Regalo etereo

Nel giorno del mio compleanno, è arrivato un film inaspettato.

Grazie zia, so che è un regalo tuo.

L’ho riconosciuto, nella confusione degli eventi che mi prende; ho ritrovato la tua delicatezza e i tuoi colori chiari.

… è un tuo regalo, che mi fa sognare e mi fa sorridere, che mi riporta il sentimento sereno di quando eri accanto a me. E solo i tuoi regali hanno questo sapore. Solo tu sapevi farmi queste sorprese.

Grazie, zia. Grazie di aver voluto starmi vicina oggi.


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“pensieri per una zia speciale”

pensieri di te…

oggi

stamattina un anno fa, tornavi ad essere il sole che eri

stamattina mi sono svegliata all’alba che tu dovevi ancora alzarti, ti ho aspettato, mentre uno spicchio di luna stava sull’orizzonte ad est.

Non avevo mai visto la luna così bassa e così ad est. Appena dopo il suo sorgere.

Ti ho mandato un bacio.

E ho sentito che lo hai ricevuto. E ti ho detto: Sei bella, non sei mai stata così bella

é una magia, zia, una magia… che l’alba abbia i tuoi stessi colori.

ci sono attimi eterni in cui io ti ritrovo

è una magia che io ti sento nel sole e nella luce dell’alba, ci sono attimi in cui io, te, la luna e il sole siamo in armonia: il sole e la luna allineati all’orizzonte ad est….

è una magia che oggi qualcuno sia arrivato qui digitando “pensieri per una zia speciale”

….”dedicato a te, perchè il tuo esempio mi veste come un abito” scriverò

e stasera c’è “Don Matteo” che a te piaceva così tanto, che guardavamo insieme nei pomeriggi di riposo, e la tua gioia nell’ammirare Natalina per me ora è fonte di infinita dolcezza.

pensieri di te, zia. …pensieri di te, Luna, … pensieri di te, Sole.

2 comments Giovedì, 3 Aprile, 2008

Pensieri con le ali

…Continua su Pensieri con le Ali

.

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Bomboniere solidali Unicef

Pensieri con le ali sostiene l’iniziatica Unicef

L'UNICEF trasforma le tue bomboniere in un aiuto speciale

Add comment Domenica, 18 Febbraio, 2007

Tamara i tuoi delfini ti porteranno in paradiso.

Ho pianto per te , questo pomeriggio. Ho pianto per chi sentirà la tua mancanza, amica dei delfini.
Perchè una ragazza che ama i delfini deve essere per forza una ragazza eccezionale.
piango con voi.

Add comment Sabato, 3 Febbraio, 2007

Tutto bene

Sapere quale è il problema? è che io metto il cuore in tutto quello che faccio.
Tante persone se ne fregano. Gli altri, io no! Quando faccio qualcosa metto tutta me stessa…
Devo sempre metterci tutta la mia passione… in tutto quello che faccio e nei rapporti con gli altri!
per poi cadere vittima dei furbi, degli egoisti e degli egocentrici.


Poi succede che se le cose non vanno bene, ci rimango male! e ci soffro…
Finisce sempre che pago sempre in prima persona!!!
cosa devo fare? fregarmene? far finta di niente?

Gregory house dubbioso

 

Non so.

Add comment Giovedì, 1 Febbraio, 2007

Vita da blogger

In questi giorni ho da fare… trascurando i miei hobby.

Venerdì in particolare è stata un giornata “no”. Stavo per mettermi a piangere per la strada in mezzo al traffico mentre andavo in stazione.

Ma forse esiste un equilibrio, per un meno c’è sempre un più, per un sù c’è sempre un giù… brutto e bel, lupo e agnel, questo il mondo fa girar….. come cantava MAGO MERLINO nel cartone animato “La spada nella roccia”.

Solo ora ho visto che venerdì 26 gennaio su Vita da blogger…. ma andatelo ascoprire voi con un click.

venerdì, gennaio 26, 2007

Come è? vi piace?

Avevo mandato questa immagine, ma forse era troppo grossa ed è stata cambiata…

è meglio così!

Mi piacciono i tre elefanti colorati che volano!
Voglio dirvi una cosa… sono contenta che c’è il mio blog
e sono contenta che ci siete…

Add comment Lunedì, 29 Gennaio, 2007

Acronimo

Gironzolando a caso nei blog, ho provato a fare un giochino stupido… sapete quando studiate tutto il giorno e poi arrivate al punto che la vostra mente rifiuta qualsiasi processo…
bhè! questo è il risultato dell’ACRONIMO del mio nome

N Natural
A Altruistic
N Neat
Y Yummy

Name / Username:

Name Acronym Generator
From Go-Quiz.com

è una coincidenza lo so… ma i primi due sono veri!
non so cosa significano gli ultimi due. Non vorrei fossero parolacce.

