza”…. …”COMBATTIMENTO”
Ti ricordi, vero? di quando eri piccolo? Lo so.
Tuo fratello ti vuole bene e ti è vicino. Lo so.
Mi piace quel tuo quadro…. Lo sai!
Non riesci a dormire. Lo so, neanche io.
Add comment Mercoledì, 26 Luglio, 2006
26 luglio Mio onomastico
Ti arrampichi su quel energumeno del tuo fratellone, e ti capisco.
Mi parli anche con le cose che non dici, e ti capisco.
Cammini come se avessi un peso che ti fiacca, e ti capisco.
Dici sempre devo andare, e ti capisco.
Abbracci tutti come se ti fossero sempre mancati gli abbracci.
Cerchi una passione che si contrapponga alla passività e alla….
SSSSShhh…. basta….. lo so. Lo so.
Ho capito.
Ti capisco.
La passione è forza, è vita, è fare, è la volontà, il tuo nome significa “battaglia”, “forza”…. …”COMBATTIMENTO”
Ti ricordi, vero? di quando eri piccolo? Lo so.
Tuo fratello ti vuole bene e ti è vicino. Lo so.
Mi piace quel tuo quadro…. Lo sai!
Non riesci a dormire. Lo so, neanche io.
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Riflessioni notturne
L’amore è acqua, l’amore fluisce
Ti riempie come l’acqua e può passare con tante cose.
Come l’acqua…. l’amore ha un volume, ma non ha forma. L’amore tiene dello spazio, ha il suo ingombro, ma prende la forma del recipiente che lo contiene.
Come l’acqua….
L’amore può fluire come una sorgente, o un torrente impetuoso, o un placido lago e lo fa attraverso tante cose. Attraverso una parola, un gesto, un cibo che prepari, o uno sguardo, Attraverso un regalo, un pensiero, o una camicia che stiri, con una tua attenzione, o una osservazione.
Come l’acqua, l’amore non si crea, si trasforma: può essere ghiaccio (freddo), liquido (rinfrescante) o vapore nell’aria (una nuvola leggera). Come l’acqua fa parte di noi, é la nostra componente principale. Come per l’acqua non ne possiamo fare a meno.
Come l’acqua l’amore CIRCOLA, evapora, si muove con le nuvole, cade con la pioggia, e scorre sulle terre emerse, chiudendo un ciclo che lega tutto, senza inizio e senza fine come è un cerchio.
L’acqua è l’agente che trasforma e frantuma le rocce: può erodere, trasportare e deporre anche la roccia più dura, lontano…
Add comment Domenica, 23 Luglio, 2006
Notti insonni
Ah, le mie notti insonni
quante notti insonni
con il futuro che mi spaventa e il passato che mi tormenta.
Le ore passano senza trovare
non so che mi manca
o forse lo so, ma non voglio
ammetterlo
perché troppo sconvolgente.
Ho scoperto che ti tranquillizzi le ire del mio cuore
e assopisce i miei pensieri,
quel tanto che basta per cadere
e sentire la stanchezza.
Add comment Domenica, 23 Luglio, 2006
A proposito di umorismo….
Io sono una di quelle che ascolta sempre Viva Radio 2 di Fiorello.
E sono una di quelle che ha comprato il CD, solo per dare il mio contributo a farlo arrivare 1^ in classifica…
Mi ricordo che ho acquistati il CD nella cartolibreria del mio paese, un negozio che fa un po’ di tutto.
Intanto che ero al banco per pagare il CD ho trovato in un angolo dei magnetini da appendere al frigorifero…
Visto che io ho una passione sfegatata per questi magnetini a forma di gatto, tartaruga, e con le immagini degli animali….(colleziono quelli a forma di tartaruga, delfino e gatto….. i miei animali preferiti) mi sono avvicinata e ho curiosato in po’….
Fra i tantissimi magneti quadrati di plastica mi colpisce uno con una gallina in primo piano che sta attraversando la strada con un’auto in secondo piano. La scritta recita così:
SAREBBE MOLTO DIVERTENTE SE TUTTO CIÒ NON STESSE ACCADENDO A ME
In un baleno ho pensato al film L’ora di religione, al libro Il diario di Britney Jones, alla canzone Sally….. Un giorno vi spiegherò i motivi.