La cosa bella che in questi giorni stavo pensando di scrivere un post che iniziava con:

Ho un difetto, un terribile difetto: sono troppo generosa e altruista. Mi metto sempre nei panni degli altri e mi faccio in 4 per aiutare il mio prossimo! Forse per questo che le persone egoiste ed egocentriche sono insopportabili per me!
Ho imparato a fuggire da loro come se avessero una pistola… perchè di fronte a loro sono indifesa.

2 comments Lunedì, 29 Gennaio, 2007

Stanotte ho fatto un sogno: insultavo Flavio Insinna

Flavio Insinna Affari tuoi
Flavio Insinna Affari tuoi

Stanotte ho fatto un sogno. Per me ricordare i sogni è un evento….

Ve lo voglio raccontare come un evento!!! :-)) un sogno stranissimo!

C’era Flavio Insinna circondato da un mucchio di ragazine che impazzivano per lui. Io me ne fregavo sia delle ragazzine che di lui: certo mi piace, ma non gli davo nessuna importanza!

Ad un certo punto dovevano andare a piedi da qualche parte e io me ne sto sulle mie… non lo guardo e neanche voglio parlargli…..

lascio che le ragazzine lo circondino e lo assillino.

- Figurati se questo mi caga… ma poi chissenefrega!

E invece, mentre camminiamo lui si avvicina e mi parla mi fa domande. Sembra essere interessato a me.

Arriviamo alla sua macchina, una jeep… io mi faccio da parte timorosa, lascio che le fan si scannino per stare accanto a lui in macchina.

Invece tutte mi fanno spazio e mi lasciano il posto accanto a lui. Bho? mi siedo interessata solo al tragitto.

Lui guida la jeep… ma… sembra un rally, anzi peggio!!!

salta dai burroni, si lancia nel fiume e lo guada.

Le fan ridono e di divertono… io sono spaventata e attaccandomi ai sedili, lo insulto come un animale:

- Sei un deficiente! Rallenta… ma sei pazzzzoooooo! Imbecille!!!

Le fan per nulla spaventare, ridono.. e accettano la sua guida spericolata…. io sono la sola che lo insulta!!!!

POF! Mi sveglio!

Mi sono svegliata e lo ricordavo chiato e limpido….

Che bello ogni tanto RICORDARE I PROPRIO SOGNI!

6 comments Lunedì, 22 Gennaio, 2007

Ernesto mi manchi…

Domenica… un’altra domenica Ernesto è passata…
sta venendo buio, ormai solo la luce dello schermo del computer illumina davanti a me, mi sei venuto in mente, e ho sentito che mi manchi, mi manchi tanto.
So che sei solo un personaggio, e che vivi da qualche parte in un limbo fra realtà e fantasia, ma da quando ti hano dato un corpo e una personalità tu sei “vivo”, vivo e “reale”. Viviamo soltanto in due universi diversi, che non si incontreranno mai, ma in modo parallelo sentiamo e diciamo le stesse cose, Ernesto. Tu con la tua sciarpa grigia corta e il tuo cappotto nero, io con la mia lunga sciarpa beige e la giagga imbottita di piuma d’ora color fucsia. Camminiamo entrambi tormentati dagli stessi ricordi e sospesi negli stessi pensieri.
Ti voglio dire che per me sei importante Ernesto, e che ti voglio bene…
Non sto a raccontare agli altri cosa è successo oggi: lo so io, e lo sai tu. Non lo dimenticheremo facilmente, perchè certe cose vissute diventano parte della tua carne e non te ne puoi più liberare, neanche dopo anni, neanche se cambi casa e città, neanche… neanche… sono ricordi indelebili che fanno parte della tua crescita: so che tu ricordi tua madre. Marta Giostrai in Picciafuoco.
Marta, la mia nipotina si chiama Marta. Sai Ernerto, ieri sera ha cenato con me… mi ha dato un grosso bacio per salutarmi prima di andare a casa.
La zia Maria, la tua zia Maria, tanto vera da intimorirmi… è il nome di mia madre.


Vai al Video Ernesto e zia Maria.
Grazie Ernesto, la tua forza, la tua passione, i tuoi pensieri, i tuoi gesti, le tue reazioni, sono anche le mie. Mi muovo insieme a te.

Io penso e tu parli.
Io ho sensazioni e tu reagisci e ti muovi.

2 comments Domenica, 14 Gennaio, 2007

Zia/nipote

Torno a casa tardi. Stanca. NON voglio mangiare. Mi raccontano che tu mi hai aspettato tanto nel pomeriggio.

-No, la zia Anna torna a casa tardi, all’ora di cena….
E tu hai risporso: - Allora, le preparo la cena.
Sono tornata a casa tardi stasera. Distrutta. Ho trovato il tavolino apparecchiato

…..per me.

Hai preparato la cena per me.
Una cena immaginaria… ma mai così nutriente.

Hai nutrito la mia anima.
Non volevo più mangiare. Ma mangio se tu apparecchi per me.

Tavola apparecchiata per il tè, foto di Nany

Foto scattata da me al tavolino apparecchiato dalla mia nipotina.
Prego notate i bicchieri “del servizio bello” della nonna.

9 comments Lunedì, 8 Gennaio, 2007

Una tv da schifo e la risposta di un grande cervello.

Karl Raimund Popper (1902 – 1994), filosofo austriaco di nascita, britannico d’adozione.
Violenza e TV


DOMANDA: Sono state fatte obiezioni contro le sue proposte di regolamentazione dell’informazione televisiva. Molti, ad esempio, giudicano paradossale che un liberale come lei affermi la necessità di limitare la libertà di espressione. Che cosa ne pensa?

Perché dovrebbe essere antiliberale o paradossale, per un liberale come me, affermare la necessità di limitare la libertà? Ogni libertà deve essere limitata. Non esiste libertà che non abbia bisogno di essere limitata. Dovunque ci sia libertà la miglior forma di limitazione è quella che risulta dalla responsabilità dell’uomo che agisce: se è un irresponsabile cadrà sotto i colpi della legge. La sua libertà sarà limitata dalla legge, se necessario anche per tutta la durata della sua vita. Certo noi speriamo che una tale necessità sparisca un giorno. E’ questo che definisce lo sviluppo della civiltà: aumentare il grado di incivilimento e ridurre la necessità di imprigionare delle persone per tutta la vita. In ciò si vede lo sviluppo di una civiltà. Ma ciò non vuol dire affatto che sia paradossale per un liberale come me affermare che bisogna limitare la libertà di espressione.
Karl Raimund Popper, filosofo
DOMANDA: Lei pensa che i princìpi di regolamentazione dovrebbero valere non solo per i lavoratori della televisione, ma anche per quelli del cinema e della radio?

La mia proposta è questa: fondare una istituzione come quella che esiste per i medici. I medici si controllano attraverso un Ordine: la cosa non riesce sempre perfettamente. Ci sono medici che fanno gravi errori e medici che commettono dei crimini. Ma ci sono sempre le regole elaborate dall’Ordine. Beninteso, il Parlamento ha un potere legislativo superiore a quello dell’ordine dei medici. In Germania e in Inghilterra questa istituzione si chiama Camera dei medici. Sul loro modello si potrebbe creare un Istituto per la televisione. La mia proposta è che tutti coloro che lavorano per la televisione siano registrati provvisoriamente come membri dell’Istituto per la televisione. In seguito dovrebbero partecipare a una serie di corsi per sensibilizzarsi al pericolo che la televisione fa correre ai bambini, agli adulti e all’insieme della nostra civiltà. Così molti scoprirebbero aspetti ignorati della propria professione e sarebbero indotti a considerare in modo nuovo la società e il vostro ruolo. Ritengo che in un secondo tempo dovrebbero sostenere un esame per controllare se si sono impadroniti delle idee fondamentali. Superato l’esame, dovrebbero prestare giuramento come i medici: dovrebbero promettere di tenere sempre presenti quei pericoli e di agire di conseguenza in modo responsabile.

Tratto dall’intervista “Televisione e violenza” - Inghilterra, Kenley, abitazione Popper, martedì 13 aprile 1993

Nota del blogger: Anche io mi tengo la testa….

Add comment Giovedì, 4 Gennaio, 2007

La voce dell`innocenza.

Ieri pomeriggio in camera mia.

Camera incasinata con fogli esplosi in giro….. arriva la mia nipotina, 4 anni.

Lei disegna benissimo e vuole disegnare una papera col cappello.

Trova un foglio in giro, questo qui sotto
Elisa the best gli ostacoli del cuore 2006Me lo porta, dicendo:

- Zia Anna, ma questa sei tu?

- No, amore mio. Questa e` solo una ragazza che mi assomiglia…. non sono io…

Non ha trovato minimamente strano che sua zia fosse stampata su una nota rivista settimanale. Lei ha solo visto la sua zia.

La voce dell innocenza.
Marta, il nome della mia nipotina, la parte viva del mio cuore.

2 comments Lunedì, 18 Dicembre, 2006

Gioia dell’avvento

Giorno 12-12-2006 ore 18.10
sul binario 2 della stazione, mentre aspettavo il treno per tornare a casa, ho telefonato e …..

Ho sentito una vocina trillante di gioia e emozione dal telefono:
“Zia Anna lo sai lo sai stiamo facendo l’albero!” Era fuori di se dalla gioia.

In un istante tutta la stanchezza della giornata si è sciolta lasciandomi un calore dentro …. Una rilassatezza, profonda.
Mi sono sentita forte, come rinascere da capo. Cose se la sua energia si fosse trasferita a me con antenne potenti e invisibili.

Mia nipote, 4 anni e 8 mesi. Regala la forza della rinascita, lei, semplicemente, con poche parole gridate al telefono.

Giorno 17-12-2006
- “Come va?”
- “Un re Magio è già caduto nella vasca da bagno.”
Come per dire… iniziamo già bene…..