E mi sono detta: “NO, non ci posso credere! È mio! È stato fatto apposta per me! Devo prenderlo! Quella sono io!”
E così, ora questo gallina-magnete troneggia attaccata al mio computer a ricordarmi questa frase, che io ritengo un concetto pirandelliano per eccellenza.
Tutto dipende se SEI la gallina o se sei un osservatore al bordo della strada.
Tutto dipende dai punti di vista… la realtà è diversa a seconda di dove si pone l’osservatore. Lo diceva anche Albert Einstein: …dipende tutto da dove si pone l’osservatore! Ognuno ha il suo punto di vista.
Luigi Pirandello ci insegna che “LA VITA è TUTTA UNA COMMEDIA”
Certo ci sono i grandi dolori e le grandi gioie, ma per il resto bisogna
saper “relativizzare” tutto.
Io penso che l’ironia non
è una cosa superflua, ma può essere una grande arma di sopravvivenza.
Bisogna cogliere la dimensione gioiosa della vita.
Prendo la vita con un sorriso, perchè penso che l’ironia e la autoironia sia la chiave per aprire tante porte, la “risata” è terapeutica, una medicina.
Per cui la vostra GALLINA vi saluta…
“Io che mi do del laico, ho scoperto che saper far ridere è un dono di Dio. Se smettessi commetterei un peccato”. Gigi Proietti (In una intervista di Valerio Cappelli “Corriere della sera”, 30 ottobre 2000)
Add comment Sabato, 22 Luglio, 2006
Dr. House Medical Division
Dr. House Italia – il primo sito italiano dedicato al telefilm Dr.House – Medical Division
Ieri sera ho rivisto IL MIO TELEFILM PREFERITO DrHouse…
GREGORY HOUSE mi fa impazzire!!!!
il dottor House… è anche un abile conoscitore dell’animo umano.
Allora appuntamento per ogni venerdì sera, Gregory, dopo CSI MIAMI (altro mio telefilm preferito!)
CHE SERATA!!!
La canzone che HOUSE suona e canta nel suo studio, dicendo “ADORO QUESTO PASSAGGIO” è degli WHO “Baba O’Reilly ” (quando il nuovo suo superiore entra nel suo ufficio)
Vi consiglio di vedere il Dr House, è fantastico!!!
Add comment Sabato, 22 Luglio, 2006
Dr. House Medical Division
Dr. House Italia – il primo sito italiano dedicato al telefilm Dr.House – Medical Division
Ieri sera ho rivisto IL MIO TELEFILM PREFERITO DrHouse…
GREGORY HOUSE mi fa impazzire!!!!
il dottor House… è anche un abile conoscitore dell’animo umano.
Allora appuntamento per ogni venerdì sera, Gregory, dopo CSI MIAMI (altro mio telefilm preferito!)
CHE SERATA!!!
La canzone che HOUSE suona e canta nel suo studio, dicendo “ADORO QUESTO PASSAGGIO” è degli WHO “Baba O’Reilly ” (quando il nuovo suo superiore entra nel suo ufficio)
Vi consiglio di vedere il Dr House, è fantastico!!!
Add comment Sabato, 22 Luglio, 2006
Gita a Castellania
Add comment Venerdì, 21 Luglio, 2006
Quando parli nuovi le mani.
Quando parli nuovi le mani.
I gesti delle tue mani,
per me un mondo
un libro aperto
parole non dette
che io comprendo meglio
di qualsiasi frase.
Add comment Giovedì, 20 Luglio, 2006
Add comment Mercoledì, 19 Luglio, 2006
Little by little degli Oasis
Noi persone combattiamo per la nostra esistenza
non chiediamo di essere perfetti ma siamo liberi
sognamo i nostri sogni da soli senza nessuna resistenza
svanendo come le stelle che vorremmo essere
Sai che non intendevo
proprio quello che ho detto
ma il mio dio è sceso dal letto col piede sbagliato
e ora non importa proprio
Perché poco a poco
noi ti abbiamo dato ciò che hai sempre sognato
poco a poco
i desideri della tua vita sono lentamente diminuiti
poco a poco
devi dare tutto in tutta la tua vita
e ogni volta mi chiedo perché
sei veramente qui
Sognare la perfezione deve essere imperfetto
so che ciò sembra ridicolo ma è vero
il giorno è arrivato e ora devi accettare
la vita dentro alla tua testa che ti diamo
No, non intendevo
proprio quello che ho detto
ma il mio dio è sceso dal letto col piede sbagliato
e ora non importa proprio
Perché poco a poco
noi ti abbiamo dato ciò che hai sempre sognato
poco a poco
i desideri della tua vita sono lentamente diminuiti
poco a poco
devi dare tutto in tutta la tua vita
e ogni volta mi chiedo perché
sei veramente qui
Perché io sono veramente qui?
Add comment Mercoledì, 19 Luglio, 2006
Il mio regista preferito, Bellocchio
mi piace questa IMMAGINE di Marco Bellocchio
guarda lontano…. Marco Bellocchio
lui VEDE sempre lontano…..
adoro il suo modo di raccontare…
questi sono i film che piacciono a me….
Raccontami ancora qualche altra storia… come sai fare tu
Raccontami ancora, Marco!
Add comment Lunedì, 17 Luglio, 2006
Il mio regista preferito, Bellocchio
mi piace questa IMMAGINE di Marco Bellocchio
guarda lontano…. Marco Bellocchio
lui VEDE sempre lontano…..
adoro il suo modo di raccontare…
questi sono i film che piacciono a me….
Raccontami ancora qualche altra storia… come sai fare tu
Raccontami ancora, Marco!
Add comment Lunedì, 17 Luglio, 2006
Eugenio Montale
Eugenio Montale
Nell’anima dell’uomo
Nell’anima dell’uomo si alternano sistole e diastole, turbamento e tranquillità, gioia e angoscia,speranza e disperazione. Fuori dell’anima dell’uomo (posto che esista un fuori) l’alternarsi dellestagioni. II brutto tempo e il sereno, la guerra e la pace, la rivoluzione e la restaurazione, il progresso tecnico e il presunto regresso morale, le belle arti e le brutte arti, l’opulenza e la fama presentano una gamma non meno differenziata. Che cosa muove l’uomo? La biologia o la dialettica? Ne l’uno ne l’altra offrono consolazione. All’uomo importa mediocremente di sapere che forse un giorno si potrà creare un suo facsimile partendo da procedimenti in vitro; all’uomo dice poco o nulla apprendere che si sono scoperte due nuove galassie; all’uomo e del tutto indifferente la notizia che nel suo spirito funziona un meccanismo di tesi, di antitesi e di un babau finale che non si sa che cosa sia. Che la storia sia un succedersi di fatti naturali (cosi come sono naturali la pioggia e il buon tempo) oppure il dispiegamento di uno spirito del quale non si sa come e perché l’uomo stesso sarebbe partecipe o addirittura creatore, ecco un’idea che interessa pochissimo l’uomo. Tuttavia, si osserva, all’uomo importa assai la propria libertà personale e tutta la sua storia e affrancamento a secolari schiavitù. La Vita (stavolta con la maiuscola) conterrebbe dunque una freccia, un’indicazione. Chi segue la freccia cammina nel senso della vita, chi ignora o trascura la freccia si muove in una direzione del tutto diversa o anche opposta (e con questo? Che male ci sarebbe? obiettano altri).Se la freccia significa libertà e facile dire che l’indifferenza e la maggiore delle libertà possibili,ma anche la piú paurosa. Mai l’uomo ha deciso qualcosa devota proprio senza un profondo sgomento. Se qualcosa da pace all’uomo e il sentirsi agito, mosso, necessitato. Lo sanno bene gli storici e particolarmente alcuni filosofi, per i quali tutto quello che accade ha sempre ragione e quello che non accade ha sempre torto. Solo gli scienziati (non tutti naturalmente) sanno che se a storia é natura essa non presenta alcuna freccia. Se poi la storia non é natura, allora non si vede come possa darsi il rovesciamento della natura o anche l’inosservanza della natura. Tra due fatti o entità che si ignorano è ben difficile che possa esistere convivenza o collaborazione.