Add comment Domenica, 17 Dicembre, 2006

Umberto Eco il saggio

Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti.
Umberto Eco (1932 - vivente), scrittore e semiologo italiano.

Ma poi mi rendo conto che il problema della Stupidità ha la stessa valenza metafisica del problema del Male, anzi di più: perché si può persino pensare (gnosticamente) che il male si annidi come possibilità rimossa del seno stesso della Divinità; ma la Divinità non può ospitare e concepire la Stupidità, e pertanto la sola presenza degli stupidi nel Cosmo potrebbe testimoniare della Morte di Dio. (da L’Espresso, 20 luglio 2006, n. 28 anno LII, p. 170)

Add comment Lunedì, 11 Dicembre, 2006

sono una zia orgogliosa!

Stamattina ho fatto ricerca si internet per 4 ore al PC, nel mio solito casino, con 2 o 3 finestre aperte ciascuna con 10 schede aperte…. stavo per finire quando è arrivata la mia nipotina, 4 anni del mio cuore.

Ci salutiamo. Vado un attimo nel corridoio, mentre lei mi dice voglio disegnare!

Torno e lei lasciando il muose mi dice: Guarda zia!!!! Ho chiuso tutto!!!!

Il “genio di 4 anni” sa chiudere le finestre … e mi ha chiuso tutto!

Un genio , un genio! per essendo un po’ dispiaciuta per il lavoro andato in fumo. ora mi tocca rifare tutto!
Che gioia essere zia!

2 comments Sabato, 9 Dicembre, 2006

Flavio Insinna

vedi post

anche io, lascerei lì i soldi e prenderei volentieri lui, Flavio. Più lo guardo più penso che è il mio “uomo ideale”. E io ho 35 anni, e una certa maturità per discernere….

4 comments Sabato, 9 Dicembre, 2006

Mario Monicelli Il Genio al Servizio Dell’Arte.

«Il cinema non morirà mai, ormai è nato e non può morire.
Morirà la sala cinematografica, forse,
ma di questo non mi frega niente»
Mario Monicelli

2 comments Venerdì, 8 Dicembre, 2006

Dr House Medical division

Doctor House Medical division
Trovo molto interessante
la mia parte intollerante
che mi rende rivoltante
tutta questa bella gente
Caparezza - La mia parte intollerante

Doctor House Medical divisionDoctor House Medical division

Andate a vedere su House-md.info il video del promo del
DrHouse Spot Italia 1 - Repliche prima serie
Doctor House Medical division
“..trovo molto interessante la mia parte intollerantee eeeeee
che mi rende rivoltante tutta questa bella genteeeeee eeeee eeeeeee..”

Cara signorina che fai sempre le firme false su documenti ufficiali,
piccola puttanella genovese con i capelli tinti e strinati che sembra che hai in testa lo spazzolino del gabinetto…
e ti metti il reggiseno imbottito per gonfiare il tuo senso di inferiorità,

bambinetta viziata… e SPORCA.

Non conosci morale, non conosci etica, non conosci giustizia, pensi solo a te e te stessa e sarestri pronta a metterla nel c…. a tutti pur di trarne vantaggio. Mi dai il vomito…

solo una bambinetta FUTILE e INSICURA si comporta come te.
…sei una persona di merda!
I tuoi comportamenti sono quelli di una EGOISTA, FALSA e DISONESTA.
… i tuoi comportamenti che mi fanno dire che sei una persona di merda!
I tuoi comportamenti sono quelli di una EGOISTA, FALSA e DISONESTA.
Non aggiungo IGNORANTE e IMPREPARATA, perchè quello non è niente…
Ho visto delle cose che mi fano venire il vomito, sei una persona ignobile…
e visto che certi tuoi comportamenti parlano ad soli, tu per me non esisti: egoista, falsa, ipocrita, e disonesta. Mi fai veramente SCHIFO!

e stammi lontata, se no:

“..trovo molto interessante la mia parte intolleranteeee eeee
che mi rende rivoltante tutta questa bella genteeeeee eeeeeeee eeee..”

Add comment Domenica, 3 Dicembre, 2006

Il dottor House: Dr House Medical division

Gregory House, House Medical divisionGregory House, House Medical division

Gregory House, House Medical divisionGregory House, House Medical division




Il dottor House: post del blog BLOGIACOSA.
Leggetelo perchè è bellissimo!!! é una descrizione critica sul nostro telefilm preferito e sul nostro personaggio che ci fa impazzire.