(Eugenio Montale, “Variazione n°30″, “32 variazioni”in otto elzeviri del Corriere della Sera)
Add comment Domenica, 16 Luglio, 2006
15 luglio2006
é incredibile come i luoghi in cui vivi possano per un attimo diventare strani, ignoti…
Dura solo pochi minuti, ma tutto ti sembra nuovo e disabituale. Strana la casa e le strade intorno, strano il lavandino, strane le stoviglie, strana la porta del frigorifero, ma il tavolo era così grande?
Come ci abituiamo velocemente alle cose nuove, così facciamo fatica ritornare alla normalità a casa, dopo una assenza di settimane.
Ho ritrovato l’albero di albicocco, fuori dalla finestra della cucina, in giardino. Era carico di frutti verdi, che io controllavo tutte le mattine, e ora mi ha abbagliato con i suoi frutti arancioni.
Grazie, caro albero d’albicocco, mi hai fatto un gran regalo.
15 giorni di mare: sole, giochi, stanchezza, caldo, corse, raccomandazioni, altalene, braccioli, cacche e pappe, pannolini e focaccia per colazione.
In treno, nel viaggio di ritorno, ho pensato a Franco Elica che torna a Roma: arrivo in stazione e salgo al volo, appena in tempo… il treno non è climatizzato, è pieno di gente. Transito delle carrozze per cercare un posto, oltrepasso la prima classe. C’è una coppia di tedeschi che mangia, come dei maiali, pesca e focaccia unta nella prima classe. Rido perché nei film queste cose non accadono…e trovo un posto. Un ragazzo parla al cellulare con un amico; ”Sono stato al mare una settimana, ho litigato con Giorgia… la conosci! Sì che la conosci…..il puttanone!”
Io e una ragazza (dalla faccia simpatica) davanti a me ci guardiamo e sorridiamo: ”L’ha subito presentata bene………”
C’è caldo, e penso a Roberto che ho ri-incontrato dopo un anno, ci scambiamo un SMS. Ma al contrario di Franco Elica, io vado in direzione opposta, allontanandomi da lui, e non rido più.
La voce di Mariangela Melato corre e corre dentro la mia testa per tutto il viaggio: IN CERCA DI TE…
passo tra la folla che non sa
che non vede il mio dolore
cercando te, sognando te, che più non ho.
Ogni viso guardo e non sei tu
ogni voce ascolto e non sei tu
Dove sei perduto amore?
Ti rivedrò, ti troverò, ti seguirò.
….
Sola me ne vo per la città
passo tra la folla che non sa
che non vede il mio dolore
cercando te, sognando te, che più non ho.
Add comment Sabato, 15 Luglio, 2006
15 luglio2006
é incredibile come i luoghi in cui vivi possano per un attimo diventare strani, ignoti…
Dura solo pochi minuti, ma tutto ti sembra nuovo e disabituale. Strana la casa e le strade intorno, strano il lavandino, strane le stoviglie, strana la porta del frigorifero, ma il tavolo era così grande?
Come ci abituiamo velocemente alle cose nuove, così facciamo fatica ritornare alla normalità a casa, dopo una assenza di settimane.
Ho ritrovato l’albero di albicocco, fuori dalla finestra della cucina, in giardino. Era carico di frutti verdi, che io controllavo tutte le mattine, e ora mi ha abbagliato con i suoi frutti arancioni.
Grazie, caro albero d’albicocco, mi hai fatto un gran regalo.
15 giorni di mare: sole, giochi, stanchezza, caldo, corse, raccomandazioni, altalene, braccioli, cacche e pappe, pannolini e focaccia per colazione.
In treno, nel viaggio di ritorno, ho pensato a Franco Elica che torna a Roma: arrivo in stazione e salgo al volo, appena in tempo… il treno non è climatizzato, è pieno di gente. Transito delle carrozze per cercare un posto, oltrepasso la prima classe. C’è una coppia di tedeschi che mangia, come dei maiali, pesca e focaccia unta nella prima classe. Rido perché nei film queste cose non accadono…e trovo un posto. Un ragazzo parla al cellulare con un amico; ”Sono stato al mare una settimana, ho litigato con Giorgia… la conosci! Sì che la conosci…..il puttanone!”
Io e una ragazza (dalla faccia simpatica) davanti a me ci guardiamo e sorridiamo: ”L’ha subito presentata bene………”
C’è caldo, e penso a Roberto che ho ri-incontrato dopo un anno, ci scambiamo un SMS. Ma al contrario di Franco Elica, io vado in direzione opposta, allontanandomi da lui, e non rido più.
La voce di Mariangela Melato corre e corre dentro la mia testa per tutto il viaggio: IN CERCA DI TE…
passo tra la folla che non sa
che non vede il mio dolore
cercando te, sognando te, che più non ho.
Ogni viso guardo e non sei tu
ogni voce ascolto e non sei tu
Dove sei perduto amore?
Ti rivedrò, ti troverò, ti seguirò.
….
Sola me ne vo per la città
passo tra la folla che non sa
che non vede il mio dolore
cercando te, sognando te, che più non ho.
Add comment Sabato, 15 Luglio, 2006
Il mare, Novecento e io….

Tengo aperto il libro di Baricco
Mi assomiglia Novecento. A pagina 32 io e Novecento siano uguali. Lui dentro il libro, e io con le mie unghie mangiucchiate che tengo aperto il libro a pagina 32. Guardo il mare ad occhi chiusi. Mi basta sentire il vento che soffia da Novecento a me e mi sembra di avere in faccia il sorriso della Gioconda.
Non m’importa se in spiaggia la gente fa rumore e confusione: tutto diventa silenzioso e la gente sparisce come se fosse tutta proiettata in un’altra dimensione, in un diverso livello di sensazione. In questo livello esistiamo solo io, la riva del mare, l’Oceano e Novecento.
Il vento del mare e le onde appena accennate, mi portano la tranquillità e me la scaricano dentro, come in un magazzino.
Perchè la gioia e la serenità che ti regala, Sì…
Ti posso dire con sicurezza che LYNN BASTER aveva ragione.
Add comment Martedì, 11 Luglio, 2006
Scrivere
PREZIOSE.
Adoro i quaderni nuovi, c’è un gesto speciale e unico nell’aprire la prima pagina e piegarla all’indietro, come se tu volessi dargli la “tua forma”.
Adori i nuovi inizi, anche se mi fanno un po’ paura, come in un quaderno nuovo, le pagine sono vuote e sarai tu a riempirle, non sai ancora con cosa.
Come nella vita ti accade di dover scegliere in un bivio la tua strada, e il tuo libero arbitrio sceglie fra le tante strade davanti, così puoi scegliere cosa scrivere in un quaderno a quadretti.
E così come nella vita molte cose sono incontrollabili e indipendenti dalla tua volontà: si sa che le cose accadono, accadono e basta …. e tu non puoi far altro che ACCETTARLE così come sono. Al massimo puoi cercare di ACCOMODARTI meglio che puoi nella situazione che ti è capitata, per fortuna, per destino, per il volere celeste, chiamalo come vuoi. Allo stesso modo mentre scrivi (e mentre VIVI) alcune cose ARRIVANO e basta, non puoi far altro che scriverle (e VIVERLE) meglio che puoi.
Adoro i quaderni nuovi: cerco sempre di piegarli meglio che posso come un gesto sacro e propiziatorio per la futura vita che deve essere ancora scritta.
Add comment Sabato, 1 Luglio, 2006
Terra di confine, non mente mai….
La mia terra, questa terra di confine, dove Lombardia, Piemonte e Liguria si mescolano e creano una zona di transizione unica per le abitudini, i dialetti, i costumi. Anche le persone sono persone di transizione, metà montanari e metà contadini.
Gente che ha una personalità mescolata, mista, ibrida di Piemonte, Lombardia e Liguria.