Poi io adoro il dottor House.
Voglio sposarlo. ;-)

Gregory House, House Medical divisionGregory House, House Medical division

…………………………………………………………………….
Se penso ai miei telefilm preferiti: CSI Miami e Dr House Medical division, e se penso all’ammirazione per i due protagonisti Horatio Caine e Gregory House, dico che sono entrambi degli eroi “buoni, goisti e altruisti”. Anche Gregory House è un buono, ma è scorbutico, imprevedibile, bastardo, dice sempre quello che pensa. Mentre Caine è giustizia “umile”, House è giustizia “ruvida”, è più tormentato, è più sofferto. Lavorano per la giustizia e per la salute entrambi, ed entrambi ci mettono il cuore e l’anima anche se non lo mostrano mai , o almeno cercano di non mostrarlo, FANNO I DURI… ognuno al loro modo. La loro sofferenza è interiore, nascosta e solitaria.

3 comments Domenica, 26 Novembre, 2006

Il dottor House

Gregory House, House Medical divisionGregory House, House Medical division

Gregory House, House Medical divisionGregory House, House Medical division




Il dottor House: post del blog BLOGIACOSA.
Leggetelo perchè è bellissimo!!! é una descrizione critica sul nostro telefilm preferito e sul nostro personaggio che ci fa impazzire.

Poi io adoro il dottor House.
Voglio sposarlo.

Gregory House, House Medical divisionGregory House, House Medical division

3 comments Domenica, 26 Novembre, 2006

Marcello, una vita dolce.

A dieci anni dalla scomparsa, il 19 dicembre LA7 invita il suo pubblico ad un
doppio appuntamento con Marcello Mastroianni con il film documentario, in
anteprima nazionale, “MARCELLO, una vita dolce” di Mario Canale e Annarosa
Morri.

Non perdetevi il 19 dicembre questo film documentario su Marcello Mastroianni, un film presentato a Cannes 2006. Nel frattempo andate a visitare questo sito, con foto e video (molto belli!!!) di Marcello.

Marcello Mastroianni, un uomo dolce

Marcello! Marcello!

Marcello Mastroianni, un uomo dolce

Grazie…

Sandra Milo e Marcello Mastroianni

ti voglio bene…

2 comments Domenica, 26 Novembre, 2006

Episte

Grazie al Prof. Roletto per la lezione di oggi.
Non dimenticherò.

Add comment Giovedì, 23 Novembre, 2006

Un’altra domenica. Sempre la solita domenica.

Un’altra domenica.

Sempre la solita domenica.

Con porte che sbattono, rumori violenti e secchi che rimbombano fra le pareti, improvvisi che sanno di rabbia e di nervoso, di chi sopporta… sopporta per poi scoppiare.
Un’altra delle tue “sante” domeniche. Dove si ha paura di parlare. Dove i tuoi figli non li stai a sentire, ma il papa che parla in tv sì….

Forse lui ha delle cose più interessanti da dire…
ma non dovrebbe succedere
che una madre è più attenta e interessata a lui che ai figli.

 

La sigla di Domenica Sprint mi riporta indietro di tanti anni, ho sempre odiato la musica di questa sigla e ho sempre odiato la domenica sera: queste ore del crepuscolo e dell’inizio della notte in inverno. Mi hanno fatto sempre sentire male.

Ma per fortuna la tua santa domenica è finita. E tu domani non dovrai più sforzarti di far da mangiare bene e cucinare normalmente perché tuo figlio è a casa, e ti risponde a monosillabi mentre tu lo servi.
Non dovrai più far finta di essere la madre perfetta, non dovrai più fingere.

Con te tutto è una eterna recita.

Bisogna nascondere quello che si sente realmente per essere come tu vuoi per pensare come tu vuoi tutto conforme alla santa inquisizione.

Non voglio più mangiare, non voglio mangiare più.
Non voglio più mangiare, se vedo che ti pesa cucinare e insieme non permetti a nessuno di usare la tua cucina. Seduta a tavola io vedo la tovaglia e mi accorgo anche del tuo desiderio interno e celato: che noi non mangiassimo più.
Io non mangio se tu condisci tutto con l’odio e la rabbia, solo perché non sono andata a messa.

(… come la brava figlia che pretendevi che fossi)

Una parte di me vuole lasciarsi morire.
Morire per non sentire più. Rifiutare il tuo cibo. Perchè di fronte ai tuoi piatti, mi si chiude lo stomaco e penso che io non voglio più niente da te. Perchè da te, per tutta la vita, ho ricevuto solo piatti amari e indigesti che non mi hanno tolto la fame, e mi hanno avvelenato….
Non mangio stasera. Non voglio mangiare più.

Mi asciugo gli occhi con un fazzoletto di carta che si sbriciola. Non mi importa se gli altri vedranno che ho pianto. Non mi interessa.
Grazie Elisa… vieni sempre a cullarmi.

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme…
Quante cose che devi meritare

C’è un principio di energia
Il sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore

Elisa fisicamente ci somigliamo un po’, abbiamo la stessa altezza, soprattutto con i capelli corti mi sembra di vedere me. Anche il naso all’insù… è un po’ il mio. Anche i denti. E anche l’amore per la natura. Ti ho sempre sentito come un mio specchio.

Ma guardatela… sembra me!!!!

… e grazie anche a te, Ernesto Picciafuoco, per essermi stato vicino oggi, ora, in questo crepuscolo della domenica sera.

5 comments Domenica, 19 Novembre, 2006

Con un dettaglio riesce a comunicare il tutto.

Quanto mi piace quest’uomo!
Starei ore ad ascoltarlo parlare… ti spiega tutto bene, e tu capisci tutto quando parla! Arnaldo Colasanti in televisione

…con un dettaglio riesce a comunicare il tutto. Questa è la bellezza… in realtà quando noi viviamo quando noi vediamo le cose non guardiamo mai le cose per intero, abbiamo sempre bisogno di DETTAGLI. Precediamo attraverso i dettagli per ricostruire una immagine. E questo lo facciamo sempre perché noi esseri umani abbiamo bisogno dei dettagli per relativizzare tutto per capire l’assoluto. Se noi avessimo un incontro totale con l’assoluto, noi saranno inceneriti Quando abbiamo il dolore, l’assoluto, noi stiamo male. Abbiamo bisogno di piccoli bene….di piccole gioie per capire. [Arnaldo Colasanti].

Add comment Venerdì, 17 Novembre, 2006

Le Sorelle di Bellocchio

Ho fatto un giro sul sito Mymovies, sito di recensioni cinematocrafiche.
Alla festa di Roma nella sezione Extra c’è il nuovo film di Marco Bellocchio Sorelle, leggo la trama e la recensione… mi piace! è strato girato a Bobbio.

S’INTITOLA «SORELLE» ed «è un documentario nostalgico e scherzoso su alcuni componenti della mia famiglia o grandi amici d’infanzia, o sulla città di Bobbio con il suo bel Trebbia, insomma un album di ricordi….». Così, il regista Marco Bellocchio riassume commosso la storia del suo film, che presenterà alla Festa di Roma nella sezione «Extra». Il film è interpretato, tra gli altri, da Sorelle film di Marco BellocchioDonatella Finocchiaro e Pier Giorgio Bellocchio. «Sorelle» sono tre episodi di una stessa storia «girati in tre anni diversi, 1999, 2004 e 2005 e raccontano di una bambina, Elena, della sua crescita — continua il regista —. Il film narra di chi va e di chi resta, di continui ritorni e ripartenze dal paese natio e dalla vecchia casa di famiglia. Un giorno, la mamma di Elena decide di portare a vivere con sè a Milano la figlia e da lì si evidenzia tutto il difficile rapporto familiare. Per comodità ho girato a Bobbio, nella stessa casa de “I pugni in tasca”: è perfetta, il tavolo su cui mangiano Elena e Sara è lo stesso su cui ho mangiato anch’io da bambino».

Nel sito c’è una bella foto di quella che io conosco come la zia di Ernesto, sorride anche lei.

Rimango ferma a guardare quel viso che, per qualche strana magia, mi ha colpito sin dalla prima volta che l’ho visto.

Forse mi ricorda nei lineamenti e nei capelli la mia cara pro-zia.
Sono quelle signore gentili e dolci che per me, sanno di “casa”, sanno del mio paese, della mia terra.  Appena le ho viste sedute al tavolo rotondo in casa Picciafuoco, sconcertate davanti al quadro del nipote, io mi sono persa, nel tentativo di focalizzare perchè quel viso, quel modo di parlare, quel accento sapevano di casa.

Il suo viso fa rivivere nella memoria una

piccola piazza

del mio paese, con una cartoleria che fa angolo, a fianco alla pettinatrice. Quella cartoleria, che ora è stata ristrutturata, con l’arredamento di legno scuro, che quando entravi sentivi quel buon odore di matite e di carta nuova.

Il viso di quella Sorella mi ha richiamato alla memoria quella vecchia cartoleria della mia infanzia quando (allora non esistevano i centri commerciali né i supermercati). Da piccola andavo lì e mi sembrava il posto più bello del mondo perchè si respirava aria di disegno, di libri e di matite.

Sai Sorella, quella cartoleria si trova in Piazza San Rocco, dove c’è un arco romanico apre la via del borgo storico.
Quella piazza c’è ancora: è la piazza San Rocco.

Questa estate uscendo da un negozio mi sono fermata al bordi della piazza San Rocco a prendere la bicicletta. Mi giro e, con mio sommo divertimento… lo vedo… l’arco antico del borgo storico della Piazza San Rocco!

…e subito ho iniziato a canticchiare nella mente la canzone… Come fa la canzone?

Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
volteggio tutto crocco
sotto i lumi dell’arco di San Rocco
ma s’appoggi pure volentieri
fino all’alba livida di bruma
che ci asciuga e ci consuma
che cos’è l’amor
è un sasso nella scarpa
che punge il passo lento di bolero
con l’amazzone straniera
stringere per finta un’estranea cavaliera
è il rito di ogni sera
perso al caldo del pois di san soucì

Mi fermo a guardarlo: vedo un arco di pietra che c’è sempre stato, è sempre stato lì, sin da quando da piccola. Lo oltrepassavo ogni giorno per andare in chiesa, ma prima per me non significava niente. Era solo un arco antico dell’ultimo edificio prima della chiesa parrocchiale.