Add comment Sabato, 1 Luglio, 2006
Sabato arriviamo a San Bartolomeo al mare, scendo dall’automobile e faccio in tempo a fare due passo attorno all’auto per scacciare il rintronamento delle 2 ore filate di viaggio…. quando compare un signore in bicicletta. Dietro di lui pedala in nipote, un bambino di 10-11 anni, con un’enorme borsa gialla del mare dentro il cestino della bicicletta. La grossa borsa gialla del mare ha fatto sbilanciare la bicicletta e lui è caduto. Si è coricato vicino alla macchina; lui, la bici e la borsa gialla del mare. Io incredula ho sbarrato gli occhi. Per fortuna non si è fatto niente. Mentre lui se ne andava via, seguendo il nonno, con la sua borsa gialla del mare, a me veniva da ridere…. non per la caduta, povro fiò, per fortuna non si è fatto male!!!
???
PS: l’etichetta film è giustificata… sapete dirmi a quale film mi riferisco?
Add comment Sabato, 1 Luglio, 2006
La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima
Ora sta lavorando a “La stella che non c’è”, il film intepretato da Sergio Castellitto e prodotto da Cattleya e Rai Cinema che girerà in Cina a fine anno tra Shanghai e la regione del Sezuan…
La storia prende spunto da “La dismissione” di Ermanno Rea, il romanzo che ricostruisce l’ultimo atto dell’Ilva di Bagnoli, la grande acciaieria di Napoli, smantellata nel corso degli anni ‘90 dopo quasi un secolo di vita, simbolo macroscopico della sconfitta della cultura operaia della solidarietà e dell’etica del lavoro. La sua lenta agonia è raccontata dal punto di vista di Vincenzo Buonocore, un ex operaio diventato tecnico delle colate continue, chiamato a sovrintendere allo smontaggio dell’impianto destinato ad essere trasferito in Cina. Nella sceneggiatura, scritta con Umberto Contarello, ho operato dei cambiamenti ambientando la storia in Cina come ideale prosecuzione alle vicende del romanzo. Ermanno Rea ha apprezzato la trovata pentendosi un po’ per non avere scritto “La dismissione 2″.
La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele che possa accadere a una persona e oggi è purtroppo di grande attualità.
Io sono un privilegiato, ma mio padre ha vissuto di lavori precari quando aveva già una certa età, prima del cosiddetto boom economico. Sono stati anni terribili ed io me li ritrovo davanti ogni volta che affronto un problema concreto. …..
GIANNI AMELIO (regista) brano tratto dall’intervista
Mio padre, precario a vita
Add comment Sabato, 1 Luglio, 2006
La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima
Ora sta lavorando a “La stella che non c’è”, il film intepretato da Sergio Castellitto e prodotto da Cattleya e Rai Cinema che girerà in Cina a fine anno tra Shanghai e la regione del Sezuan…
La storia prende spunto da “La dismissione” di Ermanno Rea, il romanzo che ricostruisce l’ultimo atto dell’Ilva di Bagnoli, la grande acciaieria di Napoli, smantellata nel corso degli anni ‘90 dopo quasi un secolo di vita, simbolo macroscopico della sconfitta della cultura operaia della solidarietà e dell’etica del lavoro. La sua lenta agonia è raccontata dal punto di vista di Vincenzo Buonocore, un ex operaio diventato tecnico delle colate continue, chiamato a sovrintendere allo smontaggio dell’impianto destinato ad essere trasferito in Cina. Nella sceneggiatura, scritta con Umberto Contarello, ho operato dei cambiamenti ambientando la storia in Cina come ideale prosecuzione alle vicende del romanzo. Ermanno Rea ha apprezzato la trovata pentendosi un po’ per non avere scritto “La dismissione 2″.
La perdita del lavoro somiglia alla perdita dell’anima, è la cosa più crudele che possa accadere a una persona e oggi è purtroppo di grande attualità.
Io sono un privilegiato, ma mio padre ha vissuto di lavori precari quando aveva già una certa età, prima del cosiddetto boom economico. Sono stati anni terribili ed io me li ritrovo davanti ogni volta che affronto un problema concreto. …..
GIANNI AMELIO (regista) brano tratto dall’intervista
Mio padre, precario a vita
Add comment Sabato, 1 Luglio, 2006