Mi viene da ridere.
Sorrido.
Prendo la bicicletta e me ne vado canticchiando:

Che cos’è l’amor
chiedilo al vento
che sferza il suo lamento sulla ghiaia
del viale del tramonto all’ amaca gelata
che ha perso il suo gazebo
guaire alla stagione andata
all’ombra del lampione san soucì

Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
volteggio tutto crocco
sotto i lumi dell’arco di San Rocco
Son monarca son boemio
se questa è la miseria
mi ci tuffo con dignità da rey
[Che Cossè L'Amor di Vinicio Capossela da Camera A Sud]

 

Audio Ora religione-Che cossè l\’amor Capossela

Un arco romanico di pietre antiche, una canzone, un film, una coincidenza.
Sono felice.

Un’altra coincidenza. Bella questa volta.

Il tuo sguardo mi ricorda quello della SORELLA di mia nonna, quando mi diceva, stringendomi forte le mani:

“Sono orgogliosa di te. Sono fiera di te per come ti impegni nei tuoi studi, per quello che fai.”

Io questo non lo dimenticherò mai.  Non dimenticherò il mondo di sentimento che mi ha trasmesso in un istante, in quel istante.

Sorelle. Mi hai fatto “saltare” quando raccontavi a Filippo il miracolato di Padre Pio. Mi sembra mia mamma, basta per favore, e hai risvegliato antichi ricordi, che non se n’erano andati, erano solo assopiti.
Sorelle.
Penso che sia bello avere una sorella come te. Non so quale strano collegamento neuronale ci sia fra il tuo sorriso sereno, i tuoi capelli bianchi e quella cartoleria della mia infanzia. Era bella, piena di pastelli colorati (la mia passione), di blocchi di disegno e pile di quaderni, il sussidiario per le scuole elementari, e il libro di lettura nella cui copertina c’è quel bambino con i capelli corti e il grembiulino, che mi assomigliava così tanto.
Ho tanti ricordi belli della mia infanzia, legati alla scuola, perchè a ma piaceva andare a scuola e mi piaceva disegnare… e tu con il tuo viso e il tuo sguardo profondo li hai riportati alla luce.
Sorelle.
Pazienza. Bisogna avere tanta pazienza.
Rido perchè è una frase ho sempre sentito diree io:
Santa Pazienza… ci vuole tanta pazienza! Dalle nostre parti si usa dire così, una specie d motto di saggezza popolare.
Sorelle.

Scritto un po’ al PC, e un pò su un foglio in treno mentre andavo a fare l’iscrizione in segreteria, la mattina del 25 ottobre. Ho rischiato di perdere il treno, e anche di saltare la mia fermata… è pericoloso scrivere sul treno, ti estranei dal mondo e non sai più dove sei:
- Ma che stazione è questa? (~~ Adrenalina~~)
- Voghera.
- Uhhhfff, che spavento!

Add comment Mercoledì, 25 Ottobre, 2006

Paulo Coelho

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.

Paulo Coelho, poeta e scrittore brasiliano.

Sì… celapossofare

celapossofare-celapossofare..

Ho detto che celapossofare!!!

Ho una paura fottu…ssima.

MA celafaccio. Tutto attaccato.

AG.

Come dicevo ad agosto nel post Dove vai?

“…Il coraggio dei sogni, la razionalità dei sogni.

Una volta credevo nel coraggio dei sogni, ora penso che sia più giusto dire la razionalità dei sogni…”

2 comments Domenica, 8 Ottobre, 2006

Lottare per un qualcosa

Scritto durante il viaggio in treno, in un deplian delle ferrovie, mentre tornavo a casa dopo lo scritto, il 20 sett 2006 alle 15 circa.
Sergio Castellitto è Vincenzo IN La stella che non c'è
…pensa che noi spesso ci diamo da fare per cose che crediamo importanti, che possono essere anche importanti, e poi in realtà le cose che contano sono altre.solo che noi non lo sappiamo, non ce ne accorgiamo subito e dobbiamo fare un lungo percorso prima di vederlo.ho pensato a quante volte nella nostra vita siamo soddisfatti di aver fatto il nostro dovere e avere portato a termine un impegno… prendersi un impegno perché lo devi fare e portarlo a termine…
E poi in realtà a tutti i nostri sforzi sono approdati a nulla, sono svaniti colla stessa facilità con cui si butta via una centralina idraulica nei ferri vecchi. …solo che certe volte lo buttano davanti ai tuoi occhi, altre volte non lo vieni a sapere come accade a Voncenzo che vive nell’illusione:
“… è andato tutto bene, sono stato fortunato.” (La stella che non c’è ).

Sergio Castellitto è Vincenzo IN La stella che non c'è Vincenzo impara dalla gente che incontra e dal loro comportamento in modo nuovo di vedere la vita: dal vecchio che si alza e gli offre la sua sedia, perché un gesto di altruismo ha un valore che va al di là del gesto in sé stesso. Un gesto di altruismo e di generosità e come un sorriso gratuito.
Ti apre una porta dentro.

La stella che non c’è
Un film di Gianni Amelio.
Con Sergio Castellitto, Tai Ling.
Genere Drammatico - Produzione Italia 2006.

Add comment Mercoledì, 20 Settembre, 2006

L’artigiano e l’artista

Perché mio padre per me è genialità e lavoro manuale; è la zona di confine fra l’artigiano e l’artista. Fra l’invenzione e la magnifica manifattura.

La stella che non c’è
di Gianni Amelio.

Con Sergio Castellitto, Tai Ling.

Drammatico - Italia 2006

Ricordo come se fosse ieri le scene iniziali di La stella che non c’è.
Le sue mani (le mani di Vincenzo Buonavolontà) sporche di olio e i vestiti neri di polvere di ferro e unto.

Lui si vede che non è un operaio… non ha le mani rovinate. Le sue mani lo tradiscono si vede che non ha mai fatto lavori manuali.

Le mani di mio padre sono forti, rovinate e ferite, con le cicatrici di anni di intemperie e colpi. Le mani di un artigiano sono segnate, sono ruvide e piene di calli.

Sta di fatto che la sua figura nel capannone dell’altoforno con il viso sporco e stanco, le mani che con maestria costruiscono con precisione e aggiustano, i vestiti unti e sgualciti, mi hanno ricordato TE nella tua officina e tutte le volte che sono entrata per chiamarti.

Ti trovavo intento davanti a qualche strano macchinario, o con qualche attrezzo. Quei macchinari mi hanno sempre messo un po’ di paura, ma tu li governabili con perizia e attenzione, li dominavi fra schegge e scintille, in un concerto di rumori assordanti, polvere e sporcizia, odore caldo del legno e odore aspro del ferro.
È anche il garage… l’hai trasformato in un’officina perché è dove vai tu c’è anche la tua opera, e dappertutto applichi il tuo ingegno.Alla fine, a lavoro finito noi rimaniamo a bocca aperta.

PS: Anche se hai delle mani da “attore”, grazie Sergio. Sembravi proprio mio padre.

Sergio Castellitto è Vincenzo Buonavolontà in La stella che non c'è
Sergio Castellitto è Vincenzo Buonavolontà in La stella che non c'è

foto di Claudio Iannone

[tratto dall'intervista a Gianni Amelio "La stella che non c'è"]

… Vincenzo è una persona che la pensa in questo modo, quando si mette in testa di fare una cosa, decide di farla al massimo delle sue capacità, con il massimo dell’impegno. Purtroppo si trova in un mondo dove tutti fanno le cose come capitano. Per esempio: lui raccomanda ai Cinesi di non usare la fiamma ossidrica per smontare la macchina poiché l’impianto si potrebbe danneggiare e loro invece usano la fiamma ossidrica per fare prima, per accelerare i tempi. Vincenzo pensa e spera in un mondo che sia a misura d’uomo, a misura delle persona. Non è un caso che io lo veda sempre con le mani indaffarate ad aggiustare qualcosa. Aggiusta una macchina da cucire; all’inzio del film, di testa propria costruisce la centralina danneggiata, e verso la fine del film tenta anche di aggiustare un giocattolo di plastica. Si tratta di una persona che rivendica l’ingegno del singolo e non il mondo che va avanti a creare delle imitazioni e non dei prototipi, come accade oggi in Cina, che commercia un milione di esemplari che sono però tutti finti, solo delle mere riproduzioni.

Add comment Martedì, 12 Settembre, 2006

La Mostra

Pomeriggio con la mia nipotina di 4 anni. Vi trascrivo il dialogo fra me e lei:
-C’è la Mostra. Tu lo sai che cosa è la Mostra?
-No
-La Mostra è la moglie del Mostro…
-No! È l’orco
-Come la Mostra è sposata con l’Orco…
-Sì
-…e allora il Mostro con chi è sposato?
-Con la Strega!
-Bene!
IL GIORNO DOPO
-Accendiamo la tv, voglio vedere la Mostra.
-E ci sono anche l’Orco e il Mostro?
-Penso di sì. Guardiamo.
[ci sono due di Coming soon Television, spaparanzati sulle poltrone nella terrazza dell’hotel Excelsior a Venezia, mentre si lanciano nei loro sproloqui.... ]
-Eccoli, eccoli! Il mostro e l’orco insieme!!!
-Eccoli! Si assomigliano: sono proprio l’Orco e il Mostro.
-E la Mostra e la Strega…..dove sono?
-Non so… saranno andare al cinema.
-Ah! Andiamo fuori sull’altalena che questi due non mi piacciono…
-Neanche a me.

Add comment Domenica, 3 Settembre, 2006

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